Posts Tagged ‘Giappone e Italia’

Vernissage Evento Espositivo “PRINTEMPS”

Posted in Uncategorized on February 24th, 2010 by editor – 4 Comments

printemps-10Martedì 23 febbraio, presso la galleria d’arte New Ars Italica, sita in via De Amicis 28, a Milano, c’è stata la presentazione della mostra fotografica “Printemps“.

L’evento è nato dall’idea di promuovere il concetto di erotismo, collegato alla Mostra Shunga, tenutasi a Palazzo Reale. E’ stato mirabilmente organizzato e curato dalla giovanissima Melania Fumiko Benassi, Mariasole Bivio Sforza e Kristina Snajder.

L’artista, Giuseppe De Francesco, ha esposto 10 fotografie raffiguranti il volto tinto di bianco di una ragazza giapponese, immortalato in diverse pose suggestive ed attraenti.

È davvero sorprendente come questo giovane artista occidentale abbia colto, consapevolmente o meno, alcuni dei concetti chiave di quella che, esclusivamente per comodità, chiameremo “estetica giapponese”. read more »

I Samurai a Palazzo Reale

Posted in Eventi e mostre on June 16th, 2009 by editor – Be the first to comment

mostra_samurai2Sì è conclusa martedì 2 giugno l’eccezionale esposizione di armature e accessori per samurai esposti a Milano a Palazzo Reale a partire dal 25 febbraio e appartenenti per la gran parte alla Collezione Koelliker.

 

La mostra, principalmente focalizzata sulle armature appartenute a importanti e famose caste di samurai del Giappone medievale, ha illustrato esaurientemente la nascita e il percorso storico di questa classe di guerrieri che segnarono il passaggio a un tipo di governo feudale in cui lo shōgun (generale delle forze armate) prese il sopravvento sul potere imperiale relegandolo nell’ombra e a un fittizio controllo per di più affidandogli la gestione della vita religiosa.

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Udine Far East Film 11

Posted in Eventi e mostre on May 4th, 2009 by editor – Be the first to comment

climbers-highVisti anche gli ultimi due film nipponici in quella che è la giornata di chiusura di questa edizione del Far East Film Festival. Una piacevole sorpresa è stata Kuraimâzu hai (Sempre più in alto) di Harada Masato. Il film, tratto da un romanzo di Yokoyama Hideo, è ambientato nella redazione di un piccolo giornale di provincia, Kita Kanto, che si trova improvvisamente tra le mani un fatto di cronaca di grande rilievo, un aereo caduto nel proprio territorio. Se ne occuperà un reporter del giornale, appassionato di alpinismo d’alta quota, che cercherà di ricostruire l’episodio, cercando di individuare le responsabilità. Se la vicenda giornalistica è inventata, il disastro aereo è però realmente accaduto: il 12 agosto 1985, il volo 123 della Japan Airlines si schiantò contro il monte Takamagahara. Persero la vita 520 passeggeri e rimasero quattro superstiti. Un ottimo esempio di film di genere, ottimamente costruito, che rientra nel filone del cinema sul giornalismo investigativo. Viene da pensare subito a Tutti gli uomini del presidente, ma nel film viene espressamente citato, nel dialogo tra due personaggi, L’asso nella manica di Billy Wilder. Il regista si concentra sull’ambiente della redazione, le discussioni, le dinamiche che si creano tra reporter, e buona parte di quello che succede non si vede direttamente, ma è raccontato da reporter e redattori all’interno del giornale. A queste scene si intercalano gli straordinari paesaggi mozzafiato delle scalate sulle vette delle montagne, che interrompono la tensione del film con momenti di poesia e di riflessione. read more »

Udine Far East Film 11

Posted in Eventi e mostre on May 3rd, 2009 by editor – Be the first to comment

 

love-exposurePresentata a Udine l’ultima, torrenziale, opera di Sono Sion, tra gli autori più destabilizzanti del nuovo cinema giapponese, nonché romanziere di successo. Ai no Mukidashi (Esposizione dell’amore) racconta una storia parecchio contorta, che si dipana per quasi quattro ore, e procede per stratificazioni progressive e ribaltamenti narrativi continui. Il protagonista è Yu, un liceale il cui hobby consiste nel fare foto sotto le gonne delle passanti, grazie alle sue strabilianti piroette degne di un ninja. E lo fa semplicemente per non deludere le aspettative confessionali del padre, un prete cattolico.

Da questa prima situazione, se ne innestano molte altre, passando per perversioni sessuali, sette religiose e chi più ne ha… Non si tratta però di un attacco violento, come spesso avviene nel cinema nipponico contemporaneo, al valore della famiglia, alla religione cattolica, alle sette religiose e ai tabù sessuali. Questo aspetto non interessa, o interessa solo marginalmente, a Sono Sion, che si concentra, come in tutta la sua opera cinematografica e letteraria, sul tema dell’identità che non è mai certa, e su quello dell’individualità che si perde nella collettività. read more »

Udine Far East Film 11

Posted in Eventi e mostre on May 2nd, 2009 by editor – Be the first to comment

lalapipo1Dopo il tradizionale Horror Day, in cui sono stranamente mancati i J-Horror, gli horror giapponesi, la programmazione del Far East Film Festival è ripresa normalmente. Solo un film nipponico è stato presentato ieri a mezzanotte, si tratta di Lalapipo (Un sacco di gente), primo lungometraggio di Miyano Masayuki. Il titolo, traslitterazione dell’inglese “Lot of people” sta a esprimere il caos umano, il marasma di vite, di esistenze che si profila nel paesaggio di chi atterri all’aeroporto di Tokyo. I personaggi di questo film ultrademenziale, appartengono alle categorie più assurde e grottesche, ma realmente esistenti nel fitto sottobosco metropolitano giapponese.

Tra questi spicca uno scoutman, singolare professione, che consiste nel reclutare per strada attrici per film porno, che i cinefili dovrebbero conoscere dopo il film Scoutman, di Ishioka Masato visto a Venezia nel 2000. Un film puramente kitsch, delirante e sicuramente divertente, senza una struttura narrativa, ma basato sulle continue trovate ad effetto. Sono consapevole che gli appassionati di Ikebana e di Cerimonia del tè storceranno il naso, ma anche gli amanti della cultura pop nipponica non lo troveranno un capolavoro. read more »

Udine Far East Film 11

Posted in Eventi e mostre on May 1st, 2009 by editor – Be the first to comment

 

departuresUn unico film giapponese nella giornata del 28, ma sicuramente uno dei più attesi. Si tratta di Okuribito (Partenze), vincitore dell’Oscar come miglior film straniero. Takita Yojiro, il regista, può vantare una lunga carriera, alternando opere d’autore, come Himitsu (Il segreto, 1999), presentato a suo tempo a Udine, e film di genere fantasy e jidaigeki (i film di cappa e spada giapponesi). Con Okuribito firma la sua opera più importante e personale. Il protagonista del film è Daigo, un violoncellista che, rimasto

disoccupato, non trova niente di meglio che un impiego come nokanshi (maestro di deposizione nella bara), quella figura professionale che veste i defunti in un tipico rito tradizionale nipponico. La peculiarità del film è quella di riuscire a mantenere, nella prima parte del film, un tono grottesco e ironico, nonostante la gravità del tema trattato. Basta pensare ad una scena in cui il protagonista si accorge che il cadavere che sta preparando non appartiene a una donna, bensì a un trans. Sembra che Takita riesca a raccogliere la difficile eredità di Itami Juzo, il grande regista giapponese di commedie, che riusciva a fare ironia e a tenere toni leggeri anche trattando di situazioni molto scabrose e affrontando i tabù della società nipponica. Il primo film di Itami si intitolava proprio Il funerale (Ososhiki, 1984) e non a caso, tra i protagonisti di Okuribito, figura anche il suo attore feticcio, quel Yamazaki Tsutomu che molti ricordano come il camionista-gastronomo di Tampopo (1985). read more »

Udine Far East Film 11

Posted in Eventi e mostre on April 30th, 2009 by editor – Be the first to comment

Gran scorpacciata di film dal sol levante, oggi ben quattro, un record!

dropCominciamo con un’opera che ammicca al mondo dei manga, Drop (Goccia), dell’attore comico Shinagawa Hiroshi, passato per la prima volta dietro la macchina da presa. Il film è tratto da un fumetto scritto dallo stesso Shinagawa, tratto da un suo stesso romanzo, e disegnato dall’illustratore Suzuki Dai. Si tratta di un’opera giovanilistica ambientata tra le bande di un liceo, perennemente impegnate in scazzottate, che riflette in tutto e per tutto l’estetica surreale dei fumetti giapponesi, anche utilizzando inserti veri e propri di manga tra le scene live action.

the-triumphant-general-rougeImmancabile, anche quest’anno, il medical thriller giapponese. Si tratta di General Rouge no Gaisen (Il trionfante Generale Rosso) del regista, cui è dedicato il focus, Nakamura Yoshihiro, già autore del medical thriller dell’anno scorso, Glorious Team Batista. Come si può facilmente capire dal nome di questo genere molto particolare, si tratta di gialli ambientati nelle corsie di un grande ospedale, dove l’enigma da risolvere riguarda le presunte attività illecite del dirigente del Pronto Soccorso e della sua capo infermiera. Tratto, come altri film analoghi, da un popolare romanzo di Takeru Kaido, il film mescola un storia alla Agatha Christie, con la denuncia delle disfunzioni del sistema sanitario nipponico. read more »

Udine Far East Film 11

Posted in Eventi e mostre on April 29th, 2009 by editor – Be the first to comment

Ancora due film nipponici, programmati a Udine, nella giornata del 26 aprile.

fish-story1Il primo di questi è Fish Story, per il Focus sul regista Nakamura Yoshihiro. Un film decisamente bizzarro, come si capisce dalla trama: mentre Tokyo è prossima a essere cancellata da un meterotite, in un negozio si sente la canzone di una band punk. Da qui inizierà un viaggio nel tempo e nello spazio per ripercorrere la storia di quella canzone e di quel gruppo musicale.

Opera molto complessa, che si dipana su diversi livelli temporali che si mescolano continuamente fra di loro, che gioca sull’interruzione della narrazione, come faceva il primo Wenders, che si svela solo nella parte finale, per ciò che vuole essere e vuole dire. read more »

Udine Far East Film 11

Posted in Eventi e mostre on April 28th, 2009 by admin – Be the first to comment

Anche quest’anno la rappresentanza nipponica, al Far East Film Festival di Udine, appare predominante, rispetto a quella delle altre cinematografie asiatiche, sicuramente per quantità, per la qualità è ancora troppo presto per giudicare.
one-million-yen-girl5Durante la seconda giornata del Festival, quella del 25 aprile, sono stati presentati due film giapponesi. Il primo, dal titolo Hyakuman-hen to Nigamushi Onna (La ragazza da un milione di yen) è il terzo film della regista Tanada Yuki che ha all’attivo anche la sceneggiatura di Sakuran di Ninagawa Mika, grande successo nipponico di qualche anno fa. Si tratta del delicato racconto di una ragazza, Susuko, che, uscita dal carcere, intraprende un viaggio, in fuga dalla società, che la porta prima a lavorare in uno stabilimento balneare, poi in montagna a raccogliere pesche per finire in una piccola cittadina di provincia. Un road movie esistenzialista al femminile, con tocchi alla Sofia Coppola, in cui appare, come spesso nel cinema giapponese anche contemporaneo, la simbologia delle nuvole che, nella concezione nipponica, rappresenta l’imprevedibilità delle cose, l’impermanenza e la transitorietà della vita. La protagonista è Aoi Yui, segnalatasi per il film Hula Girls (2006). read more »

Alla scoperta del Giappone: tra passato e presente mille anni di eleganza

Posted in Eventi e mostre, Letteratura giapponese on April 23rd, 2009 by editor – Be the first to comment

genji_monogatariSe ci guardassimo attorno con la voglia di scoprire ci accorgeremmo che siamo letteralmente circondati da eventi quali mostre, esposizioni, convegni ed incontri relativi alla cultura estremo orientale.

Ogni anno, sempre più, ci vediamo coinvolti nel tentativo da parte di diversi enti culturali di introdurci alla conoscenza di realtà ancora avvolte da una coltre di stereotipi quali il Giappone, che per posizione geografica e distanza culturale si è sempre circondato di un alone di mistero.

Tra gli ultimi eventi del 2008 uno davvero molto interessante è stato inaugurato a Settembre a Venezia presso la Fondazione Giorgio Cini, concentrandosi su di un classico della letteratura giapponese il Genji monogatari che funge da pietra miliare della letteratura giapponese, fonte importantissima per la comprensione degli aspetti culturali e sociali che caratterizzavano la vita di corte del periodo Heian (794-1185). read more »