Udine Far East Film 11

28 aprile 2009

Anche quest’anno la rappresentanza nipponica, al Far East Film Festival di Udine, appare predominante, rispetto a quella delle altre cinematografie asiatiche, sicuramente per quantità, per la qualità è ancora troppo presto per giudicare.
one-million-yen-girl5Durante la seconda giornata del Festival, quella del 25 aprile, sono stati presentati due film giapponesi. Il primo, dal titolo Hyakuman-hen to Nigamushi Onna (La ragazza da un milione di yen) è il terzo film della regista Tanada Yuki che ha all’attivo anche la sceneggiatura di Sakuran di Ninagawa Mika, grande successo nipponico di qualche anno fa. Si tratta del delicato racconto di una ragazza, Susuko, che, uscita dal carcere, intraprende un viaggio, in fuga dalla società, che la porta prima a lavorare in uno stabilimento balneare, poi in montagna a raccogliere pesche per finire in una piccola cittadina di provincia. Un road movie esistenzialista al femminile, con tocchi alla Sofia Coppola, in cui appare, come spesso nel cinema giapponese anche contemporaneo, la simbologia delle nuvole che, nella concezione nipponica, rappresenta l’imprevedibilità delle cose, l’impermanenza e la transitorietà della vita. La protagonista è Aoi Yui, segnalatasi per il film Hula Girls (2006).

handsome-suit3Ben diverso il secondo film Hansamu sûtsu (il magnifico vestito), una commedia sgangherata dal ritmo ipercinetico, che racconta di Takuro, abile chef dall’aspetto decisamente sgradevole, frustrato per gli inevitabili insuccessi in campo femminile. La sua vita cambierà quando incontrerà uno stilista, inventore di uno speciale costume, dal ridicolo aspetto dell’omino Michelin, con il quale si possono assumere fattezze completamente diverse. Diventerà così l’uomo più bello del Giappone, ma i problemi non cesseranno. Un film caratterizzato da un’estetica kitsch, da un caleidoscopico fluire di colori sgargianti, con personaggi surreali e deformi, seguendo un filone molto in voga in Giappone. Ma le trovate sono spesso prevedibili e il film non appare certo come i più riusciti del suo genere.

Giampiero Raganelli

Esperto di cinema giapponese

Nostro inviato al

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