Vestizione della Geisha e dell'Oiran

29 ottobre 2010

Sabato 30 ottobre, ore 18.00 – 19.30
Presso Il Ciani
Viale Cattaneo 5
Lugano

Geisha, l’incanto dell’inespresso

Geisha, termine giapponese dal forte potere evocativo sia nell’immaginario nipponico che in quello occidentale, è composto dai caratteri gei芸, arte e sha者, persona. Le geisha, infatti, sono artiste particolarmente educate fin dall’infanzia nelle arti della danza, del canto e della musica e il cui ruolo era ed è rimasto quello di intrattenere gli uomini con la loro compagnia elegante e discreta, attraverso performance artistiche e una conversazione brillante e colta.

Fuori del Giappone la fama della geisha si gioca prevalentemente su un grave equivoco: quello di un collegamento sessuale, che nella professione della geisha in quanto tale è inesistente. Frutto di una facile divulgazione legata alla cinematografia dell’immediato dopoguerra o, ancor prima, al giapponismo di metà Ottocento, questa concezione errata della geisha ha dato origine a un mito che sembra curiosamente persistere in Occidente ancor oggi.

Oggi come un tempo, però, la geisha è un’artista il cui versatile talento nella arti tradizionali si unisce alla capacità di intrattenere i clienti con una conversazione brillante e arguta e l’atteggiamento discreto ed elegante. Al di là della bellezza fisica, inevitabilmente destinata ad appannarsi con il tempo, sono la sua dedizione alle arti, l’esperienza e il suo stile a venire apprezzati dagli uomini giapponesi. Perché la bellezza apprezzata non è mai solo quella esteriore, ma quella che è illuminata dall’interno e a cui l’esperienza dona uno sguardo indulgente e vivace al tempo stesso. La geisha, lontana com’è sia dal mondo della famiglia che da quello degli affari, occupa uno spazio in cui gli uomini si incontrano e socializzano, in cui si rilassano, vivendo il momento presente all’insegna della bellezza e della raffinatezza, in un gioco di allusioni e di scambio elegante a cui l’inespresso dona il più grande fascino.

La geisha indossa il kimono in un modo del tutto particolare, distinguibile però solo da un occhio esperto. Anche se ormai è quasi totalmente abbandonata la sovrapposizione di tre kimono dalle sfumature cromatiche accuratamente accostate e il kimono è indossato su un semplice sotto-kimono a contatto con la pelle, la fodera e una serie di colletti sovrapposti permettono un gioco di sfumature e motivi decorativi. L’ampiezza delle maniche, il colletto più allentato sulla nuca a permettere la visione del motivo “a coda di rondine” – disegnato sulla pelle nuda dalla pasta bianca dello oshiroi, nella zona considerata più sensuale – l’apertura svasata verso l’orlo, lo obi annodato più basso, che concede un incedere più sinuoso, sono tutti elementi che caratterizzano il modo peculiare che ha una geisha di indossare il kimono.

Testo di Rossella Marangoni

Per informazioni:

Telefono: +41 58 866 72 14
E-mail: cultura@lugano.ch
Sito: http://www.nipponlugano.ch

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