27 gennaio 2012
Abbiategrasso, 3/5 febbraio 2012 Giorni d’Asia: Giappone
Raku : imprevedibile bellezza
RAKU
Antica Arte Ceramica Giapponese
Vivere in armonia con le cose e con gli uomini, “gioire il giorno” è la traduzione del termine RAKU.
L’antica tecnica di origine giapponese, utilizzata nelle cotture dei manufatti di argilla, consente di realizzare opere dal fascino unico con accenti di rara bellezza. Riflessi metallici e cavillature emergono come per magia dai pezzi incandescenti estratti dal forno con l’ausilio di lunghe pinze. Il fumo, scaturito dall’impatto con la segatura, esalta e sottolinea la fine del processo.
Forme espressive contemporanee dal sapore antico come antica è la tecnica rielaborata da continue sperimentazioni. Dalla lavorazione dell’argilla con le mani si riscopre il senso del tatto: toccando si trasforma, si imprime, si forgia. Con la decorazione si definisce la particolarità dell’unione profonda con il fuoco, che nel forno scandisce ritmi e tempi. Un lungo percorso di conoscenza tecnica e spirituale dove la vera bellezza è quella che si cela ed esprime il proprio potenziale estetico nell’alternarsi di luci e di ombre, di pieni e di vuoti.
Il nome Raku deriva dal maestro della cerimonia del tè Sen no Rikyū, vissuto in Giappone nel XVI secolo, che rese molto popolare l’offerta di una ciotola della bevanda profumata tra nobili, militari e mercanti, influenzando la ceramica con la filosofia zen. Da allora la famiglia Raku tramanda di padre in figlio la propria tecnica. In Occidente si è diffusa grazie ad americani ed inglesi che per primi, nel dopo-guerra, sperimentano quanto appreso in Giappone.
Nell’evento espositivo si fondono esperienze personali di ceramisti dilettanti con la passione per una Cultura lontana eppure così vicina e un doveroso omaggio all’arte giapponese.
Anna Massari
Team Raku Proloco Cornaredo