Mondo Zen

9 settembre 2011

L’ansia è sempre un vuoto che si genera fra il modo in cui le cose sono e il modo in cui pensiamo che dovrebbero essere; è qualcosa che si colloca fra il reale l’irreale. Noi desideriamo evitare ciò che  è reale e mantenere invece le idee preconcette sul mondo: “Sono orribile”, “Sei terribile”; “Sei meraviglioso”. L’idea è separata dalla realtà, e l’ansia è il vuoto che si genera fra l’idea e la realtà. Quando smettiamo di credere nell’oggetto che abbiamo creato – che, per così dire, ci sposta ai margini della realtà – le cose tornano di scatto al centro: questo è ciò che significa essere centrato. L’ansia, a quel punto, svanisce.

Charlotte Joko Beck, Niente di speciale. Vivere lo Zen

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