10 Dance: il film giapponese come Dirty Dancing
C’è qualcosa nelle produzioni asiatiche che affascina il pubblico e attira folle di nuovi e vecchi fan. Tanto che, nonostante il successo globale di Squid Game con la sua storia enigmatica e avvincente, sono altri i generi di film e serie a promuovere il gusto per il cinema e la televisione asiatici. Tra questi, Quando la vita ti dà mandarini, Atelier e persino Weak Hero: titoli che ci stanno aiutando a scoprire di più sulla cultura, la cucina e l’abilità dei loro sceneggiatori e registi asiatici.
E se ci concentriamo su opere di un singolo Paese, sebbene il 2025 sia stato uno degli anni migliori per le produzioni sudcoreane, vale la pena ricordare che anche il Giappone esporta prodotti di ottima fattura in termini di estetica e dialoghi, soddisfacendo i più alti standard che meritiamo come pubblico. Dal thriller I Saw the Devil (2010) a opere più romantiche come First Love (2022), ci sono molte opzioni sulle nostre piattaforme di streaming per godersi una bella serata in casa con un po’ di popcorn.
Sull’onda del successo di film e serie giapponesi, abbiamo in questo film una nuova storia LGBTQ+ incredibilmente deliziosa, arrivata su Netflix pochi giorni prima della fine dell’anno. Si intitola 10Dance, un dramma romantico che racconta la storia di due ballerini con stili completamente opposti, Ryoma Takeuchi nei panni di Shinya Suzuki e Keita Machida nei panni di Shinya Sugiki, che devono unire le forze e ballare insieme per competere in un campionato multidisciplinare. La storia d’amore è ispirata a un manga BL (Boys’ Love), che si concentra sulla forte rivalità tra i due, esplorando passione e romanticismo nel trend enemies to lovers (da nemici ad amanti).
Gli attori principali di questo film, già acclamato come una nuova fonte d’ispirazione per il cinema inclusivo con un importante messaggio di libertà, hanno parlato in diverse interviste della loro alchimia sullo schermo e di come si sono preparati per i loro ruoli. Machida, in un’intervista u Elle Japan, ha raccontato come una scena con la sua co-protagonista gli sia rimasta impressa per tutta la durata delle riprese: «Ho quasi pianto quando ho visto il personaggio di Ryoma ballare. Ero così commosso che tremavo dall’emozione. Quella sensazione mi è rimasta dentro da allora, quindi è stato facile immergermi nelle scene di flashback». Takeuchi, da parte sua, ha commentato come sia riuscito a trasmettere ciò che volevano nelle loro scene di danza: «Eravamo così assorti durante le riprese che non riuscivamo nemmeno a pensare lucidamente. Ma credo che sia stato proprio perché l’abbiamo affrontata di petto, pienamente consapevoli dei rischi, che il pubblico ha percepito la sensualità del film».
Indubbiamente, la trama avvincente di 10 Dance ci ha ricordato la storia di Frances “Baby” Houseman e Johnny Castle, i protagonisti dell’iconico film Dirty Dancing, diretto da Emile Ardolino e interpretato da Jennifer Grey e Patrick Swayze, non solo per i temi di danza e musicali, ma anche perché in entrambi i film vediamo come il risveglio sessuale e la tensione emotiva irrisolta permeano i dialoghi. Ciononostante, il fatto che utilizzino due personaggi maschili conferisce al film un tocco più interessante e sorprendente rispetto ad altre produzioni che hanno tentato, senza successo, di copiare la premessa del film di Ardolino.

