Santuario Kasuga e cervi sacri di Nara

Cari lettori,
Con questo articolo esploreremo uno dei più noti e importanti templi buddhisti del Giappone: il Todai-ji di Nara e il parco che lo circonda.
Il complesso è composto da numerosi edifici e santuari, tra i quali si trova il centro delle scuole buddhiste Kegon e Ritsu, sebbene vi vengano studiate tutte le principali branche del buddhismo giapponese. Si tratta di uno dei monumenti più importanti di Nara e custodisce numerosi tesori nazionali.
Tra questi spicca la Sala del Grande Buddha (la Daibutsu-den), la più grande costruzione in legno del mondo, con un frontale alto 57 metri e una profondità di 50 metri. All’interno della struttura si trovano il Vairocana Buddha (conosciuto semplicemente come Daibutsu, ossia “Grande Buddha”), una colossale statua in bronzo alta 14 metri, e la “Lanterna Ottagonale”, che svetta per quasi 5 metri.
L’edificio attuale, con una larghezza di otto arcate di pilastri, è un terzo più piccolo del tempio originale che ne comprendeva dodici. La struttura visibile oggi risale al 1709; le due pagode originali, che al tempo della costruzione erano seconde in altezza solo alle piramidi in Egitto, furono entrambe distrutte da un terremoto.
Il tempio è circondato dal parco di Nara, un’area che racchiude anche il Kofuku-ji e il santuario Kasuga. La zona è famosa per gli oltre 1200 cervi – considerati messaggeri divini secondo la religione shintoista – che pascolano liberamente per tutto il territorio. Questi animali sono classificati come “monumento naturale” e sono stati soggetti, fino al 1637, a una severissima legge che condannava alla pena di morte chiunque ne uccidesse uno.
Gli eleganti esemplari, che possono essere visti passeggiare per tutta la città, hanno un temperamento docile e non hanno solitamente problemi a farsi accarezzare o fotografare. Tuttavia sono alquanto golosi e hanno sviluppato la cattiva abitudine di mordicchiare i vestiti dei turisti se avvertono odore di cibo.
All’interno del parco ci sono luoghi appositi dove poter acquistare gli Shika-senbei, biscottini di riso appositamente creati per non recare loro disturbi gastrici. Questo è l’unico cibo che si dovrebbe offrire ai cervi, i quali hanno sviluppato la curiosa abitudine di inchinarsi per farne richiesta ai passanti. Questo loro inchino, così tipicamente giapponese, è un gesto tramandato da generazioni e i cuccioli imparano a farlo osservando gli esemplari più grandi.
Attenzione però ad essere sempre ben forniti dei biscotti: non è raro che i cervi, un po’ viziati da secoli di cibo offerto dai passanti, seguano chi ritengono ne sia in possesso con sorprendente determinazione in giro per la città, provocando a volte piccoli strappi negli indumenti del loro sfortunato bersaglio.