Arriva in Italia il tanto atteso Demon Slayer The Movie: Mugen Train

Il 22 giugno finalmente approderà anche in Italia l’atteso film di Demon Slayer: Mugen Train che farà da sequel alla tanto acclamata serie anime.

Demon Slayer, Kimetsu no yaiba il suo titolo giapponese, è un manga scritto e disegnato da Koyoharu Gotouge e pubblicato sulla rivista settimanale Shounen Jump da febbraio 2016 e conclusosi solo di recente, nel maggio 2020.

Come spesso accade, inizialmente il manga da sé non riscosse particolare successo, ma fu proprio con la trasposizione animata, arrivata nell’aprile del 2019 ad opera della Ufotable, che le vendite dei volumi iniziarono a scalare le classifiche.  A dicembre del 2020, arrivò, infatti, a superare 1 milione di copie vendute, risultato prima raggiunto soltanto da One Piece.

Ambientato nell’epoca Taisho, la storia segue le vicende di Tanjiro Kamado, un giovane ragazzo che diventa un cacciatore di demoni, deciso a trovare colui che ha ucciso la sua famiglia e ha trasformato sua sorella, unica sopravvissuta, in un demone stesso.

Demon Slayer the Movie: Mugen Train riprende proprio da dove la serie anime si è conclusa, per poi passarle nuovamente il testimone. È stata infatti annunciata una seconda stagione che dovrebbe uscire nel corso del 2021.

In Giappone, il film ha ottenuto numeri da record al botteghino, superando La città Incantata di Miyazaki, detentore del titolo di film con maggiore incasso nella storia da ben 19 anni e sembrerebbe che anche in America stia spopolando.

C’è grande fermento, quindi, per l’arrivo del film in Italia, che per vari motivi, anche legati alla situazione pandemica, è stato posticipato fino ad ora. 

Ma con l’acquisto dei diritti da parte della Dynit, l’attesa sembra essere ormai giunta al termine.

Se ancora non avete guardato la versione resa disponibile all’acquisto per errore su Playstore e successivamente trapelata online in modo illegale, l’appuntamento è per questa estate in tutti i cinema o sulle piattaforme di streaming legale.

 

Amanda De Luca


Una nuova serie Netflix: “L’Era dei Samurai”

È uscita il 24 febbraio sull’ormai nota piattaforma di streaming legale, una nuova seria con protagonista la storia giapponese: “L’Era dei samurai.”

Come ben molti avranno avuto l’occasiona di notare, si tratta di una docu-serie che alterna testimonianze di storici e studiosi del periodo a scene recitate dei fatti accaduti.

Essa dona una panoramica dell’era Sengoku, un’epoca caratterizzata da feudi divisi e in lotta tra loro, e dei suoi protagonisti, i cosiddetti “tre unificatori”: Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Ieyasu Tokugawa.

L’inizio del Sengoku-Jidai si ebbe con lo scoppio della guerra di Onin nel 1467, causata dalle numerose rivolte dei daimyo, signori feudali locali fedeli alle direttive dello Shogunato fino ad allora detenuto dalla famiglia Ashikaga.

 

 

Con la caduta del governo centrale, ogni daimyo formò un proprio Stato in lotta con gli altri per il controllo sui territori, finché, uno di loro, Oda Nobunaga, iniziò una sanguinosa campagna militare con lo scopo di raggiungere l’unificazione nazionale.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1582, tale obbiettivo venne portato avanti da Toyotomi Hideyoshi e concluso, infine, da Ieyasu Tokugawa nel 1603, quando, a seguito della battaglia di Sekigahara, gli venne conferito dall’Imperatore il titolo di Shogun.

Ebbe così inizio l’era Tokugawa, ultimo governo feudale del Giappone, che si protrasse per più di due secoli.

La docu-serie presenta subito la figura di Nobunaga, personaggio controverso e conosciuto soprattutto per la sua grande abilità e ferocia militare e allo stesso tempo per le sue aperture alle correnti occidentali, ad esempio il Cristianesimo, e ne segue le vicende con attenta minuziosità storica.

La serie, diretta da Stephen Scott, è composta di 6 episodi da 40 minuti ed è disponibile su Netflix.

Di certo un’occasione in più scoprire e conoscere parte della storia giapponese.

Buona visione!

 

Amanda De Luca


Uno sguardo al primo Japan Film Festival Online

Organizzato dalla Japan Foundation in collaborazione con le varie sedi estere, tra cui l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma è stato presentato in 20 paesi del mondo il primo festival di cinema giapponese online: il Japan Film Festival Plus.

Il JFF è stato ideato per promuovere il cinema giapponese nel mondo e faceva parte di un progetto, “Japanese Film Anytime, Anywhere”, inizialmente avviato nel 2016 in alcuni paesi asiatici e in Australia, per poi raggiungere progressivamente Cina, Russia e India, con l’intento di presentare le più recenti uscite cinematografiche giapponesi.

Nel 2019/20 è stato proposto in 56 città di 12 diversi paesi, registrando oltre 170.000 spettatori.

Quest’anno, dovendo far fronte all’emergenza sanitaria globale, la Japan Foundation ne ha promosso una versione online, definita Plus, per una condivisione in streaming dell’evento in ben cinque continenti.

La versione “Plus” è stata una raccolta di contenuti di vario genere, tra cui lungometraggi, video-interviste ai registi, articoli di approfondimento e corti d’animazione, poi trasmessi sulla piattaforma del festival dal 26 febbraio al 7 marzo.

I 30 titoli, che spaziavano dal thriller alla commedia, dagli anni ’50 alle ultime uscite, erano disponibili in streaming gratuito previa registrazione per un tempo limitato di 24 ore da quella di proiezione, scaglionata in tre turni mattutini: 9.00/11.00/13.00. Una volta scaduto il tempo di visione, si rendevano disponibili i film successivi, con una media di tre al giorno.

Numerose sono state le tematiche trattate, sia proprie della cultura e della società giapponesi sia riflessioni di carattere universale, ad esempio l’amore, in tutte le sue forme.

Una menzione particolare meritano i cortometraggi in Stop Motion di Yashiro Takeshi, un professionista di questa tecnica di animazione, che hanno ritratto le avventure di Norman e il suo pupazzo di neve e di una piccola e generosa volpe di nome Kon.

Una bellissima iniziativa, insomma, che ha attirato l’attenzione di curiosi e interessati, ma se ve la siete persa, non vi resta che aspettare l’anno prossimo!

 

Amanda De Luca


LE PROPRIETA' ARMONICHE IN OZU 

 

di Anna Laura Longo 

L’Istituto Giapponese di Cultura di Roma ha portato in questi giorni a conclusione la rassegna intitolata Vi racconto Ozu, dedicata al cineasta giapponese di cui ricorre il 12 dicembre l’anniversario  univoco della nascita e della morte. Pur essendo sospesa l’apertura al pubblico dell’Istituto stesso, i  film sono risultati disponibili in digitale, in versione originale con sottotitoli in italiano o inglese. 

Le proprietà armoniche presenti nelle pellicole di Yasujirō Ozu – collocabili tra gli anni ’30 e ’60 - continuano a condurci flessibilmente tra derive e incubazioni temporali, all’interno delle quali si  disciolgono in forme molteplici le vite e i contatti esistenziali. Tutto avviene nel segno del  mutamento. Tra passaggi e maturazioni più o meno significative ogni accadimento, seppur flebile, diviene uno squarcio carico di rilievo, in grado di stagliarsi dinanzi alla vista dell’osservatore, senza tracce di stravolgimento. 

Nei confini di una concezione geometrica ammaliatrice si riversa un alone di pacata intensità. Quasi  una mobilitazione poetica prende corpo e lascia spazio alla circolarità delle esperienze, avvolte da  tracce di vaghezza o sospensione, o ancora plasmate dai risvolti temporali che si annodano tra forme di scorrimento o di apparente fissità. La circolarità e il senso del divenire inquadrano dunque posture  umane differenziate, che perseguono o disattendono a volte i desideri e le aspettative più o meno  recondite. Resistenza e arrendevolezza, dissolvimento o inseguimento delle speranze, coraggio o  parvenza di libertà sono solo alcuni degli indizi rintracciabili e afferrabili nelle trame che variamente  si dispiegano. 

Lo sguardo resta in generale avvinto nei margini di una diramazione di gesti e sguardi, dialoghi e  interazioni, dove gli ambienti, connotati con sobrietà sapiente, divengono veri e propri luoghi  sinergici, incunaboli di trasformazioni autentiche. 

L’invito è certamente quello di tornare a scoprire ed approfondire le evoluzioni stilistiche  riscontrabili in alcuni titoli salienti come Tarda primavera, Una gallina nel vento, Viaggio a Tokyo e  molti altri, per situarsi e dare sostanza ad una calda e al contempo austera visione, presumibilmente rigenerante. 

 

Fonte immagine in evidenza : https://www.moviedigger.it/vi-racconto-ozu-rassegna-gratuita/


Il meglio del cinema asiatico è su Fareastream, la nuova Netflix dell'estremo Oriente

È stata lanciata questo mercoledì la prima piattaforma digitale interamente dedicata al cinema asiatico: il suo nome è FAREASTREAM e sarà presente solo sul territorio italiano grazie a una collaborazione tra il Far East Film Festival e Mymovies.it.

Il FEFF è la più importante rassegna della cinematografia asiatica d’Europa che si tiene ogni anno a Udine verso il mese di aprile. Per la prima volta da 22 anni, l’edizione corrente si è vista rinviata a fine giugno per motivi ormai noti, comuni a tutte le manifestazioni del genere, che sono stati sfruttati dagli organizzatori come stimolo per la creazione di questo progetto.

L’idea della “Netflix asiatica” è stata realizzata grazie a una partnership tecnica con il sito Mymovies, che da sempre si presenta come un database online di informazione cinematografica sui titoli dal 1985 a oggi.

La piattaforma digitale, disponibile da subito con una library di 30 titoli, accoglie le più varie categorie di film dell’estremo Oriente (Cina, Corea, Giappone, Indonesia, Filippine etc.) e si presta a presentare contenuti sempre nuovi che spaziano dai grandi classici agli evergreen, dai titoli rivelazione ai cult, senza dimenticare le ultime uscite. Tutti i film sono disponibili nella versione doppiata in italiano, se esistente e in lingua originale con i sottotitoli per gli amanti del genere.

Per accedere ai numerosi contenuti sul canale e avere il meglio del made in Asia a portata di click, bisogna abbonarsi. Al momento sono a disposizione un abbonamento mensile e un annuale a un prezzo speciale.

Una grande notizia, insomma, per gli appassionati al genere, ma anche per i più curiosi.

 

Per informazioni e approfondimenti qui il link:

https://www.fareastfilm.com/notizie/fareastream/

 

di Amanda De Luca


Anime al Cinema 2020

di Irene Scapolan

La nuova stagione di Anime al Cinema per l'anno 2020, distribuita da Nexo Digital in collaborazione con Dynit e col sostegno dei media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Lucca Comics & Games e VVVVID, propone cinque imperdibili appuntamenti a partire da febbraio.

Si parte 3, 4 e 5 febbraio con PROMARE, film del 2019 prodotto dallo Studio Trigger e diretto da Hiroyuki Imaishi, creatori di altre serie di successo come Gurren Lagann e Kill La Kill. Con uno stile unico, colorato e strabiliante, Promare si spinge oltre e sfida nuovamente i limiti del cinema d’animazione robotico giapponese. A 30 anni dall'apparizione dei Burnish, una razza di esseri fiammeggianti apparsi per caso per via di una mutazione, che ha gettato il mondo nel caos e distrutto metà del pianeta, un gruppo denominato Mad Burnish ha ripreso a seminare distruzione. Il protagonista Galo Thymos, nuovo membro dei Burning Rescue ovvero la squadra anti-Burinish, si troverà a combattere contro Lio Fotia, leader dei Mad Burnish.

Il secondo appuntamento sarà dal 19 al 25 marzo con MY HERO ACADEMIA THE MOVIE 2 – HEROES: RISING, che arriva al cinema dopo il successo del primo film, che ha incassato più di 21 milioni di dollari in tutto il mondo. Questo nuovo cortometraggio conferma lo staff delle serie animate e del film precedente: il regista Kenji Nagasaki, lo sceneggiatore Yousuke Kuroda, il character designer Yoshihiko Umakoshi, il compositore della colonna sonora Yuuki Hayashi e lo studio di animazione Bones. In questo film Deku, Bakugo, Ochaco, Todoroki e tutti gli altri membri della Classe A, dopo il ritiro di All Might come simbolo della pace, dovranno scontrarsi con un nuovo e misterioso villain, Nine, che può essere considerato come il peggior nemico della serie.

La stagione proseguirà il 20, 21 e 22 aprile con RIDE YOUR WAVE, una commovente storia d’amore del visionario regista Masaaki Yuasa, astro nascente dell’animazione giapponese. Ride Your Wave racconta la storia di Hinako, una giovane studentessa amante del surf che dopo essere rimasta intrappolata nel suo appartamento da un incendio, viene soccorsa da Minato, un vigile del fuoco. I due si innamorano ma improvvisamente Minato perde la vita in un incidente in mare. Hinako è sconvolta ma un giorno scopre che cantando una canzone può magicamente evocare Minato nell'acqua. Ma qual è la vera ragione dell’improvvisa ricomparsa di Minato?

Con l'arrivo dell’estate il 30 giugno e 1 luglio arriverà anche SEVEN DAYS WAR, con la regia di Yuta Murano, uno dei giovani autori più interessanti del panorama dell’animazione giapponese. L’anime è tratto dal romanzo di Osamu Sōda che, pubblicato nel 1985, divenne un’opera di culto per i teenager giapponesi vendendo più di 20 milioni di copie. Il giorno prima dell'inizio delle vacanze estive un’intera classe di una scuola media scompare nel nulla. Si pensa a un incidente o un rapimento di massa, ma si scoprirà che i ragazzi si sono barricati in una fabbrica abbandonata in segno di ribellione contro gli adulti

La stagione si chiuderà il 21 e 22 luglio con FATE/STAY NIGHT Heaven’s Feel III. Spring Song, l'ultimo appuntamento della terza e più cupa storia di Fate/stay night. Maghi e Spiriti Eroici combattono e si affrontano nella Guerra del Santo Graal, al fine di ottenere la coppa onnipotente in grado di esaudire qualsiasi desiderio. In quest'ultimo film la storia, iniziata con Fate/stay night: Heaven's Feel - I. presage flower e Fate/stay night: Heaven's Feel - II. lost butterfly troverà la sua conclusione, riuscirà Shirou Emiya a proteggere Sakura, la ragazza che ama, e fermare la Guerra?

Maggiori informazioni: http://www.nexodigital.it/