Haiku - Sulla porta d’erba
Sulla porta d’erba
mangio ortiche,
come le lucciole.
kusa no to ni
ware wa tade kuu
hotaru kana
-Takarai Kikaku
4 architetture contemporanee pazzesche che non puoi proprio perderti in Giappone
Il Giappone è, forse, terra di contraddizioni conciliate, dove la tradizione e l’iper-moderno convivono senza che lo sguardo ne venga disturbato. O almeno, non eccessivamente. Se alcuni giapponesi rivedono in questo un aspetto caratterizzante il loro territorio, altri rispondono forse che il paesaggio nipponico – soprattutto quello delle grandi metropoli – può risultare un po’ 変 (hen): strano, particolare, curioso, eccentrico, a tratti disordinato. Non sorprende mai trovare sul nostro cammino antichi santuari shintoisti in legno accanto a super moderni grattacieli dalle forme asimmetriche.
Nonostante il prolungato periodo di chiusure, il Giappone non manca di stupire a proposito di grandi opere: l’estetica del nuovo-antico esplode in progetti architettonici che non dovreste proprio perdervi.
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Louis Vuitton Ginza Namiki, Tokyo

Dall’opera sinergica di Jun Aoki e Peter Marino, che già nel 2020 avevano stupito gli abitanti di Osaka con un edificio per lo stesso brand ispirato a un battello, nasce la struttura per il nuovo negozio di Louis Vuitton a Ginza, Tokyo. L’edificio sembra letteralmente uscito dalle profondità marine, in vetro riflette tutto ciò che lo circonda come uno specchio d’acqua. La rivista Domus paragona le vibrazioni provocate da questo edificio al Vaporwave, concetto estetico applicato a diversi generi di prodotti (musica, fotografia, abbigliamento etc.) che rimanda a una dolce e calma distorsione del mondo di cui facciamo esperienza. Un guardare la realtà con occhiali particolari, che rilassano lo spettatore.

Quest’edificio, composto da un solo blocco principale, appare allo stesso tempo resistente e fluido, pronto a trasportare chi vi passa accanto in un mondo altro.
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Cartier a Shinsaibashi, Osaka

Klein Dytham architecture, studio di architettura conosciuto a livello internazionale, specializzato anche in design d’interni, interventi urbanistici e installazioni ha sede ìa Tokyo. Ha fornito un aspetto tutto particolare alle vetrine di Cartier di Osaka. Il negozio si trova nel quartiere commerciale di Shinsaibashi, all’incrocio con diversi negozi dall’aspetto moderno e materiali metallici. Lo studio mette in evidenza come, al contrario, la facciata in legno conferisca un’atmosfera diversa al luogo.

La tradizionale attenzione per i materiali del luogo tipica giapponese, come l’uso del legno (legno hinoki), è corredata dal tipico uso degli incastri per le costruzioni: una reinterpretazione tutta in chiave contemporanea di una precisione eccelsa.
I blocchi, nella notte, creano uno spettacolo tutto particolare, essendo corredati da luci LED.
L’edificio è, dunque, come dichiarato dallo studio, insieme un omaggio alla tradizione dell’artigianato giapponese, insieme a quella del marchio Cartier.
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Four Leaves Villa, Karuizawa

KIAS studio (Kentaro Ishida Architects Studio) realizza una spettacolare residenza nella foresta di Karuizawa, fuori dalla caotica metropoli di Tokyo. L’edificio, pensato per una committenza specifica, è una struttura che identifica la linea sottile che corre tra l’antico e il nuovo Giappone.
La residenza non è fatta per distinguersi tra le fronde degli alberi, ma anzi per entrare a far parte del paesaggio circostante.
È composta da tre volumi principali, il materiale dominante è ovviamente il legno. Il tetto, ricurvo in più installazioni, non ha un andamento verticale ma piuttosto si adagia sui volumi delle mura, adattandosi all’orientamento orizzontale del terreno, come una capanna che protegge dagli imprevisti della foresta. La conformazione del tetto fa sì che gli interni abbiano altezze variabili, a enfatizzare la dinamicità degli spazi.

Questa residenza, nonostante le linee decisamente moderne, è in linea con la tradizionale giapponese di equilibrio con il contesto naturale. La casa, è anch’essa parte della foresta, elemento naturale come gli stessi alberi.
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Shiroya Inn, l’hotel di Maebashi

L’Hotel Shiroya Inn, rinnovato da Sou Fujimoto, è una ventata di fresco tra le strade di Maebashi. Azione avvenuta nel senso della riqualifica, si avvale, oltre che a Fujimoto stesso, di un team di artisti d’eccellenza, tra cui Jasper Morrison, Michele Lucchi, Leandro Erlich e anche Tatsuo Miyajima.
L’albergo era un luogo storico di Maebashi, chiuso nel 2008, ha riaperto con un nuovo aspetto tutto particolare.
Se l’azione principale e più evidente è stata quella di aggiungere all’edificio principale una grossa collina erbosa con alcune piccole cabine, ciò che è spettacolare dell’albergo continua all’interno. Interno quasi labirintico, prevalentemente in cemento - in contrasto con gli esterni ma fedele al suo antico aspetto – l’elemento vegetale vi si insinua con naturalezza. Su questa collina sono presenti piccole stanze, ma anche spazi comuni come saune.

Ogni artista si occupa di un aspetto particolare dell’albergo, come installazioni e opere d’arte pensare ad hoc, inoltre sono presenti all’interno stanze rinnovate appositamente dal singolo artista, nel loro stile particolare.


L’enorme atrio interno è corredato da un’installazione luminosa pensata da Erlich, ispirata al romanzo di Italo Calvino “Le città invisibili”: in una delle storie esiste un edificio invisibile, ma di cui si vedono tubi e condotti elettrici.
Fonti e link utili:
https://www.kias.co.jp/four-leaves-villa
https://www.dezeen.com/2021/04/12/sou-fujimoto-shiroiya-hotel-renovation-japan/
a cura di Susanna Legnani
Tutti i titoli giapponesi su Netflix
Per tutti coloro appassionati di cultura giapponese o che semplicemente hanno voglia di spezzare la noia estiva, abbiamo creato una nuova rubrica in cui vi proporremo i titoli giapponesi più interessanti presenti sulle diverse piattaforme di streaming.
Rorouni Kenshin
Partiamo oggi dal catalogo Netflix: se siete appassionati di saghe cinematografiche hollywoodiane, c’è un titolo tutto giapponese che potrebbe fare al caso vostro, stiamo parlando di Rorouni Kenshin.
Si tratta di una serie di live action adattati dal manga Kenshin - Samurai vagabondo di Nobuhiro Watsuki e dal relativo anime.
La saga conta ad oggi ben 5 film, di cui il primo è uscito nel 2012 e l’ultimo, recentemente, nel 2021.
Ambientato nell’epoca Meiji, il film racconta la storia di Kenshin Himura, interpretato da Takeru Satou, un giovane ex-samurai reduce delle rivolte che dieci anni prima segnarono l'inizio della nuova epoca moderna.
Conosciuto per la sua straordinaria forza e ferocia con il nome di Battousai, è ora uno spadaccino errante che ha vietato a se stesso di uccidere ancora. Come promemoria del suo voto, porta con sé una katana a lama invertita, con cui difende i propri compagni dai nemici e dagli oppressori che di volta in volta si troverà ad affrontare.
La prima pellicola ripropone una storia alternativa dei primi capitoli del manga. La seconda e la terza sono uscite a distanza di qualche mese nel 2014 e narrano la saga di Kyoto. La quarta e la quinta sono uscite entrambe nel 2021. La prima rappresenta l’arco finale della saga, mentre la seconda è un prequel che parla del passato del protagonista.
L’uscita di ogni film è accompagnata da una nuova canzone degli One Ok Rock, una band giapponese molto famosa anche in Occidente, ormai titolare di tutte le ending. Per questo scopo sono infatti uscite canzoni che probabilmente conoscerete come The Beginning, Mighty long Fall, Heartache, Renegades e Broken Heart of Gold.
Yasuke
Il secondo titolo che vi consigliamo è un anime storico. Si chiama Yasuke e si tratta di una serie giappo-americana che rilasciata su Netflix nel 2021. Creata da LeSean Thomas e animata dallo studio MAPPA (un nome una garanzia) e basata sulla figura di Yasuke, un guerriero africano che servì il daimyo Oda Nobunaga nel XVI secolo in Giappone.
In aggiunta alle clamorose animazioni, possiede una notevole colonna sonora composta da Flying Lotus, musicista e rapper statunitense che ha raggruppato elementi hip-hip con percussioni giapponesi e africane.
Inoltre, si tratta di uno dei pochi anime, non basato su un manga, ma da cui è nato un adattamento a fumetti, pubblicato su Monthly Big Comic Spirits a partire da Luglio del 2021.
Alice in Borderland
Con il terzo titolo, andiamo invece nell’epoca moderna, anzi distopica.
Parliamo, infatti, di Alice in Borderland, una serie televisiva di genere fantascientifico e drammatico basata sull’omonimo di Haro Aso.
Arisu, il protagonista, interpretato da Kento Yamazaki, è un giovane disoccupato che passa le sue giornate a giocare ai videogiochi con i suoi migliori amici, con cui un giorno si ritrova in una Tokyo abbandonata.
Quando iniziano la loro ricerca di civiltà, il trio scopre di essere intrappolato in una città in cui sono costretti a partecipare a dei game molto pericolosi per sopravvivere.
Dopo aver lanciato la prima stagione nel 2020, la serie è stata subito rinnovata per una seconda che dovrebbe arrivare a dicembre del 2021, covid permettendo.
La colonna sonora è stata composta interamente da Yutaka Yamada, che aveva precedentemente lavorato nei live action di Bleach del 2018 e Kingdom del 2019.
Amanda De Luca
Le stampe giapponesi di Obon
Una delle festività più importanti e sentite durante l’anno in Giappone è sicuramente quella dell’Obon (お盆), che si svolge dal 13 al 16 agosto in tutta una serie di diversi festeggiamenti. Molte antiche stampe giapponesi ritraggono questo insieme di riti, e possono dunque trasportarci direttamente nelle celebrazioni, proprio com’erano alle origini.
I riti sono di origine buddhista, ma non si può certo dire che questa festa sia di sola origine importata: elementi del buddhismo si uniscono a elementi di shintoismo e confucianesimo, nel sincretismo tipico dei culti giapponesi.
Obon viene celebrato per accogliere le anime dei defunti che in questo periodo di tempo tornano a riunirsi ai propri cari, i quali di solito ritornano nei luoghi natii a visitare le tombe degli antenati.
I defunti provengono da luoghi lontani, impenetrabili per l’uomo, e quando giungono alle case dei propri parenti vengono accolti, celebrati, per poi essere ricondotti verso quel mondo lontano, questa volta via mare. Questo viene chiamato rito del Tōrōnagashi: per ogni spirito viene accesa una lanterna che poi si lascia andare in corsi d’acqua, e la si vede allontanarsi di nuovo, verso quel mondo inaccessibile.
Altari sono allestiti nelle case, decorate e preparate per la visita degli antenati. Altari speciali sono anche preparati per persone decedute di recente (in questo caso, la cerimonia è particolare e viene chiamata Hatsubon 初盆).
I preparativi

In questa stampa del periodo Edo (1615-1868) firmata da Shibata Zeshin una donna si accinge ad appendere una lanterna in occasione della festa. La lanterna viene appositamente costruita e accesa per accogliere gli spiriti dei defunti. Queste di solito vengono collocate davanti alle case, per aiutare gli spiriti a ritrovare la via corretta per riconciliarsi con i propri cari. Saranno poi le lanterne che verranno lasciate andare nei corsi d’acqua, così che gli antenati possano fare ritorno nell’aldilà.
Nella stampa emerge il contrasto tra il delicato ma cupo yukata della donna e il suo cane e il colore chiaro utilizzato per la lanterna. Il tutto è agitato da una brezza estiva, che muove il vestito della donna e anche la lanterna, sentore che questa preparazione sarà anticipatoria dell’arrivo di qualcuno, che anche il vento porta.

Questa seconda stampa risale ancora al periodo Edo, firmata da Katsukawa Shunshou. I primi giorni di Obon, tra il 13 e 14 agosto, le case vengono messe in ordine, decorate, pulite e adornate con piante, frutta e oggetti sacri. Sono ritratte due donne e un ragazzo che comprano e raccolgono fiori per la festività, per accogliere i defunti in maniera adeguata. Lo scenario è notturno, e ancora l’attenzione è posta sugli elementi in luce: le persone che portano doni, i sentieri che gli spiriti attraverseranno, le case dove verranno ospitati.
Le preghiere per i defunti e il Bon Odori
Il giorno 15 di agosto è quello in cui avvengono le vere e proprie preghiere per i defunti, onorati nei loro luoghi di sepoltura e davanti agli altari casalinghi, anche attraverso tutti i doni che erano stati preparati precedentemente.
Questa giornata è dedicata a delle danze speciali, chiamate Bon odori 盆踊り, sempre a celebrazione degli antenati accolti di nuovo nella vita terrena.

I festeggiamenti continuano sino allo spuntar della luna, al ritmo di tamburi, spesso accompagnati da fuochi d’artificio. La stampa risale all’era Showa (1926-1989), di Takahashi Hiroaki. Un gruppo di persone nell’oscurità, illuminate da un lieve chiaro di luna, ballano e festeggiano il ritorno tra i vivi di chi li aveva lasciati tempo fa. La celebrazione del ritorno dei defunti è momento di gioia e festa, le danze si protraggono a ritmi sempre più incalzanti.
Il momento dell’arrivederci
Il giorno 16 agosto, ultimo delle celebrazioni, è quello del commiato. Un arrivederci a quelle anime che sono rimaste con i vivi per qualche tempo, a ricordare la loro presenza.

La cerimonia del Tōrōnagashi è molto suggestiva e conciliante: le lanterne vengono riposte lungo corsi d’acqua per riaccompagnare dolcemente gli antenati nell’aldilà. È uno scenario di conforto: gli spiriti dei cari perduti, dopo essere stati presenti nelle case dei propri parenti, ritornano nel luogo a cui appartengono, cullati dalle acque, per poi fare ritorno l’anno successivo.
La stampa, di Yumeji Takehisa, rappresenta una donna in yukata blu, accompagnata dal suo bambino vestito di giallo. Entrambi guardano le lanterne scivolare via, sempre più in lontananza, nel pensiero futuro del ritorno.

Una versione molto particolare della celebrazione dell’ultima giornata di Obon avviene proprio nell’antica capitale, a Kyoto. Questa viene chiamata Gozan no Okuribi o Daimonji. Falò, che possono essere visti direttamente dalla città, vengono accesi sulle montagne. Rappresentando sempre un simbolo di commiato per i defunti. Come le acque sono luoghi impervi e inaccessibili all’uomo, anche le sommità delle montagne si riconoscono allo stesso modo, e indicano agli spiriti ancora una volta la strada da seguire.
La stampa risale all’era Meiji (1868-1912), di Hasegawa Sadanobu I. L’atmosfera è sempre notturna, illuminata in questo caso dal chiaro di luna e dai fuochi della montagna. Tutto il resto è in ombra. Gli sguardi dei passanti sono rivolti al monte, luogo a cui gli antenati faranno ritorno, guidati dalla luce.
I falò che vengono accesi a Kyoto sono solitamente cinque, in questa stampa viene ritratto il più famoso sulla montagna principale, nel quartiere di Higashiyama.
Fonti:
https://www.metmuseum.org/art/collection/search/45265
https://collections.mfa.org/objects/231757
https://collections.mfa.org/objects/255815
https://collections.mfa.org/objects/234663
https://jp.japanese-finearts.com/item/list2/A1-86-052/Takehisa-Yumeji---Toronagashi-(Lantern-float)-
https://collections.mfa.org/objects/234663
https://www.japan.travel/it/spot/76/
a cura di Susanna Legnani
Nōto: il libro-taccuino di Stefania Viti per gli appassionati di Giappone
“Nōto è un oggetto intimo, un compagno di vita e non solo di viaggio, un libro-agenda che offre al lettore la possibilità di leggere e di scrivere pensieri e parole, annotare appuntamenti, cose da fare, avvenimenti”.
La parola nōto, in luogo a techō (taccuino, agenda), viene scelta accuratamente dalla Viti per metterne in evidenza l’aspetto personale, proprio di chi possiede il libro: un posto in cui prendere appunti, note, scarabocchiare pensieri.
Il libro non è però unicamente un bel taccuino – nonostante sia, a dirla tutta, esteticamente molto invitante – dalle pagine bianche in cui fantasticare sui nostri prossimi viaggi in Giappone o fare pratica nella scrittura di haiku. Il lettore viene accompagnato da diversi approfondimenti dedicati alla cultura del Sol Levante. Si può trovare davvero di tutto: consigli pratici, esperienze di vita particolari, riflessioni, curiosità, tradizione ma anche uno sguardo sull’iper-tecnologia di questo paese.
Il lettore, dunque, diviene a sua volta scrittore, grazie a quelle pagine lasciate in bianco. L’idea è quella dello spazio vuoto come uno spazio aperto. Aperto ai pensieri di chi legge, di chi viaggia, sia a piedi che con l’immaginazione. Un oggetto personale e personalizzabile, adatto a chiunque voglia custodire pensieri, con una piccola guida al fianco.
“L’idea che ciò che ho scritto sia intervallato da pagine bianche sulle quali il lettore potrà a sua volta appuntare le proprie parole, mi piace moltissimo perché quando Nōto sarà completato, ogni lettore avrà il proprio libro, che si mescola al mio, e sarà un libro unico e irripetibile”.
Un oggetto da custodire nel tempo, da osservare con nostalgia e rileggere quando si ha voglia di immergersi in racconti del Giappone. Dove i propri, reali o immaginati, si mischiano a quelli dell’autrice.
Due elementi che emergono dagli appunti di Stefania Viti sono quello dell’acqua e della pervasività di un certo senso estetico in Giappone. Particolare, quest'ultimo, che va di pari passo a una caratteristica e marcata spiritualità.
Acqua come elemento prevalente, fondamentale, legato alla coltivazione del riso, base di tè e sake, legato al culto shintoista e alla purificazione. Anche parte del quotidiano se si pensa a tutte quelle fonti naturali in cui ci si può immergere per allontanare lo stress della città. Quotidiano intriso poi da una forte spiritualità, che mai si slega dal senso estetico. È la bellezza che sta nelle cose così come sono, come si danno, nella loro naturalezza e caducità.
Insomma, questo libro-taccuino saprà accompagnarvi – con una guida esperta al fianco – nell’avventura di comporre passo a passo un’immagine, pensiero, del vostro Giappone. Giappone che appare irraggiungibile e affascinante allo stesso momento.
Stefania Viti, giornalista, laureata in Lingua e Letteratura Giapponese all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha vissuto a Tokyo per circa dieci anni. Si occupa di Giappone contemporaneo e i suoi articoli sono pubblicati su testate nazionali e internazionali. Per Feltrinelli ha curato il volume Il Sushi uscito nella collana Real Cinema insieme al DVD Jiro e l’arte del sushi, con Gribaudo ha pubblicato L’arte del sushi (2015) edizione ampliata, aggiornata e illustrata del primo volume, Il sushi tradizionale (2016), Il libro del ramen (2017), Il libro del sake e degli spiriti giapponesi (2018), La cucina popolare e i matsuri del Giappone (2019) e Tè e dolci del Giappone (2021).
A cura di Susanna Legnani
NEWS dal 28/07/2021 al 29/07/2021
Cos’è successo in Giappone questa settimana? Ecco alcune news!
notizie raccolte dal 28/07/2021 al 29/07/2021
I NUOVI CONTAGI DA COVID-19 SUPERANO PER LA PRIMA VOLTA I 9000

Il 28 luglio è stato confermato che circa 9.000 nuove persone sono state infettate dal Covid-19 in Giappone, un nuovo record. Il numero più alto finora era stato 7.958 dell’8 gennaio di quest’anno. A Tokyo, Il 29 luglio sono state confermate 3.865 persone infette, il numero più alto finora. Il 28 luglio sono state confermate 3.177 persone infette, il 27 luglio 2.878 persone. Questi sono i numeri più alti di sempre per 3 giorni consecutivi.
PERSONA UNGHERESE APPREZZA IL KIMONO DI OMOTENASHI (ACCOGLIENZA)

Le Olimpiadi di Tokyo stanno sviluppando un’accesa battaglia in ogni disciplina olimpica. D’altra parte, anche gli articoli realizzati per l’Omotenashi (accoglienza, ospitalità) di ogni paese stanno attirando l'attenzione degli stranieri. L’ungherese Katalin Bogyay, presidente dell’Assemblea generale dell’UNESCO fino al 2013, ha presentato il Kimono colorato che il Giappone ha realizzato per l’Ungheria. Sul suo account Twitter, ha scritto: “Per unire tutti i paesi alle Olimpiadi di Tokyo, il Giappone ha realizzato Kimono per 196 stati. Il Kimono per l’Ungheria è davvero bello e tradizionale, e rappresenta il fiume Donau. Sono mescolati bellissimi edifici e modelli di articoli di artigianato. Grazie Olimpiadi di Tokyo”.
IL TENNIS OLIMPICO CAMBIA L'ORA DI INIZIO DELLA PARTITA A CAUSA DEL CALORE

Per quanto riguarda la partita di tennis delle Olimpiadi di Tokyo, dove le giornate calde e umide continuavano e i giocatori chiedevano un cambio dell’orario della partita, l’international Tennis Federation ha annunciato che l’orario di inizio sarebbe stato posticipato dal 29 luglio, in considerazione della salute dei giocatori. L’orario di inizio che era le 11:00, è stato cambiato alle 15:00 per evitare le ore calde della giornata. Gli atleti hanno chiesto di ritardare l’orario di inizio a causa del fatto che la temperatura superava i 30 gradi e l’umidità era alta per molto tempo.
Fonti:
I NUOVI CONTAGI DA COVID-19 SUPERANO PER LA PRIMA VOLTA I 9000
https://www.asahi.com/articles/ASP7X5W7GP7XUTIL05W.html
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210728/k10013165311000.html
https://times.abema.tv/news-article/8668364
PERSONA UNGHERESE APPREZZA IL KIMONO DI OMOTENASHI (ACCOGLIENZA)
https://article.auone.jp/detail/1/6/12/112_12_r_20210728_1627455913043311
https://kimono.piow.jp/nation/194.html
IL TENNIS OLIMPICO CAMBIA L'ORA DI INIZIO DELLA PARTITA A CAUSA DEL CALORE
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210728/k10013166741000.html
https://www.news24.jp/articles/2021/07/29/07913930.html
NEWS dal 25/07/2021 al 27/07/2021
Cos’è successo in Giappone questa settimana? Ecco alcune news!
notizie raccolte dal 25/07/2021 al 27/07/2021
FRATELLO E SORELLA ABE HANNO VINTO MEDAGLIE D'ORO NELLO STESSO GIORNO

Il 25 luglio, Hifumi Abe (66 kg) e Uta Abe (52 kg) hanno entrambi vinto medaglie d’oro nella disciplina del Judo. È stata la prima volta che un fratello e una sorella hanno vinto medaglie d’oro nello stesso giorno nella storia degli atleti giapponesi alle Olimpiadi estive. Entrambi sono del quartiere di Hyogo, della città di Kobe. Questa è stata anche la prima volta che persone di Hyogo hanno vinto una medaglia d’oro a queste Olimpiadi.
È INIZIATA L'EMISSIONE DEL PASSAPORTO VACCINALE

Il 26 luglio, il Ministero della Sanità, Lavoro e Previdenza Sociale ha iniziato a rilasciare il passaporto vaccinale con cui si potrà dimostrare di essere stati vaccinati contro il Covid-19 quando si viaggia all’estero. In alcuni paesi esteri, come ad esempio Italia e Austria, se la persone mostreranno il certificato di vaccinazione al momento dell’ingresso, potrebbero essere esentati dalle misure di test e quarantena. Perciò il governo giapponese ha iniziato ad accettare le domande per i certificati in città, quartieri e villaggi. Questo passaporto sarà rilasciato a coloro che sono stati vaccinati due volte in Giappone e hanno intenzione di viaggiare all’estero. Il Ministero della Sanità, Lavoro e Previdenza Sociale afferma che non rilascerò il passaporto vaccinale a meno che non sia previsto per essere utilizzato.
LA PIÙ GIOVANE DI SEMPRE, A SOLI TREDICI ANNI, HA VINTO LA MEDAGLIA D'ORO SULLO SKATEBOARD OLIMPICO

Nella nuova disciplina sportiva dei Giochi Olimpici, lo street skateboard femminile, la tredicenne Momiji Nishiya ha vinto la medaglia d’oro come più giovane atleta nella storia tra i giapponesi. Inoltre, la sedicenne Funa Nakayama ha vinto la medaglia di bronzo. In seguito, Yuto Horigome ha vinto la medaglia d’oro di street skateboard maschile il 25 luglio. Stupore e gioia sono stati grandi nel constatare la forza del Giappone in una nuova disciplina sportiva dei Giochi Olimpici, nata negli Stati Uniti.
Fonti:
FRATELLO E SORELLA ABE HANNO VINTO MEDAGLIE D'ORO NELLO STESSO GIORNO
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210725/k10013159581000.html
https://www.kobe-np.co.jp/news/sports/202107/0014533095.shtml
https://www.sankei.com/article/20210725-YYCJ36GOIVFBTO2C32FEH44R5I/?outputType=theme_tokyo2020
È INIZIATA L'EMISSIONE DEL PASSAPORTO VACCINALE
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210726/k10013160351000.html
https://www.itmedia.co.jp/news/articles/2107/26/news092.html
LA PIÙ GIOVANE DI SEMPRE, A SOLI TREDICI ANNI, HA VINTO LA MEDAGLIA D'ORO SULLO SKATEBOARD OLIMPICO
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210726/k10013160511000.html
https://www.jiji.com/jc/article?k=2021072600466&g=spo
https://nordot.app/792249093461000192?c=39546741839462401
Ennesima chiamata per il Giappone a un’apertura verso categorie prioritarie di viaggiatori: studenti su NHK
Le frontiere del Giappone rimangono ormai chiuse da marzo 2020. Con una piccola finestra di aperture per alcune categorie da ottobre 2020 a dicembre 2020, il Paese del Sol Levante non accenna a voler rilasciare alcuna informazione in merito a nuove entrate, persino per categorie prioritarie come lavoratori e studenti e alcuni familiari.
Enormi le polemiche scatenate negli ultimi mesi da complesse dinamiche che hanno una sola parola comune, che ormai sta sulle bocche di chiunque abbia la necessità di entrare in terra nipponica: reciprocità. Reciprocità ormai assente da troppo tempo.
Tra le discussioni bollenti del web, sicuramente il primo posto lo meritano le dichiarazioni dell’Ambasciata Italiana in Giappone riguardanti la riapertura della tratta Tokyo-Milano attraverso voli Alitalia. La fierezza di un tale passo in avanti per la libera circolazione delle persone contrasta con l’amara verità delle severe regole dei travel ban imposti dal Giappone: infatti, mentre un cittadino giapponese può viaggiare in Italia come un normale turista, evitando quarantene, un cittadino italiano non può entrare in Giappone né per lavoro, né per studio, né – chiaramente – per turismo. Questo nemmeno in caso il cittadino fosse completamente vaccinato o disposto a essere sottoposto a test e quarantene.
Nel frattempo, il governo del Giappone cerca accordi per il riconoscimento del proprio passaporto vaccinale con almeno 10 paesi, in modo da alimentare e facilitare i viaggi di business e rilanciare parte dell’economia che – a causa delle chiusure prolungate – comincia ad avere settori in difficoltà. Anche a questo punto, però, si pone il medesimo problema: Japantimes riporta “If the agreements are reached, certificate holders will be exempt from quarantine or showing negative test results for COVID-19 when traveling from Japan to those countries […] But the Japanese government plans to continue requiring travelers entering Japan, including returnees, to quarantine for two weeks even if they have been vaccinated”. E ancora, una fonte del governo giapponese pare aver detto: “Until we see the spread of the delta variant subside, it will be difficult to allow the mutual exemption of quarantine”.
Questo tipo di presa di posizione ha complicato i negoziati con paesi come Singapore e Israele, che chiamano per un mutuo riconoscimento dei pass vaccinali. Alla stessa stregua, Nikkei Asia riporta simili lamentale da parte degli Stati Uniti.
Insomma, le spinte e gli appelli all’apertura provengono ormai un po’ da tutti i lati, soprattutto nel quadro dell’implementazione di pass vaccinali per spostamenti e con disponibilità di test e quarantene.
La Camera di Commercio Americana in Giappone, unita a quella Australiana e Neozelandese, Canadese e a EBC (European Business Council in Japan) hanno chiesto congiuntamente un rilassamento per le restrizioni di viaggio per il Giappone, riconoscendo la documentazione vaccinale.
Dopo la conferenza stampa di The Foreign Correspondents’ Club of Japan (FCCJ) e altre numerose iniziative e articoli su importanti testate a sostegno degli studenti, la parola torna proprio a loro.
In un evento organizzato da Go! Go! Nihon (nota compagnia che si occupa di aiutare studenti stranieri a studiare in Giappone) e con l’aiuto di molteplici sostenitori la live di Youtube è persino finita in un articolo della famosa emittente NHK, e il giorno successivo è stato in parte trasmesso nell’edizione del mezzogiorno della stessa emittente sulla televisione giapponese.
https://www.youtube.com/watch?v=S3MsD_SI3sE
Davide Rossi, CEO di Go! Go! Nihon, ha voluto comunicare in apertura all’evento cinque punti essenziali da tenere a mente per spiegare nuovamente la situazione:
1) Gli studenti internazionali entrando in Giappone rispetteranno tutte le regole imposte dal governo. Si atterranno alle quarantene, saranno ripetutamente testati per prevenire la diffusione del covid-19, dunque non nuocere alla popolazione giapponese.
2) Esiste un primo double-standard: 80.000 persone provenienti dall’estero per le Olimpiadi possono entrare nel paese senza problemi, con quarantene ridotte; al contrario circa 30.000 studenti non hanno alcuna possibilità di entrare nel paese.
3) Un secondo double-standard: assenza di reciprocità nei viaggi attraverso i paesi del G7. I cittadini giapponesi possono viaggiare in questi paesi come turisti, studenti e lavoratori, mentre il contrario non è possibile.
4) La maggior parte dei paesi del mondo a oggi accetta studenti con visto provenienti dall’estero, o perlomeno ha già delineato un programma che può fornire agli stessi un’idea di massima rispetto a quando potranno entrare nel paese prescelto. Il governo giapponese non fornisce invece alcuna notizia in merito a questo problema.
5) A causa dell’assenza di comunicazione da parte del governo giapponese in merito alle possibili entrate di studenti stranieri nel paese, molti di questi stanno cancellando i loro piani di studio in questo paese o li stanno rivolgendo altrove, come ad esempio in stati come la Sud Corea e Taiwan.
Dopo ulteriori spiegazioni a proposito della situazione, la parola è stata lasciata ad alcuni rappresentanti delle migliaia di studenti che attendono di proseguire i propri studi in Giappone:
Greg, dagli UK,
segue lezioni online della sua università in Giappone: «La mia vita è stata messa completamente in pausa. Mi alzo alle 4/5 del mattino ogni giorno per seguire le lezioni. Vedo i miei compagni di classe divertirsi, sperimentare la vita in un altro paese, mentre io guardo da uno schermo. […] Penso che un’altra grande differenza sia data dal mio modo di parlare giapponese e le abilità che invece hanno i miei compagni che vivono in Giappone».
Maria, dalla Colombia:
«Sono cresciuta in Colombia, la mia infanzia ha coinciso con un periodo in cui la violenza era predominante nel paese. […] Ho avuto l’opportunità di studiare in Canada. Lì ho incontrato studenti giapponesi che mi hanno assicurato che il Giappone è un paese dove la pace è garantita. Avendo studiato diritto, mi sono interessata alla cultura giapponese e al suo sistema legale. […] Vorrei contribuire al cambiamento del sistema colombiano sull’esempio di quello che potrei imparare in Giappone. […]
Se il Giappone non aprirà le sue frontiere per ottobre, cambierò sicuramente destinazione per i miei studi. Mi spezzerà il cuore, è qualcosa che sogno dalle scuole elementari, ma la pazienza non è infinita».
Susanna, dall’Italia:
«Al momento entrambi i miei lavori sono connessi al Giappone. Lavoro per un’associazione culturale che promuove la cultura giapponese in Italia e anche come stagista (da remoto) per la Camera di Commercio Italiana in Giappone. Come potete immaginare, per la mia istruzione e carriera futura, imparare la lingua giapponese per me è essenziale. […]
Fino ad ora ho dovuto posporre la mia istruzione e carriera lavorativa. Vedo tutti i miei amici andare a studiare all’estero, avanzare nei loro campi lavorativi, mentre io sono bloccata, e il motivo per cui sono bloccata è che ho scelto il Giappone come paese in cui studiare. […]
Ora abbiamo davvero i mezzi per poter studiare all’estero, sono vaccinata e disposta a rispettare tutte le regole per impedire la diffusione del covid-19, ma per favore lasciateci entrare in Giappone per ottobre».
L’evento ha avuto un grandissimo successo ed è stato riportato da media come NHK, sia online che in diretta televisiva:
https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/news/20210720_01/
Vi hanno partecipato più di 70 persone tra studenti e sostenitori e ha raggiunto più di seimila visualizzazioni a pochi giorni dalla sua conclusione.
Con la speranza che questi appelli servano a stimolare il cambiamento necessario, nonostante le difficoltà della pandemia, la mente ci porta al momento in cui lo scambio culturale, l’istruzione, l’arricchimento reciproco torneranno a diventare valori essenziali.
Ci auguriamo che questo momento arrivi presto e che, nonostante le difficoltà che il covid-19 ha portato in ogni parte del mondo, si inizi a rendere possibile quel cambiamento per cui le misure già esistono e sono disponibili.
Fonti e link utili:
https://educationisnottourism.com
https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/news/20210720_01/
A cura di Susanna Legnani
Nota: le traduzioni dall’inglese sono state fatte e riadattate da chi scrive, senza ovviamente alterarne i contenuti fondamentali.
NEWS dal 23/07/2021 al 24/07/2021
Cos’è successo in Giappone questa settimana? Ecco alcune news!
notizie raccolte dal 23/07/2021 al 24/07/2021
BLUE IMPULSE HA DISEGNATO I CINQUE CERCHI NEL CIELO DI TOKYO

Il 23 luglio è il giorno in cui si è tenuta la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo. La squadra di volo acrobatico del Corpo di Autodifesa Aerea “Blue Impulse” ha sorvolato il cielo di Tokyo e ha disegnato i cinque cerchi blu, giallo, nero, verde e rosso utilizzando il fumo colorato. Quando i cerchi si sono delineati, si sono sollevati moltissimi applausi e parole di incitamento e gioia. Per assistere a questo spettacolo molte persone si sono radunate in luoghi sgombri da edifici alti in cui si vede bene il cielo di Tokyo. Centinaia di persone si sono accalcate intorno all’ampio marciapiede di fronte al municipio di Tokyo, la maggior parte indossava la mascherina ma le strade rimanevano comunque affollate.
SI È TENUTA LA CERIMONIA D'APERTURA DELLE OLIMPIADI DI TOKYO

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo si è tenuta nel Japan National Stadium il 23 luglio, dopo essere stata posticipata di un anno per la prima volta nella storia a causa della pandemia. La cerimonia di apertura è durata quasi 4 ore. Le squadre di ogni paese sono entrate insieme alla musica di videogiochi famosi nati in Giappone, come Dragon Quest, Final Fantasy, Monster Hunter. Il cartello con il nome del paese è stato progettato in stile fumetto e gli atleti che camminavano a ritmo di queste sigle sembravano quasi degli eroi.
L'IMPERATORE HA DICHIARATO L'APERTURA DELLE OLIMPIADI

Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi il 23 luglio, l’Imperatore ha detto: “Con la presente dichiaro l’apertura delle Olimpiadi di Tokyo per commemorare la trentaduesima Olimpiade Moderna”. La dichiarazione delle Olimpiadi è stipulata nella Carta Olimpica. Finora, la parola originale “celebrating” è stata tradotta in giapponese come “祝い” (celebrare). Parola che fu utilizzata anche nella dichiarazione dall’Imperatore Showa alle Olimpiadi di Tokyo del 1964. Tuttavia, a causa della dura opinione pubblica in tema di pandemia, sembra che sia stata cambiata in “記念する” (commemorare) e adattata in modo da non dare una sensazione di festa o celebrazione. Infine, dopo la dichiarazione, sono stati lanciati 288 fuochi d’artificio per annunciare l’apertura.
Fonti:
BLUE IMPULSE HA DISEGNATO I CINQUE CERCHI NEL CIELO DI TOKYO
https://www.tokyo-np.co.jp/article/118729
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210723/k10013155251000.html
SI È TENUTA LA CERIMONIA D'APERTURA DELLE OLIMPIADI DI TOKYO
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210723/k10013155501000.html?utm_int=all_side_ranking-social_001
https://www.nikkansports.com/olympic/tokyo2020/news/202107230000867.html
L'IMPERATORE HA DICHIARATO L'APERTURA DELLE OLIMPIADI
https://www.tokyo-np.co.jp/article/118738
https://www.nikkansports.com/olympic/tokyo2020/news/202107230001162.html
NEWS dal 21/07/2021 al 22/07/2021
Cos’è successo in Giappone questa settimana? Ecco alcune news!
notizie raccolte dal 21/07/2021 al 22/07/2021
950 PERSONE PARTECIPERANNO ALLA CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI DI TOKYO, NUMERO RIDOTTO DA 10.000

Per quanto riguarda la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo, che si terrà senza spettatori il 23 luglio, il Comitato Organizzatore delle Olimpiadi ha annunciato che parteciperanno circa 950 persone provenienti dall’estero e nazionali. Il numero di participanti dall’estero è 800 e il numero di partecipanti dal Giappone è 150, ed è possibile che il numero divenga ulteriormente minore futuro. All'inizio era stato previsto di avere 10.000 persone. Tuttavia, alla fine è stato deciso che si sarebbero svolte senza spettatori e sono state apportate modifiche per ridurre il numero di partecipanti.
INIZIANO LE DISCIPLINE SPORTIVE DEI GIOCHI OLIMPICI

Il 21 luglio sono cominciate le gare di alcune discipline dei Giochi Olimpici, prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo del 23 luglio. Sia nel softball che nel calcio femminile, che si sono svolti prima di tutte le competizioni, la squadra nazionale giapponese ha partecipato alla partita. Nel softball, il Giappone ha sconfitto l’Australia e nel calcio femminile hanno pareggiato con il Canada. Le Olimpiadi di Tokyo, posticipate di un anno per la prima volta nella storia dei Giochi a causa del Covid-19, inizieranno il 23 luglio, ma la maggior parte delle partite, compresa la cerimonia di apertura, si svolgerà senza spettatori.
TASSA DI VISITA A MIYAJIMA

Il Ministero della Pubblica Amministrazione, Affari Interni, Poste e Telecomunicazioni ha annunciato il 21 luglio che è stato deciso di introdurre una “tassa di visita di Miyajima” che verrà applicata ai visitatori di Miyajima (città di Hatsukaichi, prefettura di Hiroshima), dove si trova il Santuario di Itsukushima, sito parte patrimonio mondiale UNESCO. L’introduzione è prevista per la primavera del 2023. A coloro che visitano Miyajima in traghetto verrà applicata una tassa di 100 yen. Il target non include isolani, pendolari e turisti scolastici. Il gettito fiscale sarà utilizzato per il mantenimento di Miyajima.
Fonti:
950 PERSONE PARTECIPERANNO ALLA CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI DI TOKYO, NUMERO RIDOTTO DA 10.000
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210721/k10013153221000.html
https://www.asahi.com/articles/ASP7P6J3NP7PUTQP02V.html
INIZIANO LE DISCIPLINE SPORTIVE DEI GIOCHI OLIMPICI
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210721/k10013150691000.html
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210721/k10013151301000.html
https://www3.nhk.or.jp/news/html/20210721/k10013152521000.html
TASSA DI VISITA A MIYAJIMA
https://www.jiji.com/sp/article?k=2021072100703&g=covà
https://www.yomiuri.co.jp/economy/20210721-OYT1T50210/










