Kenzaburo Oe, mio figlio mi parla in silenzio
Il premio Nobel giapponese Kenzaburo Oe racconta come comunica col figlio attraverso la musica.
“Mia moglie e io abbiamo un figlio con un handicap mentale. Tra le due parti del suo cervello mancano connessioni importanti: perciò non potrà mai collegare le parole al loro significato. Così hanno detto i medici dopo il primo, difficile intervento chirurgico. All’epoca, Hikari era un bebè.
Naturalmente io e sua madre siamo rimasti choccati da questa diagnosi. A chi la osservava dall’esterno, mia moglie non mostrava nessuna reazione, nessuna delusione né tristezza, nulla. Anch’io mi sentivo come se avessero cancellato i miei sentimenti. Però, combattevo contro i fatti, e allo stesso tempo mi odiavo. Ho scritto un libro sulla fase traumatica che abbiamo attraversato dopo la nascita di Hikari; la scrittura mi ha aiutato a superare la rigidità. Dopo di che, mio figlio diventò il centro della mia vita. Imparai a convivere con il suo silenzio, poiché non desideravo più lottare per cercare di superare il suo handicap.
Hikari è nato il 13 giugno 1963. Dall’agosto dello stesso anno, quando subì la sua prima operazione al cervello, ero ossessionato da lui. Vivevo senza sogni, sia buoni sia cattivi. A volte pensavo fosse meglio che Hikari morisse, e un istante dopo mi chiedevo che razza di uomo fossi.Leggere di più
Ponyo sulla scogliera
Per i fans di Hayao Miyazaki, regista di punta della studio Ghibli, l'attesa è breve per poter vedere finalmente anche nelle nostre sale, il suo ultimo cortometraggio. Dopo il grande successo ottenuto con “La città incantata”(Sen to Chihiro no kamikakushi), “Il castello errante di Howl” (Hauru no ugoku shiro) e “I racconti di terramare” (Gedo senki), il papà di Totoro promette una nuova fiaba piena di magia e colore dal titolo Ponyo sulla scogliera (Gake no ue no Ponyo).
Il cartone, interamente realizzato a mano senza quindi l'aiuto della computer grafica, ricorda molto la celeberrima fiaba di Andersen, “La sirenetta”: Ponyo infatti è il nome di una ragazzina mezza pesce che vive nelle profondità del mare, e dopo aver conosciuto sulla spiaggia Sosuke ed essersene innamorata, decide di diventare un'umana. Il conflitto tra abitanti del mare e della terra, così come nel racconto dello scrittore danese, potrà essere placato solo dall'amore e dal coraggio dei due protagonisti. Pare che alcuni personaggi si ispirino ad alcuni collaboratori e amici di Miyazaki, mentre per l'ambientazione il regista si è rifatto alla cittadina di Tomonoura, in cui ha vissuto per un breve periodo nel 2004.
Elena Caloisi
Auguri di un buon inizio
un inizio di primavera
KOBAYASHI ISSA (1763 . 1828)
La primavera, foriera di fresche novità, è ormai alle porte. L’augurio rivolto a tutti è di trovare nel nostro blog spunti di riflessione, approfondimenti, nuove conoscenze. E la possibilità di condividere i numerosi interessi culturali che trovano un filo conduttore nell’amore incondizionato per il Giappone.
Lo staff di Giappone in Italia


