MegaMuseo
Corso Saint-Martin-de-Corléans, 258, 11100 Aosta AO
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Gennaio
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Fino al 6 aprile il MegaMuseo di Aosta ospita KIN 金 - L'ORO NELLE ARTI GIAPPONESI, mostra curata da Roberta Vergagni, dedicata alla bellezza dell'oro e
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Fino al 6 aprile il MegaMuseo di Aosta ospita KIN 金 – L’ORO NELLE ARTI GIAPPONESI, mostra curata da Roberta Vergagni, dedicata alla bellezza dell’oro e alle sue molteplici applicazioni nelle arti del Giappone.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione I.N.T.K. – Associazione italiana per la spada giapponese e l’ Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura APS di Torino, con il patrocinio del Consolato.
La mostra esplora la cultura materiale giapponese, con manufatti che spaziano dalla metà del XV secolo fino ai giorni nostri, esplorando le tecniche in cui l’oro è protagonista assoluto: kinpaku, kirigane, kinran, kintsugi, maki-e. Nella tradizione giapponese, l‘oro non è soltanto un materiale o un colore, ma pura luce. Nel Buddhismo rappresenta lo splendore della luce del Buddha, nel teatro tradizionale Nō è la luce della dimensione sacrale che distingue le divinità dagli esseri umani. Con il passaggio all’arte moderna, questa sensibilità si trasforma: l’oro diventa il più brillante tra tutti i colori, mantenendo il suo effetto lussuoso e decorativo.
La mostra si articola in tre sezioni che offrono diversi livelli di lettura, dalla pura ammirazione estetica all’approfondimento tecnico e culturale. La prima sezione offre una panoramica di manufatti che attraversano i secoli: una katana firmata Masamune del XV secolo, oggetti laccati nurimono, ceramiche che sperimentano tecniche ardite, tessuti haori e kimono illuminati da fili dorati, eleganti cinture obi, dipinti su rotolo verticale kakemono e oggetti bronzei del mondo bushi. L’esposizione gioca con i contrasti cromatici: da una parte l’essenzialità di oro e nero, dall’altra la sfarzosità dell’oro in dialogo con una ricca palette di colori. La seconda sezione è dedicata alle stampe di incisori moderni e contemporanei, fase evolutiva delle xilografie ukiyo-e, culminando con un’opera di Takashi Murakami, fondatore del movimento Superflat. La sua litografia The Golden Age: Hokkyo Takashi (2016) fonde la tradizionale pittura artistica di Edo con la moderna Pop art, con teschi e fiori sorridenti su sfondo dorato. La terza sezione è dedicata alle opere della maestra calligrafa Kazuko Hiraoka, che combinano la magia della foglia d’oro con l’espressività dell’arte giapponese dello shodō, e alle ceramiche della maestra di kintsugi Aiko Zushi. che vivono una nuova vita all’insegna del bello.
Kazuko Hiraoka combina la magia della foglia d’oro con l’espressività della calligrafia giapponese (shodō). laureata nel 1973 all’Accademia d’Arte Bijutsu Daigaku di Musashino, Kazuko Hiraoka, ha lavorato come graphic designer alla Sony prima di dedicarsi alla calligrafia. Nel 1999 ha acquisito il titolo di Maestra calligrafa dopo 15 anni di studi presso la Akitsu-Kai sotto la guida di Kanichi Nakata, Maestro della famiglia imperiale. Dal 2000 vive in Italia, dove diffonde l’arte calligrafica giapponesee Aiko Zushi, maestra di kintsugi, l’arte del restauro ceramico con lacca e oro che trasforma le fratture in nuova bellezza.
Aiko Zushi, originaria della prefettura di Yamanashi, ha studiato l’arte del kintsugi con la maestra Yoko Furuya. Ha vissuto a Torino, dove ha aperto un laboratorio e insegnato questa tradizionale arte presso l’Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura, prima di tornare in Giappone a proseguire la sua attività artistica e didattica
L’esposizione prevede, inoltre, un evento collaterale mercoledì 3 dicembre alle ore 17.30, nell’ambito delle attività organizzate per la Giornata mondiale delle persone con disabilità, in collaborazione con l’Assessorato regionale Sanità, salute e politiche sociali viene proposta una visita guidata condotta da Generoso Urciuoli,
Attività a pagamento, gratuita per le persone con disabilità e accompagnatore; prenotazione obbligatoria al numero 0165 552420 oppure all’indirizzo areamegalitica.biglietteria@servizivda.it
TICKET ONLINE su: https://valledaostaheritage.com/megamuseo/
Per maggiori info: beniculturali@regione.vda.it
Ora
Novembre 28 (Venerdì) - Aprile 6 (Lunedì)
Luogo
MegaMuseo
Corso Saint-Martin-de-Corléans, 258, 11100 Aosta AO
Febbraio
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Fino al 6 aprile il MegaMuseo di Aosta ospita KIN 金 - L'ORO NELLE ARTI GIAPPONESI, mostra curata da Roberta Vergagni, dedicata alla bellezza dell'oro e
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Fino al 6 aprile il MegaMuseo di Aosta ospita KIN 金 – L’ORO NELLE ARTI GIAPPONESI, mostra curata da Roberta Vergagni, dedicata alla bellezza dell’oro e alle sue molteplici applicazioni nelle arti del Giappone.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione I.N.T.K. – Associazione italiana per la spada giapponese e l’ Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura APS di Torino, con il patrocinio del Consolato.
La mostra esplora la cultura materiale giapponese, con manufatti che spaziano dalla metà del XV secolo fino ai giorni nostri, esplorando le tecniche in cui l’oro è protagonista assoluto: kinpaku, kirigane, kinran, kintsugi, maki-e. Nella tradizione giapponese, l‘oro non è soltanto un materiale o un colore, ma pura luce. Nel Buddhismo rappresenta lo splendore della luce del Buddha, nel teatro tradizionale Nō è la luce della dimensione sacrale che distingue le divinità dagli esseri umani. Con il passaggio all’arte moderna, questa sensibilità si trasforma: l’oro diventa il più brillante tra tutti i colori, mantenendo il suo effetto lussuoso e decorativo.
La mostra si articola in tre sezioni che offrono diversi livelli di lettura, dalla pura ammirazione estetica all’approfondimento tecnico e culturale. La prima sezione offre una panoramica di manufatti che attraversano i secoli: una katana firmata Masamune del XV secolo, oggetti laccati nurimono, ceramiche che sperimentano tecniche ardite, tessuti haori e kimono illuminati da fili dorati, eleganti cinture obi, dipinti su rotolo verticale kakemono e oggetti bronzei del mondo bushi. L’esposizione gioca con i contrasti cromatici: da una parte l’essenzialità di oro e nero, dall’altra la sfarzosità dell’oro in dialogo con una ricca palette di colori. La seconda sezione è dedicata alle stampe di incisori moderni e contemporanei, fase evolutiva delle xilografie ukiyo-e, culminando con un’opera di Takashi Murakami, fondatore del movimento Superflat. La sua litografia The Golden Age: Hokkyo Takashi (2016) fonde la tradizionale pittura artistica di Edo con la moderna Pop art, con teschi e fiori sorridenti su sfondo dorato. La terza sezione è dedicata alle opere della maestra calligrafa Kazuko Hiraoka, che combinano la magia della foglia d’oro con l’espressività dell’arte giapponese dello shodō, e alle ceramiche della maestra di kintsugi Aiko Zushi. che vivono una nuova vita all’insegna del bello.
Kazuko Hiraoka combina la magia della foglia d’oro con l’espressività della calligrafia giapponese (shodō). laureata nel 1973 all’Accademia d’Arte Bijutsu Daigaku di Musashino, Kazuko Hiraoka, ha lavorato come graphic designer alla Sony prima di dedicarsi alla calligrafia. Nel 1999 ha acquisito il titolo di Maestra calligrafa dopo 15 anni di studi presso la Akitsu-Kai sotto la guida di Kanichi Nakata, Maestro della famiglia imperiale. Dal 2000 vive in Italia, dove diffonde l’arte calligrafica giapponesee Aiko Zushi, maestra di kintsugi, l’arte del restauro ceramico con lacca e oro che trasforma le fratture in nuova bellezza.
Aiko Zushi, originaria della prefettura di Yamanashi, ha studiato l’arte del kintsugi con la maestra Yoko Furuya. Ha vissuto a Torino, dove ha aperto un laboratorio e insegnato questa tradizionale arte presso l’Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura, prima di tornare in Giappone a proseguire la sua attività artistica e didattica
L’esposizione prevede, inoltre, un evento collaterale mercoledì 3 dicembre alle ore 17.30, nell’ambito delle attività organizzate per la Giornata mondiale delle persone con disabilità, in collaborazione con l’Assessorato regionale Sanità, salute e politiche sociali viene proposta una visita guidata condotta da Generoso Urciuoli,
Attività a pagamento, gratuita per le persone con disabilità e accompagnatore; prenotazione obbligatoria al numero 0165 552420 oppure all’indirizzo areamegalitica.biglietteria@servizivda.it
TICKET ONLINE su: https://valledaostaheritage.com/megamuseo/
Per maggiori info: beniculturali@regione.vda.it
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Novembre 28 (Venerdì) - Aprile 6 (Lunedì)
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Corso Saint-Martin-de-Corléans, 258, 11100 Aosta AO
Marzo
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Fino al 6 aprile il MegaMuseo di Aosta ospita KIN 金 - L'ORO NELLE ARTI GIAPPONESI, mostra curata da Roberta Vergagni, dedicata alla bellezza dell'oro e
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Fino al 6 aprile il MegaMuseo di Aosta ospita KIN 金 – L’ORO NELLE ARTI GIAPPONESI, mostra curata da Roberta Vergagni, dedicata alla bellezza dell’oro e alle sue molteplici applicazioni nelle arti del Giappone.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione I.N.T.K. – Associazione italiana per la spada giapponese e l’ Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura APS di Torino, con il patrocinio del Consolato.
La mostra esplora la cultura materiale giapponese, con manufatti che spaziano dalla metà del XV secolo fino ai giorni nostri, esplorando le tecniche in cui l’oro è protagonista assoluto: kinpaku, kirigane, kinran, kintsugi, maki-e. Nella tradizione giapponese, l‘oro non è soltanto un materiale o un colore, ma pura luce. Nel Buddhismo rappresenta lo splendore della luce del Buddha, nel teatro tradizionale Nō è la luce della dimensione sacrale che distingue le divinità dagli esseri umani. Con il passaggio all’arte moderna, questa sensibilità si trasforma: l’oro diventa il più brillante tra tutti i colori, mantenendo il suo effetto lussuoso e decorativo.
La mostra si articola in tre sezioni che offrono diversi livelli di lettura, dalla pura ammirazione estetica all’approfondimento tecnico e culturale. La prima sezione offre una panoramica di manufatti che attraversano i secoli: una katana firmata Masamune del XV secolo, oggetti laccati nurimono, ceramiche che sperimentano tecniche ardite, tessuti haori e kimono illuminati da fili dorati, eleganti cinture obi, dipinti su rotolo verticale kakemono e oggetti bronzei del mondo bushi. L’esposizione gioca con i contrasti cromatici: da una parte l’essenzialità di oro e nero, dall’altra la sfarzosità dell’oro in dialogo con una ricca palette di colori. La seconda sezione è dedicata alle stampe di incisori moderni e contemporanei, fase evolutiva delle xilografie ukiyo-e, culminando con un’opera di Takashi Murakami, fondatore del movimento Superflat. La sua litografia The Golden Age: Hokkyo Takashi (2016) fonde la tradizionale pittura artistica di Edo con la moderna Pop art, con teschi e fiori sorridenti su sfondo dorato. La terza sezione è dedicata alle opere della maestra calligrafa Kazuko Hiraoka, che combinano la magia della foglia d’oro con l’espressività dell’arte giapponese dello shodō, e alle ceramiche della maestra di kintsugi Aiko Zushi. che vivono una nuova vita all’insegna del bello.
Kazuko Hiraoka combina la magia della foglia d’oro con l’espressività della calligrafia giapponese (shodō). laureata nel 1973 all’Accademia d’Arte Bijutsu Daigaku di Musashino, Kazuko Hiraoka, ha lavorato come graphic designer alla Sony prima di dedicarsi alla calligrafia. Nel 1999 ha acquisito il titolo di Maestra calligrafa dopo 15 anni di studi presso la Akitsu-Kai sotto la guida di Kanichi Nakata, Maestro della famiglia imperiale. Dal 2000 vive in Italia, dove diffonde l’arte calligrafica giapponesee Aiko Zushi, maestra di kintsugi, l’arte del restauro ceramico con lacca e oro che trasforma le fratture in nuova bellezza.
Aiko Zushi, originaria della prefettura di Yamanashi, ha studiato l’arte del kintsugi con la maestra Yoko Furuya. Ha vissuto a Torino, dove ha aperto un laboratorio e insegnato questa tradizionale arte presso l’Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura, prima di tornare in Giappone a proseguire la sua attività artistica e didattica
L’esposizione prevede, inoltre, un evento collaterale mercoledì 3 dicembre alle ore 17.30, nell’ambito delle attività organizzate per la Giornata mondiale delle persone con disabilità, in collaborazione con l’Assessorato regionale Sanità, salute e politiche sociali viene proposta una visita guidata condotta da Generoso Urciuoli,
Attività a pagamento, gratuita per le persone con disabilità e accompagnatore; prenotazione obbligatoria al numero 0165 552420 oppure all’indirizzo areamegalitica.biglietteria@servizivda.it
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Per maggiori info: beniculturali@regione.vda.it
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Novembre 28 (Venerdì) - Aprile 6 (Lunedì)
Luogo
MegaMuseo
Corso Saint-Martin-de-Corléans, 258, 11100 Aosta AO
Aprile
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Fino al 6 aprile il MegaMuseo di Aosta ospita KIN 金 - L'ORO NELLE ARTI GIAPPONESI, mostra curata da Roberta Vergagni, dedicata alla bellezza dell'oro e
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Fino al 6 aprile il MegaMuseo di Aosta ospita KIN 金 – L’ORO NELLE ARTI GIAPPONESI, mostra curata da Roberta Vergagni, dedicata alla bellezza dell’oro e alle sue molteplici applicazioni nelle arti del Giappone.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione I.N.T.K. – Associazione italiana per la spada giapponese e l’ Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura APS di Torino, con il patrocinio del Consolato.
La mostra esplora la cultura materiale giapponese, con manufatti che spaziano dalla metà del XV secolo fino ai giorni nostri, esplorando le tecniche in cui l’oro è protagonista assoluto: kinpaku, kirigane, kinran, kintsugi, maki-e. Nella tradizione giapponese, l‘oro non è soltanto un materiale o un colore, ma pura luce. Nel Buddhismo rappresenta lo splendore della luce del Buddha, nel teatro tradizionale Nō è la luce della dimensione sacrale che distingue le divinità dagli esseri umani. Con il passaggio all’arte moderna, questa sensibilità si trasforma: l’oro diventa il più brillante tra tutti i colori, mantenendo il suo effetto lussuoso e decorativo.
La mostra si articola in tre sezioni che offrono diversi livelli di lettura, dalla pura ammirazione estetica all’approfondimento tecnico e culturale. La prima sezione offre una panoramica di manufatti che attraversano i secoli: una katana firmata Masamune del XV secolo, oggetti laccati nurimono, ceramiche che sperimentano tecniche ardite, tessuti haori e kimono illuminati da fili dorati, eleganti cinture obi, dipinti su rotolo verticale kakemono e oggetti bronzei del mondo bushi. L’esposizione gioca con i contrasti cromatici: da una parte l’essenzialità di oro e nero, dall’altra la sfarzosità dell’oro in dialogo con una ricca palette di colori. La seconda sezione è dedicata alle stampe di incisori moderni e contemporanei, fase evolutiva delle xilografie ukiyo-e, culminando con un’opera di Takashi Murakami, fondatore del movimento Superflat. La sua litografia The Golden Age: Hokkyo Takashi (2016) fonde la tradizionale pittura artistica di Edo con la moderna Pop art, con teschi e fiori sorridenti su sfondo dorato. La terza sezione è dedicata alle opere della maestra calligrafa Kazuko Hiraoka, che combinano la magia della foglia d’oro con l’espressività dell’arte giapponese dello shodō, e alle ceramiche della maestra di kintsugi Aiko Zushi. che vivono una nuova vita all’insegna del bello.
Kazuko Hiraoka combina la magia della foglia d’oro con l’espressività della calligrafia giapponese (shodō). laureata nel 1973 all’Accademia d’Arte Bijutsu Daigaku di Musashino, Kazuko Hiraoka, ha lavorato come graphic designer alla Sony prima di dedicarsi alla calligrafia. Nel 1999 ha acquisito il titolo di Maestra calligrafa dopo 15 anni di studi presso la Akitsu-Kai sotto la guida di Kanichi Nakata, Maestro della famiglia imperiale. Dal 2000 vive in Italia, dove diffonde l’arte calligrafica giapponesee Aiko Zushi, maestra di kintsugi, l’arte del restauro ceramico con lacca e oro che trasforma le fratture in nuova bellezza.
Aiko Zushi, originaria della prefettura di Yamanashi, ha studiato l’arte del kintsugi con la maestra Yoko Furuya. Ha vissuto a Torino, dove ha aperto un laboratorio e insegnato questa tradizionale arte presso l’Associazione Interculturale Italia-Giappone Sakura, prima di tornare in Giappone a proseguire la sua attività artistica e didattica
L’esposizione prevede, inoltre, un evento collaterale mercoledì 3 dicembre alle ore 17.30, nell’ambito delle attività organizzate per la Giornata mondiale delle persone con disabilità, in collaborazione con l’Assessorato regionale Sanità, salute e politiche sociali viene proposta una visita guidata condotta da Generoso Urciuoli,
Attività a pagamento, gratuita per le persone con disabilità e accompagnatore; prenotazione obbligatoria al numero 0165 552420 oppure all’indirizzo areamegalitica.biglietteria@servizivda.it
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Per maggiori info: beniculturali@regione.vda.it
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