Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
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Giugno
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Link: https://www.revenews.it/evento/keita-miyazaki-from-water-to-form-venezia-2026/
Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 13 (Domenica)
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Dettagli evento
In occasione del Salone del Mobile di Milano, prende vita
Dettagli evento
L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Luglio
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Link: https://www.revenews.it/evento/keita-miyazaki-from-water-to-form-venezia-2026/
Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
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Maggio 9 (Sabato) - Settembre 13 (Domenica)
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Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
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L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
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Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
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Agosto
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
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Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
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L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
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Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
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Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Settembre
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Link: https://www.revenews.it/evento/keita-miyazaki-from-water-to-form-venezia-2026/
Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 13 (Domenica)
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Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
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In occasione del Salone del Mobile di Milano, prende vita
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L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
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