Gennaio, 2026
Dettagli evento
Il Public Program della mostra Graphic Japan. Da Hokusai al Manga, a cura di Rossella Menegazzo con Eleonora
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Gli appuntamenti – a cura dello studioso e divulgatore Pino Zema, responsabile del progetto Kamishibai Milano, avviato per diffondere la cultura del “teatro di carta”, si rivolgono a un pubblico ampio, di bambini e adulti, invitato a immergersi nel mondo del Kamishibai, che si inserisce nel solco di una lunga tradizione giapponese di narrazione per immagini.
Vi aspettano quindi due giornate (indicate sotto) di approfondimento sul Kamishibai, il teatro disegnato del Giappone che si diffuse nel primo ‘900 come arte di strada, raggiungendo livelli di popolarità straordinari. Una forma espressiva che si colloca a pieno titolo nel solco della tradizione di narrazione per immagini che dalle stampe ukiyo-e del periodo Edo giunge fino al Manga moderno, al quale il Kamishibai ha indicato elementi essenziali come la composizione grafica e la struttura narrativa, contribuendo a definire un’estetica che è alla base della cultura pop giapponese.Sabato 17 h 16.30 – KAMISHIBAI, segno e racconto: una conferenza interattiva per giovani e adulti, con proiezione di immagini, filmati e narrazioni dimostrative dal vivo. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Auditorium del Museo Archeologico di Bologna.
Domenica 18 h 11.00, 15.00, 17.00 – KAMISHIBAI, c’era una volta in Giappone: tre interventi divulgativi adatti a tutti, a partire dai 5 anni, con la narrazione di alcune fiabe tradizionali giapponesi, pervase dal senso di mistero, in cui meraviglioso, comico e drammatico si intrecciano in uno spazio magico. Ingresso con biglietto della mostra negli orari indicati. Aula didattica della mostra.
Il calendario degli appuntamenti
Sabato 17 gennaio 2026, ore 16:30 – “Kamishibai, segno e racconto”
Conferenza interattiva, Sala Conferenze
Durata: 60 minuti – Ingresso libero fino a esaurimento posti – Destinatari: giovani e adulti
Una conferenza interattiva per scoprire il teatro Kamishibai, forma espressiva che si colloca tra “Hokusai e il Manga”. Animando le figure e dando voce ai personaggi, questa arte performativa ha ricoperto il ruolo di precursore del fumetto e dell’animazione giapponese, i Manga e gli Anime. È prevista la proiezione di immagini e filmati, oltre a narrazioni dimostrative dal vivo. A cura di Pino Zema, studioso e divulgatore del Kamishibai.
Domenica 18 gennaio 2026, ore 11, 15 e 17 – “Kamishibai, c’era una volta in Giappone”
Interventi divulgativi, Aula Didattica
Durata: 30 minuti – Ingresso con biglietto della mostra per le fasce indicate fino a esaurimento posti disponibili. Destinatari: a partire dai 5 anni
Tre interventi divulgativi sul teatro d’immagini Kamishibai, in cui Pino Zema narra alcune fiabe tradizionali giapponesi traendo spunto dalle opere esposte e dai temi delle varie sezioni della mostra: storie come La gratitudine della gru, ispirata dalle splendide gru disegnate da Hokusai, o come Nonno togliporri, suggerita dal tema del volto e della maschera. Sono storie pervase dal senso del mistero, in cui il meraviglioso, il comico e il drammatico si intrecciano in uno spazio magico in cui i confini tra umano e soprannaturale sono labili e incerti, e tutto può accadere.
A cura di Pino Zema, performer e studioso del Kamishibai.
Luogo: Museo Civico Archeologico – Via dell’Archiginnasio, 2, 40124, Bologna
Data e ora: Sabato 17 e Domenica 18 gennaio 2026
Ora
17 (Sabato) 16:30 - 18 (Domenica) 17:00
Luogo
Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio, 2
