Gennaio, 2026

12Gen(Gen 12)18:0030(Gen 30)23:00Evento: "La Cineteca Milano presenta la rassegna intitolata: Kon Ichikawa, Maestro visionario”18:00 - 23:00 (30) via San Pietro All’Orto, 9

Dettagli evento

A cavallo tra l’età d’oro del cinema giapponese e la sua spensierata Nouvelle Vague, Kon Ichikawa è stata una prolifica figura di transizione la cui finezza tecnica e versatilità affondavano le radici nella maestria della tradizione classica, ma il cui pervasivo senso di cupa ironia ha conferito alla sua opera un’età moderna.

Cineteca Milano ha deciso di dedicare una rassegna al mondo giapponese e in particolare al genio visionario del regista Kon Ichikawa(1915-2008), permettendo a tutti voi, cari amici, di iniziare l’anno in bellezzascoprendo un autore complesso, geniale, multiforme.I titoli proposti arrivano in Italia restaurati dal National Film Archive of Japan di Tokyo, ed esplorano temi che vanno dall’alternarsi di guerra e pace, temi intimi e familiari, temi civili e politici. Alcuni di questi titoli sono inediti in Italia. 
La rassegna “Kon Ichikawa, Maestro visionario” si terrà al cinema Arlecchino di Milano (via San Pietro All’Orto, 9) fino al 30 gennaio 2026. Tre settimane in cui, grazie alla proiezione di cinque dei film più rappresentativi del regista, sarà possibile conoscere, scoprire o rimanere ammaliati dal talento e dalla sapienza registica e visionaria di Ichikawa. Appartenente alla generazione dei registi che hanno iniziato l’attività nel secondo dopoguerra, Ichikawa si è distinto da Akira Kurosawa, Keisuke Kinoshita e Masaki Kobayashi per una maggiore ecletticità, una propensione ai modi della commedia acre e pungente, spesso intrisa di cinismo e humour nero e per il frequente ricorso a grandi opere della letteratura giapponese moderna e contemporanea. Tecnicamente ha optato per un uso estremamente controllato dell’inquadratura, con un utilizzo del bianco e nero, puntando molto su contrasti e spazi vuoti. Nei suoi film, spesso le immagini sono state più eloquenti dei dialoghi in cui i personaggi sono osservati con estrema lucidità e senza giudizi morali (link ai biglietti e info: https://www.cinetecamilano.it/rassegna/kon-ichikawa-maestro-visionario/ )
I prossimi film in programma sarannoL’ARPA BIRMANA (1956); LA CHIAVE(1959); FUOCHI NELLA PIANURA(1959); CONFLAGRAZIONE (1958), IL FRATELLO MINORE (1960); LA FAMIGLIA INUGAMI  (1976)
Il Consolato ha conferito il patrocinio alla rassegna, che si inserisce nel contesto delle celebrazioni del 160° anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatichefra Giappone e Italiache ricorre nell’anno corrente 2026 : https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#konichikawa-arlecchino-milanoBuon Giappone e buon anno a tutti!

Note biografiche

Kon Ichikawa è stato un regista giapponese nato a Ujiyamada il 20 novembre 1915 e morto a Ise nel 2008. In Occidente Ichikawa è conosciuto per i suoi due film sulla Seconda guerra mondiale, L’arpa birmana (1956) e Fuochi nella pianura (1959), il primo dei quali fu presentato nel 1956 al Festival di Venezia, dove ottenne il Premio San Giorgio e una menzione speciale. Nel 1960 con La chiave vinse al Festival di Cannes il Premio speciale della giuria.
Appassionato di disegno, dopo aver studiato presso un istituto tecnico di Osaka, Ichikawa entrò negli studi della compagnia JO che, nel 1938, sarebbe confluita nella Tōhō. Nel 1946 realizzò il suo primo lavoro, La ragazza del tempio Dōjō, un film di marionette ispirato alla tradizione del teatro bunraku. Nei primi anni Cinquanta, il suo nome era soprattutto legato a una serie di commedie noir, in cui il regista affrontava anche temi di carattere sociale, oltre a dipingere una serie di caricature assai velenose. Nel 1955 con Il cuore, tratto da un romanzo di Natsume Sōseki, inaugurò una serie di adattamenti di grandi opere letterarie. Seguirono così, fra gli altri, Nihonbashi (1956), da un’opera di Izumi Kyōka, La stanza della punizione (1956) da Ishihara Shintarō, Conflagrazione (1958) da Mishima Yukio e Il comandamento infranto (1962), da Shimakazi Tōson.
Furono però soprattutto i due film antimilitaristici del periodo, L’arpa birmana e Fuochi nella pianura, a dare un respiro internazionale al cinema del regista. In quegli stessi anni, i più felici del suo cinema, il regista fornì ulteriore prova del suo eclettismo con La vendetta di un attore (1963), una moderna rilettura del teatro kabuki a ritmo di jazz; con Solo nel Pacifico (1963), sull’avventura solitaria di un uomo in mezzo all’oceano e con Le Olimpiadi di Tokyo (1965), rappresentazione personale dei giochi olimpici e del mondo dello sport.
Successivamente Ichikawa smarrì la sua vena creativa e non ritrovò la continuità del periodo a cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta. Dell’ultima fase della sua carriera, si può ricordare il successo commerciale di La famiglia Inugami (1976), da un romanzo giallo di Yokomizo Seishi; Neve sottile (1983); Il forziere dei vassalli fedeli, I quarantasette rōnin (1994) e Dora Heita (1999), storia di un magistrato dell’epoca Tokugawa (dal 1603 al 1868) in lotta contro la malavita organizzata. (treccani.it)

Programma e sinossi

Kon Ichikawa, Giappone, 1956, 116′
Lunedì 12 Gennaio 2026, 14:45
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Biruma no tategoto racconta la storia di un giovane soldato giapponese delle truppe d’occupazione in Birmania che all’annuncio della fine della guerra è mandato dai vincitori a tentare di convincere un gruppo di soldati che rifiuta di arrendersi. Un film epocale, che insieme a pochi altri, parla di nonviolenza e misericordia.
Kon Ichikawa, Giappone, 1959, 96′
Mercoledì 14 Gennaio 2026, 21:15, Giovedí 22 gennaio ore 19:00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Kenmochi – un anziano antiquario sposato con Ikuko, una donna molto più giovane di lui – si rende conto che la propria virilità non è più quella di un tempo. Per trovare rimedio a questa situazione, Kenmochi ricorre a una soluzione morbosa: spingere la propria moglie nelle braccia del giovane Kimura, a sua volta fidanzato con la figlia Toshiko, in modo tale che la gelosia provata accenda nuovamente la sua energia sessuale ormai sopita. Si innesca così una torbida relazione a quattro che avrà un tragico epilogo.
Kon Ichikawa, Giappone, 1959,
Sabato 17 Gennaio 2026, 17:00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Un ritratto macabro e poetico di soldati giapponesi disperati, bloccati in una terra straniera durante la Seconda Guerra Mondiale, Nobi è una discesa nell’oblio psicologico e fisico. Negato il trattamento ospedaliero per tubercolosi e abbandonato verso l’ignoto, il soldato Tamura attraversa un paesaggio filippino sconosciuto, incontrando una selezione sempre più degradata di soldati dell’esercito imperiale, che alla fine cedono al desiderio più terrificante di tutti.
Kon Ichikawa, Giappone, 1958, 99′
Domenica 18 Gennaio 2026, 19:00, Mercoledí 28 gennaio 2026, ore 17:00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Tratto da un romanzo di Yukio Mishima e narrato attraverso una complessa struttura a flashback, Conflagrazione racconta il crollo psicologico di Goichi, un giovane seguace buddista proveniente da una famiglia disfunzionale che arriva in un tempio di Kyoto, il Padiglione d’Oro, per approfondire gli studi.
Kon Ichikawa, Giappone, 1960, 98′
Mercoledì 21 Gennaio 2026, 17:00, Giovedí 29 gennaio 2026 ore 15.00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Un tenero melodramma su una giovane donna sola, costretta dalla severa e malata matrigna a sacrificarsi per i bisogni del dissoluto fratello. Per catturare l’atmosfera malinconica e cupa del periodo Taisho, un periodo di incertezza tra le due guerre mondiali, il direttore della fotografia Kazuo Miyagawa sviluppò una tecnica chiamatagin-nokoshi (“lasciare l’argento”) che accentuava i toni grigi e tenui attraverso l’illuminazione in bianco e nero.
Kon Ichikawa, Giappone, 1976, 146′
Sabato 24 Gennaio 2026, 18:45, Venerdí 30, ore 14.45
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il patriarca della benestante famiglia Inugami muore. Desiderose di sapere come verrà distribuita la sua fortuna, le famiglie dei suoi tre discendenti diretti si riuniscono per la lettura del testamento, ma la loro trepidazione si trasforma in disperazione quando viene fatta una sconvolgente rivelazione: per ereditare la sua vasta proprietà, uno dei suoi nipoti deve sposare Tamayo, una straniera che viveva con lui e a cui è stata lasciata l’eredità.

Luogo: Il Cinema Arlecchino di Milano – via San Pietro All’Orto, 9

data e ora:  Fino al 30 gennaio 2026

Ora

12 (Lunedì) 18:00 - 30 (Venerdì) 23:00

Luogo

Il Cinema Arlecchino di Milano

via San Pietro All’Orto, 9

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