Sito: "NihongoPro – Impara il Giapponese da 0, gratis e in italiano"

 

Se siete interessati ad apprendere la lingua giapponese vi presentiamo il sito: https://nihongopro.it/
NihongoPro è una piattaforma didattica italiana completamente gratuita dedicata a chi vuole imparare il giapponese partendo da zero. Il sito offre un percorso strutturato che copre tutti i livelli JLPT, dal N5 all'N1, con sezioni dedicate a grammatica, kanji, vocabolario, dialetti e cultura giapponese.Tutto il contenuto è pensato per studenti italiani: le spiegazioni sono in italiano, i materiali sono interattivi e i progressi vengono salvati localmente nel browser, senza registrazione richiesta.
L'obiettivo è rendere lo studio del giapponese accessibile, efficace e coinvolgente per chiunque, indipendentemente dal livello di partenza.Grazie alla nuova collaborazione con Giappone in Italia, NihongoPro arricchisce la propria offerta con articoli bilingue giapponese-italiano: testi autentici affiancati dalla traduzione, con note grammaticali e vocabolario, pensati sia per chi studia la lingua sia per chi ama la cultura giapponese e vuole avvicinarsi alla lettura nella lingua originale.

 


Libro: "Storie d'amore e morte del teatro giapponese" di Ornella Civardi

 

Vi presentiamo Storie d’amore e morte del teatro giapponese: un cofanetto prezioso che intreccia passioni fatali e lame affilate, illustrato dai maestri dell’Ukiyo-e e rilegato come un tesoro d’epoca: il palcoscenico di Edo direttamente sulla tua libreria. Il libro è pubblicato da NUiNUI e curato con maestria da Ornella Civardi.
"Preparatevi, perché questo non è un semplice libro, ma un’opera d’arte che vi ruberà il cuore… e forse anche qualche lacrima.​"

L’Estetica del Dramma: Un’Opera d’Arte da Toccare

Prima di immergerci nelle trame oscure, è bene parlare del lato estetico. Questo volume è una vera e propria gioia per gli occhi. Dimenticate le solite copertine lucide e anonime: qui siamo di fronte a un capolavoro racchiuso in un elegante cofanetto.

Il libro vero e proprio, di 176 pagine, sfoggia una copertina con un effetto dipinto che ricorda le tele dei grandi maestri. Ma la vera chicca è la rilegatura tradizionale giapponese, con quel filo a vista che dona al tutto l’aspetto di un antico manoscritto segreto.

Le pagine interne esplodono letteralmente di colore, stampate a 4 colori, restituendo la vivacità e l’intensità delle stampe Ukiyo-e originali. Tenerlo in mano è come stringere un frammento di storia del teatro Kabuki, un’esperienza tattile e visiva che ogni collezionista dovrebbe provare.

Come direbbe il maestro Hokusai, “Se avessi ancora dieci anni di vita, o anche solo cinque, potrei diventare un vero artista”, ma con questo libro tra le mani, vi sentirete già parte di quell’arte immortale.​

Il Palcoscenico delle Passioni: Quindici Racconti Fatali

Il cuore pulsante di quest’opera è la raccolta di 15 storie d’amore, morte e passioni travolgenti, pescate direttamente dall’epica e dalla letteratura antica giapponese. Queste non sono storielle della buonanotte: sono le vicende intense e sanguigne che infiammavano i palcoscenici di Edo e Ōsaka, spesso ispirate a fatti di cronaca vera.

L’autrice, forte della sua esperienza di traduttrice di maestri come Mishima e Kawabata, ci guida attraverso queste narrazioni con un ritmo incalzante e un lirismo che cattura fin dalla prima pagina.
Ogni racconto è come un atto teatrale, ricco di colpi di scena, inquadrato nel suo contesto socioculturale per farci comprendere non solo la storia, ma anche i riti e le usanze dell’epoca. Che si tratti di amanti sfortunati, samurai in cerca di vendetta o fanciulle avvolte in kimono sfarzosi, ogni pagina trasuda la tensione emotiva tipica del Kabuki.
“Il mondo fluttuante è un fiume in piena”, recita un vecchio adagio dell’Ukiyo-e, e queste storie vi trasporteranno esattamente in quella corrente inarrestabile di emozioni.​​

 

Il Verdetto Finale

In conclusione, Storie d’amore e morte del teatro giapponese non è solo una lettura, ma un’esperienza immersiva nel Giappone più autentico e teatrale.

Ornella Civardi ci ha regalato una traduzione eccellente, incastonata in un gioiello di carta e inchiostro. Se amate la cultura nipponica, l’arte dell’Ukiyo-e o semplicemente le storie raccontate con passione viscerale, questo libro deve assolutamente far parte della vostra collezione. È un palcoscenico di carta che si apre direttamente nel salotto di casa vostra. Il sipario si alza, mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo.

 


Penne del Sol Levante - L'uomo che voleva uccidermi di Yoshida Shuichi

Benvenuti all’appuntamento settimanale con gli scrittori nipponici, oggi parliamo di un romanzo uscito appena l’anno scorso, un giallo davvero particolare, L’uomo che voleva uccidermi di Yoshida Shuichi.

È un romanzo corale, dove varie voci si intersecano e sovrappongono allontanandoci sempre di più dalla verità finale. Ci ritroviamo così a rincorrere il colpevole senza sosta, sempre più confusi.

Sulla statale 263 che collega Fukuoka a Saga, nel sud-ovest del Giappone, all’altezza del valico di Mitsuse, viene ritrovato il cadavere della giovane Ishibashi Yoshino, impiegata in un agenzia assicurativa di Fukuoka. La ragazza aveva passato la serata con le amiche, confidando loro di avere un appuntamento al parco cittadino con il suo fidanzato Masuo. Qualche capitolo più tardi scopriamo che in realtà l’incontro era con qualcun altro, un tale conosciuto su un sito di appuntamenti, Shimizu Yuichi. Ma è andata davvero così? Qual è la verità? Chi ha incontrato davvero Yoshino? E chi l’ha portata fino al valico per ucciderla a sangue freddo? Perché sia Masuo che Yuichi continuano a scappare? Chi è la donna sconosciuta che accompagna quest’ultimo nella sua fuga disperata?

Tutti gli indagati paiono nascondersi e l’indagine si ferma a un punto morto. Uno dopo l’altro conosciamo tutte le persone coinvolte e nessuna pare dirci la verità fino in fondo, ogni personaggio ci racconta la sua versione dei fatti, apparentemente in contrasto con quella di tutti gli altri. Si dipana così una storia difficile da comprendere e dal finale inaspettato.


Nel panorama della letteratura nipponica contemporanea sono ben pochi i romanzi crime che vengono tradotti per noi, purtroppo, e questo si inserisce in questa cerchia ristretta. La trama è interessante e lo svolgimento per nulla banale, il tutto avvolto da una solida struttura narrativa e uno stile di scrittura semplice e rapido, direi disincantato e parco di lunghe descrizioni.

Se il libro vi incuriosisce venite a leggere la recensione completa su Penne d’Oriente! Vi auguro un buon fine settimana.