Gennaio, 2026
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Giovedì 29 gennaio alle ore 17.30, presso lo spazio Garde, si terrà l'inaugurazione della mostra fotogratica " HAIIRO: Un racconto dell'impermanenza", che avrà durata fino
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- Paolo Legazzi, critico letterario ed esperto di poesia giapponese
- Alberto Moro, fotografo e presidente dell’Associazione Culturale Giappone In Italia
Saranno esposte 38 opere in bianco e nero, una selezione tratta dal libro Haiiro di Cianciarelli, ispirate ai temi della poesia giapponese tanka e articolate in foto singole, dittici e calligrafie.
E’ articolata in nove sezioni, Passaggi, Tracce, Resilienza, Movimento, Sogno, Ricordi, Similitudini, Apparizioni e Transizioni.
Ciascuna sezione è articolata in tre foto e una calligrafia, che riprendono sotto varie forme il tema dell’impermanenza.
Le immagini proposte in ciascuna sezione hanno come fonte d’ispirazione una poesia tanka e sono sviluppate secondo i principali canoni estetici giapponesi.
Per tutta la durata dell’evento sarà disponibile anche il libro Haiiro da cui sono tratte le immagini presente nella mostra.
L’ingresso è gratuito.
ABSTRACT
Haiiro nasce come idea creativa nel 2020, a seguito della scoperta della poesia giapponese tanka che ha i spirato la realizzazione del progetto con il suo
linguaggio semplice ma nel contempo fortemente allusivo, metaforico, trascendente.
La poesia tanka, come scrive Paolo Lagazzi, giornalista e critico letterario è la più antica forma poetica giapponese e porta in sé un germe narrativo e
discorsivo sensibile a temi che sono in nuce veri e propri racconti sviluppati in modo stringato e vibrante in soli cinque versi.
Sono i temi della poetica del mono no aware che oscillano tra la forma e il vuoto, lo Shiki e il Ku, tra il vero del mondo e le illusioni del pensiero, tra le
ripetizioni e le assonanze, tra le apparenze e le radici della vita, tra la realtà e i sogni.
E’ la ricerca del pathos delle cose, quelle cose che ci scorrono accanto consuete, abitudinarie e convenzionali ad un occhio distratto, ma che presentano invece se ci fermiamo ad osservarle un potere immaginifico e trascendente, capace di svelarci il lato oscuro della luna, ossia il mistero e lo strano ordine delle cose che conformano la realtà che ci circonda.
Il fenomeno della poesia tanka rappresenta un elemento distintivo del Giappone, caratterizzato da produzione rilevantissima a partire dalla raccolta
imperiale del Manyoshu (Raccolta delle diecimila foglie) che contiene migliaia di tanka.
Il titolo “Haiiro”, che in giapponese significa Grigio, per richiamare e caratterizzare il senso di indeterminatezza e di impermanenza delle cose e degli stati d’animo, ripreso e sviluppato nelle immagini che lo compongono.
Il progetto Haiiro ha avuto avvio selezionando alcune poesie tanka i cui temi hanno i spirato la realizzazione delle immagini attraverso una relazione tra
poesie e fotografie in cui l’elemento comune sono stati gli stati d’animo e le suggestioni indotti dai temi delle poesie: la realtà e il sogno, la
rappresentazione lieve e l’esperienza diretta, le apparenze e le radici della vita.
Da questo approccio, si è sviluppato in Haiiro una ricerca delle immagini i spirata all’estetica essenziale ed evocativa tipica dello spirito giapponese.
Le immagini in Haiiro scorrono imitando il ritmo della poes ia tanka che alterna i sui cinque versi in quinario/ settenario/quinario/ settenario/ settenario.
Ogni sezione è articolata in foto singole e dittici coerente con la struttura ritmica del tanka, in modo che l’alternanza tra le foto singole e i dittici richiami
l’alternanza dei versi della poesia.
Luogo: Spazio Garde – Via Tortona, 37, Milano
Data e ora: Dal 29 gennaio (ore 17.30) al 10 febbraio 2026
Ora
Gennaio 29 (Giovedì) 10:30 - Febbraio 10 (Martedì) 21:00
Luogo
Spazio Garde
Via Tortona, 37
