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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra "Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga" inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra “Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga” inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma.
Curata da Paola Scrolavezza, l’esposizione permette di immergersi in un movimento artistico che ha saputo reinventare le tradizionali stampe ukiyo-e con un linguaggio fresco e moderno, ma rispettoso delle radici.
Lo Shin hanga (新版画), che significa letteralmente “nuove stampe”, nasce infatti agli inizi del Novecento, precisamente durante le epoche Taishō e Shōwa, come risposta e rinnovamento delle classiche stampe ukiyo-e, che avevano dominato la scena artistica giapponese per secoli. L’obiettivo del movimento era quello di portare un tocco di modernità, fondendo il meglio dell’estetica classica con elementi innovativi provenienti dal mondo occidentale. A differenza di altri movimenti coevi, esso ha mantenuto un sistema collaborativo di produzione; la divisione dei compiti tra artisti, incisori, stampatori ed editori dà vita a opere caratterizzate da una raffinatezza tecnica e cromatica fuori dal comune. Queste opere si distinguono per l’uso innovativo della prospettiva, per il forte legame con la fotografia e per un rinnovato interesse per l’illuminazione e le stagioni, che conferiscono alle opere una dimensione quasi cinematografica, rendendole vive e senza tempo.
L’esposizione raccoglie oltre cento opere shin hanga, compresi capolavori di artisti del calibro di:
Itō Shinsui, noto per i suoi ritratti di donne dai tratti delicati e malinconici, che catturano l’essenza della bellezza eterea e senza tempo;
Kawase Hasui, il maestro dei paesaggi, capace di trasmettere l’atmosfera di un luogo con una magistrale gestione della luce e dell’ombra;
Hashiguchi Goyō, celebre per le sue raffigurazioni femminili di rara eleganza e dettaglio, che sanno raccontare non solo l’aspetto fisico, ma anche l’intimità e la psicologia dei suoi soggetti.
Per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo www.shinhanga.it.
Ora
Marzo 13 (Giovedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
Musei di San Salvatore in Lauro
Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15 00186 Roma
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Nell'ambito del riallestimento della galleria dedicata all'arte giapponese, il MAO (Museo d'Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre
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Nell’ambito del riallestimento della galleria dedicata all’arte giapponese, il MAO (Museo d’Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento, di proprietà di UniCredit. Questa prima selezione prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui faranno seguito nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Il progetto si inserisce nel programma di rotazioni e interventi dinamici delle collezioni del MAO e, in questa configurazione, propone una lettura inedita della serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Hiroshige. Frutto della collaborazione con il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), l’esposizione adotta un approccio ecologicamente sostenibile alla progettazione espositiva, in linea con l’orientamento che il MAO sviluppa da alcuni anni, volto a valorizzare il pensiero curatoriale e il contributo scientifico per un uso consapevole delle risorse museali. La serie conservata al MAO è infatti identica a quella presente nelle collezioni del MMFA: questo consente di realizzare una mostra in cui non siano le opere a viaggiare, ma la visione curatoriale e l’apparato educativo che la accompagnano.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il MMFA, e si avvale dei contenuti didattici sviluppati dal museo canadese in occasione della presentazione della serie nel 2024, proposta allora con la medesima chiave interpretativa.
Realizzata per la prima volta nel 1833 e pubblicata dalla casa editrice Hōeidō di Takenouchi Magohachi, la serie riscosse un successo immediato, rivoluzionando il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, la Tōkaidō divenne un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costavano quanto una ciotola di ramen e venivano comprate, appese, spesso dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
Ma perché questa serie è così speciale rispetto a quelle che l’hanno preceduta? Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, ebbe l’intuizione di trasformare un tema allora già molto frequentato – il viaggio lungo la Tōkaidō, la strada di 490 km che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige non si limitò a rappresentare il paesaggio, ma lo reinventò. Ogni stampa è una scena onirica, atmosferica, capace di evocare sogni di viaggio e avventura…
Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale.
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico 11
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di stand, degustazioni, conferenze e molto altro!
L’ingresso sarà gratuito e l’evento, patrocinato dal Comune di Alba, si terrà presso il Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”.
Di seguito il programma del festival:
ore 10:00 – apertura ufficiale del festival con saluti dell’amministrazione comunale
ore 11:00 – conferenza “Storia del Giappone” a cura del professor Detti
ore 12:30 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 14:00 – presentazione del romanzo Gaijin di Linda Lincari
ore 15:00 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 16:00 – conferenza “la spada giapponese: arte e tradizione” a cura del sensei Claudio Regoli
ore 17:00 – conferenza “pensiero e fiolosofia giapponese” a cura del dottor G. Vianzoni
ore 17:30 – esibizione di antiche tecniche di spada a cura del sensei Claudio Regoli
ore 18:00 – chiusura del festival
Per ulteriori informazioni, consultare il sito web degli organizzatori.
Ora
(Domenica) 10:00 - 19:00
Luogo
Palazzo Mostre e Congressi "G. Morra"
Piazza Medford, 3 12051 Alba (CN)
22Novallday30alldayMostra: "Mostra fotografica di Koji Onaka"(Tutto il giorno) Via Gola 5, Milano
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960.
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960. La sua è una delle voci più poetiche e silenziosamente potenti della fotografia contemporanea.
Formatosi al Tokyo College of Photography nei primi anni ’80 e membro del collettivo CAMP accanto a Daido Moriyama, Onaka ha sviluppato uno sguardo unico sul paesaggio giapponese: luoghi marginali, malinconici e vibranti di umanità, sospesi tra memoria e quotidianità.
Per la prima volta a Milano, l’artista sarà presente all’inaugurazione sabato 22 novembre presso Gola Gallery, in Via Gola 5 a Milano, dove incontrerà il pubblico e firmerà una selezione dei suoi libri fotografici – tra cui “DISTANCE“, “Have a Break“, “Tin and Chimneys“, “Memories of Younger Days in Shinjuku” e “My Ektachrome“.
In mostra una selezione di stampe originali in bianco e nero e a colori, realizzate e stampate personalmente dall’artista in camera oscura, in tiratura limitata che preservano tutta la materia e la delicatezza della pellicola.
Un’occasione rara per entrare in contatto diretto con uno dei maestri della fotografia giapponese contemporanea.
La mostra si terrà fino al 30 novembre 2026.
Per informazioni: @galleriagola su Instagram
Luogo: Gola Gallery, Via Gola 5, Milano
data e ora: inaugurazione il giorno 22 novembre 2025 ore 18:00 – 22:00 | date mostra 22 novembre 2025 – 30 novembre 2026
Ora
Novembre 22 (Sabato) - 30 (Lunedì)
Luogo
Galleria Gola
Via Gola 5, Milano
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La nuova edizione di "4 Chiacchiere sull'Arte Giapponese" vi aspetta tutto l'anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura,
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La nuova edizione di “4 Chiacchiere sull’Arte Giapponese” vi aspetta tutto l’anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura, grafica pubblicitaria, manifesti, haiku, cultura pop di manga e anime, canzoni e cultura giapponese in generale, coinvolgendo principalmente esperti e professionisti del settore. Il progetto è di Paolo Linetti, Direttore del Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), curatore di mostre di arte giapponese di grande successo in Italia e Docente di Storia del Manga alla Scuola del Fumetto di Milano in collaborazione con l’Associazione culturale Mnemosyne ed è patrocinato dal Consolato Generale del Giappone a Milano.
Paolo Linetti, storico dell’arte giapponese, oggi direttore del Museo dell’Arte Orientale Mazzocchi di Coccaglio (Brescia),ha ricevuto nell’agosto del 2024 il riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri del Giappone per il suo contributo alla promozione della cultura giapponese in Italia. È autore di innumerevoli trattati sull’arte giapponese nonché curatore di mostre nazionali ed europee, consulente cinematografico sull’arte orientale per gli aspetti storico artistici afferenti la cultura giapponese e infine autore di libri per la didattica.
Il ricco programma culturale prevede una o più interviste “virtuali” cominciate nel mese di Febbraio 2026 con artisti ed esperti di arte, cultura, letteratura, teatro e storia giapponese:
· interviste ad artisti giapponesi o su opere d’arte giapponesi;
· Interviste a professionisti ed esperti della cultura e dell’arte giapponese per la loro promozione in Italia;
· videoclip musicali accompagnati da immagini di opere giapponesi e canzoni o
· letture di haiku e di documenti tratti dall’archivio del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi.
Gli appuntamenti saranno disponibili anche offline cliccando i link sulla pagina Facebook.
Programma:
1) Anita Cerrato e il Kitsugi: la tecnica e la concezione dei frammenti nella ceramica giapponese (giovedì 26 febbraio 2026)
2) Sabrina Sala e Paolo Linetti: Manga e Anime dagli anni ’60 al Nuovo Millennio. (26 MARZO);
3) Antonella Arico’: Il Giapponismo nei manifesti pubblicitari delle Officine Grafiche Ricordi di Milano. (30 APRILE);
4) Susanna Marino: Le metamorfosi del kimono (14 MAGGIO);
5) Susanna Marino: Kimono: quando la natura parla di sé (4 GIUGNO);
6) Rossella Marangoni: lo Shintoismo in Giappone. (16 o 23 LUGLIO);
7) Maresciallo Fabio Curone: Organizzare un evento sui bonsai. (24 SETTEMBRE);
8) Megumi Akanuma: I romanzi di genere dai manga di Hokusai a quelli contemporanei (22 o 29 OTTOBRE);
9) Paolo Linetti: Eroi, evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo. (19 o 26 NOVEMBRE);
10) Cantina Caruna: Il vino elegante del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS). (10 o 17 DICEMBRE)
Le interviste saranno disponili sui canali social di 4 Chiacchiere e del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS) in collaborazione con gli enti partecipanti.
Per info e seguire le interviste:
4 Chiacchiere fb:https://www.facebook.com/
Mao Mazzocchi Coccaglio fb: https://www.facebook.com/
Link: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#4chiacchiere-sullarte-giapponese
Luogo: online, https://www.facebook.com/Paolo.Linetti4chiacchieresullarte/
Data e ora: dal 26 febbraio al 17 dicembre 2026
Ora
Febbraio 26 (Giovedì) - Dicembre 17 (Giovedì)
Luogo
Online
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film. Per motivi di riservatezza, attualmente
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film.
Per motivi di riservatezza, attualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sul progetto, come la regia o la produzione, si tratta però di un film per il cinema prodotto da una casa di produzione cinematografica romana. Naturalmente, una volta ricevuto il materiale richiesto e in caso di interesse ad approfondire la conoscenza con qualcuno/a, verrà spiegato il progetto e verranno forniti ulteriori dettagli.
Se interessati/e, mandare una mail a “castingtex@gmail.com” specificando:
- Nome e cognome
- Luogo di residenza e di domicilio
- 1 foto in primo piano e 1 foto a figura intera
- Lingue parlate
- Email e/o numero di telefono a cui essere contattati/e
Luogo: non specificato
Data e ora: non specificato
Ora
Marzo 16 (Lunedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita "Museo delle favole giapponesi", mostra personale dell’artista
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita “Museo delle favole giapponesi“, mostra personale dell’artista Tokuko Tajima: ceramiche ispirate alla tradizione nipponica in dialogo con i capolavori della collezione storica del museo.
C’è qualcosa di raro in una mostra capace di far sentire il visitatore dentro una fiaba. Al centro dell’allestimento ci sono opere in ceramica ispirate a racconti e fiabe della tradizione giapponese: forme, superfici e narrazioni visive che costruiscono un percorso immersivo, pensato per lasciare spazio all’immaginazione del visitatore. Le creazioni di Tajima non occupano una sala a sé, ma vengono accostate ai capolavori dell’arte nipponica conservati nel museo, creando un dialogo visivo e narrativo tra il contemporaneo e la tradizione.
Un progetto nato all’Accademia Ligustica
Il lavoro esposto nasce dalla tesi di diploma dell’artista, sviluppata all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova sotto la cura dei docenti Jacopo Marchioretto e Sabrina Marzagalli. È stato proprio l’incontro con Marchioretto, docente di Tecniche della ceramica, a orientare Tajima verso questo materiale, attraverso cui oggi esprime una visione artistica profondamente radicata nella cultura del suo paese d’origine.
La mostra è anche l’occasione per riscoprire un legame storico che pochi conoscono: Edoardo Chiossone si formò come incisore proprio all’Accademia Ligustica di Genova, alla quale rimase legato per tutta la vita. Fu lui stesso a destinare, per testamento, la sua collezione alla città, perché diventasse un museo all’interno dell’istituzione che considerava la sua “madre in arte”. Il Museo Chiossone aprì al pubblico in quel contesto dal 1905 al 1940.
La collezione torna dai depositi
Accanto alle nuove opere, sarà esposto un nucleo di lavori provenienti dai depositi del Chiossone, selezionati direttamente da Tajima in collaborazione con la direzione museale. La scelta mira a rafforzare la relazione tra le fiabe contemporanee e il patrimonio storico, creando corrispondenze visive e tematiche tra le due anime della mostra.
Ogni opera sarà accompagnata da un QR code che dà accesso a un’app audioguida con testi di approfondimento, per chi vuole andare oltre l’immagine e conoscere le storie che l’hanno generata.
Chi è Tokuko Tajima
Nata a Osaka, Tokuko Tajima vive e lavora a Genova. Ha completato gli studi in pittura all’Accademia Ligustica, prima di trovare nella ceramica il suo linguaggio principale. Oltre alla pratica artistica, è attiva come content creator con il nome CocoJapan, piattaforma con cui racconta aspetti della cultura e della cucina giapponese a un pubblico digitale.
L’ingresso alla mostra è compreso nella tariffa del biglietto del Museo.
Link utili:
Luogo: Museo di Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini, 4, 16122 Genova
Data e ora: Da Venerdì 20 marzo a Domenica 19 aprile 2026;
dal martedì al venerdì 09.00 alle 18.30
sabato e domenica dalle 09.30 alle 18.30
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 19 (Lunedì)
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Giuseppe Mazzini 4
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del buddhismo zen tra Oriente e Occidente.
In occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa di Suzuki e nel contesto delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni ufficiali tra Giappone e Italia, il simposio si propone di celebrare l’opera e il pensiero dello studioso che ha divulgato lo Zen in Occidente. L’incontro riunisce quindi studiosi provenienti da diversi contesti accademici per riflettere sul significato filosofico e culturale dell’opera di Suzuki, con particolare attenzione alla sua interpretazione dell’esperienza del risveglio spirituale e al suo ruolo nella diffusione internazionale del pensiero zen.
A completamento del programma, l’evento include l’inaugurazione, alle ore 18.00, della prima mostra bibliografica dedicata all’autore, curata dalla Direzione Scientifica per offrire un supporto documentale alla ricerca.
La mostra rimarrà in programmazione fino al 18 aprile 2026.
Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, sotto la Direzione Scientifica della Professoressa Federica Sgarbi (Doshisha University, Kyoto) e del Professor Matteo Vincenzo D’Alfonso (Università di Ferrara), l’iniziativa gode del prestigioso patrocinio della The Eastern Buddhist Society (Otani University, Kyoto), della Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura, del Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana e della Società Filosofica Italiana(SFI), e del Consolato:
Il progetto scientifico si articola in due fasi:
– una sessione in presenza il 20 marzo 2026 presso la Sala dell’Arengo a Ferrara (Palazzo del Municipio), con la partecipazione di studiosi provenienti da università italiane e giapponesi;
– una sessione internazionale online da aprile a dicembre 2026, con interventi dei massimi esperti mondiali del pensiero di Suzuki.
Programma 20 marzo:
- Ore 9:30 – 17:30 Simposio Internazionale “D.T. SUZUKI. OLTRE LA CULTURA”
presso la Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara).
- Ore 18:00: Inaugurazione Mostra “LO ZEN E D.T. SUZUKI. Un ponte tra Oriente e Occidente”
presso la Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara).
Sinossi della Mostra
Inquadrato nelle celebrazioni ufficiali per il 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia, l’evento costituisce la prima mostra mai realizzata in ambito nazionale sulla figura e la statura intellettuale di Daisetsu Teitarō Suzuki.
L’esposizione esplora il suo ruolo cruciale di studioso e catalizzatore culturale, analizzando come la vasta produzione bibliografica di Suzuki abbia consentito la transizione dello Zen da eredità circoscritta a patrimonio universale, capace di oltrepassare ogni confine geografico e culturale.
Attraverso l’analisi della sua opera di traduzione, divulgazione e interpretazione, la mostra si configura come un laboratorio sulla circolazione delle idee e segna un punto di svolta nella ricezione di Suzuki in Italia, restituendo l’autenticità di un pensiero che funge da ponte imprescindibile tra la tradizione nipponica e la coscienza contemporanea.
Per informazioni:
Informazioni generali e logistica: andrea.zoppis@unife.it
Coordinamento scientifico e relazioni istituzionali: fsr17182@fc.ritsumei.ac.jp
https://www.unife.it/it/
Sito Simposio: https://sites.google.com/
Sito Mostra: https://sites.google.com/
Luogo:
Per il Simposio Internazionale: Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara)
Per l’inaugurazione della mostra: Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara)
Data e ora:
Simposio Internazionale: Venerdì 20 marzo 2026 ore 9:30 – 17:30;
Mostra da Venerdì 20 marzo ore 18 al 18 aprile 2026
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 18 (Domenica)
Luogo
Palazzo del Municipio
Piazza del Municipio, 2
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“ Uno
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“
Uno dei temi centrali della mostra è l’analisi dell’adesione di Hokusai a principi compositivi affini ai canoni occidentali, basati su armonie geometriche e proporzioni rigorose. Questo elemento contribuirebbe a spiegare la straordinaria fortuna delle sue opere in Europa, che affascinarono pubblici culturalmente distanti dal contesto orientale.
Il percorso ruota attorno a La grande onda al largo di Kanagawa. L’esposizione ne indaga la struttura compositiva, rivelando il sistema architettonico sotteso alla disposizione di linee, angoli e figure, studiato per generare equilibrio ed eleganza visiva. In particolare, vengono presentati due schemi geometrici individuati da Paolo Linetti nel 2021, modelli che Hokusai avrebbe impiegato nella costruzione di molte opere mature, offrendo così una nuova chiave interpretativa del suo processo creativo. “L’impulso che mi ha guidato in questo lavoro di ricerca”, afferma Paolo Linetti, “è nato dalla necessità di comprendere le radici più profonde del fascino universale esercitato dalle opere di Hokusai. Volevo individuare i motivi che hanno permesso al maestro giapponese di raggiungere risultati così straordinari, in grado di affascinare tanto le culture orientali quanto quelle occidentali”.
Una sezione specifica è dedicata al Giapponismo e all’influenza esercitata dall’arte nipponica sui linguaggi occidentali a partire dalla metà dell’Ottocento. L’entusiasmo per il Giappone investì l’Europa, trasformando il gusto borghese e incidendo profondamente sulla ricerca artistica, da Claude Monet a James McNeill Whistler, da Vincent van Gogh a Henri de Toulouse-Lautrec.
Nella sala video, un filmato di taglio narrativo e divulgativo curato da Simona Bartolena accompagna il pubblico alla scoperta delle molteplici declinazioni del Giapponismo.
Infine, un artista contemporaneo dialoga con il tema della mostra: nella sezione dedicata al Giapponismo è presentata Omaggio a Hokusai di Armando Fettolini, autore che da tempo guarda al mondo fluttuante dell’ukiyo-e come fonte di ispirazione.
Orari: Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.
Luogo: Palazzo delle Paure, piazza XX Settembre, 22 Lecco
Data e ora: Da sabato 21 marzo fino al 27 settembre 2026, (Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.)
Ora
Marzo 21 (Sabato) - Settembre 27 (Domenica)
Luogo
Palazzo delle Paure
piazza XX Settembre, 22
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo "Stage internazionale di Karate Tradizionale" presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo “Stage internazionale di Karate Tradizionale” presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra i più prestigiosi Maestri giapponesi della Japan Karate Association Associazione di Pubblico Interesse:
Maestro TakeshiNaito (8°Dan J.K.A WF Italy – Shihankai International)
Maestro Hakizume Kaishi (4° Dan J.K.A WF Japan)
Lo stage darà l’opportunità agli atleti di perfezionare la propria tecnica e rappresenterà un’occasione per far conoscere ai praticanti la disciplina del Karate-do Tradizionale sotto la direzione dei due maestri.
Lunedì 23 marzo sarà dedicato all’allenamento kata.
L’evento è organizzato da J.K.A. Italia a.s.d.
Luogo: Palazzetto dello Sport, Via Monte Barro, 2 – Inverigo (Co)
Data e ora: Sabato 21 Marzo ore 8:00 – 20:00; Domenica 22 Marzo ore 8:00 – 14:00; Lunedì 23 Marzo ore 20:30 – “22:30
Ora
Marzo 21 (Sabato) - 23 (Martedì)
Luogo
Palazzetto dello Sport
Via Monte Barro, 2
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione della cultura giapponese autentica.
Un intero weekend per immergersi nelle atmosfere del Giappone.
La manifestazione offre un programma ricco di spettacoli dal vivo, come le percussioni Taiko e la cerimonia del tè, affiancati a laboratori pratici di cucina e calligrafia e la presenza di ospiti eccezionali direttamente dal Giappone.
I visitatori possono assaporare diverse specialità di street food, tra cui ramen e piatti tipici dello street food Giapponese, all’interno di un’area ristoro curata da esperti del settore. Il festival funge da ponte culturale, unendo tradizioni millenarie e modernità attraverso l’esposizione di prodotti artigianali e incontri con ospiti speciali. L’accesso agli spazi espositivi è gratuito, rendendo l’esperienza immersiva accessibile a chiunque desideri scoprire il fascino del Giappone.
Potrete mettere le mani in pasta e imparare a chiudere gyoza perfetti, scoprire i segreti del sushi tradizionale e moderno, ancora, preparare ramen, melon pan, okonomiyaki o dolci wagashi con chef giapponesi come Yo Ichikawa, Akira Yoshida, Mariko Suzuki e Arita Seiichi. Potrete sedervi davanti a un foglio bianco e provare la calligrafia giapponese (Shodo), creare con carta washi, realizzare origami (anche per i più piccoli), scoprire l’arte del sumi-e, partecipare a degustazioni guidate di sake e shōchū Shibataya e Bere Giapponese.
Entrare nei dettagli della cultura che sta dietro ogni gesto. Qui la cultura non si guarda: si sperimenta.
SPECIAL GUESTS: Nana. Kenta Suzuki, Mime Kataniwa (by MasterChef), Erikottero, Ryota Togishi, Kotomen, Taikoist (Takuya Taniguchi)
L’evento è organizzato in collaborazione con l’artigiano Akira Yoshida della Bottega Il Ramen e i Gyoza, e con il patrocinio del Consolato
Il programma completo è qui: https://ramenbarakira.com/Programma_GayaGaya_2026.pdf
Per informazioni e prenotazioni:
E-mail: marketing@ramenbarakira.com
Link: https://ramenbarakira.com/gaya-gaya-japan-fest/
Luogo: Mercato Centrale (1° e 2° piano), Piazza della Repubblica, 25 (Torino)
Data e ora: Sabato 21 Marzo: dalle 10 alle 23; Domenica 22 Marzo: dalle 10 alle 23
Ora
21 (Sabato) 10:00 - 22 (Lunedì) 23:00
Luogo
Mercato Centrale
Piazza della Repubblica, 25
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra "Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese" al Palazzo Bonaparte di Roma. Domenica 12 aprile dalle
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese” al Palazzo Bonaparte di Roma.
Domenica 12 aprile dalle 18:30 sarà inoltre organizzata una visita guidata per 20 persone (link per l’iscrizione) condotta dalla Dott.ssa Barbara Martusciello. La visita è organizzata da artapartofcult(ure) e Amanti dell’Arte e della Musica.
L’evento si presenta come la più grande mostra mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai (1760–1849), il genio assoluto dell’arte giapponese autore della celeberrima Grande Onda presso Kanagawae noto come il pittore dell’acqua e del vento.
La mostra ripercorre il percorso creativo di Hokusai, dalle opere legate alla tradizione quali Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, passando attraverso tutti i suoi capolavori quali la Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino alle opere più rivoluzionarie quali i celebri manga e altri album illustrati a motivi decorativi.
Figura centrale del periodo Edo (1603–1868), Hokusai è il protagonista dell’ukiyo-e, il “mondo fluttuante”, un linguaggio visivo che ha trasformato la stampa giapponese in una forma d’arte moderna, narrativa e comprensibile a tutti.
Le sue xilografie evocano in modo poetico una Natura iconica e meravigliosa: onde veementi, sacri monti, laghi e barche leggere, fiumi, cascate, ponti, fiori delicati convivono con figure di viaggiatori, donne e scene di vita quotidiana piene di un fascino antico e allo stesso tempo modernissimo raffigurate da un artista che ascoltava e sapeva restituirci “il respiro del mondo”.
A Palazzo Bonaparte sono allestite oltre 200 opere essenzialmente ed eccezionalmente provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia per conoscere e farsi coinvolgere nell’universo visivo di un artista che ha rivoluzionato il modo di rappresentare la natura, il paesaggio e il movimento, influenzando profondamente l’arte occidentale da Monet e Van Gogh agli Impressionisti e oltre.
Per iscrizione/maggiori informazioni: https://www.artapartofculture.net/2026/04/12/visita-guidata-alla-mostra-hokusai-il-grande-maestro-dellarte-giapponese-palazzo-bonaparte-roma/
Luogo: Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5, Roma
Data e ora: Da Venerdì 27 marzo a Lunedì 29 giugno 2026; Visita guidata: 12 aprile 2026 ore 18:30-20:00
Ora
Marzo 27 (Venerdì) - Giugno 29 (Martedì)
Luogo
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia 5
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che non è solo un’esposizione, ma un’esperienza emotiva e culturale che parla direttamente a chi sente quel richiamo sottile verso il Sol Levante.
Non si tratta semplicemente di un mercatino. La sensazione è quella di entrare in una narrazione collettiva fatta di memoria, estetica e connessioni invisibili tra Italia e Giappone. Il pretesto è importante: celebrare i 160 anni di amicizia tra i due Paesi. Ma la verità è che ciò che accade qui va oltre la celebrazione ufficiale. È un incontro tra sensibilità, tra modi diversi di intendere la bellezza, tra il concetto italiano di artigianato e quello giapponese di shokunin, quella dedizione quasi spirituale al gesto creativo.
Passeggiando tra gli stand, si percepisce subito una cosa: ogni oggetto racconta qualcosa. Non è il classico souvenir seriale, ma una traccia viva di chi lo ha creato. Artigiani giapponesi che vivono a Firenze portano con sé una visione ibrida, sospesa tra tradizione e reinterpretazione contemporanea. Ed è proprio questa fusione che rende tutto così affascinante, quasi come osservare un anime slice of life ambientato in Toscana, dove il minimalismo nipponico incontra la stratificazione culturale europea.
E poi arrivano loro, le vere protagoniste silenziose di questa edizione: le bambole Kokeshi. Duecento pezzi arrivati direttamente dal Giappone, ognuno con una propria identità, una propria anima stilizzata. Guardarle tutte insieme è un colpo al cuore per chiunque ami l’estetica giapponese. Linee essenziali, espressioni delicate, colori che sembrano usciti da un dipinto tradizionale. Ma la cosa che le rende ancora più speciali è il loro significato: adottarle non è solo un gesto da collezionista, è un atto di solidarietà. Il ricavato viene devoluto all’Ospedale Pediatrico Meyer, trasformando ogni acquisto in un piccolo gesto concreto di speranza.
Questa dimensione solidale aggiunge un livello emotivo potente all’intero evento. Non si compra soltanto per possedere, ma per partecipare. È una dinamica che ricorda molto certe narrazioni giapponesi, dove anche il gesto più semplice può avere un impatto profondo su qualcuno, anche lontano.
L’offerta artigianale è un viaggio continuo tra materiali, texture e storie. Tessuti per kimono che sembrano usciti da epoche diverse, borse realizzate con stoffe tradizionali che portano con sé il fascino del riuso creativo, carta di riso che invita quasi a essere toccata più che osservata. Le ceramiche catturano lo sguardo con quella perfezione imperfetta tipica del wabi-sabi, mentre le stampe e i dipinti costruiscono un dialogo visivo tra passato e presente.
E poi gli origami, che per molti sono solo un passatempo, ma qui diventano piccole opere d’arte. Ogni piega è precisione, pazienza, meditazione. Guardarli significa comprendere quanto, nella cultura giapponese, anche la semplicità possa diventare complessità se osservata con attenzione.
Girare tra questi spazi significa rallentare. E forse è proprio questo il regalo più grande che il mercatino offre. In un mondo che corre continuamente, entrare in un luogo dove ogni oggetto è frutto di tempo e cura cambia completamente la percezione. È un’esperienza quasi zen, ma con quella leggerezza accessibile che la rende perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta a questa cultura.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni intime, quelle che non fanno rumore ma restano dentro. Tra un kimono e una stampa, tra una Kokeshi e un cuscino in seta obi, si creano connessioni spontanee. Persone che si fermano a parlare, a condividere impressioni, a raccontare il proprio amore per il Giappone. E in quel momento capisci che non è solo un evento, ma una community temporanea che prende forma.
Chi frequenta il Giappone attraverso anime, manga e cultura pop troverà qui una dimensione più autentica e tangibile. Non quella idealizzata, ma quella reale, fatta di mani che lavorano, di tradizioni che evolvono, di persone che portano avanti una storia lontana ma incredibilmente vicina. E allora la domanda viene spontanea, come in ogni buon finale aperto: quanto abbiamo davvero esplorato di ciò che amiamo del Giappone? E quanto di questo possiamo portare nella nostra quotidianità?
Questo mercatino non dà una risposta definitiva, ma offre un indizio. E a volte, per iniziare un viaggio, basta proprio quello.
Ingresso libero
Link: https://www.corrierenerd.it/events/mercatino-giapponese-di-primavera-a-firenze/
Luogo: Sala ex Leopoldine, Piazza Torquato Tasso, 7, 50124 Firenze
Data e ora: Da Sabato 28 marzo a Domenica 29 marzo 2026;
Ora
Marzo 28 (Sabato) - Aprile 29 (Giovedì)
Luogo
Sala Ex-Leopoldine
Piazza Torquato Tasso, 7, 50124
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l'Istituto Giapponese di Cultura di Roma. Tutti i giovedì e i venerdì dalle
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Tutti i giovedì e i venerdì dalle 14 alle 16 per cinque turni da mezz’ora.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria su EVENTBRITE.
Luogo: Istituto Giapponese di Cultura di Roma, Via Antonio Gramsci 74, 00197 Roma.
Data e ora: da Giovedì 2 aprile 2026
Ora
Aprile 2 (Giovedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Istituto Giapponese di Cultura di Roma
Via Antonio Gramsci 74, 00197
11Aprallday12GenalldayEvento: Il workshop di Saihou Ozono a Roma(Tutto il giorno)
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L'11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del "Sogetsu Excellence Award" e del
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L’11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del “Sogetsu Excellence Award” e del “Sogetsu Newcomer Award”.
Il giovanissimo artista, di nemmeno 40 anni, sarà a Roma dall’11 al 12 aprile su invito del Concentus Study Group, filiale italiana (con sedi a Roma, Firenze, Merano e Napoli) ufficiale della scuola Sogetsu.
Il Maestro Ozono si segnala per la straordinaria inventiva e innovativa idea di utilizzare, assieme ai materiali vegetali, oggetti colorati di qualsasi tipologia e, soprattutto, ha un attento occhio sul riciclo.
Per tale motivo c’è stata una collaborazione con l’Associazione toscana RecuperARTI che ha fornito materiale per la giornata del secondo workshop dove i partecipanti come contenitore avranno una scala mentre l’11 saranno loro stessi il “vaso”.
Un workshop come non si è mai visto prima in Italia che unirà la tradizione dei temi dell’ikebana all’innovazione portata avanti da Sofu Teshigahara, fondatore della scuola Sogetsu, che ha sempre realizzato grandi strutture mescolando materiali come legno, ferro o pece.
Il workshop si fregia di patrocini molto importanti a partire da quello della stessa scuola che ha permesso l’utilizzo del logo creato per i festeggiamenti del centesimo anno dalla fondazione e quello dell’Ambasciata del Giappone in Italia che ha incluso questo appuntamento nel calendario della celebrazione del 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia.
Altri importanti patrocini sono stati concessi dalla Fondazione Italia Giappone e dall’Associazione Giappone in Italia.
Una particolare collaborazione in questi due giorni è quella con l’artista del mosaico Caterina Vitellozzi che presterà i suoi gioielli per le foto inerenti al workshop del primo giorno.
Un appuntamento imperdibile che ha visto fioccare le prenotazioni fin dal maggio scorso.
Registrazione obbligatoria.
Contatti di Concentus Study Group’s
Email : concentusstudygroup@gmail.com
Facebook : https://www.facebook.com/concentusstudygroup
Instagram : https://www.instagram.com/concentus.s.g._sogetsu_italia/
Tiktok : https://www.tiktok.com/@concentus.ikebana
Luogo: Roma
Data e ora: 11 e 12 Aprile 2026
Ora
Aprile 11 (Sabato) - Gennaio 12 (Martedì)
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Il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone vi aspetta per la mostra “I Quattro Tesori e l'Arte della Calligrafia nella Tradizione
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Luogo: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone [ Piazzale Mazzini 4 – Genova ]
Data e ora: dal 26 aprile al 11 ottobre 2026, mar – mer – gio – ven 9-19 / sab – dom 10-19,30
Ora
Aprile 26 (Domenica) 09:00 - Ottobre 11 (Domenica) 19:30
Luogo
Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”
Piazzale Mazzini 4
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L'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026. Giunta ormai alla sua
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L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026.
Giunta ormai alla sua 61esima edizione, Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – In Minor Keys di Koyo Kouoh – si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (pre-apertura 6, 7, 8 maggio) nelle sedi istituzionali dei Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
Con il pieno sostegno della famiglia di Koyo Kouoh, scomparsa il 10 maggio 2025, La Biennale di Venezia ha deciso di realizzare la sua Mostra. Lo farà secondo il progetto così come ideato e definito da lei, anche per preservare, valorizzare e diffondere il più possibile le sue idee e il lavoro svolto.
Quest’anno il Paese del Sol Levante celebra tra l’altro i 70 anni del suo padiglione con una «prima» assoluta nella sua storia: sia l’artista designato dalla Japan Foundation sia i curatori non risiedono in Giappone. Ei Arakawa-Nash, artista queer noto per le sue performance e nato a Fukushima, risiede a Los Angeles, mentre i cocuratori della mostra, Lisa Horikawa e Mizuki Takahashi, sono senior curator nonché direttrice della National Gallery di Singapore la prima, direttore esecutivo e capo curatore del Centre for Heritage, Arts and textile di Hong Kong la seconda. Nella mostra «Grass Babies, Moon Babies», Arakawa Nash ha tratto ispirazione dai suoi due figli gemelli. Esposte più di 200 bambole bebé (che i visitatori possono prendere in braccio) con la domanda: “come possiamo festeggiare le prossime generazioni mentre il lavoro di riparazione e riconciliazione, che darà forma al mondo che li accoglie, è ancora incompiuto?”
GIAPPONE
Grass Babies, Moon Babies
Commissario: The Japan Foundation;
Curatori: Lisa Horikawa, Mizuki Takahashi;
Espositore: Ei Arakawa-Nash
Sede: Giardini
Tra i gli artisti invitati che concernono il Giappone vi sono: BuBu de la Madeleine, Yoshiko Shimada e Alexa Kumiko Hatanaka
Luogo: Giardini della Biennale, Calle Giazzo, 30122 Venezia
Data e ora: da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Novembre 22 (Domenica)
Luogo
Giardinidella Biennale
Calle Giazzo, 30122
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta.
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta. Per questo, dal 4 al 6 aprile il Museo Orto Botanico si preprara all’Hanami per passare una Pasqua tra i ciliegi.
Durante queste giornate si svolgeranno inoltre incontri e dimistrazioni legate alla cultura giapponese.
In Giappone Hanami (花見) significa guardare i fiori. È qualcosa che si fa insieme, senza bisogno di decidere molto.
Ci si ritrova sotto i ciliegi: si parla, oppure si resta in silenzio mentre i petali cadono. Camminare tra i ciliegi, seguendo quello che attira lo sguardo. Fermarsi , sedersi sotto un albero, senza fretta.
Guardare, lasciare che i petali cadano, senza trattenerli.
All’Orto Botanico, Hanami prende forma come un rito urbano contemporaneo, nella visione del Festival del Verde e del Paesaggio. La fioritura dei ciliegi diventa un’occasione per osservare da vicino un fenomeno naturale breve e significativo, all’interno di un giardino storico nel cuore della città.
L’esperienza è pensata come una visita aperta.
Non è previsto un percorso obbligato: il pubblico è invitato a muoversi liberamente, seguendo il proprio ritmo. La passeggiata attraversa le collezioni botaniche e conduce al giardino giapponese che rappresenta il centro dell’Hanami.
Qui la fioritura è osservata come processo, non come spettacolo.
Fermarsi è parte integrante dell’esperienza.
Sedersi, sostare, condividere del cibo. Il picnic è inteso come gesto culturale e momento di relazione, non come attività organizzata.
Durante le giornate sono previsti incontri e dimostrazioni dedicati alla cultura giapponese, che accompagnano la visita senza definirla.
È inoltre possibile partecipare a un gesto simbolico, semplice e non obbligatorio, legato al tema dell’impermanenza: lasciare andare un pensiero e accogliere ciò che viene.
Hanami all’Orto Botanico è progettato come un’esperienza accessibile che non richiede conoscenze specifiche e che può essere vissuta in modo autonomo.
La fioritura dura pochi giorni.
Per questo motivo, ogni visita è diversa e irripetibile.
A Pasqua il giardino giapponese diventa uno dei luoghi più sorprendenti della primavera romana.
La fioritura dei ciliegi dura solo pochi giorni.
4.5.6 aprile 2026 | Museo Orto Botanico di Roma |ore 9:00 – 18:30
Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A
Biglietto:12€ (adulti) – gratuito fino a 11 anni
Non è richiesta prenotazione. L’accesso è libero, fino a capienza.
Tutte le attività sono incluse, gratuite e si prenotano sul posto. Fanno eccezione i ritratti manga.
Per regolamento dell’Orto Botanico i cani non sono ammessi
Per info:
06 94844234
info@festivaldelverdeedelpaesaggio
Il Museo Orto Botanico vi aspetta tra i ciliegi 🌸
Link: https://www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it/hanami-allorto-botanico
Luogo: Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A, Roma
Data e ora: dal 4 al 6 aprile 2026 ore 9:00-18:30
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra cui: Yoshie Nishikawa, Yoko Takirai, Reiko Ebato e Natsuko Toyofuku.
PROGRAMMA:
9 Maggio – Yoshie Nishikawa:
Fotografa nata a Sapporo, Yoshie Nishikawa si forma nella fotografia d’arte a San Francisco, avviando poi una carriera internazionale tra Tokyo, New York, Londra e Milano.
Stabilitasi a Milano dal 1996, lavora tra pubblicità, still life e moda, affiancando una ricerca personale.
30 Maggio – Yoko Takirai e Pietro Pellitteri
Gioielli contemporanei pensati come arte da indossare.
Definiti da leggerezza, eleganza e raffinata essenzialità.
Con base a Firenze, creano forme che traducono l’ispirazione in composizioni geometriche, in equilibrio tra purezza ed espressione.
4 Luglio – Reiko Ebato – PONNALET
L’artista giapponese Reiko Ebato crea tessuti artigianali tessuti a mano, ispirati alle tradizioni di Laos e Cambogia.
Al centro, il krama cambogiano — tessuto a mano della vita quotidiana — trasformato in nuove forme, dagli Obi ai tessuti e agli oggetti.
5 Settembre – Natsuko Toyofuku
Natsuko Toyofuku crea gioielli in bronzo e argento, ispirati alla natura e all’arte, dove la sensibilità orientale incontra la tradizione artigianale italiana.
Per info: info@manufacto-store.com
Orari shop: 10:00 – 13:00 / 16:00 – 19:00
Link utili:
https://mailchi.mp/d321258954bf/new-season-rolando-deval-grounds?e=b1ed776d91
Luogo: Manufacto Store, Via Dante Alighieri 89, 53027 San Quirico d’Orcia (SI)
Data e ora: dal 9 maggio al 5 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Link: https://www.revenews.it/evento/keita-miyazaki-from-water-to-form-venezia-2026/
Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 13 (Domenica)
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
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Vi informiamo che a Venezia arriva il fenomeno del J-Rock Teru, il frontman dei
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Vi informiamo che a Venezia arriva il fenomeno del J-Rock Teru, il frontman dei Glay con la sua prima esposizione intitolata “Dreamy in Venice”, a cura di Tsuchida Yasuhiko.
L’artista è atteso in Italia per una serie di appuntamenti di altissimo profilo che uniscono arti visive, musica e artigianato d’eccellenza. L’autore presenterà l’esposizione durante la 61ma Biennale d’Arte, ospitato nella storica fornace e galleria d’arte contemporanea Franco Schiavon di Murano, riaperta per l’occasione come spazio creativo vivente. L’iniziativa, volta a favorire il dialogo tra l’alto artigianato italiano e le correnti artistiche internazionali, promette di richiamare a Venezia un importante pubblico di collezionisti, mecenati e appassionati da tutto il mondo, evidenziando la capacità del patrimonio artistico nazionale di attivare sinergie globali.
Il debutto di Teru in Italia sarà inoltre coronato da un grande concerto con i Glay al Lido di Venezia, già tutto esaurito, e da un ciclo di conferenze dedicate alle tendenze dell’arte contemporanea in calendario dal 12 al 15 giugno 2026. L’esposizione a Murano, candidata tra gli eventi ufficiali della The Venice Glass Week 2026 di settembre, vanta già una forte risonanza internazionale, consolidata dall’acquisizione permanente di un’opera da parte dell’Imagine Museum di Saint Petersburg, in Florida.
Luogo: Vetreria Franco Schiavon Gallery & Glass Studio, Fondamenta dei Vetrai 15/26, Murano (VE)
Data e ora: Dal 9 Maggio al 22 Novembre, 10:00-15:00
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 15:00
Luogo
Vetreria Franco Schiavon Gallery & Glass Studio
Fondamenta dei Vetrai 15/26
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and Material – Slowness and Depth in an Accelerated Society” / “Etnografia del corpo e della materia — Lentezza e profondità in una società accelerata”, una mostra collettiva che riunisce dieci artisti giapponesi accomunati da pratiche orientate da un approccio materico e artigianale, curata da Yuji Akimoto, attuale direttore artistico di Go for Kogei e in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
La mostra adotta una prospettiva legata al fare come lente critica attraverso cui rileggere e reinterpretare i limiti e le definizioni dell’arte contemporanea e come l’atto possa ristabilire un diverso senso del tempo e della percezione fisica all’interno di una società sempre più accelerata. Ogni opera è considerata come una forma di “indagine sensoriale”, situata tra corpo e materia, tra processo e percezione ed emergono attraverso un’attenzione costante e una consapevolezza tattile, invitando gli spettatori a soffermarsi sulle lavorazioni più sottili, sulle superfici stratificate e sui gesti accumulati nel tempo.
La mostra sarà divisa in due periodi
Dal 9 Maggio al 30 Settembre dalle ore 11 alle ore 19 (Chiuso il martedì)
Dall’1 Ottobre al 22 Novembre, dalle ore 10 alle ore 18.
Luogo: Palazzo Pisani Santa Marina, Calle de le Erbe 6103, Venezia
Data e ora: dal 9 Maggio al 22 Novembre 2026, 10-19
Go for Kogei – Ethnography of the Body and Material — Slowness and Depth in an Accelerated Society
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 19:00
Luogo
Palazzo Pisani Santa Marina
Calle de le Erbe 6103
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Vi informiamo che la Fondation d'Enterprise Wilmotte presenta la mostra "Kan Yasuda - Isole del
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Vi informiamo che la Fondation d’Enterprise Wilmotte presenta la mostra “Kan Yasuda – Isole del silenzio” dell’Artista Kan Yasuda. La mostra è un evento collaterale della Biennale d’Arte di Venezia 2026 con il patrocinio del Consolato.
La mostra si presenta come un’esperienza insieme fisica e contemplativa, in cui Yasuda costruisce un giardino minerale: uno spazio interiore dove silenzio, semplicità ed essenzialità prendono forma nella materia e nello spazio. Presenta dieci sculture disposte come “isole”, pietre disseminate in un giardino interiore che invita alla contemplazione. Le loro forme ovali e circolari catturano la luce in modo diverso a seconda del punto di vista, mentre le cavità presenti in alcune opere aggiungono una dimensione ulteriore, favorendo raccoglimento e calma e instaurando così un dialogo tra durezza e morbidezza, tra forma e vuoto.
Il visitatore è invitato ad attraversare questo paesaggio interiore, rallentare, osservare e percepire lo spazio che lo circonda e l’azione stessa di scavare la materia fa eco alla nozione giapponese di Ma (間), concetto centrale tanto nell’arte quanto nella musica. Ma, inteso come “intervallo”, “spazio” o “distanza”, non indica un vuoto inteso come mancanza, ma uno spazio intermedio tra due materie, due momenti, due note.
La mostra è aperta da Martedì a Domenica dalle ore 10 alle ore 18, ultimo ingresso alle ore 17.
Luogo: Wilmotte Foundation, Corte Nuova, Fondamenta dell’ Abbazia 3560, Venezia
Data e ora: Dal 9 al 22 Novembre, da martedì a domenica 10:00-18:00
Il link del Consolato: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#kan-yasuda-isoledelsilenzio-venezia
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 18:00
Luogo
Wilmotte Foundation
Fondamenta dell' Abbazia 3560
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In occasione del Salone del Mobile di Milano, prende vita
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L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
12Magallday31DicalldayScambio Online di Twin City Cafe tra Napoli e Kagoshima(Tutto il giorno)
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere i cittadini di Napoli e Kagoshima.
L’evento sarà tenuto in lingua inglese ed è un’occasione per parlare in modo casuale delle due città, di cultura, cibo, vita quotidiana e notizie recenti. Non è richiesto un inglese perfetto, ma sono benvenute persone amichevoli e curiose, è aperto anche a principianti e osservatori.
La partecipazione è gratuita, non è necessario nè una quota membro nè una quota partecipazione.
Il giorno e la data sono ancora da stabilire
Se interessati, mandare una mail, con oggetto “Participation in Twin City Cafe” alla email twincitycafe2026@gmail.com
Luogo: Online
Data e ora: da definire
Ora
Maggio 12 (Martedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Online
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Vi informiamo che a Bacoli, al Palazzo dell'Ostrichina è aperta la mostra collettiva "Iconiche
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Vi informiamo che a Bacoli, al Palazzo dell’Ostrichina è aperta la mostra collettiva “Iconiche Montagne di Fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione” a cura di Anna Russolillo, Doriana Vriale e Anna Abbate e promossa da Lunaria A2 (Federica Russolillo) con il patrocinio di INGV e dell’Ambasciata del Giappone in Italia.
L’esposizione, inserita nel progetto “Vivere nel Vulcano 2026. Campania e Giappone tra Scienza e Arti”, indaga il paesaggio vulcanico e la memoria dei territori attraverso pittura, scultura e installazioni. L’evento si propone come laboratorio culturale aperto al territorio, mettendo in relazione scuole, giovani artisti e realtà dell’arte contemporanea e offre un’occasione per riflettere sul rapporto tra uomo, natura e trasformazione: paesaggi segnati dal fuoco diventano narrazioni di resilienza, memoria e rinnovamento culturale.
Visite guidate tutti i giorni dalle 15:00 alle 21:00.
Luogo: Palazzo dell’Ostrichina, Complesso Borbonico del Fusaro, Piazza Gioacchino Rossini 2, Bacoli (NA)
Data e ora: Dal 6 al 21 Giugno, 15:00-21:00
Articolo inITALY: https://www.initaly.it/it/articolo/dal-vesuvio-al-fuji-a-bacoli-la-mostra-iconiche-montagne-di-fuoco-18696
Ora
Giugno 6 (Sabato) 15:00 - Agosto 21 (Venerdì) 21:00
Luogo
Palazzo dell'Ostrichina
Piazza Gioacchino Rossini 2
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Vi informiamo che a Torre del Lago, nel Parco della Musica e della Scultura
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Vi informiamo che a Torre del Lago, nel Parco della Musica e della Scultura che circonda il Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini, è stato inaugurato il nuovo Giardino Butterfly, spazio recuperato e valorizzato dalla Fondazione Festival Pucciniano attorno al “Tensei”, opera monumentale del grande artista giapponese Kan Yasuda.
Il Giardino Butterfly restituisce al pubblico un’area in passato utilizzata anche come zona di servizio e stoccaggio per le scenografie, e oggi trasformata in uno spazio di contemplazione e riflessione. Al centro del nuovo giardino si trova “Tensei”, l’opera di Yasuda che faceva parte dell’allestimento di Madama Butterfly per il Festival Puccini del 200 nell’ambito del progetto “Scolpire l’opera”, che negli anni ha contribuito a costruire un dialogo originale tra teatro musicale e arti visive.
Il progetto di riqualificazione ha previsto la realizzazione di un nuovo tappeto erboso e l’inserimento di piante ed essenze compatibili con il contesto naturale del parco, capaci di evocare la delicatezza dell’estetica giapponese. Il risultato è un luogo raccolto in cui la scultura dialoga con la natura, con l’acqua, e la memoria di Puccini e il tema di Madama Butterfly, una delle opere più amate del compositore che la compose proprio in questi luoghi. Un nuovo spazio pensato anche per ospitare momenti musicali, incontri e attività culturali.
L’inaugurazione si è conclusa con un momento musicale dedicato a Madama Butterfly, affidato al soprano Silvana Froli e al pianista Lorenzo Corsaro. Con l’apertura del Giardino Butterfly prosegue così il percorso di iniziative che accompagnano il pubblico verso il 72° Festival Puccini, in programma dal 17 luglio al 5 settembre 2026 al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, con Turandot nel centenario dell’opera, Tosca, La bohème, Madama Butterfly e La fanciulla del West.
Per informazioni: webinfo@adnkronos.com
Luogo: Parco della Musica e della Scultura, Via delle Torbiere 5, Torre del Lago Puccini (LU)
Ora
Giugno 10 (Mercoledì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Parco della Musica e della Scultura
Via delle Torbiere 5
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Vi informiamo che al Museo d'Arte Orientale E. Chiossone si terrà al conferenza "I
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Vi informiamo che al Museo d’Arte Orientale E. Chiossone si terrà al conferenza “I Quattro Tesori e le Quattro Nobili Arti”.
La conferenza sarà tenuta da Alberto de Simone (Direttore del CELSO Istituto di Studi Orientali – Dipartimento Studi Asiatici / curatore della mostra) e verterà sulla cultura dell’artista-letterato, l’espressione delle quattro “arti nobili” (musica, poesia, pittura e calligrafia) e la manifestazione dei quattro “tesori” (pennello, carta, inchiostro e pietra), nella tradizione cinese e giapponese.
L’evento è collegato alla Mostra “I Quattro Tesori e l’Arte della Calligrafia nella Tradizione Cinese e Giapponese”
Ingresso Libero fino ad esaurimento posti
Per informazioni :
museochiossone@comune.genova.it
Luogo: Museo d’Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Mazzini 4, Genova
Data e ora: 12 Giugno, 17:30
Ora
Giugno 12 (Venerdì) 17:30 - Agosto 12 (Mercoledì) 20:00
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Giuseppe Mazzini 4
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Vi informiamo che la Fabbrica del Vapore, in Cattedrale, ospiterà Il Cosmo, un ampio percorso
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Vi informiamo che la Fabbrica del Vapore, in Cattedrale, ospiterà Il Cosmo, un ampio percorso espositivo che ripercorre oltre sessant’anni di ricerca dell’artista giapponese Susumu Shingu, tra i più autorevoli protagonisti dell’arte cinetica contemporanea, a cura di Shingu Atelier e coprodotta dal Comune di Milano – Fabbrica del Vapore, con il contributo di Videomobile srl per la produzione, dello Studio Origoni Steiner per la graphic design, di Studio Azzurro per i contenuti multimediali e della ARTantide Gallery per la biglietteria e il bookshop.
Il titolo della mostra richiama la sua visione, per la quale la Terra è parte di un sistema più ampio di relazioni ed energie. Le sculture non rappresentano la natura, ma ne rendono percepibili le dinamiche invisibili: correnti d’aria, variazioni atmosferiche, acqua e gravità diventano elementi attivi dell’opera. La mostra riunisce opere storiche e recenti, con 9 sculture fondamentali del percorso dell’artista e 21 sculture di vento del progetto Windcaravan, che dal 2000 ha attraversato le risaie del Giappone, il lago ghiacciato della Finlandia, le steppe della Mongolia e la Nuova Zelanda. Il percorso comprende anche sculture cinetiche, modelli, materiali documentari e approfondimenti dedicati al pensiero di Shingu. In mostra è presente anche Sandalino, il personaggio immaginario ideato dall’artista negli ultimi anni: un piccolo viaggiatore proveniente da un altro pianeta che osserva la Terra con stupore e inquietudine, pubblicato in versione pop-up nel 2019 anche in lingua italiana.
Opening martedì 16 giugno alle ore 18:30 alla presenza dell’artista
Costi di ingresso
– €12,00 Biglietto intero
– €10,00 Biglietto ridotto – (Gruppi (si veda art. 2.24) – Visitatori dai 6 ai 26 anni – Visitatori over 65 – Abbonati ATM)
– €5,00 Biglietto ridotto speciale – (persone con disabilità – Gruppi di studenti delle scolaresche – Insegnanti – Giornalisti con tessera OdG – Dipendenti del Comune di Milano con badge nominale (un solo accompagnatore al seguito) – Dipendenti CoopCulture – Volontari del Servizio Civile operanti presso il Comune di Milano – Dipendenti dei Concessionari di Fabbrica del Vapore – Dipendenti Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Dipendenti ATM – Tesserati Abbonamento Musei Lombardia e Milano Museo Card)
– €10,00 (adulto); €5,00 (ragazzi/e) Biglietto famiglia – (1 o 2 adulti + ragazzi/e dai 6 ai 14 anni)
– €0,00 Biglietto omaggio – (Minori di 6 anni – Guide turistiche abilitate – 1 accompagnatore per ogni gruppo – 2 accompagnatori per ogni gruppo scolastico – 1 accompagnatore per persona diversamente abile – Giornalisti accreditati dall’Ufficio Stampa del Comune e della mostra – Tesserati ICOM – Dipendenti dell’Unità Progetti Speciali e Fabbrica del Vapore)
Luogo: Fabbrica del Vapore (Cattedrale), Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano
Data e ora: Dal 17 Giugno al 14 Ottobre, da martedì a domenica 11:00-19:00, lunedì chiuso. ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
https://www.itinerarinellarte.it/it/mostre/susumu-shingu-il-cosmo-16595
Ora
Giugno 16 (Martedì) 11:00 - Ottobre 14 (Mercoledì) 19:00
Luogo
Fabbrica del Vapore
Via Giulio Cesare Procaccini 4
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Vi informiamo che a Villa Monastero si tiene la mostra "Giappone sul lago", all'interno
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Vi informiamo che a Villa Monastero si tiene la mostra “Giappone sul lago”, all’interno di un’iniziativa di portare il Giappone al Lago di Como.
L’esposizione nasce dalla valorizzazione delle collezioni della Casa Museo e ruota attorno al mobile Shibayama conservato nel Salottino orientale della villa, realizzato probabilmente all’inizio del Novecento per una committenza europea, il mobile testimonia il fascino esercitato dall’arte nipponica dopo la riapertura del Giappone al mondo nella seconda metà dell’Ottocento. Attorno a questo pezzo si sviluppa un percorso che comprende una selezione di 24 kimono e quattro obi provenienti dalla collezione Nancy Martin Stetson, messa a disposizione dal Gruppo Mantero, oltre a un kimono da bambino proveniente dal Museo della Seta di Como e ad altri materiali legati all’arte e alla cultura giapponese. La raccolta appartenuta alla collezionista americana comprende complessivamente 763 kimono e rappresenta una delle più importanti testimonianze della tradizione tessile del Paese del Sol Levante.
Luogo: Villa Monastero, Viale Giovanni Polvani 4, Varenna (LC)
Data e ora: Dal 22 Giugno al 15 Settembre
Ora
Giugno 22 (Lunedì) - Settembre 15 (Martedì)
Luogo
Villa Monastero
Viale Giovanni Polvani 4
27Giuallday04Ottallday"Azuma 100 per 100 kokoro" a Vacciago(Tutto il giorno) Via Bardelli 9
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Vi informiamo che dal 27 giugno al 4 ottobre 2026 negli spazi della Casa Calderara di Vacciago sarà aperta al
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Vi informiamo che dal 27 giugno al 4 ottobre 2026 negli spazi della Casa Calderara di Vacciago sarà aperta al pubblico la mostra Azuma. 100 x 100 Kokoro, a cura di Anri Ambrogio Azuma in collaborazione con Paola Bacuzzi ed Eraldo Misserini.
La mostra, che vede la luce in occasione del centenario della nascita dello scultore giapponese, intende raccontare il sodalizio di Kengiro Azuma sia con Antonio Calderara che con la Fondazione stessa. Ciò che emerge dalla mostra è un rapporto unico tra i due artisti, segnato da una profonda affinità poetica, che li vede entrambi impegnati a indagare la duplice natura della realtà e il legame indissolubile tra positivo e negativo, vuoto e pieno, visibile e invisibile, declinando la spiritualità secondo le proprie sensibilità personali.
Le opere esposte sono sculture, dipinti e bassorilievi in gesso inediti, custoditi nell’archivio di Azuma, oltre alla riedizione dell’installazione “Luce a Vacciago” realizzata dallo scultore per il cortile di Casa Calderara vent’anni fa.
orari di apertura:
Giugno: venerdì, sabato, domenica ore 15:00 – 18:00
Luglio e agosto: giovedì e venerdì ore 15:00 – 18:00
Sabato e domenica ore 10:00 – 12:00 e 15:00 – 18:00
Settembre: venerdì, sabato, domenica ore 15:00 – 18:00
Fino al 15 ottobre: sabato, domenica ore 15:00 – 18:00
Luogo: Via Bardelli 9, Vacciago di Ameno
Data e ora: dal 27 Giugno al 4 Ottobre
Ora
Giugno 27 (Sabato) - Ottobre 4 (Domenica)
Luogo
Casa calderara di Vacciago
Via Bardelli 9
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Vi informiamo che Adec Arte presenterà nelle proprie vetrine la mostra Polifonia di colore di Tetsuro Shimizu. Tetsuro
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Vi informiamo che Adec Arte presenterà nelle proprie vetrine la mostra Polifonia di colore di Tetsuro Shimizu.
Tetsuro Shimizu come artista ha avuto una prima formazione in Giappone, dove ha anche effettuato le sue prime mostre, e solo all’età di quasi trent’anni si è trasferito a Milano.
Se da Oriente viene la sua attenzione per l’impermanenza, la finezza, ma anche la sensibilità per colori e spazi, dall’Occidente provengono le riflessioni interne, magari non volute, che lo pongono ormai dentro un’altra storia, rispetto a quella di partenza.
In questa sequenza di lavori, realizzati quasi tutti nel corso del 2022, si riscontra una continuità con il suo lavoro precedente, soprattutto nei corpi di luce, che dialogano con il senso del notturno, del vuoto, evocati attraverso il processo che dall’occhio si trasmette al modo di sentire, in sintonia con processi indagati dall’estetica romantica.
Luogo: Adec Arte – Via Edmondo De Amicis 28, Milano
Data e ora: Dal 27 Giugno al 28 Settembre
Ora
Giugno 27 (Sabato) 19:00 - Settembre 28 (Lunedì) 19:00
Luogo
Adec Arte
Via Edmondo de Amicis 28
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Vi informiamo che la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre presenta un percorso espositivo dedicato
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Vi informiamo che la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre presenta un percorso espositivo dedicato a Shu Takahashi, curata da Anna Imponente con la collaborazione di Ari Takahashi.
La rassegna riunisce il nucleo principale di opere donato da Takahashi a Giorgio de Marchis e integra prestiti da collezioni pubbliche e private italiane e giapponesi. La mostra offre un’occasione per esplorare il dialogo artistico e culturale tra Italia e Giappone, mettendo in luce il rapporto umano e intellettuale tra Shu Takahashi e Giorgio de Marchis e il contributo dell’artista al panorama dell’arte contemporanea del secondo Novecento.
Il progetto fa parte della manifestazione “Nanakorobi Yaoki. Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava” e gode del patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma.
Inaugurazione giovedì 2 luglio 2026, ore 18:00. Saranno presenti la curatrice Anna Imponente, Ari Takahashi e Yusuke Okamura.
Intervento introduttivo a cura di Giuseppe Di Natale (Università degli Studi dell’Aquila) con una relazione sui rapporti tra calligrafia giapponese e arte non figurativa del secondo dopoguerra.
Incontro di approfondimento: martedì 14 luglio 2026, ore 17:30 — ‘‘Dialogo sulla poetica di Shu Takahashi. Geometrie del profondo’’ con Gianluigi Bellucci, Donatella Cecchin e Valentina Equizi.
Ingresso gratuito
Luogo: Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, Corso Vittorio Emanuele II 23, L’Aquila.
Data e ora: Dal 2 Luglio al 4 Settembre, giovedì 11:00–19:30; venerdì e sabato 17:30–20:00; domenica 11:00–13:00 e 17:30–20:00.
Ora
Luglio 2 (Giovedì) 11:00 - Settembre 4 (Venerdì) 20:00
Luogo
Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre
Corso Vittorio Emanuele II 23
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Vi informiamo che dal 4 Luglio al 5 Settembre Lagobava Palazzo Pironi inaugurerà la mostra personale dell’artista giapponese Tomoko
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Vi informiamo che dal 4 Luglio al 5 Settembre Lagobava Palazzo Pironi inaugurerà la mostra personale dell’artista giapponese Tomoko Nagao.
La mostra, attraverso il linguaggio della comunicazione grafica contemporanea, trascina il pubblico nel colorato mondo delle icone, caratterizzato dall’immediatezza propria di un ideogramma giapponese.
In questa esposizione i soggetti classici della cultura occidentale vengono rivisitati e arricchiti dall’antichissima tradizione giapponese del Manga, in chiave “Micro-Pop”. All’interno di queste opere, le icone commerciali dei brand contemporanei vengono rappresentate con ironia ed intento satirico, generando una studiata dissonanza che invita lo spettatore alla riflessione e all’analisi della società dei consumi.
Altro tema il rapporto con la natura; legame narrato con l’acquerello in linee fluide e festose, e con sculture di piccole presenze animate. Forte l’influenza animista tipica della religione shintoista, tema caro all’artista.
Luogo: Lagoba Artevino, Via Marconi 27, Cannobio (VB)
Data e ora: dal 4 Luglio al 5 Settembre
Ora
Luglio 4 (Sabato) 11:00 - Settembre 5 (Sabato) 19:00
Luogo
Lagoba Artevino
Via Marconi 27
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Vi informiamo che al MAO di Torino si terrà la mostra "Paesaggi da sogno
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Vi informiamo che al MAO di Torino si terrà la mostra “Paesaggi da sogno / Dreamscapes”, a cura di Laura Vigo, e dedicata all’artista Utagawa Hiroshige e alla sua celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō.
Realizzata per la prima volta nel 1833 e pubblicata dalla casa editrice Hōeidō di Takenouchi Magohachi, la serie delle 53 stazioni della Tōkaidō fu un successo immediato: stampata in oltre 15.000 copie, divenne un vero bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti, con un costo paragonabile a quello di una ciotola di ramen. Nata come prodotto editoriale di largo consumo, fu solo nella seconda metà del XIX secolo che in Occidente venne consacrata come opera d’arte da museo. Fondamentale fu la direzione artistica di Takenouchi Magohachi, che contribuì a costruire l’intera serie come uno storyboard ante litteram, pensato per catturare un pubblico ampio e curioso. Proveniente da una famiglia di samurai, Hiroshige trasformò un tema già noto – il viaggio lungo la Tōkaidō – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Grazie a un linguaggio visivo accessibile e modernissimo, che unisce tradizione giapponese e suggestioni occidentali come prospettiva centrale, ombreggiatura, formato orizzontale e uso del blu sintetico, l’artista e il suo team non si limitarono a documentare il paesaggio, ma lo reinventarono in chiave onirica.
La Tōkaidō era una delle cinque grandi arterie del Giappone Tokugawa, percorsa da daimyo, pellegrini, mercanti e viaggiatori comuni. Ogni stazione di posta offriva alloggi, cibo e prodotti tipici: nelle stampe di Hiroshige tutto questo prende forma in scene brulicanti di vita, restituendo il senso del movimento, la vivacità degli incontri e il fascino di un paese in trasformazione.
La mostra presenterà una selezione di 36 stampe della serie, con l’obiettivo di restituire la dimensione immersiva e quasi cinematografica di questo viaggio lungo i 490 chilometri che univano le due capitali del Giappone Tokugawa. Il percorso si apre sulle vedute della Tōkaidō come finestre su un mondo sospeso tra realtà e immaginazione, dove il paesaggio diventa racconto e sogno di movimento. Inoltre, la mostra, seconda tappa di un percorso iniziato al MAO nel 2025, nasce in stretta collaborazione con i Musei Reali di Torino. Grazie al dialogo con il Museo di Belle Arti di Montréal, il progetto adotta un approccio ecologicamente sostenibile: la serie conservata al MAO è identica a quella del museo canadese, e a viaggiare non sono le opere, ma la prospettiva curatoriale e l’apparato di mediazione museale, basato su contenuti didattici sviluppati nel 2024 e su tecniche di comunicazione ispirate alla Visual Thinking Strategy.
Nelle sale del museo, le vedute della Tōkaidō dialogano con una sella (kura) in legno laccato con decorazioni in oro e con l’album fotografico Views of Japan di Felice Beato, provenienti dalle collezioni dei Musei Reali. Oggetti e immagini offrono così una testimonianza concreta della cultura del viaggio lungo le grandi arterie del Giappone in epoca Edo, ampliando lo sguardo oltre il solo universo delle stampe. Contestualmente all’apertura, nella galleria Giappone 1 vengono esposte anche due coppie di paraventi: una della serie Rakuchū rakugai zu (Scene della capitale e dintorni), di proprietà della Fondazione Compagnia di San Paolo, e un’altra dedicata alle battaglie di Ichinotani e Yashima, appartenente alla collezione del MAO. Si tratta di raffigurazioni enciclopediche che intrecciano vedute urbane, monumenti legati alle festività stagionali di Kyoto e scene epiche della Guerra Genpei del XII secolo, rielaborate in età Tokugawa come celebrazione della continuità del potere dei samurai.
Luogo: MAO – Museo d’Arte Orientale, Via San Domenico 11, Torino
Data e ora: Dal 24 Luglio al 29 Novembre
Ora
Luglio 24 (Venerdì) - Novembre 29 (Domenica)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico 11
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Vi informiamo che dal 24 luglio al 29 novembre 2026, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Paesaggi da
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Vi informiamo che dal 24 luglio al 29 novembre 2026, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Paesaggi da sogno / Dreamscapes, dedicata alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento.
Il percorso espositivo riunisce una selezione di 36 stampe con l’intento di restituire al pubblico la dimensione immersiva e “cinematografica” di quel mondo fluttuante, ampliando lo sguardo anche ad alcuni oggetti e alle forme della cultura materiale che hanno accompagnato e reso possibile l’esperienza del viaggio nel Giappone tra XVIII e XIX secolo.
La Tōkaidō era una delle cinque grandi arterie del Giappone Tokugawa, istituita nel 1601 e percorsa da daimyo, pellegrini e, col tempo, da mercanti e viaggiatori comuni. Ogni stazione di posta offriva alloggi, cibo, servizi di tutti i generi e prodotti tipici. Hiroshige ed il suo team seppe restituire tutto questo, trasmettendo il senso del movimento, la vivacità e la varietà degli incontri e il fascino di un paese in movimento e in trasformazione. Le sue stampe trasformarono l’ordinario in straordinario, aprendo al pubblico giapponese – e in seguito anche a quello occidentale – un mondo sospeso tra realtà e sogno.
Ingresso incluso nel biglietto delle collezioni permanenti.
Segnaliamo inoltre:
Il Giappone tra immaginazione e realtà
Visite per singoli sabato 1, 15 e 29 agosto, 12 settembre ore 11:30
In occasione del progetto allestitivo che presenta la celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, il percorso guidato propone un approfondimento sulla collezione di arte giapponese del MAO.
L’esperienza trasporta il pubblico attraverso luoghi celebri e memorie storiche del Giappone, radicati nell’immaginario collettivo, grazie al linguaggio visivo e all’interpretazione narrativa che ne diedero abili artisti, a favore da un lato di una ristretta élite e, dall’altro, della vivace nuova cultura urbana di Edo, l’odierna Tōkyō.
Costo: 7€
Le visite sono acquistabili solo online
Per info e prenotazioni: t. 011.19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Luogo: Museo di Arte Orientale, Via San Domenico 11, Torino
Data e ora: dal 24 luglio al 29 novembre
Ora
Luglio 24 (Venerdì) - Novembre 29 (Domenica)
Luogo
Museo di Arte Orientale
Via San Domenico 11
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Vi informiamo che dal 19 al 23 Agosto, presso il Tempio Zen Gyogenji (Piemonte) si terra il
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Vi informiamo che dal 19 al 23 Agosto, presso il Tempio Zen Gyogenji (Piemonte) si terra il Workshop di pittura Sumi-e e meditazione Zen.
Prenota il tuo posto e immergiti nell’atmosfera di un autentico ritiro al tempio: pratica la meditazione Zen nel silenzio del mattino e della sera, scopri l’antica arte giapponese del Sumi-e e ritrova un contatto profondo con te stesso e con la natura.
Un’esperienza di quiete, creatività e condivisione.
I posti disponibili sono limitati. Prenota ora la tua esperienza al Tempio Gyogenji.
Sito del tempio:
https://0gnsm.mjt.lu/lnk/AMYAAKFZN2EAAcpbnsgAAS_QZRgAAYCsciUAnOKgACAKVABqX3d9fMuULZPeQ22NrV1Qq7G9KAAeNLk/2/6BrPxZWqTgjaK7YrF17Otw/aHR0cHM6Ly96ZW50ZW1wbGUuaXQv
Luogo: Strada Santo Stefanetto 23/25, Costigliole d’Asti, Piemonte
Data e ora: dal 19 al 23 Agosto
Ora
Agosto 19 (Mercoledì) - 23 (Domenica)
Luogo
Tempio Zen Gyogenji
Strada Santo Stefanetto 23/25
