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22Novallday30alldayMostra: "Mostra fotografica di Koji Onaka"(Tutto il giorno) Via Gola 5, Milano
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960.
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960. La sua è una delle voci più poetiche e silenziosamente potenti della fotografia contemporanea.
Formatosi al Tokyo College of Photography nei primi anni ’80 e membro del collettivo CAMP accanto a Daido Moriyama, Onaka ha sviluppato uno sguardo unico sul paesaggio giapponese: luoghi marginali, malinconici e vibranti di umanità, sospesi tra memoria e quotidianità.
Per la prima volta a Milano, l’artista sarà presente all’inaugurazione sabato 22 novembre presso Gola Gallery, in Via Gola 5 a Milano, dove incontrerà il pubblico e firmerà una selezione dei suoi libri fotografici – tra cui “DISTANCE“, “Have a Break“, “Tin and Chimneys“, “Memories of Younger Days in Shinjuku” e “My Ektachrome“.
In mostra una selezione di stampe originali in bianco e nero e a colori, realizzate e stampate personalmente dall’artista in camera oscura, in tiratura limitata che preservano tutta la materia e la delicatezza della pellicola.
Un’occasione rara per entrare in contatto diretto con uno dei maestri della fotografia giapponese contemporanea.
La mostra si terrà fino al 30 novembre 2026.
Per informazioni: @galleriagola su Instagram
Luogo: Gola Gallery, Via Gola 5, Milano
data e ora: inaugurazione il giorno 22 novembre 2025 ore 18:00 – 22:00 | date mostra 22 novembre 2025 – 30 novembre 2026
Ora
Novembre 22 (Sabato) - 30 (Lunedì)
Luogo
Galleria Gola
Via Gola 5, Milano
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La nuova edizione di "4 Chiacchiere sull'Arte Giapponese" vi aspetta tutto l'anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura,
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La nuova edizione di “4 Chiacchiere sull’Arte Giapponese” vi aspetta tutto l’anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura, grafica pubblicitaria, manifesti, haiku, cultura pop di manga e anime, canzoni e cultura giapponese in generale, coinvolgendo principalmente esperti e professionisti del settore. Il progetto è di Paolo Linetti, Direttore del Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), curatore di mostre di arte giapponese di grande successo in Italia e Docente di Storia del Manga alla Scuola del Fumetto di Milano in collaborazione con l’Associazione culturale Mnemosyne ed è patrocinato dal Consolato Generale del Giappone a Milano.
Paolo Linetti, storico dell’arte giapponese, oggi direttore del Museo dell’Arte Orientale Mazzocchi di Coccaglio (Brescia),ha ricevuto nell’agosto del 2024 il riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri del Giappone per il suo contributo alla promozione della cultura giapponese in Italia. È autore di innumerevoli trattati sull’arte giapponese nonché curatore di mostre nazionali ed europee, consulente cinematografico sull’arte orientale per gli aspetti storico artistici afferenti la cultura giapponese e infine autore di libri per la didattica.
Il ricco programma culturale prevede una o più interviste “virtuali” cominciate nel mese di Febbraio 2026 con artisti ed esperti di arte, cultura, letteratura, teatro e storia giapponese:
· interviste ad artisti giapponesi o su opere d’arte giapponesi;
· Interviste a professionisti ed esperti della cultura e dell’arte giapponese per la loro promozione in Italia;
· videoclip musicali accompagnati da immagini di opere giapponesi e canzoni o
· letture di haiku e di documenti tratti dall’archivio del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi.
Gli appuntamenti saranno disponibili anche offline cliccando i link sulla pagina Facebook.
Programma:
1) Anita Cerrato e il Kitsugi: la tecnica e la concezione dei frammenti nella ceramica giapponese (giovedì 26 febbraio 2026)
2) Sabrina Sala e Paolo Linetti: Manga e Anime dagli anni ’60 al Nuovo Millennio. (26 MARZO);
3) Antonella Arico’: Il Giapponismo nei manifesti pubblicitari delle Officine Grafiche Ricordi di Milano. (30 APRILE);
4) Susanna Marino: Le metamorfosi del kimono (14 MAGGIO);
5) Susanna Marino: Kimono: quando la natura parla di sé (4 GIUGNO);
6) Rossella Marangoni: lo Shintoismo in Giappone. (16 o 23 LUGLIO);
7) Maresciallo Fabio Curone: Organizzare un evento sui bonsai. (24 SETTEMBRE);
8) Megumi Akanuma: I romanzi di genere dai manga di Hokusai a quelli contemporanei (22 o 29 OTTOBRE);
9) Paolo Linetti: Eroi, evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo. (19 o 26 NOVEMBRE);
10) Cantina Caruna: Il vino elegante del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS). (10 o 17 DICEMBRE)
Le interviste saranno disponili sui canali social di 4 Chiacchiere e del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS) in collaborazione con gli enti partecipanti.
Per info e seguire le interviste:
4 Chiacchiere fb:https://www.facebook.com/
Mao Mazzocchi Coccaglio fb: https://www.facebook.com/
Link: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#4chiacchiere-sullarte-giapponese
Luogo: online, https://www.facebook.com/Paolo.Linetti4chiacchieresullarte/
Data e ora: dal 26 febbraio al 17 dicembre 2026
Ora
Febbraio 26 (Giovedì) - Dicembre 17 (Giovedì)
Luogo
Online
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film. Per motivi di riservatezza, attualmente
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film.
Per motivi di riservatezza, attualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sul progetto, come la regia o la produzione, si tratta però di un film per il cinema prodotto da una casa di produzione cinematografica romana. Naturalmente, una volta ricevuto il materiale richiesto e in caso di interesse ad approfondire la conoscenza con qualcuno/a, verrà spiegato il progetto e verranno forniti ulteriori dettagli.
Se interessati/e, mandare una mail a “castingtex@gmail.com” specificando:
- Nome e cognome
- Luogo di residenza e di domicilio
- 1 foto in primo piano e 1 foto a figura intera
- Lingue parlate
- Email e/o numero di telefono a cui essere contattati/e
Luogo: non specificato
Data e ora: non specificato
Ora
Marzo 16 (Lunedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita "Museo delle favole giapponesi", mostra personale dell’artista
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita “Museo delle favole giapponesi“, mostra personale dell’artista Tokuko Tajima: ceramiche ispirate alla tradizione nipponica in dialogo con i capolavori della collezione storica del museo.
C’è qualcosa di raro in una mostra capace di far sentire il visitatore dentro una fiaba. Al centro dell’allestimento ci sono opere in ceramica ispirate a racconti e fiabe della tradizione giapponese: forme, superfici e narrazioni visive che costruiscono un percorso immersivo, pensato per lasciare spazio all’immaginazione del visitatore. Le creazioni di Tajima non occupano una sala a sé, ma vengono accostate ai capolavori dell’arte nipponica conservati nel museo, creando un dialogo visivo e narrativo tra il contemporaneo e la tradizione.
Un progetto nato all’Accademia Ligustica
Il lavoro esposto nasce dalla tesi di diploma dell’artista, sviluppata all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova sotto la cura dei docenti Jacopo Marchioretto e Sabrina Marzagalli. È stato proprio l’incontro con Marchioretto, docente di Tecniche della ceramica, a orientare Tajima verso questo materiale, attraverso cui oggi esprime una visione artistica profondamente radicata nella cultura del suo paese d’origine.
La mostra è anche l’occasione per riscoprire un legame storico che pochi conoscono: Edoardo Chiossone si formò come incisore proprio all’Accademia Ligustica di Genova, alla quale rimase legato per tutta la vita. Fu lui stesso a destinare, per testamento, la sua collezione alla città, perché diventasse un museo all’interno dell’istituzione che considerava la sua “madre in arte”. Il Museo Chiossone aprì al pubblico in quel contesto dal 1905 al 1940.
La collezione torna dai depositi
Accanto alle nuove opere, sarà esposto un nucleo di lavori provenienti dai depositi del Chiossone, selezionati direttamente da Tajima in collaborazione con la direzione museale. La scelta mira a rafforzare la relazione tra le fiabe contemporanee e il patrimonio storico, creando corrispondenze visive e tematiche tra le due anime della mostra.
Ogni opera sarà accompagnata da un QR code che dà accesso a un’app audioguida con testi di approfondimento, per chi vuole andare oltre l’immagine e conoscere le storie che l’hanno generata.
Chi è Tokuko Tajima
Nata a Osaka, Tokuko Tajima vive e lavora a Genova. Ha completato gli studi in pittura all’Accademia Ligustica, prima di trovare nella ceramica il suo linguaggio principale. Oltre alla pratica artistica, è attiva come content creator con il nome CocoJapan, piattaforma con cui racconta aspetti della cultura e della cucina giapponese a un pubblico digitale.
L’ingresso alla mostra è compreso nella tariffa del biglietto del Museo.
Link utili:
Luogo: Museo di Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini, 4, 16122 Genova
Data e ora: Da Venerdì 20 marzo a Domenica 19 aprile 2026;
dal martedì al venerdì 09.00 alle 18.30
sabato e domenica dalle 09.30 alle 18.30
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 19 (Lunedì)
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Mazzini 4
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del buddhismo zen tra Oriente e Occidente.
In occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa di Suzuki e nel contesto delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni ufficiali tra Giappone e Italia, il simposio si propone di celebrare l’opera e il pensiero dello studioso che ha divulgato lo Zen in Occidente. L’incontro riunisce quindi studiosi provenienti da diversi contesti accademici per riflettere sul significato filosofico e culturale dell’opera di Suzuki, con particolare attenzione alla sua interpretazione dell’esperienza del risveglio spirituale e al suo ruolo nella diffusione internazionale del pensiero zen.
A completamento del programma, l’evento include l’inaugurazione, alle ore 18.00, della prima mostra bibliografica dedicata all’autore, curata dalla Direzione Scientifica per offrire un supporto documentale alla ricerca.
La mostra rimarrà in programmazione fino al 18 aprile 2026.
Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, sotto la Direzione Scientifica della Professoressa Federica Sgarbi (Doshisha University, Kyoto) e del Professor Matteo Vincenzo D’Alfonso (Università di Ferrara), l’iniziativa gode del prestigioso patrocinio della The Eastern Buddhist Society (Otani University, Kyoto), della Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura, del Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana e della Società Filosofica Italiana(SFI), e del Consolato:
Il progetto scientifico si articola in due fasi:
– una sessione in presenza il 20 marzo 2026 presso la Sala dell’Arengo a Ferrara (Palazzo del Municipio), con la partecipazione di studiosi provenienti da università italiane e giapponesi;
– una sessione internazionale online da aprile a dicembre 2026, con interventi dei massimi esperti mondiali del pensiero di Suzuki.
Programma 20 marzo:
- Ore 9:30 – 17:30 Simposio Internazionale “D.T. SUZUKI. OLTRE LA CULTURA”
presso la Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara).
- Ore 18:00: Inaugurazione Mostra “LO ZEN E D.T. SUZUKI. Un ponte tra Oriente e Occidente”
presso la Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara).
Sinossi della Mostra
Inquadrato nelle celebrazioni ufficiali per il 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia, l’evento costituisce la prima mostra mai realizzata in ambito nazionale sulla figura e la statura intellettuale di Daisetsu Teitarō Suzuki.
L’esposizione esplora il suo ruolo cruciale di studioso e catalizzatore culturale, analizzando come la vasta produzione bibliografica di Suzuki abbia consentito la transizione dello Zen da eredità circoscritta a patrimonio universale, capace di oltrepassare ogni confine geografico e culturale.
Attraverso l’analisi della sua opera di traduzione, divulgazione e interpretazione, la mostra si configura come un laboratorio sulla circolazione delle idee e segna un punto di svolta nella ricezione di Suzuki in Italia, restituendo l’autenticità di un pensiero che funge da ponte imprescindibile tra la tradizione nipponica e la coscienza contemporanea.
Per informazioni:
Informazioni generali e logistica: andrea.zoppis@unife.it
Coordinamento scientifico e relazioni istituzionali: fsr17182@fc.ritsumei.ac.jp
https://www.unife.it/it/
Sito Simposio: https://sites.google.com/
Sito Mostra: https://sites.google.com/
Luogo:
Per il Simposio Internazionale: Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara)
Per l’inaugurazione della mostra: Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara)
Data e ora:
Simposio Internazionale: Venerdì 20 marzo 2026 ore 9:30 – 17:30;
Mostra da Venerdì 20 marzo ore 18 al 18 aprile 2026
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 18 (Domenica)
Luogo
Palazzo del Municipio
Piazza del Municipio, 2
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo "Stage internazionale di Karate Tradizionale" presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo “Stage internazionale di Karate Tradizionale” presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra i più prestigiosi Maestri giapponesi della Japan Karate Association Associazione di Pubblico Interesse:
Maestro TakeshiNaito (8°Dan J.K.A WF Italy – Shihankai International)
Maestro Hakizume Kaishi (4° Dan J.K.A WF Japan)
Lo stage darà l’opportunità agli atleti di perfezionare la propria tecnica e rappresenterà un’occasione per far conoscere ai praticanti la disciplina del Karate-do Tradizionale sotto la direzione dei due maestri.
Lunedì 23 marzo sarà dedicato all’allenamento kata.
L’evento è organizzato da J.K.A. Italia a.s.d.
Luogo: Palazzetto dello Sport, Via Monte Barro, 2 – Inverigo (Co)
Data e ora: Sabato 21 Marzo ore 8:00 – 20:00; Domenica 22 Marzo ore 8:00 – 14:00; Lunedì 23 Marzo ore 20:30 – “22:30
Ora
Marzo 21 (Sabato) - 23 (Martedì)
Luogo
Palazzetto dello Sport
via Monte Barro 2
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione della cultura giapponese autentica.
Un intero weekend per immergersi nelle atmosfere del Giappone.
La manifestazione offre un programma ricco di spettacoli dal vivo, come le percussioni Taiko e la cerimonia del tè, affiancati a laboratori pratici di cucina e calligrafia e la presenza di ospiti eccezionali direttamente dal Giappone.
I visitatori possono assaporare diverse specialità di street food, tra cui ramen e piatti tipici dello street food Giapponese, all’interno di un’area ristoro curata da esperti del settore. Il festival funge da ponte culturale, unendo tradizioni millenarie e modernità attraverso l’esposizione di prodotti artigianali e incontri con ospiti speciali. L’accesso agli spazi espositivi è gratuito, rendendo l’esperienza immersiva accessibile a chiunque desideri scoprire il fascino del Giappone.
Potrete mettere le mani in pasta e imparare a chiudere gyoza perfetti, scoprire i segreti del sushi tradizionale e moderno, ancora, preparare ramen, melon pan, okonomiyaki o dolci wagashi con chef giapponesi come Yo Ichikawa, Akira Yoshida, Mariko Suzuki e Arita Seiichi. Potrete sedervi davanti a un foglio bianco e provare la calligrafia giapponese (Shodo), creare con carta washi, realizzare origami (anche per i più piccoli), scoprire l’arte del sumi-e, partecipare a degustazioni guidate di sake e shōchū Shibataya e Bere Giapponese.
Entrare nei dettagli della cultura che sta dietro ogni gesto. Qui la cultura non si guarda: si sperimenta.
SPECIAL GUESTS: Nana. Kenta Suzuki, Mime Kataniwa (by MasterChef), Erikottero, Ryota Togishi, Kotomen, Taikoist (Takuya Taniguchi)
L’evento è organizzato in collaborazione con l’artigiano Akira Yoshida della Bottega Il Ramen e i Gyoza, e con il patrocinio del Consolato
Il programma completo è qui: https://ramenbarakira.com/Programma_GayaGaya_2026.pdf
Per informazioni e prenotazioni:
E-mail: marketing@ramenbarakira.com
Link: https://ramenbarakira.com/gaya-gaya-japan-fest/
Luogo: Mercato Centrale (1° e 2° piano), Piazza della Repubblica, 25 (Torino)
Data e ora: Sabato 21 Marzo: dalle 10 alle 23; Domenica 22 Marzo: dalle 10 alle 23
Ora
21 (Sabato) 10:00 - 22 (Lunedì) 23:00
Luogo
Mercato Centrale
Piazza della Repubblica, 25
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra "Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese" al Palazzo Bonaparte di Roma. Domenica 12 aprile dalle
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese” al Palazzo Bonaparte di Roma.
Domenica 12 aprile dalle 18:30 sarà inoltre organizzata una visita guidata per 20 persone (link per l’iscrizione) condotta dalla Dott.ssa Barbara Martusciello. La visita è organizzata da artapartofcult(ure) e Amanti dell’Arte e della Musica.
L’evento si presenta come la più grande mostra mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai (1760–1849), il genio assoluto dell’arte giapponese autore della celeberrima Grande Onda presso Kanagawae noto come il pittore dell’acqua e del vento.
La mostra ripercorre il percorso creativo di Hokusai, dalle opere legate alla tradizione quali Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, passando attraverso tutti i suoi capolavori quali la Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino alle opere più rivoluzionarie quali i celebri manga e altri album illustrati a motivi decorativi.
Figura centrale del periodo Edo (1603–1868), Hokusai è il protagonista dell’ukiyo-e, il “mondo fluttuante”, un linguaggio visivo che ha trasformato la stampa giapponese in una forma d’arte moderna, narrativa e comprensibile a tutti.
Le sue xilografie evocano in modo poetico una Natura iconica e meravigliosa: onde veementi, sacri monti, laghi e barche leggere, fiumi, cascate, ponti, fiori delicati convivono con figure di viaggiatori, donne e scene di vita quotidiana piene di un fascino antico e allo stesso tempo modernissimo raffigurate da un artista che ascoltava e sapeva restituirci “il respiro del mondo”.
A Palazzo Bonaparte sono allestite oltre 200 opere essenzialmente ed eccezionalmente provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia per conoscere e farsi coinvolgere nell’universo visivo di un artista che ha rivoluzionato il modo di rappresentare la natura, il paesaggio e il movimento, influenzando profondamente l’arte occidentale da Monet e Van Gogh agli Impressionisti e oltre.
Per iscrizione/maggiori informazioni: https://www.artapartofculture.net/2026/04/12/visita-guidata-alla-mostra-hokusai-il-grande-maestro-dellarte-giapponese-palazzo-bonaparte-roma/
Luogo: Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5, Roma
Data e ora: Da Venerdì 27 marzo a Lunedì 29 giugno 2026; Visita guidata: 12 aprile 2026 ore 18:30-20:00
Ora
Marzo 27 (Venerdì) - Giugno 29 (Martedì)
Luogo
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia 5
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che non è solo un’esposizione, ma un’esperienza emotiva e culturale che parla direttamente a chi sente quel richiamo sottile verso il Sol Levante.
Non si tratta semplicemente di un mercatino. La sensazione è quella di entrare in una narrazione collettiva fatta di memoria, estetica e connessioni invisibili tra Italia e Giappone. Il pretesto è importante: celebrare i 160 anni di amicizia tra i due Paesi. Ma la verità è che ciò che accade qui va oltre la celebrazione ufficiale. È un incontro tra sensibilità, tra modi diversi di intendere la bellezza, tra il concetto italiano di artigianato e quello giapponese di shokunin, quella dedizione quasi spirituale al gesto creativo.
Passeggiando tra gli stand, si percepisce subito una cosa: ogni oggetto racconta qualcosa. Non è il classico souvenir seriale, ma una traccia viva di chi lo ha creato. Artigiani giapponesi che vivono a Firenze portano con sé una visione ibrida, sospesa tra tradizione e reinterpretazione contemporanea. Ed è proprio questa fusione che rende tutto così affascinante, quasi come osservare un anime slice of life ambientato in Toscana, dove il minimalismo nipponico incontra la stratificazione culturale europea.
E poi arrivano loro, le vere protagoniste silenziose di questa edizione: le bambole Kokeshi. Duecento pezzi arrivati direttamente dal Giappone, ognuno con una propria identità, una propria anima stilizzata. Guardarle tutte insieme è un colpo al cuore per chiunque ami l’estetica giapponese. Linee essenziali, espressioni delicate, colori che sembrano usciti da un dipinto tradizionale. Ma la cosa che le rende ancora più speciali è il loro significato: adottarle non è solo un gesto da collezionista, è un atto di solidarietà. Il ricavato viene devoluto all’Ospedale Pediatrico Meyer, trasformando ogni acquisto in un piccolo gesto concreto di speranza.
Questa dimensione solidale aggiunge un livello emotivo potente all’intero evento. Non si compra soltanto per possedere, ma per partecipare. È una dinamica che ricorda molto certe narrazioni giapponesi, dove anche il gesto più semplice può avere un impatto profondo su qualcuno, anche lontano.
L’offerta artigianale è un viaggio continuo tra materiali, texture e storie. Tessuti per kimono che sembrano usciti da epoche diverse, borse realizzate con stoffe tradizionali che portano con sé il fascino del riuso creativo, carta di riso che invita quasi a essere toccata più che osservata. Le ceramiche catturano lo sguardo con quella perfezione imperfetta tipica del wabi-sabi, mentre le stampe e i dipinti costruiscono un dialogo visivo tra passato e presente.
E poi gli origami, che per molti sono solo un passatempo, ma qui diventano piccole opere d’arte. Ogni piega è precisione, pazienza, meditazione. Guardarli significa comprendere quanto, nella cultura giapponese, anche la semplicità possa diventare complessità se osservata con attenzione.
Girare tra questi spazi significa rallentare. E forse è proprio questo il regalo più grande che il mercatino offre. In un mondo che corre continuamente, entrare in un luogo dove ogni oggetto è frutto di tempo e cura cambia completamente la percezione. È un’esperienza quasi zen, ma con quella leggerezza accessibile che la rende perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta a questa cultura.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni intime, quelle che non fanno rumore ma restano dentro. Tra un kimono e una stampa, tra una Kokeshi e un cuscino in seta obi, si creano connessioni spontanee. Persone che si fermano a parlare, a condividere impressioni, a raccontare il proprio amore per il Giappone. E in quel momento capisci che non è solo un evento, ma una community temporanea che prende forma.
Chi frequenta il Giappone attraverso anime, manga e cultura pop troverà qui una dimensione più autentica e tangibile. Non quella idealizzata, ma quella reale, fatta di mani che lavorano, di tradizioni che evolvono, di persone che portano avanti una storia lontana ma incredibilmente vicina. E allora la domanda viene spontanea, come in ogni buon finale aperto: quanto abbiamo davvero esplorato di ciò che amiamo del Giappone? E quanto di questo possiamo portare nella nostra quotidianità?
Questo mercatino non dà una risposta definitiva, ma offre un indizio. E a volte, per iniziare un viaggio, basta proprio quello.
Ingresso libero
Link: https://www.corrierenerd.it/events/mercatino-giapponese-di-primavera-a-firenze/
Luogo: Sala ex Leopoldine, Piazza Torquato Tasso, 7, 50124 Firenze
Data e ora: Da Sabato 28 marzo a Domenica 29 marzo 2026;
Ora
Marzo 28 (Sabato) - Aprile 29 (Giovedì)
Luogo
Sala Ex-Leopoldine
Piazza Torquato Tasso, 7, 50124
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l'Istituto Giapponese di Cultura di Roma. Tutti i giovedì e i venerdì dalle
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Tutti i giovedì e i venerdì dalle 14 alle 16 per cinque turni da mezz’ora.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria su EVENTBRITE.
Luogo: Istituto Giapponese di Cultura di Roma, Via Antonio Gramsci 74, 00197 Roma.
Data e ora: da Giovedì 2 aprile 2026
Ora
Aprile 2 (Giovedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Istituto Giapponese di Cultura di Roma
Via Antonio Gramsci 74, 00197
11Aprallday12GenalldayEvento: Il workshop di Saihou Ozono a Roma(Tutto il giorno)
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L'11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del "Sogetsu Excellence Award" e del
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L’11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del “Sogetsu Excellence Award” e del “Sogetsu Newcomer Award”.
Il giovanissimo artista, di nemmeno 40 anni, sarà a Roma dall’11 al 12 aprile su invito del Concentus Study Group, filiale italiana (con sedi a Roma, Firenze, Merano e Napoli) ufficiale della scuola Sogetsu.
Il Maestro Ozono si segnala per la straordinaria inventiva e innovativa idea di utilizzare, assieme ai materiali vegetali, oggetti colorati di qualsasi tipologia e, soprattutto, ha un attento occhio sul riciclo.
Per tale motivo c’è stata una collaborazione con l’Associazione toscana RecuperARTI che ha fornito materiale per la giornata del secondo workshop dove i partecipanti come contenitore avranno una scala mentre l’11 saranno loro stessi il “vaso”.
Un workshop come non si è mai visto prima in Italia che unirà la tradizione dei temi dell’ikebana all’innovazione portata avanti da Sofu Teshigahara, fondatore della scuola Sogetsu, che ha sempre realizzato grandi strutture mescolando materiali come legno, ferro o pece.
Il workshop si fregia di patrocini molto importanti a partire da quello della stessa scuola che ha permesso l’utilizzo del logo creato per i festeggiamenti del centesimo anno dalla fondazione e quello dell’Ambasciata del Giappone in Italia che ha incluso questo appuntamento nel calendario della celebrazione del 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia.
Altri importanti patrocini sono stati concessi dalla Fondazione Italia Giappone e dall’Associazione Giappone in Italia.
Una particolare collaborazione in questi due giorni è quella con l’artista del mosaico Caterina Vitellozzi che presterà i suoi gioielli per le foto inerenti al workshop del primo giorno.
Un appuntamento imperdibile che ha visto fioccare le prenotazioni fin dal maggio scorso.
Registrazione obbligatoria.
Contatti di Concentus Study Group’s
Email : concentusstudygroup@gmail.com
Facebook : https://www.facebook.com/concentusstudygroup
Instagram : https://www.instagram.com/concentus.s.g._sogetsu_italia/
Tiktok : https://www.tiktok.com/@concentus.ikebana
Luogo: Roma
Data e ora: 11 e 12 Aprile 2026
Ora
Aprile 11 (Sabato) - Gennaio 12 (Martedì)
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L'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026. Giunta ormai alla sua
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L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026.
Giunta ormai alla sua 61esima edizione, Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – In Minor Keys di Koyo Kouoh – si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (pre-apertura 6, 7, 8 maggio) nelle sedi istituzionali dei Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
Con il pieno sostegno della famiglia di Koyo Kouoh, scomparsa il 10 maggio 2025, La Biennale di Venezia ha deciso di realizzare la sua Mostra. Lo farà secondo il progetto così come ideato e definito da lei, anche per preservare, valorizzare e diffondere il più possibile le sue idee e il lavoro svolto.
Quest’anno il Paese del Sol Levante celebra tra l’altro i 70 anni del suo padiglione con una «prima» assoluta nella sua storia: sia l’artista designato dalla Japan Foundation sia i curatori non risiedono in Giappone. Ei Arakawa-Nash, artista queer noto per le sue performance e nato a Fukushima, risiede a Los Angeles, mentre i cocuratori della mostra, Lisa Horikawa e Mizuki Takahashi, sono senior curator nonché direttrice della National Gallery di Singapore la prima, direttore esecutivo e capo curatore del Centre for Heritage, Arts and textile di Hong Kong la seconda. Nella mostra «Grass Babies, Moon Babies», Arakawa Nash ha tratto ispirazione dai suoi due figli gemelli. Esposte più di 200 bambole bebé (che i visitatori possono prendere in braccio) con la domanda: “come possiamo festeggiare le prossime generazioni mentre il lavoro di riparazione e riconciliazione, che darà forma al mondo che li accoglie, è ancora incompiuto?”
GIAPPONE
Grass Babies, Moon Babies
Commissario: The Japan Foundation;
Curatori: Lisa Horikawa, Mizuki Takahashi;
Espositore: Ei Arakawa-Nash
Sede: Giardini
Tra i gli artisti invitati che concernono il Giappone vi sono: BuBu de la Madeleine, Yoshiko Shimada e Alexa Kumiko Hatanaka
Luogo: Giardini della Biennale, Calle Giazzo, 30122 Venezia
Data e ora: da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Novembre 22 (Domenica)
Luogo
Giardinidella Biennale
Calle Giazzo, 30122
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Vi informiamo che la Fondation d'Enterprise Wilmotte presenta la mostra "Kan Yasuda - Isole del
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Vi informiamo che la Fondation d’Enterprise Wilmotte presenta la mostra “Kan Yasuda – Isole del silenzio” dell’Artista Kan Yasuda. La mostra è un evento collaterale della Biennale d’Arte di Venezia 2026 con il patrocinio del Consolato.
La mostra si presenta come un’esperienza insieme fisica e contemplativa, in cui Yasuda costruisce un giardino minerale: uno spazio interiore dove silenzio, semplicità ed essenzialità prendono forma nella materia e nello spazio. Presenta dieci sculture disposte come “isole”, pietre disseminate in un giardino interiore che invita alla contemplazione. Le loro forme ovali e circolari catturano la luce in modo diverso a seconda del punto di vista, mentre le cavità presenti in alcune opere aggiungono una dimensione ulteriore, favorendo raccoglimento e calma e instaurando così un dialogo tra durezza e morbidezza, tra forma e vuoto.
Il visitatore è invitato ad attraversare questo paesaggio interiore, rallentare, osservare e percepire lo spazio che lo circonda e l’azione stessa di scavare la materia fa eco alla nozione giapponese di Ma (間), concetto centrale tanto nell’arte quanto nella musica. Ma, inteso come “intervallo”, “spazio” o “distanza”, non indica un vuoto inteso come mancanza, ma uno spazio intermedio tra due materie, due momenti, due note.
La mostra è aperta da Martedì a Domenica dalle ore 10 alle ore 18, ultimo ingresso alle ore 17.
Luogo: Wilmotte Foundation, Corte Nuova, Fondamenta dell’ Abbazia 3560, Venezia
Data e ora: Dal 9 al 22 Novembre, da martedì a domenica 10:00-18:00
Il link del Consolato: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#kan-yasuda-isoledelsilenzio-venezia
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 18:00
Luogo
Wilmotte Foundation
Fondamenta dell' Abbazia 3560
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Vi informiamo che a Venezia arriva il fenomeno del J-Rock Teru, il frontman dei
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Vi informiamo che a Venezia arriva il fenomeno del J-Rock Teru, il frontman dei Glay con la sua prima esposizione intitolata “Dreamy in Venice”, a cura di Tsuchida Yasuhiko.
L’artista è atteso in Italia per una serie di appuntamenti di altissimo profilo che uniscono arti visive, musica e artigianato d’eccellenza. L’autore presenterà l’esposizione durante la 61ma Biennale d’Arte, ospitato nella storica fornace e galleria d’arte contemporanea Franco Schiavon di Murano, riaperta per l’occasione come spazio creativo vivente. L’iniziativa, volta a favorire il dialogo tra l’alto artigianato italiano e le correnti artistiche internazionali, promette di richiamare a Venezia un importante pubblico di collezionisti, mecenati e appassionati da tutto il mondo, evidenziando la capacità del patrimonio artistico nazionale di attivare sinergie globali.
Il debutto di Teru in Italia sarà inoltre coronato da un grande concerto con i Glay al Lido di Venezia, già tutto esaurito, e da un ciclo di conferenze dedicate alle tendenze dell’arte contemporanea in calendario dal 12 al 15 giugno 2026. L’esposizione a Murano, candidata tra gli eventi ufficiali della The Venice Glass Week 2026 di settembre, vanta già una forte risonanza internazionale, consolidata dall’acquisizione permanente di un’opera da parte dell’Imagine Museum di Saint Petersburg, in Florida.
Luogo: Vetreria Franco Schiavon Gallery & Glass Studio, Fondamenta dei Vetrai 15/26, Murano (VE)
Data e ora: Dal 9 Maggio al 22 Novembre, 10:00-15:00
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 15:00
Luogo
Vetreria Franco Schiavon Gallery & Glass Studio
Fondamenta dei Vetrai 15/26
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and Material – Slowness and Depth in an Accelerated Society” / “Etnografia del corpo e della materia — Lentezza e profondità in una società accelerata”, una mostra collettiva che riunisce dieci artisti giapponesi accomunati da pratiche orientate da un approccio materico e artigianale, curata da Yuji Akimoto, attuale direttore artistico di Go for Kogei e in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
La mostra adotta una prospettiva legata al fare come lente critica attraverso cui rileggere e reinterpretare i limiti e le definizioni dell’arte contemporanea e come l’atto possa ristabilire un diverso senso del tempo e della percezione fisica all’interno di una società sempre più accelerata. Ogni opera è considerata come una forma di “indagine sensoriale”, situata tra corpo e materia, tra processo e percezione ed emergono attraverso un’attenzione costante e una consapevolezza tattile, invitando gli spettatori a soffermarsi sulle lavorazioni più sottili, sulle superfici stratificate e sui gesti accumulati nel tempo.
La mostra sarà divisa in due periodi
Dal 9 Maggio al 30 Settembre dalle ore 11 alle ore 19 (Chiuso il martedì)
Dall’1 Ottobre al 22 Novembre, dalle ore 10 alle ore 18.
Luogo: Palazzo Pisani Santa Marina, Calle de le Erbe 6103, Venezia
Data e ora: dal 9 Maggio al 22 Novembre 2026, 10-19
Go for Kogei – Ethnography of the Body and Material — Slowness and Depth in an Accelerated Society
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 19:00
Luogo
Palazzo Pisani Santa Marina
Calle de le Erbe 6103
12Magallday31DicalldayScambio Online di Twin City Cafe tra Napoli e Kagoshima(Tutto il giorno)
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere i cittadini di Napoli e Kagoshima.
L’evento sarà tenuto in lingua inglese ed è un’occasione per parlare in modo casuale delle due città, di cultura, cibo, vita quotidiana e notizie recenti. Non è richiesto un inglese perfetto, ma sono benvenute persone amichevoli e curiose, è aperto anche a principianti e osservatori.
La partecipazione è gratuita, non è necessario nè una quota membro nè una quota partecipazione.
Il giorno e la data sono ancora da stabilire
Se interessati, mandare una mail, con oggetto “Participation in Twin City Cafe” alla email twincitycafe2026@gmail.com
Luogo: Online
Data e ora: da definire
Ora
Maggio 12 (Martedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Online
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Vi informiamo che a Torre del Lago, nel Parco della Musica e della Scultura
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Vi informiamo che a Torre del Lago, nel Parco della Musica e della Scultura che circonda il Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini, è stato inaugurato il nuovo Giardino Butterfly, spazio recuperato e valorizzato dalla Fondazione Festival Pucciniano attorno al “Tensei”, opera monumentale del grande artista giapponese Kan Yasuda.
Il Giardino Butterfly restituisce al pubblico un’area in passato utilizzata anche come zona di servizio e stoccaggio per le scenografie, e oggi trasformata in uno spazio di contemplazione e riflessione. Al centro del nuovo giardino si trova “Tensei”, l’opera di Yasuda che faceva parte dell’allestimento di Madama Butterfly per il Festival Puccini del 200 nell’ambito del progetto “Scolpire l’opera”, che negli anni ha contribuito a costruire un dialogo originale tra teatro musicale e arti visive.
Il progetto di riqualificazione ha previsto la realizzazione di un nuovo tappeto erboso e l’inserimento di piante ed essenze compatibili con il contesto naturale del parco, capaci di evocare la delicatezza dell’estetica giapponese. Il risultato è un luogo raccolto in cui la scultura dialoga con la natura, con l’acqua, e la memoria di Puccini e il tema di Madama Butterfly, una delle opere più amate del compositore che la compose proprio in questi luoghi. Un nuovo spazio pensato anche per ospitare momenti musicali, incontri e attività culturali.
L’inaugurazione si è conclusa con un momento musicale dedicato a Madama Butterfly, affidato al soprano Silvana Froli e al pianista Lorenzo Corsaro. Con l’apertura del Giardino Butterfly prosegue così il percorso di iniziative che accompagnano il pubblico verso il 72° Festival Puccini, in programma dal 17 luglio al 5 settembre 2026 al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, con Turandot nel centenario dell’opera, Tosca, La bohème, Madama Butterfly e La fanciulla del West.
Per informazioni: webinfo@adnkronos.com
Luogo: Parco della Musica e della Scultura, Via delle Torbiere 5, Torre del Lago Puccini (LU)
Ora
Giugno 10 (Mercoledì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Parco della Musica e della Scultura
Via delle Torbiere 5
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Vi informiamo che al MAO di Torino si terrà la mostra "Paesaggi da sogno
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Vi informiamo che al MAO di Torino si terrà la mostra “Paesaggi da sogno / Dreamscapes”, a cura di Laura Vigo, e dedicata all’artista Utagawa Hiroshige e alla sua celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō.
Realizzata per la prima volta nel 1833 e pubblicata dalla casa editrice Hōeidō di Takenouchi Magohachi, la serie delle 53 stazioni della Tōkaidō fu un successo immediato: stampata in oltre 15.000 copie, divenne un vero bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti, con un costo paragonabile a quello di una ciotola di ramen. Nata come prodotto editoriale di largo consumo, fu solo nella seconda metà del XIX secolo che in Occidente venne consacrata come opera d’arte da museo. Fondamentale fu la direzione artistica di Takenouchi Magohachi, che contribuì a costruire l’intera serie come uno storyboard ante litteram, pensato per catturare un pubblico ampio e curioso. Proveniente da una famiglia di samurai, Hiroshige trasformò un tema già noto – il viaggio lungo la Tōkaidō – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Grazie a un linguaggio visivo accessibile e modernissimo, che unisce tradizione giapponese e suggestioni occidentali come prospettiva centrale, ombreggiatura, formato orizzontale e uso del blu sintetico, l’artista e il suo team non si limitarono a documentare il paesaggio, ma lo reinventarono in chiave onirica.
La Tōkaidō era una delle cinque grandi arterie del Giappone Tokugawa, percorsa da daimyo, pellegrini, mercanti e viaggiatori comuni. Ogni stazione di posta offriva alloggi, cibo e prodotti tipici: nelle stampe di Hiroshige tutto questo prende forma in scene brulicanti di vita, restituendo il senso del movimento, la vivacità degli incontri e il fascino di un paese in trasformazione.
La mostra presenterà una selezione di 36 stampe della serie, con l’obiettivo di restituire la dimensione immersiva e quasi cinematografica di questo viaggio lungo i 490 chilometri che univano le due capitali del Giappone Tokugawa. Il percorso si apre sulle vedute della Tōkaidō come finestre su un mondo sospeso tra realtà e immaginazione, dove il paesaggio diventa racconto e sogno di movimento. Inoltre, la mostra, seconda tappa di un percorso iniziato al MAO nel 2025, nasce in stretta collaborazione con i Musei Reali di Torino. Grazie al dialogo con il Museo di Belle Arti di Montréal, il progetto adotta un approccio ecologicamente sostenibile: la serie conservata al MAO è identica a quella del museo canadese, e a viaggiare non sono le opere, ma la prospettiva curatoriale e l’apparato di mediazione museale, basato su contenuti didattici sviluppati nel 2024 e su tecniche di comunicazione ispirate alla Visual Thinking Strategy.
Nelle sale del museo, le vedute della Tōkaidō dialogano con una sella (kura) in legno laccato con decorazioni in oro e con l’album fotografico Views of Japan di Felice Beato, provenienti dalle collezioni dei Musei Reali. Oggetti e immagini offrono così una testimonianza concreta della cultura del viaggio lungo le grandi arterie del Giappone in epoca Edo, ampliando lo sguardo oltre il solo universo delle stampe. Contestualmente all’apertura, nella galleria Giappone 1 vengono esposte anche due coppie di paraventi: una della serie Rakuchū rakugai zu (Scene della capitale e dintorni), di proprietà della Fondazione Compagnia di San Paolo, e un’altra dedicata alle battaglie di Ichinotani e Yashima, appartenente alla collezione del MAO. Si tratta di raffigurazioni enciclopediche che intrecciano vedute urbane, monumenti legati alle festività stagionali di Kyoto e scene epiche della Guerra Genpei del XII secolo, rielaborate in età Tokugawa come celebrazione della continuità del potere dei samurai.
Luogo: MAO – Museo d’Arte Orientale, Via San Domenico 11, Torino
Data e ora: Dal 24 Luglio al 29 Novembre
Ora
Luglio 24 (Venerdì) - Novembre 29 (Domenica)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
sestiere Santa Croce 2076
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Vi informiamo che dal 24 luglio al 29 novembre 2026, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Paesaggi da
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Vi informiamo che dal 24 luglio al 29 novembre 2026, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Paesaggi da sogno / Dreamscapes, dedicata alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento.
Il percorso espositivo riunisce una selezione di 36 stampe con l’intento di restituire al pubblico la dimensione immersiva e “cinematografica” di quel mondo fluttuante, ampliando lo sguardo anche ad alcuni oggetti e alle forme della cultura materiale che hanno accompagnato e reso possibile l’esperienza del viaggio nel Giappone tra XVIII e XIX secolo.
La Tōkaidō era una delle cinque grandi arterie del Giappone Tokugawa, istituita nel 1601 e percorsa da daimyo, pellegrini e, col tempo, da mercanti e viaggiatori comuni. Ogni stazione di posta offriva alloggi, cibo, servizi di tutti i generi e prodotti tipici. Hiroshige ed il suo team seppe restituire tutto questo, trasmettendo il senso del movimento, la vivacità e la varietà degli incontri e il fascino di un paese in movimento e in trasformazione. Le sue stampe trasformarono l’ordinario in straordinario, aprendo al pubblico giapponese – e in seguito anche a quello occidentale – un mondo sospeso tra realtà e sogno.
Ingresso incluso nel biglietto delle collezioni permanenti.
Segnaliamo inoltre:
Il Giappone tra immaginazione e realtà
Visite per singoli sabato 1, 15 e 29 agosto, 12 settembre ore 11:30
In occasione del progetto allestitivo che presenta la celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, il percorso guidato propone un approfondimento sulla collezione di arte giapponese del MAO.
L’esperienza trasporta il pubblico attraverso luoghi celebri e memorie storiche del Giappone, radicati nell’immaginario collettivo, grazie al linguaggio visivo e all’interpretazione narrativa che ne diedero abili artisti, a favore da un lato di una ristretta élite e, dall’altro, della vivace nuova cultura urbana di Edo, l’odierna Tōkyō.
Costo: 7€
Le visite sono acquistabili solo online
Per info e prenotazioni: t. 011.19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Luogo: Museo di Arte Orientale, Via San Domenico 11, Torino
Data e ora: dal 24 luglio al 29 novembre
Ora
Luglio 24 (Venerdì) - Novembre 29 (Domenica)
Luogo
Museo di Arte Orientale
Via San Domenico 11
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Vi informiamo che lo spazio Pirelli HangarBicocca vi aspetta per la mostra di Aki Sasamoto intitolata ''XYZ''.
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Vi informiamo che lo spazio Pirelli HangarBicocca vi aspetta per la mostra di Aki Sasamoto intitolata ”XYZ”. L’artista, a confine tra performance, scultura, installazione e video costruisce ambienti e situazioni all’interno dei quali persone e oggetti interagiscono, esplorando il rapporto tra corpo e spazio, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico su più livelli sensoriali. Attingendo da differenti discipline come la danza, la matematica, la psicologia sociale, la meteorologia e le scienze eco-comportamentali; le sue opere, ibride tanto nel contenuto quanto nella forma, trasportano il vissuto e le esperienze personali all’interno di un immaginario metaforico, evocando momenti liminali e nuove narrazioni, sospese tra logica e intuizione. Relazionandosi in modo inusuale con oggetti quotidiani, spesso manomessi e distorti, Sasamoto inscena uno spettacolo tragicomico che sfida le tradizionali modalità di percezione e riscrive possibilità e limiti del linguaggio scultoreo e performativo. Le opere dell’artista diventano così una messa a terra della realtà che la circonda.
La mostra “XYZ” è la prima mostra istituzionale dell’artista giapponese in Europa, il titolo suggerisce fin da subito la natura stratificata del progetto di mostra, che presenta una selezione di opere che ripercorrono due decenni di pratica artistica. Il titolo ha molteplici significati: XYZ sono le ultime lettere dell’alfabeto e, poste alla fine di una lista, suggeriscono possibili continuazioni; nel sistema cartesiano indicano le coordinate che definiscono le tre dimensioni dello spazio; in fisica quantistica identificano variabili impiegate per descrivere la probabilità che una particella si trovi in un determinato punto; sono inoltre l’acronimo di eXamine Your Zipper, slang diffuso negli Stati Uniti per segnalare con discrezione una zip aperta. Il percorso espositivo concepito da Sasamoto per Pirelli HangarBicocca si sviluppa come una sequenza dinamica di installazioni, sculture, video e performance che indagano l’idea di connessione, la complessità delle relazioni e l’influenza delle norme sociali e delle interazioni interpersonali sul corpo e sulla memoria.
La mostra riunisce oltre vent’anni di sperimentazione interdisciplinare, mettendo in evidenza la capacità dell’artista di far coesistere gli opposti — come performance e scultura, scienza e intuizione, assurdità e rigore — in lavori che sono allo stesso tempo giocosi, precisi e profondamente umani. Ricorrono riferimenti alla matematica, sottoforma di grafici, linee e meccanismi rotanti, che mettono in relazione le opere e fanno convergere dimensione materiale e immateriale, creando una tensione costante tra dati misurabili ed esperienza emotiva. Pur nell’autonomia di ciascun lavoro, la mostra mette in relazione opere appartenenti a momenti diversi della ricerca di Sasamoto, dando vita a un sistema di significati in continua trasformazione che invitano il pubblico a interrogarsi sul presente e sulle possibili traiettorie della vita contemporanea.
Luogo: Pirelli HangarBicocca, via Chiese 2, Milano
Data e ora: dal 17 settembre al 17 gennaio, gio-dom 10.30-20.30
Ora
Settembre 17 (Giovedì) 10:30 - Gennaio 17 (Domenica) 20:30
Luogo
Pirelli HangarBicocca
via Chiese 2
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Vi informiamo che i Musei di San Salvatore in Lauro vi aspettano per la mostra di Angelo Cricchi ''
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Vi informiamo che i Musei di San Salvatore in Lauro vi aspettano per la mostra di Angelo Cricchi ”Kimono Tales, storie di donne raccontate attraverso quattro vesti giapponesi” in cui saranno presenti fotografie, video, ceramica, pittura, scultura e installazioni sonore.
L’evento che ha ispirato la mostra di Cricchi è un gesto di fiducia avvenuto nel 2016: una giovane donna giapponese, K, prima di ripartire per il proprio paese lascia al fotografo quattro kimono tradizionali, con la promessa, mai mantenuta, di tornare a riprenderli. Da quell’assenza nasce Kimono Tales, il progetto artistico che trasforma i Musei di San Salvatore in Lauro in un itinerario del femminile contemporaneo. Nei quattro anni successivi Cricchi invita 113 donne di età, provenienze ed esperienze diversissime a indossare una di quelle quattro vesti. L’idea di partenza è realizzare una serie di ritratti, ma davanti all’obiettivo, ancora prima dello scatto, le donne cominciano spontaneamente a raccontarsi: il kimono smette di essere un abito e diventa un dispositivo di sospensione, uno spazio protetto in cui il corpo, la voce e la memoria trovano il permesso di uscire allo scoperto.
La mostra, organizzata dalla casa editrice Il Cigno Arte in collaborazione con il Centro Studi Umberto Mastroianni, non si limita a esporre il progetto fotografico: lo rimette in movimento. Ad accogliere il visitatore sono grandi strisce sospese di carta giapponese, che introducono la genesi dell’opera; si entra poi nella Stanza Ottagonale (Happō, 八方), ispirata alle otto direzioni della cosmogonia orientale: otto opere che fondono fotografia e pittura. Proseguendo, la fotografia lascia spazio al video e a un’installazione sonora costruita attorno a una poltrona: la stessa su cui, per anni, le donne si sono sedute per raccontarsi. Il percorso si conclude quindi nella Grande Sala, dove si dispiega l’intero archivio dei ritratti. Sul fondo, incisa in un anello di marmo, riaffiora l’immagine del presunto volto di K, un enigma che la mostra lascia volutamente aperto, sospeso tra realtà e finzione. Accanto ai ritratti, il visitatore ritrova i quattro kimono originali di K e le opere nate in questa nuova fase del progetto: il paravento, le fotografie dipinte, le ceramiche, il gioiello scultura.
Nella lettura della curatrice, Francesca Briganti, Kimono Tales si oppone frontalmente all’estetica patinata e filtrata della fotografia contemporanea: la pelle non viene mai corretta digitalmente, ma mostrata nella sua trama autentica, cicatrici e asimmetrie comprese. È una fotografia che guarda alla sensibilità giapponese per la penombra e alla grande tradizione pittorica, cercando una luce capace, nelle parole della curatrice, di restituire dignità a corpi segnati dal trauma. Per Cricchi (che dopo anni come fotografo di reportage, moda e ritrattista si definisce oggi soprattutto un narratore di storie, a prescindere dal mezzo) Kimono Tales rappresenta la naturale prosecuzione di una ricerca sul corpo e sulla verità che attraversa il suo lavoro: un progetto che, a distanza di dieci anni dalla sua nascita, si dimostra tutt’altro che concluso.
Luogo: Musei di San Salvatore in Lauro, Piazza San Salvatore in Lauro, 15 Roma
Data e ora: dal 18 settembre al 16 ottobre
Ora
Settembre 18 (Venerdì) 10:30 - Ottobre 16 (Venerdì) 19:00
Luogo
Musei di San Salvatore in Lauro
Piazza San Salvatore in Lauro 15
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Vi informiamo che la Sala Orizzonti sarà il luogo che darà vita alla mostra personale di Pietro
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Vi informiamo che la Sala Orizzonti sarà il luogo che darà vita alla mostra personale di Pietro Finelli, una riflessione autentica sul rapporto tra pittura, cinema noir e i linguaggi della realtà contemporanea.
Camminare nella penombra delle finzioni narrative per smontare le illusioni del presente e restituire alla pittura la sua forza di indagine critica: è questo il cuore della mostra “Noir Time”, presentata e curata da Maria Fratelli. L’esposizione, ospitata dal 19 settembre al 15 novembre 2026 nella Sala Orizzonti di M9 – Museo del ’900 e parte del progetto di M9 Contemporaneo, è realizzata in collaborazione con la Fabbrica del Vapore di Milano. Noir Time è un progetto espositivo aperto che accompagna da anni la ricerca dell’artista e che, in ogni nuova sede, si riorganizza entrando in dialogo con l’architettura e l’identità dell’istituzione ospitante: nello spazio del Museo, la dislocazione delle opere e delle installazioni costruisce una vera e propria mappa urbana da attraversare che invita il visitatore a muoversi come un flâneur nella città contemporanea, esplorando connessioni, rimandi e cortocircuiti percettivi tra le strutture del museo e le forme della pittura.
Il percorso riunisce le opere del “periodo d’oro” di Finelli, realizzate negli anni ’90 — caratterizzate da olii su tela e foglia d’oro — e la produzione più recente focalizzata sul tema del noir; il titolo dell’esposizione allude infatti a una struttura di significati in cui il dubbio e l’ambiguità diventano chiavi di lettura della finzione e dell’artificio che dominano l’esistenza contemporanea. Da diversi anni Finelli indaga il cinema classico noir, interessandosi alla sua capacità di elaborare i conflitti sul piano visivo prima che tematico, i suoi dipinti si configurano come fotogrammi di opere cinematografiche mai girate, dando corpo al concetto di “film senza film”: una pittura che non riproduce il cinema, ma ne ricodifica il linguaggio attraverso un’analisi rigorosa dei meccanismi con cui la realtà viene filtrata e percepita.
L’allestimento in M9 è arricchito da un arazzo dal titolo Two, Noir LXXXVII, realizzato appositamente per questa tappa in collaborazione con Building Gallery di Milano, oltre che da installazioni al neon e arredi che dialogano con i grandi formati pittorici. La sezione video ospita la proiezione a rotazione di quattro pellicole di riferimento della cinematografia internazionale: La donna del ritratto (Fritz Lang, 1944), Vertigine (Otto Preminger, 1944), La donna che visse due volte (Alfred Hitchcock, 1958) e Sono Yo No Tsuma (Yasujiro Ozu, 1930). L’esperienza espositiva sarà accompagnata da un ricco palinsesto di iniziative collaterali pensate per approfondire le tematiche della mostra attraverso sguardi multidisciplinari. Il Public Program vedrà alternarsi visite guidate condotte direttamente dall’artista Pietro Finelli, incontri dedicati ai grandi fatti di cronaca nera con Maurizio Dianese e al rapporto tra arte e cinema con Tommaso Strinati, appuntamenti speciali di divulgazione coordinati dalla Direttrice Serena Bertolucci e format esperienziali creati per coinvolgere i più giovani nei linguaggi e nelle suggestive atmosfere del noir.
Luogo: Sala Orizzonti dell’M9-Museo del 900, via Giovanni Pascoli 11, Mestre (Venezia)
Data: dal 19 settembre al 15 novembre, dal mercoledì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00, sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00, lunedì e martedì chiuso
Ora
Settembre 19 (Sabato) 10:00 - Novembre 15 (Domenica) 19:00
Luogo
M9-Museo del Novecento
via Giovanni Pascoli 11
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Vi informiamo che da oggi riprendono le attività dell'Istituto Giapponese di Cultura con due eventi ad alto tasso simbolico
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Vi informiamo che da oggi riprendono le attività dell’Istituto Giapponese di Cultura con due eventi ad alto tasso simbolico per lo scambio italogiapponese, al 160° anniversario quest’anno.
Alle 9.00 apre al pubblico la mostra di calligrafia contemporanea SHODŌ la via del segno che sarà visitabile (solo lunedì 21) fino alle 18.30, orario d’inizio della conferenza UN PONTE TRA ITALIA E GIAPPONE: 160 ANNI DI DIALOGO con i professori Bertelli e Monzali e tanti ospiti dal mondo accademico e istituzionale; sarà un incontro che ripercorrerà un secolo e mezzo di rapporti tra i due Paesi, offrendo una lettura articolata delle relazioni italo-giapponesi attraverso contributi di studiosi italiani e giapponesi.
Per quanto riguarda la mostra, verranno esposte 50 opere dei maestri della calligrafia giapponese contemporanea, esse accontano il gesto irripetibile della scrittura ideografica, oltre il significato fin dentro l’anima di chi segna e di chi legge: si tratta di giochi di pressione/impressione/espressione che spingono a interrogarsi – oggi più che mai – sull’urgenza di recuperare il senso di ritmo, spazio, movimento e vuoto.
Luogo: Istituto Giapponese di Cultura , via Antonio Gramsci 74, Roma
Data e ora: dal 21 settembre al 4 dicembre, dalle 9:00 alle 12:30/ 13.30-17:00
Ora
Settembre 21 (Lunedì) 09:00 - Novembre 4 (Mercoledì) 17:00
Luogo
Istituto Giapponese di Cultura a Roma
Via Antonio Gramsci, 74
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Vi informiamo che nel porto di Cagliari si trova una mostra d’arte a cielo aperto dello scultore
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Vi informiamo che nel porto di Cagliari si trova una mostra d’arte a cielo aperto dello scultore giapponese Kan Yasuda con sette opere a pochi metri dal mare.
Sino al 25 novembre, sette creazioni monumentali in marmo bianco di Carrara e bronzo lungo la Calata di via Roma, la Calata Delogu e nell’area antistante la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna al Molo Dogana.
L’iniziativa, presentata questa mattina al Molo Dogana alla presenza della responsabile marketing, Valeria Mangiarotti, è promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas – dedicato all’incontro tra arte, design, artigianato e rigenerazione urbana – ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Cagliari e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.
Luogo: porto di Cagliari, Lungomare New York 11 settembre 344/339, Cagliari
Data: fino al 25 novembre
Ora
Settembre 25 (Venerdì) 15:00 - Novembre 25 (Mercoledì) 23:00
Luogo
Porto di Cagliari
Lungomare New York 11 settembre 344/339
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Vi informiamo che fino al 18 dicembre riprendono i corsi di giapponese per
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Vi informiamo che fino al 18 dicembre riprendono i corsi di giapponese per ricominciare l’autunno con sprint.
Per chi necessitasse di orari differenti o obiettivi specifici, sono inoltre disponibili percorsi individuali su misura. Potete contattare la scuola, anche per maggiori dettagli, nelle modalità che seguono:
Ora
Settembre 25 (Venerdì) 16:30 - Dicembre 18 (Venerdì) 20:30
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Vi informiamo che la Galleria dell'Incisione di Brescia inaugurerà “Songs of the Garden”, la poesia degli insetti: una mostra
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Vi informiamo che la Galleria dell’Incisione di Brescia inaugurerà “Songs of the Garden”, la poesia degli insetti: una mostra ispirata all’Ehon mushi erami (Il libro degli insetti), celebre volume del 1788 illustrato da Kitagawa Utamaro, tra i massimi interpreti della xilografia giapponese del periodo Edo (1603-1868).
Il nucleo centrale della mostra è costituito da 12 fogli tratti dal libro; accanto alle xilografie di Utamaro, la mostra riunisce una selezione di opere di artisti storici e contemporanei sullo stesso tema, in un dialogo tra la sensibilità del maestro giapponese e la ricerca artistica di oggi.
La mostra è ad ingresso libero, per maggiori informazioni, contattare: www.incisione.com/mostre/
Luogo: Galleria dell’Incisione, via Bezzecca 4, Brescia
Data e ora: dal 26 settembre al 29 novembre, dalle 17:00 alle 20:00 (escluso il lunedì)
Ora
Settembre 26 (Sabato) 18:00 - Novembre 29 (Domenica) 20:00
Luogo
Galleria dell'Incisione
Via Bezzecca 4
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Vi informiamo che l'accademia Adao offre un programma di formazione che consente di far vivere e insegnare le arti tradizionali giapponesi. C'è un
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Vi informiamo che l’accademia Adao offre un programma di formazione che consente di far vivere e insegnare le arti tradizionali giapponesi.
C’è un angolo di Giappone fra le colline dell’entroterra Fermano, un luogo speciale dove si respira, si vive e si insegnano le arti tradizionali giapponesi. Si chiama Adao (Accademia di Arti Orientali) con sede a Piane di Montegiorgio, fondata nel 1993 dal Maestro Loris Salvalaggio, 7° Dan di Bujutsu. All’interno dell’Accademia si studia e si apprendono le arti orientali a partire dalla cultura e dalla filosofia che nel corso dei secoli ha forgiato la società giapponese, per arrivare a corsi specialistici dedicati alle arti marziali tradizionali, dove è possibile apprendere il concetto di ‘Difesa Personale’ e di arte marziale in genere.
Il 26 settembre si è tenuta la cerimonia di apertura del nuovo anno di formazione dell’Adao, che ospita al suo interno anche la 18esima edizione di ‘Montegiorgio in Kimono’, un calendario di appuntamenti articolati fra stage, corsi di formazione, cineforum, incontri con ospiti internazionali per avere una visione più completa delle arti marziali tradizionali e non solo. Sono tante le attività che si svolgeranno all’interno del programma di formazione dell’Adao; fra queste i corsi Taiji Zen Do, Jujutzu, i corsi di Kyudo (Arco Giapponese), che sono riservati a chi ne fa esplicita richiesta ed è in possesso dei requisiti essenziali che vengono discussi con il Maestro. A questo si aggiungono anche le attività di Judo, avviamento dell’arte marziale rivolto ai più piccoli.
Luogo: Adao (Accademia di Arti Orientali), via Faleriense Est 24, Piane di Montegiorgio
Ora
Settembre 28 (Lunedì) 09:00 - Maggio 15 (Sabato) 19:00
Luogo
Adao, Accademia di Arti Orientali
via Faleriense Est 24
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Vi informiamo che il Celso-Istituto di Studi Orientali offre, nell'arco dell'anno 2026-2027, corsi di lingua CINESE / GIAPPONESE /
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Vi informiamo che il Celso-Istituto di Studi Orientali offre, nell’arco dell’anno 2026-2027, corsi di lingua CINESE / GIAPPONESE / COREANO / SANSCRITO / HINDI / ARABO / PERSIANO / TIBETANO (in presenza e online).
Per maggiori informazioni: info@celso.org
Luogo: Celso-Istituto di Studi Orientali, Galleria Mazzini 7, Genova
Ora
Settembre 28 (Lunedì) 09:30 - Giugno 30 (Mercoledì) 23:00
Luogo
Cinema la Compagnia
Galleria Giuseppe Mazzini 7
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Vi informiamo che il CELSO-Istituto di Studi Orientali propone, per l'intero arco dell'anno 2026-2027, una serie di stage e laboratori dedicati alle arti ed alle tecniche artistiche tradizionali
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Vi informiamo che il CELSO-Istituto di Studi Orientali propone, per l’intero arco dell’anno 2026-2027, una serie di stage e laboratori dedicati alle arti ed alle tecniche artistiche tradizionali dei diversi paesi dell’Asia.
Il programma è a cura del Dipartimento Studi Asiatici del CELSO in collaborazione con artisti, tecnici artigiani ed Istituzioni culturali nazionali ed internazionali. Si tratta di una serie di percorsi formativi e laboratori didattici attivati anche per operatori culturali, Scuole, Istituti ed Accademie.
Per informazioni : info@celso.org
Luogo: CELSO-Istituto di Studi Orientali ,Galleria Mazzini 7, Genova
Ora
Settembre 30 (Mercoledì) 11:00 - Giugno 30 (Mercoledì) 23:00
Luogo
Celso Istituto di Studi Orientali
Galleria Mazzini 7
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Vi informiamo che quest'anno il Pontificio Istituto Missioni Estere (P.I.M.E.) celebra la sua nascita e,
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Vi informiamo che quest’anno il Pontificio Istituto Missioni Estere (P.I.M.E.) celebra la sua nascita e, insieme all’Arcidiocesi di Lucca, festeggiano anche la ricorrenza del centenario della nascita di due presbiteri lucchesi missionari del P.I.M.E. in Giappone.
Per celebrare queste ricorrenze, nel contesto del progetto “Thesaurum Fidei”, dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio cristiano in Giappone, l’Arcidiocesi di Lucca e l’Ufficio Beni Culturali del P.I.M.E. promuovono il programma “100 Anni del P.I.M.E. e Missionari Lucchesi in Giappone nel XX Secolo”.
Presso il Museo “Popoli e Culture” del Pontificio Istituto Missioni Estere, con sede a Milano, sarà aperta la mostra “100 Anni del P.I.M.E. e Missionari Lucchesi in Giappone nel XX Secolo” che consentirà ai visitatori non solo di poter apprezzare alcune importanti collezioni artistiche provenienti dal Giappone, ma anche di poter conoscere documenti e repertori fotografici realizzati dai missionari in Estremo Oriente. La mostra è a cura di Padre Francesco Rapacioli, Alberto D’Incà e dell’Ufficio Beni Culturali del P.I.M.E.
Luoghi: Museo “Popoli e Culture” (Pontificio Istituto Missioni Estere), Via Monte Rosa 81, Milano
Data e ora: Da ottobre 2026 a Gennaio 2027
Ora
Ottobre 1 (Giovedì) - Gennaio 31 (Domenica)
Luogo
Museo “Popoli e Culture” (Pontificio Istituto Missioni Estere)
Via Monte Rosa 81
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Vi informiamo che ad ottobre ricominciano i corsi di ikebana Sogetsu tenuti dal Concentus Study
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Vi informiamo che ad ottobre ricominciano i corsi di ikebana Sogetsu tenuti dal Concentus Study Group che quest’anno ha festeggiato i 10 anni di attività con un grandioso e memorabile workshop internazionale tenuto dal maestro Saihou Ozono venuto appositamente, e per la prima volta, in Europa.
Ora
Ottobre 1 (Giovedì) 10:00 - Novembre 15 (Domenica) 19:00
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Vi informiamo che da sabato 3 a sabato 17 ottobre, lo Spazio CLAM di Taranto ospita la mostra internazionale “
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Vi informiamo che da sabato 3 a sabato 17 ottobre, lo Spazio CLAM di Taranto ospita la mostra internazionale “Orizzonti Sospesi” un prestigioso progetto di scambio culturale tra pittura, fotografia e tecniche miste, celebrando il legame artistico tra Osaka e la Puglia.
Questa tappa tarantina segue la prima esposizione tenutasi lo scorso maggio nella gallery Artful di Osaka e il suo allestimento consolida un ponte culturale diretto tra la realtà artistica giapponese e quella pugliese. Coerentemente con la visione del CLAM (Cultura, Lingue, Arte, Musica), l’evento dimostra come “l’arte è un ponte tra mondi”, capace di abbattere le distanze geografiche attraverso il linguaggio universale della creatività. La mostra offre una panoramica sfaccettata della produzione contemporanea, muovendosi tra pittura, fotografia, tecniche miste e acquerelli. Il nucleo tematico indaga l’equilibrio della ricerca estetica giapponese, sospesa tra il rigore e la spiritualità della tradizione e le spinte innovative della modernità. A fare da contrappunto a questa visione, i lavori di una selezione di artisti italiani, stimolando un dialogo visivo e concettuale di rara intensità.
Il progetto vede il coinvolgimento di diciotto artisti provenienti dai due Paesi. Per il Giappone: Morita Li Na, Sano Yoshihisa, Yagura Yōko, Watanabe Katsuhiro, Horiuchi Megumu, Ikebayashi Hiroyuki, Tanaka Akiyo, Sakuragi Sumiyo, Kitamura Mizue, Ike Kazuo. Per l’Italia: Rosa Cacace, Domenico Campagna, Salvo Currò, Carmen Manco, Roberto Schiavoni, Schiro, Giovanni Pione, Cettina Palana. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente per tutta la sua durata, offrendo alla cittadinanza e ai visitatori un’occasione unica di confronto con l’arte internazionale contemporanea. L’inaugurazione ufficiale si terrà a partire dalle ore 18.00 del 3 ottobre alla presenza di Morita Li Na, la gallerista e artista giapponese che ha curato lo scambio.
Luogo: spazio CLAM, Via Pisanelli 9, Taranto
Data: dal 3 ottobre al 17 ottobre
Ora
3 (Sabato) 18:00 - 17 (Sabato) 23:00
Luogo
spazio CLAM
via Pisanelli 9
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Vi informiamo che fino all'1 novembre il Castello di Racconigi ospiterà il “Carnet de voyage” di Stefano Faravelli dedicato ai suoi viaggi nel Paese del
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Vi informiamo che fino all’1 novembre il Castello di Racconigi ospiterà il “Carnet de voyage” di Stefano Faravelli dedicato ai suoi viaggi nel Paese del Sol Levante.
Sono radici antiche – e progressivamente rivisitate nel corso dei secoli, genere artistico-letterario che nasce nella notte dei tempi con i primi “diari di bordo” di navigatori ed esploratori per galoppare, attraverso il Settecento e l’Ottocento con il cosiddetto “Grand Tour” dei giovani aristocratici europei impegnati a viaggiare in Italia e in Europa per completare la loro formazione, fino ai grandi artisti dell’epoca, da Delacroix con il suo celebre viaggio in Marocco del 1832 a Flaubert, maestro del realismo (con il suo “Carnet de voyage à Cartahage”, servitogli per la stesura del “Salammbô” del 1862), artisti che hanno saputo per davvero trasformare il semplice “taccuino” in opere di alta pittura e singolare narrazione letteraria. Trasformazione in “opere d’arte autonoma e contenitore intimo di esperienze”, che prosegue alla massima velocità nel Novecento (con nomi che vanno, solo per citarne alcuni tra i più “grandi”, da Le Corbusier a Paul Klee e Picasso) fino ai giorni nostri, in cui il fenomeno dei “carnettisti” o “urban sketchers”, ha progressivamente elevato il “taccuino” a vere e proprie “opere da museo”.
Ebbene, tra gli autori che, in assoluto, hanno oggi aperto in Italia la via al “genere” spicca alla grande il pittore e “orientalista” torinese Stefano Faravelli, le cui opere uniscono una tecnica grafico-pittorica straordinaria alla capacità di consegnarci pagine emotive di altissima, intima suggestione. Diplomato alla subalpina “Accademia Albertina” e laureato in “Filosofia Morale” e in “Lingua e Cultura Araba” all’“Istituto di Orientalistica”, realizza il suo primo “Carnet” – “Sindh. Quaderno indiano” – nel 1994. Da allora i suoi “taccuini” vengono esposti a livello internazionale, da Londra a New York, da Parigi a Istanbul, fino a Gerusalemme. L’edizione francese del suo “Verde Stupore. Madagascar” riceve nel 2017 il “Grand Prix” al “Festival International di Carnet de Voyage” di Clermont-Ferrand. Nel 2025, pubblica “Verso Capo Horn” (“Adelphi”) e nel 2026 “Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante” (“EDT”). E proprio su quest’ultima opera di Faravelli si incentra la mostra “Specchi del Giappone” a lui dedicata, fino a domenica 1° novembre (con il contributo di “Fondazione CRC”) dal “Castello di Racconigi”.Ospitata nell’ antico “Appartamento cinese” del “Castello” (“Patrimonio Mondiale UNESCO – Residenze Sabaude”), la mostra mette in dialogo il lavoro di Faravelli con gli ambienti interni che agli inizi del Novecento furono ribattezzati “Appartamento Giapponese” e che custodiscono le testimonianze del gusto per l’Oriente coltivato dalla “corte sabauda”. La mostra è prova del legame profondo e radicato tra Faravelli e il Giappone e che affonda, si dice, nella sua stessa storia familiare, da quando un bel giorno l’artista ritrova negli archivi di famiglia le fotografie della prozia Irma, ritratta a inizio Novecento in posa e abbigliamento da “geisha”, forse ispirata alla celebre attrice e danzatrice Sada Yakko, la cui tournée nel 1902 toccò anche Torino. Il suo lavoro intorno a questo soggetto, prosegue nel tempo, sempre disegnando “dal vivo” per cercare una comprensione e una vicinanza più intima con luoghi e persone.
Quanto osserviamo è dunque un visionario intreccio di immagini e scrittura, calligrafia e note a margine, “dettaglio botanico” e veduta urbana, proiezioni di una tecnica d’assoluto rigore che svolazza per mano a un’infinita fantasia, restituendoci alcuni dei temi più ricorrenti e fascinosi dell’arte nipponica. A corollario, la rassegna presenta anche tre manufatti giapponesi in “lacca maki-e” (antica tecnica giapponese di decorazione della “lacca”) appartenenti alle Collezioni del “Castello” e gelosamente custodite in quelle antiche stanze, che nel 1909 ospitarono lo zar Nicola, durante il suo soggiorno racconigese, e dove nel 1904 nacque l’ultimo re d’Italia, Umberto II.
Luogo: Castello di Racconigi, Via Francesco Morosini 3, Racconigi
Data: fino all’1 novembre
Ora
Ottobre 5 (Lunedì) 10:00 - Novembre 1 (Domenica) 20:00
Luogo
Castello di Racconigi
via Francesco Morosini 3
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Vi informiamo che l'Associazione Ukigumo-Centro di Cultura e Arti Giapponesi, a partire da martedi 6 ottobre 2026, offrirà un corso di Lingua Giapponese a Mantova Il corso
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Vi informiamo che l’Associazione Ukigumo-Centro di Cultura e Arti Giapponesi, a partire da martedi 6 ottobre 2026, offrirà un corso di Lingua Giapponese a Mantova
Il corso si sviluppa in 15 incontri a cadenza settimanale, con insegnante madrelingua, il materiale didattico verrà fornito durante il corso.
Inoltre, il corso è aperto a tutti e non richiede conoscenze iniziali e sarà possibile iscriversi entro lunedì 5 ottobre.
Per informazioni e iscrizioni:
ilventotraisalici@ukigumo.it
338 1242085
Luogo: Associazione Ukigumo, via Santa Marta 7, Mantiva
Data: dal 6 ottobre
Ora
Ottobre 6 (Martedì) 09:00 - Gennaio 30 (Sabato) 20:00
Luogo
Associazione Ukigumo
via Santa Marta 7
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Vi informiamo che il CELSO-Istituto di Studi Orientali di Genova offre nell'arco dell'anno 2026-2027 una serie di corsi di lingua e cultura giapponese. Tra questi vi sono: LINGUA E
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Vi informiamo che il CELSO-Istituto di Studi Orientali di Genova offre nell’arco dell’anno 2026-2027 una serie di corsi di lingua e cultura giapponese. Tra questi vi sono:
Ora
Ottobre 6 (Martedì) 15:00 - Maggio 31 (Lunedì) 19:00
Luogo
Celso Istituto di Studi Orientali
Galleria Mazzini 7
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Vi informiamo che è stata inaugurata la Mostra Internazionale d’Arte Aniconica “Earth is our home”, capitolo II a Chioggia, a cura di Livio Lopedote.
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Vi informiamo che è stata inaugurata la Mostra Internazionale d’Arte Aniconica “Earth is our home”, capitolo II a Chioggia, a cura di Livio Lopedote. La mostra è organizzata da Associazione Culturale Echo e Gruppo Aniconico Pathos, con il patrocinio del Consolato.
Alla mostra partecipano 14 artisti professionisti del Gruppo Aniconico Pathos, ognuno con almeno quattro lavori assolutamente astratti, per un totale di 56 opere. Tra i 14 artisti vi è Susumu Ohira. Come nella precedente edizione primaverile, la mostra sarà ampiamente presentata dalla Dott.ssa Laura Camelia Stoica, presidente dell’Associazione Echo, nonché critica e storica dell’Arte. La selezione degli artisti avviene tramite un’attenta analisi delle loro opere, e della ricerca artistica operata. Importante è anche il curriculum scolastico e corsi frequentati a completare il giudizio finale, ma non è assolutamente predominante. Altri punti da soddisfare sono il tema della mostra e la varietà degli stili espressivi, che devono essere presenti. Infatti tutti i lavori devono essere coerenti con il tema per portare il visitatore a meglio comprendere le opere eseguite con vari stili o modalità, al fine di capire ed apprezzare l’arte astratta, che nel corso degli anni si è modificata. Il tema della mostra è incentrato sull’ecologia, rispetto della natura, delle persone e della pace: tema universalmente molto sentito. Come filo conduttore la parola rispetto, che ogni artista ha interpretato a suo modo, senza alcuna costrizione di sorta, realizzando proprie creazioni artistiche originali ed uniche. La mostra, segue a una prima mostra organizzata questa primavera a Castions di Zoppola (Pordenone) , anche questa con il patrocinio del Consolato e offre ancora un’occasione per esplorare come l’astrazione contemporanea interpreti questioni ambientali e sociali attraverso linguaggi visivi differenti.
Luogo: il Tempietto di San Martino, Rione duomo 77 (Corso del Popolo), Chioggia
Data: fino al 18 ottobre
Ora
7 (Mercoledì) 10:30 - 17 (Sabato) 19:00
Luogo
Tempietto di San Martino
Rione duomo 77 (Corso del Popolo)
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Vi informiamo che da mercoledì 7 Ottobre 2026 a venerdì 29 gennaio 2027 la Biblioteca Nazionale di Napoli presenta la mostra “Piccole meraviglie dal
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Vi informiamo che da mercoledì 7 Ottobre 2026 a venerdì 29 gennaio 2027 la Biblioteca Nazionale di Napoli presenta la mostra “Piccole meraviglie dal Giappone. Immagini e narrazioni nelle raccolte Lucchesi Palli”, organizzata in collaborazione con l’Università di Napoli L’Orientale in occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
L’inaugurazione è in programma mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 16:00, nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli. L’esposizione propone una selezione di opere a stampa e manoscritte del Fondo giapponese Lucchesi Palli, una delle più importanti collezioni italiane di libri giapponesi premoderni, databili tra il XVII e il XIX secolo. Interverranno Yujiro Hayashi, vice-capo missione dell’Ambasciata del Giappone in Italia; Silvia Scipioni, direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli; Roberto Tottoli, rettore dell’Università di Napoli L’Orientale; Roberta Giunta, direttrice del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo; Chiara Visconti, docente di Archeologia e storia dell’arte della Cina e del Giappone; Antonio Manieri, docente di Filologia giapponese; e Attilio Laviano, curatore della mostra.
La mostra sarà visitabile autonomamente grazie alla presenza di totem e pannelli esplicativi. L’ingresso è gratuito. Per gruppi e visite specialistiche è richiesta la prenotazione. Il percorso espositivo sarà accompagnato da un calendario di iniziative culturali di approfondimento, in programma tra ottobre 2026 e gennaio 2027.
Luogo: Biblioteca Nazionale di Napoli, Piazza Plebiscito 1, ingresso da Piazza Trieste e Trento, Napoli.
Data: dal 7 ottobre al 29 gennaio 2027
Ora
Ottobre 7 (Mercoledì) 16:00 - Gennaio 29 (Venerdì) 20:00
Luogo
Biblioteca Nazionale di Napoli
Piazza Plebiscito 1, ingresso da Piazza Trieste e Trento
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Vi informiamo che, dopo le presentazioni a Castelgrande, a Bellinzona, e alla Biennale di Venezia, la collezione «Trame d’Oriente» arriva a Chiasso, dove sarà esposta fino
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Vi informiamo che, dopo le presentazioni a Castelgrande, a Bellinzona, e alla Biennale di Venezia, la collezione «Trame d’Oriente» arriva a Chiasso, dove sarà esposta fino al 22 ottobre.
La mostra espone mini kimono in sete vintage provenienti da autentici kimono giapponesi, frutto di un progetto che unisce tradizione giapponese e creatività sartoriale locale. Il progetto della Scuola d’Arti e Mestieri della Sartoria (SAMS) di Biasca, proposto con il patrocinio del Comune di Chiasso, mette in dialogo la tradizione sartoriale con la cultura giapponese e il recupero di tessuti d’epoca.
Luogo: Sala Diego Chiesa,Via Soave / Via Francesco Soave 1, Chiasso
Data: fino al 22 ottobre
Ora
8 (Giovedì) 18:00 - 22 (Giovedì) 19:00
Luogo
Sala Diego Chiesa
Via Soave / Via Francesco Soave 1
09Ott(Ott 9)17:3016(Ott 16)19:30Fotografia meditativa a Milano17:30 - 19:30 (16) Via Tadino 52
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Vi informiamo che venerdì 9 ottobre ci sarà un’occasione speciale per incontrare le immagini di Riccardo Bonato. In occasione dell'evento ''Fotografia meditativa'', Riccardo Bonato racconterà il suo
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Vi informiamo che venerdì 9 ottobre ci sarà un’occasione speciale per incontrare le immagini di Riccardo Bonato.
In occasione dell’evento ”Fotografia meditativa”, Riccardo Bonato racconterà il suo progetto e il percorso fotografico dedicato al Giappone. A seguire, ci sarà una proiezione di fotografie in movimento, accompagnata dalla ricerca visiva e sonora di Cristiano Pomante, compositore multimediale.
Le opere fotografiche saranno disponibili a un prezzo speciale per l’evento.
Luogo: Galleria Occhipainting, Via Tadino 52, Milano
Data: dal 9 al 16 ottobre
Ora
9 (Venerdì) 17:30 - 16 (Venerdì) 19:30
Luogo
Galleria Occhipainting
Via Tadino 52
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Vi informiamo che dal 10 ottobre al 28 novembre torna l’Ottobre Giapponese, la rassegna promossa da ASCIG che per la sua 24ª edizione coinvolgerà Ravenna, Faenza e Bologna,
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Vi informiamo che dal 10 ottobre al 28 novembre torna l’Ottobre Giapponese, la rassegna promossa da ASCIG che per la sua 24ª edizione coinvolgerà Ravenna, Faenza e Bologna, con una tappa anche a Roma. Il filo conduttore scelto per il 2026 è l’“amicizia”, yūkō in giapponese, tema che accompagna un’edizione segnata da due ricorrenze: il 40° anniversario delle relazioni tra Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki e i 160 anni dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone.
Cinema, ceramica, manga, letteratura, tradizioni e cultura popolare comporranno un programma di quasi due mesi, con numerosi ospiti provenienti dal Giappone. Due, in particolare, i protagonisti scelti come ospiti d’onore: il regista e sceneggiatore giapponese Arai Haruhiko e il fumettista, illustratore e saggista Igort, da tempo legato alla cultura nipponica. Arai, per la prima volta in Italia, sarà al centro della sezione cinematografica della manifestazione, che proporrà dal 14 al 17 ottobre, tra Ravenna e Faenza, la prima retrospettiva italiana dedicata al suo lavoro. Cinque volte vincitore di uno dei principali riconoscimenti giapponesi per la sceneggiatura, Arai ha affiancato all’attività di sceneggiatore quella di regista, affrontando nelle proprie opere temi legati all’eros e alla società contemporanea. Igort sarà invece protagonista il 13 novembre alla Biblioteca Classense di Ravenna dell’incontro “Igort: tra manga e zen”, dedicato al suo rapporto con il Giappone.
La mostra, che apre le celebrazioni per i quarant’anni dei rapporti tra Emilia-Romagna e Ibaraki, presenta le ceramiche kasamayaki provenienti dalla prefettura giapponese, con opere di Onuki Hiroyuki e Sakai Toshiyuki, insieme a esempi di artigianato artistico. Sempre il 10 ottobre il Museo Carlo Zauli ospiterà l’inaugurazione di “Tomo Hirai: omaggio a Carlo Zauli”, curata da Matteo e Monica Zauli. Nell’anno del centenario della nascita di Zauli, l’esposizione ripercorre oltre cinquant’anni di attività di Hirai e propone una rilettura della “sfera frammentata”. Domenica 11 ottobre, la Galleria comunale d’arte ospiterà invece Silvia Casini e Laura Zavalloni con “Sulle tracce di Miyazaki. Taccuino di viaggio”, percorso illustrato tra il Giappone reale e quello raccontato dall’immaginario di Hayao Miyazaki. Al Teatro Rasi di Ravenna, nell’ambito della collaborazione con il Ravenna Nightmare Film Festival, mercoledì 14 ottobre sarà proiettato “La luna e le stelle sono buchi nel cielo” (2025), preceduto da un incontro con Arai moderato da Marco Del Bene. A Faenza, al Cinema Sarti, giovedì 15 ottobre sarà proiettato “L’incidente di Fukudamura” (2023), seguito da un incontro con il regista. Arai farà poi tappa a Roma per un incontro al Dipartimento di Studi Orientali dell’Università La Sapienza.
Luogo: Galleria comunale d’arte, Voltone della Molinella 2, Faenza
Data: dal 10 ottobre al 28 novembre
Ora
Ottobre 10 (Sabato) 18:00 - Novembre 28 (Sabato) 23:00
Luogo
Galleria comunale d’Arte
Voltone della Molinella 2
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Vi informiamo che la Pinacoteca Carlo Contini, accompagnerà il finissage di "Secret Pages", la mostra a cura di Sonia Borsato dedicata a Nobuyoshi Araki nell'ambito della
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Vi informiamo che la Pinacoteca Carlo Contini, accompagnerà il finissage di “Secret Pages”, la mostra a cura di Sonia Borsato dedicata a Nobuyoshi Araki nell’ambito della ventottesima edizione del Dromos Festival. “L’arte legata. La pratica del kinbaku nella poetica di Araki” è il titolo del dibattito che proporrà una riflessione su uno degli aspetti più discussi della ricerca del fotografo giapponese, mettendo in relazione la pratica della legatura con il suo modo di rappresentare il corpo, il desiderio e l’intimità.
Coordinati dalla giornalista Patrizia Mocci, interverranno all’incontro la curatrice della mostra e storica dell’arte Sonia Borsato, Pietro Molinas Balata, dalla cui collezione personale provengono le 122 fotografie di Nobuyoshi Araki esposte a Oristano, lo scrittore Luca Scarlini, e Marco Carrus, performer e responsabile di Legàmi Cagliari, un progetto dedicato all’arte dello Shibari tra formazione e ricerca artistica. Al termine del dibattito, spazio alle domande del pubblico e quindi a una dimostrazione dal vivo di legatura giapponese a cura di Marks e Jasmine del progetto Legàmi Cagliari, che introdurranno i presenti alla dimensione pratica dello shibari/kinbaku.
L’appuntamento – con ingresso libero fino ad esaurimento posti – nasce con l’obiettivo di andare oltre la superficie provocatoria delle immagini e interrogarsi sulle modalità attraverso cui Araki costruisce il proprio sguardo sul corpo – luogo nel quale si incontrano desiderio, vulnerabilità, mistero – sul desiderio e sull’intimità. Un’occasione anche per rileggere alcune delle opere presenti in “Secret Pages” alla luce della cultura giapponese e, allo stesso tempo, attraverso le categorie con cui in Occidente osserviamo e discutiamo la rappresentazione del corpo femminile, le dinamiche di potere, il consenso e le relazioni di genere. ll kinbaku verrà dunque affrontato non soltanto come elemento iconografico o come pratica erotica, ma come linguaggio fatto di ritualità, tensione, fiducia, vulnerabilità, relazione e costruzione dell’immagine.
La mostra si può visitare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20, e il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20.
Luogo: Pinacoteca Carlo Contini, Hospitalis Sancti Antoni, via Sant’Antonio s.n.c, Oristano
Data: dal 10 ottobre alle ore 18:30 fino al 17 ottobre alle ore 20:00
Ora
10 (Sabato) 18:30 - 17 (Sabato) 20:00
Luogo
Pinacoteca Carlo Contini
via Sant'Antonio s.n.c.
12Ott(Ott 12)09:0030Giu(Giu 30)23:00Corsi di lingua giapponese online09:00 - (Giugno 30) 23:00
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Vi informiamo che anche per l’anno accademico 2026-2027, l’Istituto Giapponese di Cultura e Nihongo Motto organizzano insieme i corsi
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Vi informiamo che anche per l’anno accademico 2026-2027, l’Istituto Giapponese di Cultura e Nihongo Motto organizzano insieme i corsi di lingua giapponese, interamente online.
I corsi si svolgeranno dal 12 ottobre 2026 a giugno 2027 tramite piattaforme online quali Zoom e Google Classroom con insegnanti madrelingua esperti, avranno la durata di 2 ore settimanali per un totale di 30 lezioni all’anno. Ciascuna classe necessita di un minimo di 8 persone fino ad un massimo di 16 studenti, ognuno dei quali deve avere minimo 14 anni. Il costo totale del corso ammonta a €460 + €20 di quota associativa e €2 di imposta di bollo.
Luogo: Zoom o Google Classrom
Data: dal 12 ottobre 2026 a giugno 2027
Ora
Ottobre 12 (Lunedì) 09:00 - Giugno 30 (Mercoledì) 23:00
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Vi informiamo che, presso l'Oratorio di San Michele di Pegazzano alla Spezia si terrà un corso aperto a tutti, a partire dai 6 anni di età, tenuto dal Maestro Kentaro
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Vi informiamo che, presso l’Oratorio di San Michele di Pegazzano alla Spezia si terrà un corso aperto a tutti, a partire dai 6 anni di età, tenuto dal Maestro Kentaro Kitaya.
Un’occasione unica per avvicinarsi alla millenaria disciplina dello Shodo (書道), l’arte della calligrafia giapponese che unisce gesto, spiritualità e armonia estetica Lo Shodo non è una semplice tecnica di scrittura, ma un vero e proprio percorso meditativo ed espressivo in cui l’inchiostro, il pennello e la carta si fondono per dar voce all’energia dell’artista. Il corso non richiede alcuna preparazione preventiva ed è pensato per accogliere sia principianti sia appassionati di cultura orientale.
Partecipazione: Aperto a tutti (dai 6 anni in su).
Materiale: Tutto l’occorrente viene fornito in sede
Per richiedere dettagli o iscriversi al corso è possibile contattare gli organizzatori ai seguenti recapiti: E-mail: saizartiscali@gmail.com — WhatsApp: 347/4211455.
Luogo: Oratorio di S. Michele di Pegazzano, Via della Croce 3, La Spezia
Data: mercoledì dalle 16:00 alle 17:30 — venerdì dalle 18:00 alle 19:30
Ora
14 (Mercoledì) 16:00 - 15 (Giovedì) 19:30
Luogo
Oratorio di S. Michele di Pegazzano
Via della Croce 3
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Vi informiamo che Time & Style San Marco vi aspetta per la mostra Until We Meet Again, Three Hundred Years
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Vi informiamo che Time & Style San Marco vi aspetta per la mostra Until We Meet Again, Three Hundred Years From Now in cui verranno esposti utensili, artigianato e design giapponesidi Azmaya e Osamu Saruyama.
Nel loro lavoro i due artisti si chiedono ”Perché creiamo oggetti? Perché li usiamo? E come si accumula il tempo negli oggetti che creiamo nel corso della nostra vita ?”, Kumata parla spesso di “essere onesti con i materiali“. Il legno deve rimanere legno, il ferro deve rimanere ferro e l’argilla deve rimanere argilla. Questo significa accettare la natura intrinseca di ogni materiale , anziché nasconderla per comodità o efficienza: il legno si graffierà, il ferro arrugginirà e le superfici cambieranno colore con il tempo. Invece di resistere a questi cambiamenti, conviviamo con essi. Dietro questo modo di pensare si cela una sensibilità che esiste in Giappone da secoli: anziché tentare di controllare completamente la natura, ci avviciniamo un po’ di più ad essa e ci permettiamo di vivere in armonia con il suo carattere innato. Gli oggetti che Saruyama crea raramente si impongono: sono discreti e sobri, e a prima vista possono sembrare come se fossero sempre esistiti. Eppure, osservandoli più attentamente, scopriamo un accumulo di scelte estremamente sottili : nelle loro proporzioni, nei contorni, negli spessori e nella sensazione al tatto. Anziché inventare nuove forme per il gusto della novità, Saruyama osserva attentamente forme che le persone hanno utilizzato per lunghi periodi di tempo; elimina ciò che è superfluo e le reinserisce con discrezione nella vita contemporanea: è una forma di design così sobria che persino le tracce del suo “intervento” sembrano scomparire.
Il motivo della mostra di Azmaya e Osamu Saruyama non è semplicemente quello di introdurre in Europa splendidi oggetti giapponesi per la vita quotidiana; bensì condividere la domanda che si cela dietro di essi: cosa desideriamo lasciare in eredità al futuro? Gli oggetti a volte vivono più a lungo delle persone, trovando infine posto nella vita di qualcun altro. All’interno di quell’oggetto, il tempo si accumula silenziosamente: il tempo di chi lo ha creato, di chi lo ha usato e di chi lo ha ereditato. Gli oggetti da loro creati possiedono una certa apertura al tempo: non sono completi nel momento in cui sono nuovi, vengono usati, si graffiano, i loro colori cambiano, assorbono i ricordi di chi vive con loro e solo gradualmente raggiungono la completezza. Forse è per questo che i loro oggetti sono così silenziosi: non hanno bisogno di farsi sentire o di imporre la propria presenza; semplicemente esistono, sostenendo la vita di tutti i giorni e diventando più belli con il passare del tempo. Dunque, la mostra ha l’obiettivo si di trasmettere questo modo di creare – questa particolare relazione tra oggetti, persone e tempo – dal Giappone a Milano. E tra trecento anni, anche se i nostri nomi saranno stati dimenticati, forse alcuni degli oggetti lì raccolti esisteranno ancora da qualche parte nel mondo, utilizzati silenziosamente nella vita quotidiana di qualcuno.
Luogo: Time & Style San Marco, via San Marco 13, Milano
Data e ora: dal 15 ottobre al 6 novembre
Ora
Ottobre 15 (Giovedì) 17:00 - Novembre 6 (Venerdì) 19:00
Luogo
Time & Style San Marco
via San Marco 13
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Vi informiamo che dal 16 al 18 ottobre Canelli ospiterà "Poeta di Poeti", mostra che presenterà per la prima volta ufficialmente una selezione di antichi dipinti giapponesi
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Vi informiamo che dal 16 al 18 ottobre Canelli ospiterà “Poeta di Poeti”, mostra che presenterà per la prima volta ufficialmente una selezione di antichi dipinti giapponesi donati da Giuseppe Ungaretti a Bruna Bianco.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Canelli, la “Turma Ungà”, le associazioni Memoria Viva Canelli e Mnemosyne di Brescia, con la partecipazione della Biblioteca G. Monticone e del Club per l’Unesco di Canelli. La sede dell’esposizione sarà la chiesa barocca di San Rocco. La mostra è curata da Paolo Linetti, esperto di arte giapponese, e patrocinata dal Consolato generale del Giappone di Milano, dalla Regione Piemonte, dal Consiglio regionale del Piemonte, dalla Provincia di Asti e dalla Fondazione Italia Giappone.
L’apertura ufficiale è prevista venerdì 16 ottobre alle 18, alla presenza dell’ambasciatore del Giappone in Italia, ONO Hikariko, e del console generale YAGI Koji. Il titolo “Poeta di Poeti” richiama la presenza, all’interno della collezione donata da Ungaretti, di diversi ritratti di antichi poeti giapponesi. Le opere offrono così l’occasione per approfondire il rapporto tra il poeta italiano e la cultura nipponica, un interesse che trovò espressione anche nel viaggio compiuto in Giappone nel 1960. La storia della collezione è legata a una rete di rapporti personali e culturali. Prima di appartenere a Ungaretti, i dipinti erano stati del cardinale Paolo Marella, figura di primo piano della diplomazia vaticana del Novecento e delegato apostolico in Giappone dal 1933 al 1948. Attraverso un antiquario di largo di Fontanella Borghese, a Roma, le opere arrivarono al poeta, che decise poi di donarle a Bruna Bianco. La mostra richiama anche alcuni principi dell’estetica giapponese, come lo yūgen, che rimanda a una profondità misteriosa e velata, e lo shibusa, legato a una bellezza sobria e misurata. Tecniche artistiche come il kirazuri, il karazuri e l’uso della lacca contribuiscono a creare effetti che emergono in relazione alla luce e al punto di osservazione. La collezione diventa così un’occasione per esplorare il dialogo tra parola e immagine, tra la cultura italiana e quella giapponese, ma anche il significato del dono come forma di trasmissione della memoria.
Luogo: Chiesa di San Rocco, via Villanuova 20, Canelli
Data: dal 16 (dalle 18 alle 20) al 18 ottobre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30
Ora
16 (Venerdì) 10:00 - 18 (Domenica) 18:30
Luogo
Chiesa di San Rocco
via Villanuova 20
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Vi informiamo che Civitavecchia torna ad essere “Porta d’Oriente” con la quinta edizione del Festival della cultura giapponese, appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle
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Vi informiamo che Civitavecchia torna ad essere “Porta d’Oriente” con la quinta edizione del Festival della cultura giapponese, appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle tradizioni, dell’arte e della cultura del Giappone.
L’inaugurazione della manifestazione è fissata per venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 19,30, presso la Cittadella della Musica. L’appuntamento inaugurerà una nuova edizione di un evento ormai consolidato nel calendario culturale cittadino, che è nato per valorizzare l’antico rapporto tra la città di Civitavecchia e il Giappone, legame rinsaldato dal gemellaggio con la città nipponica di Ishinomaki. Il festival 2026 è previsto dal 16 al 18 ottobre, con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone a Roma e dell’Istituto Giapponese di Roma. Il Festival si propone di avvicinare il pubblico alla cultura nipponica mediante un programma dedicato alle sue molteplici espressioni. Sarà dedicata particolare attenzione anche alla dimensione enogastronomica. Al termine dell’inaugurazione del 16 ottobre, infatti, è previsto un buffet di enogastronomia fusion italo-nipponica, curato dal ristorante romano “Giù Upside Down Restaurant”, con lo chef Giuseppe Milana.
Luogo: Cittadella della Musica, Via Gabriele D’Annunzio 2, Civitavecchia
Data: dal 16 al 18 ottobre
Ora
16 (Venerdì) 19:30 - 18 (Domenica) 23:00
Luogo
Cittadella della Musica
via Gabriele D'Annunzio 2
16Ott20:3023:00Serata Origami: Gru di Carta a Brusaporto20:30 - 23:00 Via Tognoli 8
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Vi informiamo che il Comune di Brusaporto vi invita a una speciale serata dedicata all'antica arte giapponese dell'origami. Un laboratorio aperto a tutti per scoprire il fascino
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Vi informiamo che il Comune di Brusaporto vi invita a una speciale serata dedicata all’antica arte giapponese dell’origami. Un laboratorio aperto a tutti per scoprire il fascino della piegatura della carta e la simbologia della cultura orientale.
In Giappone la gru è simbolo di lunga vita, speranza e felicità. Secondo un’antica tradizione, chi realizza mille gru di origami può vedere esaudito un desiderio. Durante la serata impareremo insieme a realizzare questo iconico origami guidati dall’esperta Yumiko.
La partecipazione al laboratorio è gratuita. Per iscriversi è possibile:
- Presentarsi direttamente presso il Centro Culturale
- Inviare un’email all’indirizzo: floriana.minacapilli@comune.brusaporto.bg.
Luogo: Centro Culturale, Via Tognoli 8, Brusaporto
Data: venerdì 16 ottobre, ore 20:30
Ora
(Venerdì) 20:30 - 23:00
Luogo
Centro Culturale
Via Tognoli 8
17Ott16:3022:00HOKKAIDO E LA CULTURA AINU a Milano16:30 - 22:00 via Ambrogio Binda 30
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Vi informiamo che Parco Center vi aspetta per un evento di scambio culturale unico nel suo genere, in cui l'organizzatrice, originaria di Hokkaido, presenta
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Vi informiamo che Parco Center vi aspetta per un evento di scambio culturale unico nel suo genere, in cui l’organizzatrice, originaria di Hokkaido, presenta per la prima volta la cultura Ainu a Milano.
Attraverso l’approfondimento della massima esperta in Italia, il ricamo tradizionale e una mostra fotografica, i partecipanti potranno entrare in contatto con la loro spiritualità. Video sui paesaggi di Hokkaido, musica, canti popolari interpretati da un’artista lirica e le esibizioni degli artisti invitati dal Giappone animeranno l’evento, completato da degustazioni di sake e liquori tradizionali. Un’esperienza per vivere il fascino di Hokkaido e della cultura Ainu, promuovendo lo scambio e la comprensione tra Italia e Giappone. Il viaggio continua anche a tavola, con cibo e bevande autentiche giapponesi: un aperitivo a cura di Casa Bento, dedicato alla gastronomia giapponese, e degustazioni di sake Tanaka Shuzo, storica casa produttrice di Otaru, in Hokkaido. Un’occasione per scoprire sapori e tradizioni che accompagnano il racconto di questa terra. L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione.
Luogo: Parco Center, via Ambrogio Binda 30, Milano
Data: 17 ottobre, dalle 16:30 alle 22:00
Ora
(Sabato) 16:30 - 22:00
Luogo
Parco Center
via Ambrogio Binda 30
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Vi informiamo che si apre la ventottesima stagione del Cineforum Ezechiele 25,17, associazione culturale attiva dal 1999 nella promozione della cultura cinematografica
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Vi informiamo che si apre la ventottesima stagione del Cineforum Ezechiele 25,17, associazione culturale attiva dal 1999 nella promozione della cultura cinematografica a Lucca e provincia. Per la nuova stagione 2026/2027, il Cineforum presenta un cartellone ricco di grande cinema d’autore, classici restaurati e prime visioni internazionali, introducendo un’importante novità organizzativa: a partire da ottobre le proiezioni al Cinema Astra anticiperanno l’orario di inizio alle 20.30.
L’apertura ufficiale è fissata per oggi alle ore 20.30 al Cinema Astra, nell’ambito della rassegna Il cinema ritrovato della Cineteca di Bologna, con uno dei capolavori della storia del cinema: L’infernale Quinlan (Touch of Evil, 1958) di Orson Welles. Il film verrà proiettato nella versione restaurata, in lingua originale con sottotitoli.
La programmazione di ottobre e inizio novembre proseguirà con appuntamenti di rilievo martedì 20 ottobre: Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda. Giovedì 22 (ore 21 – Chiesa di San Francesco): Faust (1926) di Friedrich Wilhelm Murnau – Evento speciale con proiezione accompagnata dal vivo con musica d’organo. In collaborazione con l’Associazione Domenico Di Lorenzo e il Circolo del Cinema, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Luogo: Cinema Astra, Piazza del Giglio 7, Lucca
Data: 20 ottobre ore 20:30
Ora
(Martedì) 20:30 - 23:00
Luogo
Cinema Astra
Piazza del Giglio 7
24Ott(Ott 24)10:3025(Ott 25)20:00Il Giappone in Cascina Cuccagna (Milano)10:30 - 20:00 (25)
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Vi informiamo che Il Giappone in Cascina Cuccagna vi aspetta sabato 24 e domenica 25 ottobre. In Giappone si dice che quando le foglie diventano rosse, per
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Vi informiamo che Il Giappone in Cascina Cuccagna vi aspetta sabato 24 e domenica 25 ottobre.
In Giappone si dice che quando le foglie diventano rosse, per un istante, il tempo si fermi. Si chiama momijigari ed è l’antica usanza di sostare a contemplare il foliage che si accende d’autunno. Sabato 24 e domenica 25 ottobre LeCarrousel e Cascina Cuccagna le dedicano un intero weekend, per lasciarsi portare in Giappone. Il cuore dell’evento è il mercato giapponese: artigiani e designer, giapponesi e occidentali, che dialogano con tecniche ed estetiche nipponiche tra ceramica, tessile, carta, illustrazione e oggetti per la casa. Intorno al mercato, due giornate da attraversare con calma: la mostra sul Gyotaku, l’antica arte dell’impronta di pesce, e la mostra fotografica “Recurrence”; talk sul Giappone contemporaneo oltre i cliché; laboratori per adulti e bambini tra sumi-e, kintsugi, sashiko e mini ramen; un workshop di taiko, aperto a chiunque; una dimostrazione di karate e, sabato pomeriggio, un omaggio a Miyazaki in musica, al pianoforte. Nel giardino della cascina, i profumi dello street food giapponese preparato al momento; sotto l’androne, fermentazioni, sake, bonsai e piante dal Sol Levante. Ingresso libero, per avere il programma completo consultare www.cuccagna.org
Luogo: Cascina Cuccagna, Milano
Data: Sabato 24 e domenica 25 ottobre, h 10:30–20:00
Ora
24 (Sabato) 10:30 - 25 (Domenica) 20:00
Luogo
Cascina Cuccagna
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Vi informiamo che dal 28 ottobre al 1° novembre si festeggia l’anniversario Diamond del festival con grandi
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Vi informiamo che dal 28 ottobre al 1° novembre si festeggia l’anniversario Diamond del festival con grandi ospiti, anteprime internazionali, incontri unici, e un programma sempre più ricco di eventi, padiglioni, linguaggi e culture del mondo.
Claudio Castellini firma il primo meta-poster di Lucca Comics & Games, facendo tornare i personaggi che hanno abitato i manifesti storici del festival: l’eroina d’oro ‘Lu’ di Zerocalcare che rappresenta ogni visitAutore di Lucca, il ‘Sandokan’ di Don Maitz, simbolo dell’avventura classica, il gorilla col robot di Phil Hale a rappresentare la trasformazione, ‘Lady Hope’ di Ted Nasmith per uno sguardo al futuro pieno di speranza, e infine il drago di Ciruelo che, come l’arrivo della manifestazione, rende fantastica la città. Generazioni di immaginari diversi, riunite in un’unica, dettagliatissima immagine che porta con sé riferimenti, citazioni, easter eggs, con al centro un supereroe, un gigante che sorregge una bambina, la Yellow Kid, che solleva la sua matita. E una bambina a cui Castellini ha donato la matita esiste davvero: è Louise Stéphant, giovane talento, vincitrice del Petit Fauve del Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême, a cui è stato chiesto di realizzare la variant cover del poster di quest’anno, che verrà svelata il giorno dell’inaugurazione di Lucca Comics & Games 2026 al Teatro del Giglio Giacomo Puccini. Un passaggio di testimone tra una generazione e l’altra che si inserisce proprio nella visione Legacy, celebrata quest’anno e da sempre tradizione per la manifestazione. È proprio questo, infatti, che fa da sei decenni la community di visitAutori (così il festival definisce il suo pubblico), è questa la vera anima di Lucca Comics & Games: ricevere un immaginario e riscriverlo, facendolo suo. Si prepara dunque un’edizione speciale, il racconto di una storia dalle radici lontane e ben salde. Un immaginario collettivo che si crea e si trasforma, si conferma solido e vivo – proprio quest’anno sarà la Lucca con più stand e padiglioni di sempre – e si proietta nel domani.
Luogo: Traversa V Via Bandettini 228, Lucca
Data: dal 28 ottobre all’1 novembre
Ora
Ottobre 28 (Mercoledì) 09:00 - Novembre 1 (Domenica) 23:00
Luogo
Lucca Comics and Games
Traversa V Via Bandettini 228
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Vi informiamo che Ghiringhelli Art Gallery prosegue il percorso di ricerca dedicato all’arte contemporanea giapponese, avviato lo scorso maggio e curato da Nicola Ghiringhelli Forlani, con la mostra
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Vi informiamo che Ghiringhelli Art Gallery prosegue il percorso di ricerca dedicato all’arte contemporanea giapponese, avviato lo scorso maggio e curato da Nicola Ghiringhelli Forlani, con la mostra Perfect Surface, Restless World: Superflat and Its Contemporary Echoes.
L’obiettivo dichiarato della galleria è quello di far scoprire al pubblico italiano lo stato attuale dell’arte contemporanea giapponese e presentarne la straordinaria varietà di linguaggi e prospettive, lontani dagli stereotipi più comuni, utilizzando il format della pop-up gallery, ossia uno spazio espositivo temporaneo che appare e scompare nel tessuto urbano di Milano, occupando diverse location, assumendo differenti forme, dando vita a molteplici esperienze e approfondendo differenti tematiche, sempre con una direzione ben precisa rivolta a Oriente. La mostra Perfect Surface, Restless World: Superflat and Its Contemporary Echoes, approfondisce l’eredità del Superflat e la sua trasformazione nel linguaggio visivo delle nuove generazioni di artisti giapponesi. Supeflat è un movimento artistico postmoderno fondato dall’artista giapponese Takashi Murakami, che fonde l’estetica tradizionale giapponese con la cultura pop di manga, anime e consumismo. Il progetto espositivo prende avvio proprio da Takashi Murakami e Mr., figure centrali per comprendere come manga, anime, cultura otaku, consumo e immaginario pop siano entrati nello spazio dell’arte contemporanea, affiancandoli alle ricerche di Da Man e Azusa Nozawa, artisti più giovani, nati quando il movimento Superflat era già affermato, che ne raccolgono e trasformano alcune intuizioni, proponendo un’arte che usano per esprimere emozioni e stili personali. Il Superflat non nasceva infatti soltanto come uno stile fatto di colori intensi, linee nette e figure derivate dalla cultura pop giapponese, ma come un modo di leggere la contemporaneità: la dissoluzione delle gerarchie tra arte alta e cultura commerciale, tra tradizione e intrattenimento di massa, tra immagine unica e oggetto riproducibile.
Nell’opera di Murakami, la superficie diventa un sistema e l’immagine si espande fino a costruire un mondo autonomo. Fiori, creature e personaggi ricorrenti si muovono tra pittura, scultura, moda e merchandising, dando forma a un universo in cui fantasia, desiderio e consumo finiscono sullo stesso piano. Da Man riprende questa idea della costruzione di un mondo immaginario. I suoi personaggi nascono dall’influenza dei manga, degli anime e della cultura consumistica, ma danno vita a un universo personale, con una propria identità e una propria narrazione. Il legame con il Superflat non si trova quindi nella semplice imitazione della sua estetica, ma nell’idea che un personaggio possa diventare il centro di un intero sistema visivo, capace di muoversi tra arte, cultura pop e immaginario collettivo. Mr. e Azusa Nozawa portano invece questo stesso linguaggio verso una dimensione più intima. Nelle opere di Mr., le figure legate alla cultura manga, anime e otaku abitano spazi attraversati da adolescenza, solitudine, desiderio ed evasione. La dolcezza dell’immagine non rassicura, ma diventa un punto di tensione tra innocenza e inquietudine. Anche Azusa Nozawa utilizza personaggi immediatamente riconoscibili, trasformandoli però in proiezioni personali ed emotive. Le sue figure femminili sembrano sospese tra identità e vulnerabilità, come se la superficie della pittura diventasse il luogo in cui dare forma a pensieri, ossessioni e frammenti interiori. In questa prospettiva, il Superflat non è trattato come una formula da ripetere, ma come un’eredità visiva e culturale ormai assorbita nel nostro modo quotidiano di vedere. Alcuni artisti ne sviluppano la capacità di creare universi immaginari, altri ne utilizzano i codici per raccontare esperienze più personali e fragili. Perfect Surface, Restless World si chiede così cosa resti del Superflat dopo che le sue strategie sono diventate parte del linguaggio globale dell’immagine. La sua eredità non è soltanto estetica: Murakami ha anticipato una cultura in cui immagini, emozioni, identità e merci convivono sullo stesso piano, scambiandosi continuamente di ruolo. Le superfici possono apparire perfette; i mondi che contengono, invece, restano inquieti.
Luogo: Ghiringhelli Art Gallery, Corso di Porta Vittoria 33 Milano
Data: dal 29 ottobre al 29 novembre
Ora
Ottobre 29 (Giovedì) 10:00 - Novembre 29 (Domenica) 20:00
Luogo
Ghiringhelli Art Gallery
Corso di Porta Vittoria 33
