Skincare giapponese: il ritorno del J-beauty dopo il boom coreano

[amazon_link asins=’B004BRS36G,B004BRW4Z2,B008N9NF16′ template=’ProductCarousel’ store=’giiplugin-21′ marketplace=’IT’ link_id=”]

Negli ultimi anni i prodotti di bellezza coreana hanno dominato il mercato occidentale, famosi per i loro packaging accattivanti, i detergenti naturali e le creme al gel di lumaca. Questo approccio della Corea al mondo della bellezza, sempre a caccia degli ultimi trend, effettivamente è diventata di tendenza.

Negli ultimi mesi, tuttavia, sta nuovamente emergendo la J-Beauty (japanese beauty), attirando l’interesse dell’Occidente. 
L’approccio giapponese alla bellezza riguarda più la tradizione, una serietà silenziosa, il lusso discreto e una presenza minimal rafforzata da una lunga tradizione di bellezza” spiega Anna-Marie Solowij, ex beauty editor di Vogue UK e co-fondatrice del brand Beauty Mart. 

La bellezza e il benessere sono da tempo parti importanti della cultura giapponese, si tratta di scienza combinata con la natura – ingredienti chiave che per secoli sono stati usati nei rituali giapponesi.

Le donne giapponesi mettono più enfasi sulla semplificazione della loro routine di bellezza con prodotti che offrano più di un beneficio, soprattutto a lungo termine.

Entro il 2020, (secondo le previsioni del Financial Times), i prodotti di cosmesi giapponesi, ad esempio quelli del colosso Shiseidoregistreranno un forte incremento delle vendite.

 

Se la cosmesi coreana trova nelle tendenze il suo punto di forza, la J-beauty preferisce puntare le sue radici nella tradizione e investendo sulla tecnologia, al fine di creare prodotti validi nel lungo termine.