PERIODO JOMON – L’INIZIO DELLA STORIA

Il periodo Jōmon è spesso preso come punto di partenza per raccontare la storia del Giappone.

Non è un caso isolato, comunque, che ci spinga alla comparsa delle prime ceramiche per eseguire un approfondimento sulle civiltà antiche, più ancora che i primi reperti di attrezzi e utensili in pietra. Capita spesso inoltre che esse prendona il nome dal luogo dei ritrovamenti, come la preindoeuropea Cultura di Cucuteni-Trypillian in Romania e Ucraina, e la Cultura di La Tène in Svizzera.

Un’altra tendenza invece, soprattutto su ritrovamenti a più ampio raggio e con caratteristiche più peculiari, è quella di nominare in base ad un aspetto dei manufatti. E’ il caso della cultura del vaso campaniforme, nella seconda metà del II millennio a. C. in Europa, e della cultura della ceramica cordata, nel Nord Europa e parte dell’Asia Occidentale, a partire dal millennio precedente. Quest’ultima, ad esempio, deve il proprio nome alle decorazioni impresse con una corda sulla ceramica ancora cruda, e questo, letteralmente, vuol dire jōmon.

Fu uno zoologo americano, Edward Sylvester Morse, a dare l’impulso principale al riconoscimento di tale ceramica nella comunità scientifica, all’inizio del XX secolo.

La storia del Giappone è senza dubbio caratterizzata da una forte linearità, se paragonata a quella Europea.

Per quanto molti storici e archeologi possano avere pareri differenti, in linea di massima i passaggi da epoche a epoche sono chiari. Per questo, tutta la cultura neolitica fino all’inizio della coltivazione del riso, circa nel IV secolo a.C., si definisce Jōmon. Cambia nei millenni, cambia a seconda delle zone di fabbricazione, ma di fondo è chiaramente un unico grande popolo.

Tuttavia, data l’ampiezza del periodo in questione, non sono mancate migrazioni e grandi cambiamenti nella composizione etnica. Se ci sono dubbi sul luogo d’origine dei primi individui sull’arcipelago Giapponese, più accettato è il fatto che durante il periodo Jōmon arrivarono genti dall’Asia continentale e meridionale e dalle zone polinesiane. Alcuni ritengono che eredi diretti di questi popoli siano gli Ainu in Hōkkaido, meno coinvolti nei successivi rimescolamenti migratori delle isole più a sud, ma la tesi è ancora dibattuta.

Una cosa è certa: in Giappone sono stati ritrovati i più antichi manufatti di ceramica del mondo, risalenti a ca 12000 anni fa. Lo Jōmon dei primi insediamenti.

Quindi, di conseguenza, il Giappone una delle prime zone del mondo a vedere il passaggio dalla vita nomade a quella sedentaria. La ceramica è un materiale inadatto ad una vita completamente nomade, per via della sua fragilità. La sua presenza in mucchi di conchiglie e in siti in cui è stata comprovata un’antica coltivazione di cereali, come quella scoperta ad Asabane nella prefettura di Okayama. Si può tracciare, con alterne fortune climatiche, una lunga evoluzione dei popoli del periodo Jōmon. Gli storici dividono questo millennio in diversi momenti, a loro volta ulteriormente suddivisi.

I primi insediamenti rivelano uno sfruttamento dei prodotti ittici da parte della popolazione costiera e di caccia e raccolta quelli dell’entroterra.

Successivamente, l’innalzarsi e l’abbassarsi del livello del mare ha disegnato la geografia e la cultura artigiana del popolo Jōmon, raffinando il tessuto sociale che si costruiva nei villaggi. Già nei primi millenni siti semi stabili avevano fatto la loro comparsa, come ad esempio nello Honshū, e poi in seguito nel Tōhoku. Nel medio e tardo Jōmon erano presenti molti centri abitati siti in fosse allungate e circolari, sembrerebbe con pavimentazioni lastricate. La cultura spingeva sempre verso una maggiore stabilità, la ceramica si impreziosiva di decorazioni.

La ceramica è la più fedele narratrice di questa storia, lo Jōmon medio è il rinascimento neolitico giapponese.

Fidandoci delle diverse complessità e qualità di lavorazione, le fasi del pariodo Jōmon ci appaiono chiare ed affascinanti, così anche come le fasi migratorie dal continente. Se le prime produzioni mostravano pochi segni grezzi e fatture elementari, nel corso soprattutto dello Jōmon medio si raggiunse il picco della lavorazione. Dalle giare al fondo piatto dello Jōmon incipiente (10000 – 8000 a.C.), alle diverse forme del primo periodo, con già cenni di stili locali. Si arriva infine al Jōmon medio, con produzioni dall’eleganza quasi barocca in cui compaiono forme zoomorfe e naturalistiche. L’influenza di nuovi culti e di scambi tra le diverse zone appare evidente soprattutto in questo periodo. Oltre all’uso pratico di vasellame e altri oggetti, una produzione di uso meno specializzato fa la sua comparsa.

Statuette note con il nome di dogū sono frequenti in diversi ritrovamenti, e spingono gli storici verso diverse ipotesi circa il loro utilizzo.

Prima dell’arrivo delle nuove influenze dal continente che confluirono poi nei culti Shintō, i reperti mostrano la devozione verso una Madre Fertile. Molti dei primi esempi di queste statuette, alte circa 25 – 30 cm, conservano le generose forme tipiche delle dee neolitiche. Subiscono inoltre un forte lavoro di stilizzazione e astrazione, con segni lungo il corpo che fanno pensare ad amuleti o recipienti per allontanare le malattie. Sempre queste decorazioni spingono a pensare a tatuaggi o scarificazioni. La complessità del loro ruolo all’interno della cultura Jōmon, è dettato anche dalla diversificazione regionale e temporale, che tuttavia li vide presenti fin all’ultima fase di questo periodo, che vide un lento declinare della lavorazione della ceramica cordata.

Si giunge infine, dopo un raffreddamento climatico e un calo demografico, ad un impoverimento artistico della ceramica Jōmon e ad un declino di questa cultura. Il passaggio a quella conosciuta come Yayoi, fu graduale ma definitiva, con l’importazione della risicoltura dalla penisola coreana.

Siamo arrivati al V secolo a.C. , e ormai in gran parte del Giappone si passa dalla vita semi sedentaria ad una composta di campi coltivati e villaggi dalla struttura sempre più definita.

Il Giappone sta uscendo dal Neolitico definitivamente.

 

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