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Maggio
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra "Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga" inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra “Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga” inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma.
Curata da Paola Scrolavezza, l’esposizione permette di immergersi in un movimento artistico che ha saputo reinventare le tradizionali stampe ukiyo-e con un linguaggio fresco e moderno, ma rispettoso delle radici.
Lo Shin hanga (新版画), che significa letteralmente “nuove stampe”, nasce infatti agli inizi del Novecento, precisamente durante le epoche Taishō e Shōwa, come risposta e rinnovamento delle classiche stampe ukiyo-e, che avevano dominato la scena artistica giapponese per secoli. L’obiettivo del movimento era quello di portare un tocco di modernità, fondendo il meglio dell’estetica classica con elementi innovativi provenienti dal mondo occidentale. A differenza di altri movimenti coevi, esso ha mantenuto un sistema collaborativo di produzione; la divisione dei compiti tra artisti, incisori, stampatori ed editori dà vita a opere caratterizzate da una raffinatezza tecnica e cromatica fuori dal comune. Queste opere si distinguono per l’uso innovativo della prospettiva, per il forte legame con la fotografia e per un rinnovato interesse per l’illuminazione e le stagioni, che conferiscono alle opere una dimensione quasi cinematografica, rendendole vive e senza tempo.
L’esposizione raccoglie oltre cento opere shin hanga, compresi capolavori di artisti del calibro di:
Itō Shinsui, noto per i suoi ritratti di donne dai tratti delicati e malinconici, che catturano l’essenza della bellezza eterea e senza tempo;
Kawase Hasui, il maestro dei paesaggi, capace di trasmettere l’atmosfera di un luogo con una magistrale gestione della luce e dell’ombra;
Hashiguchi Goyō, celebre per le sue raffigurazioni femminili di rara eleganza e dettaglio, che sanno raccontare non solo l’aspetto fisico, ma anche l’intimità e la psicologia dei suoi soggetti.
Per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo www.shinhanga.it.
Ora
Marzo 13 (Giovedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
Musei di San Salvatore in Lauro
Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15 00186 Roma
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Il Museo d'Arte Orientale di Torino presenta la prima di tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese
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Il Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la prima di tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento.
Questa prima selezione, in esposizione dal 20 maggio al 3 agosto, prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui seguiranno nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Realizzata per la prima volta nel 1833, la serie rivoluziona il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, diviene un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costano quanto una ciotola di ramen e vengono spesso addirittura dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
A rendere questa serie così speciale è l’intuizione di Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, di trasformare un tema allora già molto noto – il viaggio lungo la Tōkaidō, una delle grandi arterie del Giappone Tokugawa che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige reinventa il paesaggio descrivendo scene oniriche, atmosferiche, capaci di evocare sogni di viaggio e avventura.
La Tōkaidō viene percorsa da daimyo, pellegrini e, col tempo, anche mercanti e viaggiatori comuni. Ogni stazione di posta offre alloggi, cibo, servizi (anche sessuali) e prodotti tipici; Hiroshige restituisce tutto questo e trasmette il senso del movimento, la varietà degli incontri, il fascino di un paese in trasformazione.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), dal quale provengono non solo le opere esposte ma anche l’apparato educativo che le accompagna.
L’accesso alla mostra è incluso nel biglietto delle collezioni permanenti, e l’esposizione è visitabile da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00.
La biglietteria chiude un’ora prima rispetto al museo e l’ultimo ingresso è alle ore 17:00.
Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale del MAO di Torino https://www.maotorino.it/it/evento/le-53-stazioni-della-tokaido/
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Agosto 3 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Nell'ambito del riallestimento della galleria dedicata all'arte giapponese, il MAO (Museo d'Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre
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Nell’ambito del riallestimento della galleria dedicata all’arte giapponese, il MAO (Museo d’Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento, di proprietà di UniCredit. Questa prima selezione prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui faranno seguito nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Il progetto si inserisce nel programma di rotazioni e interventi dinamici delle collezioni del MAO e, in questa configurazione, propone una lettura inedita della serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Hiroshige. Frutto della collaborazione con il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), l’esposizione adotta un approccio ecologicamente sostenibile alla progettazione espositiva, in linea con l’orientamento che il MAO sviluppa da alcuni anni, volto a valorizzare il pensiero curatoriale e il contributo scientifico per un uso consapevole delle risorse museali. La serie conservata al MAO è infatti identica a quella presente nelle collezioni del MMFA: questo consente di realizzare una mostra in cui non siano le opere a viaggiare, ma la visione curatoriale e l’apparato educativo che la accompagnano.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il MMFA, e si avvale dei contenuti didattici sviluppati dal museo canadese in occasione della presentazione della serie nel 2024, proposta allora con la medesima chiave interpretativa.
Realizzata per la prima volta nel 1833 e pubblicata dalla casa editrice Hōeidō di Takenouchi Magohachi, la serie riscosse un successo immediato, rivoluzionando il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, la Tōkaidō divenne un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costavano quanto una ciotola di ramen e venivano comprate, appese, spesso dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
Ma perché questa serie è così speciale rispetto a quelle che l’hanno preceduta? Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, ebbe l’intuizione di trasformare un tema allora già molto frequentato – il viaggio lungo la Tōkaidō, la strada di 490 km che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige non si limitò a rappresentare il paesaggio, ma lo reinventò. Ogni stampa è una scena onirica, atmosferica, capace di evocare sogni di viaggio e avventura…
Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale.
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Dal 30 maggio al 29 giugno 2025, nelle prestigiose Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, il pubblico potrà visitare la mostra Colori Fluttuanti. La carta marmorizzata tra Oriente e Occidente - Floating Colours. Marbling paper
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Dal 30 maggio al 29 giugno 2025, nelle prestigiose Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, il pubblico potrà visitare la mostra Colori Fluttuanti. La carta marmorizzata tra Oriente e Occidente – Floating Colours. Marbling paper between East and West, curata da Lorenzo Pontalti e dedicata alla memoria dell’artista veneziano Alberto Valese, marmorizzatore onorato in Turchia col titolo di Maestro Ebru.
L’esposizione intende far conoscere e svelare nei suoi aspetti meno conosciuti un’arte antica ed affascinante, quella della carta marmorizzata. Attraverso una selezione di carte ed oggetti sarà possibile ripercorrere la storia di questa tecnica proveniente dall’Estremo Oriente e diffusasi dapprima in Persia e Turchia e poi, a partire dalla fine del Cinquecento, nell’intera Europa, riconoscendo e apprezzandone le diverse caratteristiche nonché i molteplici utilizzi: dal suo impiego nella dimensione meditativa, alla previsione del futuro, fino all’uso decorativo per la copertura di libri di pregio. Il percorso espositivo comprenderà esempi di manoscritti provenienti dalle collezioni marciane rilegati con carte marmorizzate antiche della tradizione giapponese, islamica e occidentale.
La marmorizzatura della carta si indica in Giappone col termine Suminagashi, “inchiostro fluttuante“; quest’arte viene documentata in Giappone già nel Duecento, ma se ne hanno notizie in Cina anche in epoca precedente . La tecnica deriva dall’arte calligrafica e ne impiega gli stessi strumenti: la pietra d’ardesia (suzuri), il bastoncino d’inchiostro (sumi), il pennello (hude) e la carta di gelso (kami). Si svolge secondo una ritualità che non solo prevede perizia tecnica ma favorisce anche una dimensione meditativa, introdotta dalla fase di preparazione dell’inchiostro che avviene sfregando il bastoncino di sumi e alcune gocce d’acqua sulla pietra d’ardesia. Con la punta dei pennelli, alternando inchiostro e fiele di bue, l’artista punge la superficie dell’acqua creando cerchi concentrici che fluttuano e si muovono, assumendo forme casuali e imprevedibili che vengono poi fermate sulla carta, appena appoggiata sull’acqua. Anticamente gli stessi disegni prodotti durante questo rituale erano interpretati per predire il destino.
Venerdì 20 giugno alle ore 16.30 si terrà inoltre un incontro esclusivo intitolato Inchiostri fluttuanti con Luisa Canovi, paper designer affascinata dalla cultura giapponese e nota soprattutto per le sue originali e sorprendenti creazioni d’origami. Tratterà durante questo incontro proprio della tecnica Suminagashi, che definisce di rara bellezza per “l’essenzialità dei materiali, le poche e semplici regole, il silenzio e la concentrazione, l’emozione di vedere fluttuare l’inchiostro e la sorpresa del foglio di carta che ne raccoglie la memoria”.
Sarà possibile visitare la mostra da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00).
I biglietti sono acquistabili all’indirizzo https://archeologicovenezia.cultura.gov.it/
Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale https://bibliotecanazionalemarciana.cultura.gov.it/mostre/colori-fluttuanti-la-carta-marmorizzata-tra-oriente-e-occidente
Ora
Maggio 30 (Venerdì) - Giugno 29 (Lunedì)
Luogo
Biblioteca Nazionale Marciana
Piazzetta San Marco, 13/a 30124 Venezia
25Lug19:3019:30Evento: festa Tanabata ad Atripalda (AV)19:30 - 19:30 83042 Atripalda (AV)
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Venerdì 25 luglio alle ore 19:30, la suggestiva Piazzetta degli Artisti di Atripalda, in provincia di Avellino, si trasformerà in un angolo di Giappone per celebrare il Tanabata,
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Venerdì 25 luglio alle ore 19:30, la suggestiva Piazzetta degli Artisti di Atripalda, in provincia di Avellino, si trasformerà in un angolo di Giappone per celebrare il Tanabata, la tradizionale festa delle stelle innamorate.
L’evento, promosso dall’associazione Lupus in Fabula con il supporto del Comune di Atripalda e in collaborazione con Laika, offrirà a grandi e piccoli un’immersione nella cultura nipponica, tra racconti, simboli e rituali.
Cuore della festa sarà il rito dei desideri: come da tradizione, i partecipanti potranno scrivere sogni, pensieri o preghiere su foglietti colorati (tanzaku) da appendere ai rami di bambù, nella speranza che le stelle li esaudiscano.
La serata prevede inoltre una lettura ad alta voce e un laboratorio creativo, per viaggiare con la fantasia tra storie e leggende giapponesi.
Per ulteriori informazioni, consultare la pagina Facebook dell’evento.
Ora
(Venerdì) 19:30 - 19:30
Luogo
Piazzetta degli Artisti
83042 Atripalda (AV)
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Nel cuore di Casale Monferrato sorgerà un potente simbolo di speranza e resilienza: un Hibakujumoku, ovvero un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima. Questo piccolo bagolaro è stato affidato, nel
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Nel cuore di Casale Monferrato sorgerà un potente simbolo di speranza e resilienza: un Hibakujumoku, ovvero un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima.
Questo piccolo bagolaro è stato affidato, nel 2024, al Comune di Casale Monferrato, che ne ha poi delegato la cura all’Associazione Librarti. La scelta del luogo non è casuale: l’albero è stato piantumato nel Giardino Urban2, area verde pubblica che Librarti gestisce in cogestione con il Comune dal 2020, proprio in una zona segnata dalla memoria storica più dolorosa della città, quella dell’ex stabilimento Eternit.
L’iniziativa ha preso forma grazie anche alla collaborazione con l’Associazione culturale giapponese Yamato, e la data scelta per la piantumazione è altamente simbolica: il 6 agosto 2024, anniversario dello scoppio della bomba atomica su Hiroshima. A un anno esatto da quella cerimonia, il prossimo 6 agosto 2025, l’Hibakujumoku tornerà protagonista di un evento commemorativo dal titolo Un albero per la Memoria.
A partire dalle ore 18.30, le associazioni Librarti, Yamato, AFEVA e altre realtà del territorio si ritroveranno nel Giardino Urban2 per dare vita a un momento condiviso di riflessione, ricordo e speranza, attraverso la musica e la lettura di brani scelti.
L’evento sarà arricchito dagli interventi musicali coordinati dalla musicista Erika Patrucco e vedrà la partecipazione della musicista giapponese Takayo Hiramatsu, con il suo koto (strumento musicale giapponese cordofono, appartenente alla famiglia delle cetre), e del giovanissimo pianista Riccardo Corino.
Sarà inoltre possibile annotare pensieri e desideri sui tradizionali tanzaku, piccoli cartoncini legati agli alberi, e partecipare a una degustazione di tè giapponese, in un’atmosfera raccolta e suggestiva.
L’iniziativa nasce per tenere viva la memoria di tragedie che, pur avvenute in tempi e luoghi diversi, hanno segnato profondamente la coscienza collettiva: Hiroshima e Casale Monferrato, unite da un percorso comune di dolore, giustizia e rinascita.
Nel quartiere Ronzone, infatti, sorgeva lo stabilimento Eternit, attivo dal 1907 al 1986, dove venivano prodotti materiali in cemento-amianto. Le fibre di amianto, altamente nocive, hanno causato oltre 2000 decessi per mesotelioma pleurico e altre patologie correlate.
Nel 1988 nasce l’associazione AFLED (Associazione Familiari Lavoratori Eternit Deceduti), poi diventata AFEVA (Associazione Famigliari e Vittime Amianto) nel 1998, che da allora lotta per ottenere giustizia per le vittime e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. Una battaglia che ha portato nel 1992 alla promulgazione della Legge 257, la quale ha messo al bando l’amianto in Italia.
A dare vita e forza a questo evento sono due associazioni attive sul territorio:
L’Associazione culturale Librarti APS, che dal 2020 cura il Giardino Urban2, trasformandolo in uno spazio di memoria, arte e comunità.
L’Associazione Yamato, fondata nel 2016 a Casale Monferrato, che si occupa della diffusione della cultura giapponese tramite mostre, conferenze, corsi e scambi culturali. Nata dalla passione di artisti e maestri come Shozo Koike (pittura sumie) e Pier Paolo Cornaglia (karate, VI dan), oggi conta soci in tutta Italia e collabora attivamente con realtà pubbliche e private.
Per ulteriori informazioni, contattare l’associazione culturale Yamato al numero + 39 349 8508918 oppure inviare una mail a una delle due associazioni qui di sopra.
Ora
(Mercoledì) 18:30 - 18:30
Luogo
Giardino Urban2
Via Rotondino, 15033 Casale Monferrato (AL)
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di stand, degustazioni, conferenze e molto altro!
L’ingresso sarà gratuito e l’evento, patrocinato dal Comune di Alba, si terrà presso il Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”.
Di seguito il programma del festival:
ore 10:00 – apertura ufficiale del festival con saluti dell’amministrazione comunale
ore 11:00 – conferenza “Storia del Giappone” a cura del professor Detti
ore 12:30 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 14:00 – presentazione del romanzo Gaijin di Linda Lincari
ore 15:00 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 16:00 – conferenza “la spada giapponese: arte e tradizione” a cura del sensei Claudio Regoli
ore 17:00 – conferenza “pensiero e fiolosofia giapponese” a cura del dottor G. Vianzoni
ore 17:30 – esibizione di antiche tecniche di spada a cura del sensei Claudio Regoli
ore 18:00 – chiusura del festival
Per ulteriori informazioni, consultare il sito web degli organizzatori.
Ora
(Domenica) 10:00 - 19:00
Luogo
Palazzo Mostre e Congressi "G. Morra"
Piazza Medford, 3 12051 Alba (CN)
11Ottallday30GiualldayLingua: "Corsi di lingua giapponese" Nihongo Motto. Online(Tutto il giorno)
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Il corso annuale di lingua giapponese promosso dall'Istituto Giapponese di Cultura di Roma e Nihongo Motto, sta per cominciare!! Apertura pre-iscrizioni livello principianti lunedì 15 settembre ore 9:00. Il corso è rivolto
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Il corso annuale di lingua giapponese promosso dall’Istituto Giapponese di Cultura di Roma e Nihongo Motto, sta per cominciare!!
Apertura pre-iscrizioni livello principianti lunedì 15 settembre ore 9:00.
Il corso è rivolto a chi non ha mai studiato il giapponese e desidera iniziare da zero.
I corsi si svolgeranno online sulle piattaforme Zoom e Google Classroom, con inizio l’11 ottobre 2025 fino a giugno 2026. Le classi saranno tenute da un’insegnante madrelingua esperta, il corpus delle lezioni sarà di 30 lezioni l’anno svolte in 2 ore a settimana. Sono disponibili 7 classi con fasce orarie diverse, con un minimo di 8 e un massimo di 16 persone per classe.
L’età minima per l’iscrizione è di 14 anni. Informazioni corsi di lingua principianti
Il costo è di 450 euro (+20 euro di quota associativa)
Tutte le informazioni le informazioni relative ai corsi dell’A.A 2025-2026 sono disponibili sul sito di Nihongo Motto
Per le caratteristiche dei corsi: Info corsi
Per ulteriori informazioni contattare esclusivamente Nihongo Motto all’indirizzo: info.nihongomotto@gmail.com
Ora
Ottobre 11 (Sabato) - Giugno 30 (Martedì)
Luogo
Online
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Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ospita «The Soul Trembles», la grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota, curata da Mami Kataoka e Davide Quadrio, con l’assistenza di Anna Musini
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Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ospita «The Soul Trembles», la grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota, curata da Mami Kataoka e Davide Quadrio, con l’assistenza di Anna Musini e Francesca Filisetti.
“I fili si ingarbugliano, si intrecciano, si spezzano, si snodano. Riflettono costantemente una parte del mio stato mentale, come se rappresentassero la condizione dei rapporti umani”. Vita, morte, connessioni, identità, viaggio, sradicamento, incertezza, precarietà, dolore: Chiharu Shiota parte da esperienze e ricordi personali, poi li espande fino a renderli universali, creando opere che fanno “tremare l’anima”.
Se “esperienza immersiva” è una delle formule più stucchevolmente utilizzate, nel caso di Chiharu Shiota è perfettamente appropriata: «The Soul Trembles» è avvolgente e ipnotica, evocativa e straniante, alterna la fascinazione all’inquietudine e il movimento alla stasi, gioiosa e al tempo stesso cupa, intima e fisica. L’esposizione, che ripercorre venticinque anni di pratica artistica di Chiharu Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, performance, miniature e le sue celebri installazioni ambientali e monumentali, è concepita come un unico progetto, dove le opere dell’artista dialogano con quelle della collezione permanente di arte asiatica del MAO e con le sale barocche di Palazzo Mazzonis, con un risultato di rara potenza visiva ed espressiva.
Luogo: MAO Museo d’Arte Orientale, Via San Domenico, 11, 10122 Torino
Data e ora: Fino al 28 giugno 2026
Ora
Ottobre 22 (Mercoledì) - Giugno 28 (Domenica)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Dal 22 ottobre 2025 al 28 giugno 2026, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenterà la mostra “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”, un’importante retrospettiva dedicata all’artista giapponese di fama internazionale.
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Dal 22 ottobre 2025 al 28 giugno 2026, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenterà la mostra “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”, un’importante retrospettiva dedicata all’artista giapponese di fama internazionale. Il progetto, ideato da Mami Kataoka, direttrice del Mori Art Museum di Tokyo, e curato insieme a Davide Quadrio con la collaborazione di Anna Musini e Francesca Filisetti, offre al pubblico un percorso ricco e stratificato che attraversa l’intera produzione dell’artista giapponese residente a Berlino. Disegni, fotografie, sculture e installazioni di grande impatto delineano un universo poetico e al tempo stesso inquieto, in cui si intrecciano memoria, identità e il rapporto profondo con la vita e la morte.
La mostra si svilupperà attraverso opere che hanno reso Chiharu Shiota una delle voci più significative dell’arte contemporanea, celebri per l’utilizzo di fili intrecciati in trame complesse, rosse o nere, capaci di trasformare lo spazio espositivo in scenari sospesi e suggestivi. Queste architetture di fili non si limitano a definire un ambiente, ma evocano emozioni e visioni che trascendono i confini del tempo e dello spazio, creando connessioni tra la dimensione fisica e quella interiore. Un itinerario che invita alla riflessione, tra ricordi, sogni e interrogativi universali.
Quando
Data/e: 22 Ottobre 2025 – 28 Giugno 2026
Orario: 10:00 – 18:00
Giovedì: dalle 14:00 alle 22:00; Lunedì chiuso; La biglietteria chiude un’ora prima
Dove
MAO – Museo di Arte Orientale, via San Domenico, 11 – Torino
Prezzo
Intero 18€; Ridotto 12€ – visitatori dai 6 ai 18 anni, studenti fino a 25 anni, visitatori con disabilità; Gratuito – bambini fino ai 6 anni, accompagnatori di visitatori con disabilità
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale
Ora
Ottobre 22 (Mercoledì) - Giugno 28 (Domenica)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale a Torino
Via San Domenico, 11, 10122 Torino TO
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Vi notifichiamo la proroga della mostra ITADAKIMASU che si terrà fino al 5
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Se siete ghiotti di cultura giapponese, non potete perdervi la mostra いただきます … ITADAKIMASU, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome, con il patrocinio di Municipio 8 del Comune di Milano, Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi AIRG e Consolato.
Avete quindi ancora tempo per vivere questo straordinario viaggio tra cultura e tradizione giapponese!
La mostra, a cura del food influencer Samuele Nazionale (@pranzoakonoha) e della scrittrice Silvia Casini, esplora il legame affascinante tra cibo, cultura e animazione giapponese, mostrando come negli anime ogni piatto non sia mai casuale, ma veicolo di emozioni, relazioni e tradizioni.
Anche gli appuntamenti di Itadakimasu continuano con due nuovi incontri imperdibili questo weekend e domenica prossima (26 aprile):
- 18 aprile – ore 16:00 La cucina giapponese contemporanea
Incontro a cura dello chef Roberto Okabe
Roberto Okabe, celebre chef nippo-brasiliano del ristorante Finger’s Garden di Milano, propone una cucina creativa che unisce tradizione giapponese e gusto internazionale.
A Itadakimasu racconterà, in un incontro esclusivo firmato AIRG, la sua visione della cucina giapponese, complessa e profondamente stimolante.
- 19 aprile – ore 16:00 Il fenomeno VTuber – gli avatar animati come nuovi influencer
Incontro con Esther Lipofago
Un viaggio nel mondo delle VTuber, gli avatar virtuali che stanno rivoluzionando la comunicazione digitale in Giappone.
Tra live streaming, cultura pop e community online, queste identità animate stanno cambiando il modo di raccontare cibo, musica e lifestyle, creando nuove forme di intrattenimento seguite da milioni di persone.
Per sapere di cosa si parla, vi rinviamo a un approfondimento del sito del nostro Ministero webjapan : https://web-japan.org/trends/11_culture/202508_VTuber.html
- 26 aprile – ore 16.00 Moritsuke, l’arte dell’impiattamento
Incontro a cura di Kyoko Higuma e Annalena De Bortoli
Kyoko Higuma e Annalena De Bortoli, rispettivamente Vicepresidente e Coordinatrice AIRG, illustrano l’antica arte del Moritsuke, la pratica di impiattamento giapponese che mette in armonia il cibo non solo con la stoviglia che lo contiene, ma anche con il momento, la stagione, il luogo e la sensibilità dei commensali. Piccole attenzioni e trucchi segreti per rendere ogni piatto ancora più bello ed appetitoso.
Per gli altri eventi previsti a corollario della mostra: http://mostraitadakimasu.it/scopri-gli-eventi/
In omaggio a tutti i visitatori un piccolo ricettario sulla cucina degli anime con le creazioni culinarie, spiegate passo passo, ideate dal curatore della mostra, che li guiderà in un percorso immersivo articolato in nove sale tematiche, dedicate ad aspetti unici della cucina e della cultura nipponica: dal Santuario del Kami, che celebra gratitudine e rispetto per la natura, ai bentō preparati con cura secondo la tradizione….dai ramen bar ispirati ai locali di Tokyo ai chioschi di street food dei festival estivi e alle celebrazioni stagionali come l’Hanami.
Le sculture in shokuhin sampuru 食品サンプル, le stampe ukiyo-e 浮世絵 e i chirashi dello Studio Ghibli creano un dialogo tra arte tradizionale e contemporanea, tra realtà e immaginazione. Attraverso immagini, installazioni, video ricette e contenuti interattivi, Itadakimasu racconta come il cibo negli anime sia un atto di condivisione e gratitudine, un ponte tra fantasia e realtà che offre un’esperienza multisensoriale e coinvolgente della cultura giapponese.
Prenotazioni e info scrivendo a : info@mostraitadakimasu.it
Link: http://mostraitadakimasu.it/
Luogo: Spazio Varesina, Via Varesina 204 a Milano
Data e ora: fino a domenica 5 luglio 2026; lun-ven ore 10 – 19; weekend ore 10 – 20
Ora
Novembre 15 (Sabato) 10:00 - Luglio 5 (Domenica) 20:00
Luogo
Spazio Varesina
Via Varesina 204
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Dal 19 novembre 2025, il MUDEC di Milano accoglierà nell'Agorà una nuova, suggestiva installazione site-specific dell’artista giapponese Chiharu Shiota, intitolata The Moment the Snow Melts. Chiharu Shiota (Osaka, 1972) è un'artista
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Dal 19 novembre 2025, il MUDEC di Milano accoglierà nell’Agorà una nuova, suggestiva installazione site-specific dell’artista giapponese Chiharu Shiota, intitolata The Moment the Snow Melts.
Chiharu Shiota (Osaka, 1972) è un’artista giapponese che dal 1996 vive e lavora a Berlino. Nel 2015, con il progetto The Key in The Hand, ha rappresentato il Giappone alla 56ª edizione della Biennale di Venezia.
L’opera, avvolta da una fitta trama di fili – cifra stilistica di Shiota – si preannuncia come una riflessione intima sul tempo, la perdita e la memoria. La sala vetrata dell’Agorà, al primo piano del museo, si trasformerà così in uno spazio sospeso, dove l’inizio dello scioglimento della neve diventa metafora di passaggi interiori ed esistenziali.
Questa installazione non solo si inserisce nel solco della poetica dell’artista, ma anticipa anche la grande mostra tematica sulla neve prevista al MUDEC per febbraio 2026, in occasione delle Olimpiadi invernali.
Per ulteriori informazioni sul MUDEC, visitare il sito ufficiale.
Ora
Novembre 19 (Mercoledì) - Giugno 28 (Domenica)
Luogo
MUDEC museo delle culture
via Tortona, 56 (MI)
22Novallday30alldayMostra: "Mostra fotografica di Koji Onaka"(Tutto il giorno) Via Gola 5, Milano
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960.
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960. La sua è una delle voci più poetiche e silenziosamente potenti della fotografia contemporanea.
Formatosi al Tokyo College of Photography nei primi anni ’80 e membro del collettivo CAMP accanto a Daido Moriyama, Onaka ha sviluppato uno sguardo unico sul paesaggio giapponese: luoghi marginali, malinconici e vibranti di umanità, sospesi tra memoria e quotidianità.
Per la prima volta a Milano, l’artista sarà presente all’inaugurazione sabato 22 novembre presso Gola Gallery, in Via Gola 5 a Milano, dove incontrerà il pubblico e firmerà una selezione dei suoi libri fotografici – tra cui “DISTANCE“, “Have a Break“, “Tin and Chimneys“, “Memories of Younger Days in Shinjuku” e “My Ektachrome“.
In mostra una selezione di stampe originali in bianco e nero e a colori, realizzate e stampate personalmente dall’artista in camera oscura, in tiratura limitata che preservano tutta la materia e la delicatezza della pellicola.
Un’occasione rara per entrare in contatto diretto con uno dei maestri della fotografia giapponese contemporanea.
La mostra si terrà fino al 30 novembre 2026.
Per informazioni: @galleriagola su Instagram
Luogo: Gola Gallery, Via Gola 5, Milano
data e ora: inaugurazione il giorno 22 novembre 2025 ore 18:00 – 22:00 | date mostra 22 novembre 2025 – 30 novembre 2026
Ora
Novembre 22 (Sabato) - 30 (Lunedì)
Luogo
Galleria Gola
Via Gola 5, Milano
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Fino al 10 maggio 2026 la mostra JAPAN POP animerà la Casa della Cultura Italo Calvino a Calderara di Reno in provincia di Bologna. Organizzata dalla
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Fino al 10 maggio 2026 la mostra JAPAN POP animerà la Casa della Cultura Italo Calvino a Calderara di Reno in provincia di Bologna. Organizzata dalla Cooperativa Le Macchine Celibi, questa esposizione celebra l’esplosione della cultura pop giapponese, esplorando l’energia creativa di Tokyo e il suo impatto globale attraverso manga, anime, idol, cosplay e l’arte contemporanea del movimento Superflat.
Un’immersione nella cultura ultra-pop di Tokyo
Negli anni Novanta, il Giappone ha conquistato il mondo con un’immagine lontana dai cliché delle arti marziali e del minimalismo zen: un’esplosione di colori, creatività e vitalità urbana che ha ridefinito il concetto di pop. JAPAN POP racconta questa rivoluzione culturale, partendo dalla megalopoli di Tokyo, la metropoli più popolosa del pianeta con i suoi più di 35 milioni di abitanti distribuiti su un’area urbana che si prolunga anche nella giga-city del Tokaido, fino a Kyoto, Osaka e Kobe, dove gli abitanti complessivamente superano i 50 milioni. Questa “super-urbanità” ha dato vita a una cultura unica, che ha travalicato i confini nazionali per influenzare moda, arte, musica e design in tutto il mondo.
La mostra esplora il fenomeno otaku, la cultura dei “nerd” giapponesi che, dalle loro camerette, hanno trasformato il loro amore per manga e anime in un movimento globale. Si approfondisce il mondo degli aidoru (idol), le star mediatiche che incarnano l’estetica kawaii, un concetto di “carino” che mescola ingenuità infantile e sensualità in un mix irresistibile. Si parla poi degli anime ormai famosissimi, tra gli altri quelli di Miyazaki con il suo Studio Ghibli, o i più commerciali come Naruto. Inoltre, il percorso espositivo rende omaggio a Superflat, il movimento di arte contemporanea giapponese che, con artisti come Takashi Murakami, Yoshitomo Nara e Chiho Aoshima, celebra la “piattezza” visiva derivata dall’ukiyo-e e dai manga, creando un linguaggio grafico universale.
Un viaggio storico: dalle stampe ukiyo-e a oggi
JAPAN POP non si limita al contemporaneo, ma affonda le sue radici nella storia. Il percorso espositivo parte dall’ukiyo-e, le stampe dell’epoca Edo (1600-1868) che raffiguravano il “mondo fluttuante” di piaceri e bellezza, con particolare attenzione al quartiere di Yoshiwara, il celebre distretto a luci rosse di Edo (che viene documentato anche con foto d’epoca). Le stampe ukiyo-e, caratterizzate da colori vivaci e prospettive piatte, sono il precursore estetico del moderno pop giapponese. L’esposizione collega passato e presente, mostrando come l’eredità dell’ukiyo-e viva ancora nei manga, negli anime e nell’arte contemporanea.
Orari:
Lunedì, Giovedì, Sabato, 14:00-19:00;
Martedì, Mercoledì, Venerdì, 10:00-13:00 e 14:00-19:00;
Domenica chiuso eccetto in concomitanza con eventi.
Info
casadellacultura@lemacchinecelibi.coop
Tel: 342 0158800
Biglietti:
intero €10; ridotto €8 (dai 12 ai 18 anni); gratuito fino a 12 anni.
Per i residenti di Calderara di Reno: intero €8; ridotto €5 (dai 12 ai 18 anni).
Sito web: https://www.culturara.it/agenda/mostra-japan-pop
Luogo: Casa della Cultura Italo Calvino, Via Roma, 29, 40012, Calderara di Reno (BO)
Data e ora: Fino al 10 maggio 2026
Ora
Gennaio 31 (Sabato) 10:00 - Maggio 10 (Domenica) 17:00
Luogo
Casa della Cultura Italo Calvino
Via Roma, 29
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La mostra di Trieste intende raccogliere attorno a tre temi – Memoria e Identità, Corpo e Corpi, Realtà e Visione – un nucleo di
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Saranno presentate oltre 80 opere, tra fotografie e video di 16 artisti: Asakai Yoko, Hayashi Noriko, Ishikawa Naoki, Kai Keijiro, Kawauchi Rinko, Momose Aya, Nagashima Yurie, Nomura Sakiko, Shimonishi Susumu, Sato Tokihiro, Sugimoto Hiroshi, Suzuki Risaku, Suzuki Ryoko, Tomoko Yoneda, Miyagi Futoshi, Yokota Daisuke.
Immagine in evidenza: Keijiro Kai, Clothed in Sunny Finery. Photographs © Keijiro Kai, courtesy of Zen Foto Gallery (part.).
Contatto telefonico: 040 3774783
Luogo: Magazzino delle Idee – Corso Camillo Benso Conte di Cavour, 2, Trieste
Data e ora: Dal 13 febbraio (ore 18.00) al 7 giugno 2026
Ora
Febbraio 13 (Venerdì) 18:00 - Giugno 7 (Domenica) 23:00
Luogo
Magazzino delle Idee
Corso Camillo Benso Conte di Cavour, 2
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La nuova edizione di "4 Chiacchiere sull'Arte Giapponese" vi aspetta tutto l'anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura,
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La nuova edizione di “4 Chiacchiere sull’Arte Giapponese” vi aspetta tutto l’anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura, grafica pubblicitaria, manifesti, haiku, cultura pop di manga e anime, canzoni e cultura giapponese in generale, coinvolgendo principalmente esperti e professionisti del settore. Il progetto è di Paolo Linetti, Direttore del Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), curatore di mostre di arte giapponese di grande successo in Italia e Docente di Storia del Manga alla Scuola del Fumetto di Milano in collaborazione con l’Associazione culturale Mnemosyne ed è patrocinato dal Consolato Generale del Giappone a Milano.
Paolo Linetti, storico dell’arte giapponese, oggi direttore del Museo dell’Arte Orientale Mazzocchi di Coccaglio (Brescia),ha ricevuto nell’agosto del 2024 il riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri del Giappone per il suo contributo alla promozione della cultura giapponese in Italia. È autore di innumerevoli trattati sull’arte giapponese nonché curatore di mostre nazionali ed europee, consulente cinematografico sull’arte orientale per gli aspetti storico artistici afferenti la cultura giapponese e infine autore di libri per la didattica.
Il ricco programma culturale prevede una o più interviste “virtuali” cominciate nel mese di Febbraio 2026 con artisti ed esperti di arte, cultura, letteratura, teatro e storia giapponese:
· interviste ad artisti giapponesi o su opere d’arte giapponesi;
· Interviste a professionisti ed esperti della cultura e dell’arte giapponese per la loro promozione in Italia;
· videoclip musicali accompagnati da immagini di opere giapponesi e canzoni o
· letture di haiku e di documenti tratti dall’archivio del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi.
Gli appuntamenti saranno disponibili anche offline cliccando i link sulla pagina Facebook.
Programma:
1) Anita Cerrato e il Kitsugi: la tecnica e la concezione dei frammenti nella ceramica giapponese (giovedì 26 febbraio 2026)
2) Sabrina Sala e Paolo Linetti: Manga e Anime dagli anni ’60 al Nuovo Millennio. (26 MARZO);
3) Antonella Arico’: Il Giapponismo nei manifesti pubblicitari delle Officine Grafiche Ricordi di Milano. (30 APRILE);
4) Susanna Marino: Le metamorfosi del kimono (14 MAGGIO);
5) Susanna Marino: Kimono: quando la natura parla di sé (4 GIUGNO);
6) Rossella Marangoni: lo Shintoismo in Giappone. (16 o 23 LUGLIO);
7) Maresciallo Fabio Curone: Organizzare un evento sui bonsai. (24 SETTEMBRE);
8) Megumi Akanuma: I romanzi di genere dai manga di Hokusai a quelli contemporanei (22 o 29 OTTOBRE);
9) Paolo Linetti: Eroi, evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo. (19 o 26 NOVEMBRE);
10) Cantina Caruna: Il vino elegante del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS). (10 o 17 DICEMBRE)
Le interviste saranno disponili sui canali social di 4 Chiacchiere e del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS) in collaborazione con gli enti partecipanti.
Per info e seguire le interviste:
4 Chiacchiere fb:https://www.facebook.com/
Mao Mazzocchi Coccaglio fb: https://www.facebook.com/
Link: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#4chiacchiere-sullarte-giapponese
Luogo: online, https://www.facebook.com/Paolo.Linetti4chiacchieresullarte/
Data e ora: dal 26 febbraio al 17 dicembre 2026
Ora
Febbraio 26 (Giovedì) - Dicembre 17 (Giovedì)
Luogo
Online
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film. Per motivi di riservatezza, attualmente
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film.
Per motivi di riservatezza, attualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sul progetto, come la regia o la produzione, si tratta però di un film per il cinema prodotto da una casa di produzione cinematografica romana. Naturalmente, una volta ricevuto il materiale richiesto e in caso di interesse ad approfondire la conoscenza con qualcuno/a, verrà spiegato il progetto e verranno forniti ulteriori dettagli.
Se interessati/e, mandare una mail a “castingtex@gmail.com” specificando:
- Nome e cognome
- Luogo di residenza e di domicilio
- 1 foto in primo piano e 1 foto a figura intera
- Lingue parlate
- Email e/o numero di telefono a cui essere contattati/e
Luogo: non specificato
Data e ora: non specificato
Ora
Marzo 16 (Lunedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del buddhismo zen tra Oriente e Occidente.
In occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa di Suzuki e nel contesto delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni ufficiali tra Giappone e Italia, il simposio si propone di celebrare l’opera e il pensiero dello studioso che ha divulgato lo Zen in Occidente. L’incontro riunisce quindi studiosi provenienti da diversi contesti accademici per riflettere sul significato filosofico e culturale dell’opera di Suzuki, con particolare attenzione alla sua interpretazione dell’esperienza del risveglio spirituale e al suo ruolo nella diffusione internazionale del pensiero zen.
A completamento del programma, l’evento include l’inaugurazione, alle ore 18.00, della prima mostra bibliografica dedicata all’autore, curata dalla Direzione Scientifica per offrire un supporto documentale alla ricerca.
La mostra rimarrà in programmazione fino al 18 aprile 2026.
Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, sotto la Direzione Scientifica della Professoressa Federica Sgarbi (Doshisha University, Kyoto) e del Professor Matteo Vincenzo D’Alfonso (Università di Ferrara), l’iniziativa gode del prestigioso patrocinio della The Eastern Buddhist Society (Otani University, Kyoto), della Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura, del Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana e della Società Filosofica Italiana(SFI), e del Consolato:
Il progetto scientifico si articola in due fasi:
– una sessione in presenza il 20 marzo 2026 presso la Sala dell’Arengo a Ferrara (Palazzo del Municipio), con la partecipazione di studiosi provenienti da università italiane e giapponesi;
– una sessione internazionale online da aprile a dicembre 2026, con interventi dei massimi esperti mondiali del pensiero di Suzuki.
Programma 20 marzo:
- Ore 9:30 – 17:30 Simposio Internazionale “D.T. SUZUKI. OLTRE LA CULTURA”
presso la Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara).
- Ore 18:00: Inaugurazione Mostra “LO ZEN E D.T. SUZUKI. Un ponte tra Oriente e Occidente”
presso la Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara).
Sinossi della Mostra
Inquadrato nelle celebrazioni ufficiali per il 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia, l’evento costituisce la prima mostra mai realizzata in ambito nazionale sulla figura e la statura intellettuale di Daisetsu Teitarō Suzuki.
L’esposizione esplora il suo ruolo cruciale di studioso e catalizzatore culturale, analizzando come la vasta produzione bibliografica di Suzuki abbia consentito la transizione dello Zen da eredità circoscritta a patrimonio universale, capace di oltrepassare ogni confine geografico e culturale.
Attraverso l’analisi della sua opera di traduzione, divulgazione e interpretazione, la mostra si configura come un laboratorio sulla circolazione delle idee e segna un punto di svolta nella ricezione di Suzuki in Italia, restituendo l’autenticità di un pensiero che funge da ponte imprescindibile tra la tradizione nipponica e la coscienza contemporanea.
Per informazioni:
Informazioni generali e logistica: andrea.zoppis@unife.it
Coordinamento scientifico e relazioni istituzionali: fsr17182@fc.ritsumei.ac.jp
https://www.unife.it/it/
Sito Simposio: https://sites.google.com/
Sito Mostra: https://sites.google.com/
Luogo:
Per il Simposio Internazionale: Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara)
Per l’inaugurazione della mostra: Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara)
Data e ora:
Simposio Internazionale: Venerdì 20 marzo 2026 ore 9:30 – 17:30;
Mostra da Venerdì 20 marzo ore 18 al 18 aprile 2026
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 18 (Domenica)
Luogo
Palazzo del Municipio
Piazza del Municipio, 2
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita "Museo delle favole giapponesi", mostra personale dell’artista
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita “Museo delle favole giapponesi“, mostra personale dell’artista Tokuko Tajima: ceramiche ispirate alla tradizione nipponica in dialogo con i capolavori della collezione storica del museo.
C’è qualcosa di raro in una mostra capace di far sentire il visitatore dentro una fiaba. Al centro dell’allestimento ci sono opere in ceramica ispirate a racconti e fiabe della tradizione giapponese: forme, superfici e narrazioni visive che costruiscono un percorso immersivo, pensato per lasciare spazio all’immaginazione del visitatore. Le creazioni di Tajima non occupano una sala a sé, ma vengono accostate ai capolavori dell’arte nipponica conservati nel museo, creando un dialogo visivo e narrativo tra il contemporaneo e la tradizione.
Un progetto nato all’Accademia Ligustica
Il lavoro esposto nasce dalla tesi di diploma dell’artista, sviluppata all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova sotto la cura dei docenti Jacopo Marchioretto e Sabrina Marzagalli. È stato proprio l’incontro con Marchioretto, docente di Tecniche della ceramica, a orientare Tajima verso questo materiale, attraverso cui oggi esprime una visione artistica profondamente radicata nella cultura del suo paese d’origine.
La mostra è anche l’occasione per riscoprire un legame storico che pochi conoscono: Edoardo Chiossone si formò come incisore proprio all’Accademia Ligustica di Genova, alla quale rimase legato per tutta la vita. Fu lui stesso a destinare, per testamento, la sua collezione alla città, perché diventasse un museo all’interno dell’istituzione che considerava la sua “madre in arte”. Il Museo Chiossone aprì al pubblico in quel contesto dal 1905 al 1940.
La collezione torna dai depositi
Accanto alle nuove opere, sarà esposto un nucleo di lavori provenienti dai depositi del Chiossone, selezionati direttamente da Tajima in collaborazione con la direzione museale. La scelta mira a rafforzare la relazione tra le fiabe contemporanee e il patrimonio storico, creando corrispondenze visive e tematiche tra le due anime della mostra.
Ogni opera sarà accompagnata da un QR code che dà accesso a un’app audioguida con testi di approfondimento, per chi vuole andare oltre l’immagine e conoscere le storie che l’hanno generata.
Chi è Tokuko Tajima
Nata a Osaka, Tokuko Tajima vive e lavora a Genova. Ha completato gli studi in pittura all’Accademia Ligustica, prima di trovare nella ceramica il suo linguaggio principale. Oltre alla pratica artistica, è attiva come content creator con il nome CocoJapan, piattaforma con cui racconta aspetti della cultura e della cucina giapponese a un pubblico digitale.
L’ingresso alla mostra è compreso nella tariffa del biglietto del Museo.
Link utili:
Luogo: Museo di Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini, 4, 16122 Genova
Data e ora: Da Venerdì 20 marzo a Domenica 19 aprile 2026;
dal martedì al venerdì 09.00 alle 18.30
sabato e domenica dalle 09.30 alle 18.30
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 19 (Lunedì)
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Mazzini 4
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“ Uno
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“
Uno dei temi centrali della mostra è l’analisi dell’adesione di Hokusai a principi compositivi affini ai canoni occidentali, basati su armonie geometriche e proporzioni rigorose. Questo elemento contribuirebbe a spiegare la straordinaria fortuna delle sue opere in Europa, che affascinarono pubblici culturalmente distanti dal contesto orientale.
Il percorso ruota attorno a La grande onda al largo di Kanagawa. L’esposizione ne indaga la struttura compositiva, rivelando il sistema architettonico sotteso alla disposizione di linee, angoli e figure, studiato per generare equilibrio ed eleganza visiva. In particolare, vengono presentati due schemi geometrici individuati da Paolo Linetti nel 2021, modelli che Hokusai avrebbe impiegato nella costruzione di molte opere mature, offrendo così una nuova chiave interpretativa del suo processo creativo. “L’impulso che mi ha guidato in questo lavoro di ricerca”, afferma Paolo Linetti, “è nato dalla necessità di comprendere le radici più profonde del fascino universale esercitato dalle opere di Hokusai. Volevo individuare i motivi che hanno permesso al maestro giapponese di raggiungere risultati così straordinari, in grado di affascinare tanto le culture orientali quanto quelle occidentali”.
Una sezione specifica è dedicata al Giapponismo e all’influenza esercitata dall’arte nipponica sui linguaggi occidentali a partire dalla metà dell’Ottocento. L’entusiasmo per il Giappone investì l’Europa, trasformando il gusto borghese e incidendo profondamente sulla ricerca artistica, da Claude Monet a James McNeill Whistler, da Vincent van Gogh a Henri de Toulouse-Lautrec.
Nella sala video, un filmato di taglio narrativo e divulgativo curato da Simona Bartolena accompagna il pubblico alla scoperta delle molteplici declinazioni del Giapponismo.
Infine, un artista contemporaneo dialoga con il tema della mostra: nella sezione dedicata al Giapponismo è presentata Omaggio a Hokusai di Armando Fettolini, autore che da tempo guarda al mondo fluttuante dell’ukiyo-e come fonte di ispirazione.
Orari: Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.
Luogo: Palazzo delle Paure, piazza XX Settembre, 22 Lecco
Data e ora: Da sabato 21 marzo fino al 27 settembre 2026, (Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.)
Ora
Marzo 21 (Sabato) - Settembre 27 (Domenica)
Luogo
Palazzo delle Paure
piazza XX Settembre, 22
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo "Stage internazionale di Karate Tradizionale" presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo “Stage internazionale di Karate Tradizionale” presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra i più prestigiosi Maestri giapponesi della Japan Karate Association Associazione di Pubblico Interesse:
Maestro TakeshiNaito (8°Dan J.K.A WF Italy – Shihankai International)
Maestro Hakizume Kaishi (4° Dan J.K.A WF Japan)
Lo stage darà l’opportunità agli atleti di perfezionare la propria tecnica e rappresenterà un’occasione per far conoscere ai praticanti la disciplina del Karate-do Tradizionale sotto la direzione dei due maestri.
Lunedì 23 marzo sarà dedicato all’allenamento kata.
L’evento è organizzato da J.K.A. Italia a.s.d.
Luogo: Palazzetto dello Sport, Via Monte Barro, 2 – Inverigo (Co)
Data e ora: Sabato 21 Marzo ore 8:00 – 20:00; Domenica 22 Marzo ore 8:00 – 14:00; Lunedì 23 Marzo ore 20:30 – “22:30
Ora
Marzo 21 (Sabato) - 23 (Martedì)
Luogo
Palazzetto dello Sport
Via Monte Barro, 2
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione della cultura giapponese autentica.
Un intero weekend per immergersi nelle atmosfere del Giappone.
La manifestazione offre un programma ricco di spettacoli dal vivo, come le percussioni Taiko e la cerimonia del tè, affiancati a laboratori pratici di cucina e calligrafia e la presenza di ospiti eccezionali direttamente dal Giappone.
I visitatori possono assaporare diverse specialità di street food, tra cui ramen e piatti tipici dello street food Giapponese, all’interno di un’area ristoro curata da esperti del settore. Il festival funge da ponte culturale, unendo tradizioni millenarie e modernità attraverso l’esposizione di prodotti artigianali e incontri con ospiti speciali. L’accesso agli spazi espositivi è gratuito, rendendo l’esperienza immersiva accessibile a chiunque desideri scoprire il fascino del Giappone.
Potrete mettere le mani in pasta e imparare a chiudere gyoza perfetti, scoprire i segreti del sushi tradizionale e moderno, ancora, preparare ramen, melon pan, okonomiyaki o dolci wagashi con chef giapponesi come Yo Ichikawa, Akira Yoshida, Mariko Suzuki e Arita Seiichi. Potrete sedervi davanti a un foglio bianco e provare la calligrafia giapponese (Shodo), creare con carta washi, realizzare origami (anche per i più piccoli), scoprire l’arte del sumi-e, partecipare a degustazioni guidate di sake e shōchū Shibataya e Bere Giapponese.
Entrare nei dettagli della cultura che sta dietro ogni gesto. Qui la cultura non si guarda: si sperimenta.
SPECIAL GUESTS: Nana. Kenta Suzuki, Mime Kataniwa (by MasterChef), Erikottero, Ryota Togishi, Kotomen, Taikoist (Takuya Taniguchi)
L’evento è organizzato in collaborazione con l’artigiano Akira Yoshida della Bottega Il Ramen e i Gyoza, e con il patrocinio del Consolato
Il programma completo è qui: https://ramenbarakira.com/Programma_GayaGaya_2026.pdf
Per informazioni e prenotazioni:
E-mail: marketing@ramenbarakira.com
Link: https://ramenbarakira.com/gaya-gaya-japan-fest/
Luogo: Mercato Centrale (1° e 2° piano), Piazza della Repubblica, 25 (Torino)
Data e ora: Sabato 21 Marzo: dalle 10 alle 23; Domenica 22 Marzo: dalle 10 alle 23
Ora
21 (Sabato) 10:00 - 22 (Lunedì) 23:00
Luogo
Mercato Centrale
Piazza della Repubblica, 25
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra "Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese" al Palazzo Bonaparte di Roma. Domenica 12 aprile dalle
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese” al Palazzo Bonaparte di Roma.
Domenica 12 aprile dalle 18:30 sarà inoltre organizzata una visita guidata per 20 persone (link per l’iscrizione) condotta dalla Dott.ssa Barbara Martusciello. La visita è organizzata da artapartofcult(ure) e Amanti dell’Arte e della Musica.
L’evento si presenta come la più grande mostra mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai (1760–1849), il genio assoluto dell’arte giapponese autore della celeberrima Grande Onda presso Kanagawae noto come il pittore dell’acqua e del vento.
La mostra ripercorre il percorso creativo di Hokusai, dalle opere legate alla tradizione quali Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, passando attraverso tutti i suoi capolavori quali la Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino alle opere più rivoluzionarie quali i celebri manga e altri album illustrati a motivi decorativi.
Figura centrale del periodo Edo (1603–1868), Hokusai è il protagonista dell’ukiyo-e, il “mondo fluttuante”, un linguaggio visivo che ha trasformato la stampa giapponese in una forma d’arte moderna, narrativa e comprensibile a tutti.
Le sue xilografie evocano in modo poetico una Natura iconica e meravigliosa: onde veementi, sacri monti, laghi e barche leggere, fiumi, cascate, ponti, fiori delicati convivono con figure di viaggiatori, donne e scene di vita quotidiana piene di un fascino antico e allo stesso tempo modernissimo raffigurate da un artista che ascoltava e sapeva restituirci “il respiro del mondo”.
A Palazzo Bonaparte sono allestite oltre 200 opere essenzialmente ed eccezionalmente provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia per conoscere e farsi coinvolgere nell’universo visivo di un artista che ha rivoluzionato il modo di rappresentare la natura, il paesaggio e il movimento, influenzando profondamente l’arte occidentale da Monet e Van Gogh agli Impressionisti e oltre.
Per iscrizione/maggiori informazioni: https://www.artapartofculture.net/2026/04/12/visita-guidata-alla-mostra-hokusai-il-grande-maestro-dellarte-giapponese-palazzo-bonaparte-roma/
Luogo: Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5, Roma
Data e ora: Da Venerdì 27 marzo a Lunedì 29 giugno 2026; Visita guidata: 12 aprile 2026 ore 18:30-20:00
Ora
Marzo 27 (Venerdì) - Giugno 29 (Martedì)
Luogo
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia, 5
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che non è solo un’esposizione, ma un’esperienza emotiva e culturale che parla direttamente a chi sente quel richiamo sottile verso il Sol Levante.
Non si tratta semplicemente di un mercatino. La sensazione è quella di entrare in una narrazione collettiva fatta di memoria, estetica e connessioni invisibili tra Italia e Giappone. Il pretesto è importante: celebrare i 160 anni di amicizia tra i due Paesi. Ma la verità è che ciò che accade qui va oltre la celebrazione ufficiale. È un incontro tra sensibilità, tra modi diversi di intendere la bellezza, tra il concetto italiano di artigianato e quello giapponese di shokunin, quella dedizione quasi spirituale al gesto creativo.
Passeggiando tra gli stand, si percepisce subito una cosa: ogni oggetto racconta qualcosa. Non è il classico souvenir seriale, ma una traccia viva di chi lo ha creato. Artigiani giapponesi che vivono a Firenze portano con sé una visione ibrida, sospesa tra tradizione e reinterpretazione contemporanea. Ed è proprio questa fusione che rende tutto così affascinante, quasi come osservare un anime slice of life ambientato in Toscana, dove il minimalismo nipponico incontra la stratificazione culturale europea.
E poi arrivano loro, le vere protagoniste silenziose di questa edizione: le bambole Kokeshi. Duecento pezzi arrivati direttamente dal Giappone, ognuno con una propria identità, una propria anima stilizzata. Guardarle tutte insieme è un colpo al cuore per chiunque ami l’estetica giapponese. Linee essenziali, espressioni delicate, colori che sembrano usciti da un dipinto tradizionale. Ma la cosa che le rende ancora più speciali è il loro significato: adottarle non è solo un gesto da collezionista, è un atto di solidarietà. Il ricavato viene devoluto all’Ospedale Pediatrico Meyer, trasformando ogni acquisto in un piccolo gesto concreto di speranza.
Questa dimensione solidale aggiunge un livello emotivo potente all’intero evento. Non si compra soltanto per possedere, ma per partecipare. È una dinamica che ricorda molto certe narrazioni giapponesi, dove anche il gesto più semplice può avere un impatto profondo su qualcuno, anche lontano.
L’offerta artigianale è un viaggio continuo tra materiali, texture e storie. Tessuti per kimono che sembrano usciti da epoche diverse, borse realizzate con stoffe tradizionali che portano con sé il fascino del riuso creativo, carta di riso che invita quasi a essere toccata più che osservata. Le ceramiche catturano lo sguardo con quella perfezione imperfetta tipica del wabi-sabi, mentre le stampe e i dipinti costruiscono un dialogo visivo tra passato e presente.
E poi gli origami, che per molti sono solo un passatempo, ma qui diventano piccole opere d’arte. Ogni piega è precisione, pazienza, meditazione. Guardarli significa comprendere quanto, nella cultura giapponese, anche la semplicità possa diventare complessità se osservata con attenzione.
Girare tra questi spazi significa rallentare. E forse è proprio questo il regalo più grande che il mercatino offre. In un mondo che corre continuamente, entrare in un luogo dove ogni oggetto è frutto di tempo e cura cambia completamente la percezione. È un’esperienza quasi zen, ma con quella leggerezza accessibile che la rende perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta a questa cultura.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni intime, quelle che non fanno rumore ma restano dentro. Tra un kimono e una stampa, tra una Kokeshi e un cuscino in seta obi, si creano connessioni spontanee. Persone che si fermano a parlare, a condividere impressioni, a raccontare il proprio amore per il Giappone. E in quel momento capisci che non è solo un evento, ma una community temporanea che prende forma.
Chi frequenta il Giappone attraverso anime, manga e cultura pop troverà qui una dimensione più autentica e tangibile. Non quella idealizzata, ma quella reale, fatta di mani che lavorano, di tradizioni che evolvono, di persone che portano avanti una storia lontana ma incredibilmente vicina. E allora la domanda viene spontanea, come in ogni buon finale aperto: quanto abbiamo davvero esplorato di ciò che amiamo del Giappone? E quanto di questo possiamo portare nella nostra quotidianità?
Questo mercatino non dà una risposta definitiva, ma offre un indizio. E a volte, per iniziare un viaggio, basta proprio quello.
Ingresso libero
Link: https://www.corrierenerd.it/events/mercatino-giapponese-di-primavera-a-firenze/
Luogo: Sala ex Leopoldine, Piazza Torquato Tasso, 7, 50124 Firenze
Data e ora: Da Sabato 28 marzo a Domenica 29 marzo 2026;
Ora
Marzo 28 (Sabato) - Aprile 29 (Giovedì)
Luogo
Sala Ex-Leopoldine
Piazza Torquato Tasso, 7, 50124
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l'Istituto Giapponese di Cultura di Roma. Tutti i giovedì e i venerdì dalle
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Tutti i giovedì e i venerdì dalle 14 alle 16 per cinque turni da mezz’ora.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria su EVENTBRITE.
Luogo: Istituto Giapponese di Cultura di Roma, Via Antonio Gramsci 74, 00197 Roma.
Data e ora: da Giovedì 2 aprile 2026
Ora
Aprile 2 (Giovedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Istituto Giapponese di Cultura di Roma
Via Antonio Gramsci 74, 00197
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Vi informiamo che martedì 7 aprile dalle ore 18 sarà organizzato da Ciao ! Journal un aperitivo bilingue; un momento di scambio e dialogo in duplice lingua
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Vi informiamo che martedì 7 aprile dalle ore 18 sarà organizzato da Ciao ! Journal un aperitivo bilingue; un momento di scambio e dialogo in duplice lingua italiana e giapponese per far pratica di conversazione e conoscere nuovi amici. Un’occasione perfetta per concludere la giornata, chiacchierando in tutto relax e in una festosa e spensierata atmosfera di condivisione gustosa da Maido ( via Corsico, 1 a Milano)
Prenotazione |予約する: ciao@ciaojournal.com
Posti disponibili fino al raggiungimento capienza massima della location
ぜひお気軽にご参加ください♪
Vi aspettiamo numerosi♪
Per maggiori dettagli:
FB di Ciao ! Journal: https://www.facebook.com/ciaoJOURNAL/
Instagram di Ciao ! Journal: https://www.instagram.com/ciao_journal/
Luogo: Maido, Via Corsico 1, Milano
Data e ora: Martedì 7 aprile dalle ore 18
Ora
Aprile 7 (Martedì) 18:00 - Giugno 7 (Domenica) 23:00
Luogo
Maido
Via Corsico 1
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Dal 2 aprile al 28 giugno sarà disponibile una scelta di opere d'arte della Collezione di stampe giapponesi nella Sala di
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Dal 2 aprile al 28 giugno sarà disponibile una scelta di opere d’arte della Collezione di stampe giapponesi nella Sala di Arte Orientale del Museo di Palazzo Poggi. Le opere provengono dalla Fondazione del Monte e della collezione del CSAEO.
In questa sala troverete opere d’arte dell’Asia Orientale provenienti da due collezioni, quella della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (di cui è disponibile il catalogo online) e quella del Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale, affidate in comodato d’uso all’Università di Bologna, e delle quali verrà esposta di volta in volta una selezione.
Le xilografie dell’Ukiyo-e (“immagini del mondo fluttuante”) costituiscono un unicum nel panorama dell’arte mondiale. Esse presentano due caratteristiche apparentemente contraddittorie: una produzione di massa, con tirature anche di migliaia di copie, e un altissimo livello qualitativo.
Introdotta in Giappone dalla Cina alla fine dell’VIII secolo, fu all’inizio del 1600 che la tecnica xilografica diventò un’arte vera e propria, favorita dalla pacificazione del paese e dal fiorire di attività economiche svolte da una nuova classe media (i chônin) esclusa dall’assunzione di cariche pubbliche.
I soggetti più frequenti delle stampe (belle donne, attori, paesaggi) rispecchiano le passioni di questa popolazione urbana, che vi ritrovava il proprio gusto per i piaceri profani della vita.
Lo spiccato senso estetico dei giapponesi si rivela fin negli oggetti di uso quotidiano: lacche, bronzi, cloisonné, tessuti, decorati spesso con motivi desunti dal mondo vegetale e animale, testimoniano di un profondo amore per la natura e di una raffinata sensibilità per i cambiamenti stagionali e per le qualità tattili dei materiali utilizzati.
- sabato 11: ore 15:30
- sabato 18: ore 15:30
Luogo: Palazzo Poggi, via Zamboni 33, Bologna
Data e ora: dal 2 aprile al 28 giugno 2026
Ora
Aprile 9 (Giovedì) 14:30 - Giugno 28 (Domenica) 17:30
Luogo
Palazzo Poggi
Via Zamboni 33
11Aprallday12GenalldayEvento: Il workshop di Saihou Ozono a Roma(Tutto il giorno)
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L'11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del "Sogetsu Excellence Award" e del
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L’11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del “Sogetsu Excellence Award” e del “Sogetsu Newcomer Award”.
Il giovanissimo artista, di nemmeno 40 anni, sarà a Roma dall’11 al 12 aprile su invito del Concentus Study Group, filiale italiana (con sedi a Roma, Firenze, Merano e Napoli) ufficiale della scuola Sogetsu.
Il Maestro Ozono si segnala per la straordinaria inventiva e innovativa idea di utilizzare, assieme ai materiali vegetali, oggetti colorati di qualsasi tipologia e, soprattutto, ha un attento occhio sul riciclo.
Per tale motivo c’è stata una collaborazione con l’Associazione toscana RecuperARTI che ha fornito materiale per la giornata del secondo workshop dove i partecipanti come contenitore avranno una scala mentre l’11 saranno loro stessi il “vaso”.
Un workshop come non si è mai visto prima in Italia che unirà la tradizione dei temi dell’ikebana all’innovazione portata avanti da Sofu Teshigahara, fondatore della scuola Sogetsu, che ha sempre realizzato grandi strutture mescolando materiali come legno, ferro o pece.
Il workshop si fregia di patrocini molto importanti a partire da quello della stessa scuola che ha permesso l’utilizzo del logo creato per i festeggiamenti del centesimo anno dalla fondazione e quello dell’Ambasciata del Giappone in Italia che ha incluso questo appuntamento nel calendario della celebrazione del 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia.
Altri importanti patrocini sono stati concessi dalla Fondazione Italia Giappone e dall’Associazione Giappone in Italia.
Una particolare collaborazione in questi due giorni è quella con l’artista del mosaico Caterina Vitellozzi che presterà i suoi gioielli per le foto inerenti al workshop del primo giorno.
Un appuntamento imperdibile che ha visto fioccare le prenotazioni fin dal maggio scorso.
Registrazione obbligatoria.
Contatti di Concentus Study Group’s
Email : concentusstudygroup@gmail.com
Facebook : https://www.facebook.com/concentusstudygroup
Instagram : https://www.instagram.com/concentus.s.g._sogetsu_italia/
Tiktok : https://www.tiktok.com/@concentus.ikebana
Luogo: Roma
Data e ora: 11 e 12 Aprile 2026
Ora
Aprile 11 (Sabato) - Gennaio 12 (Martedì)
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Japan International MANGA Award è felice di annunciare che è pronta ad
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Japan International MANGA Award è felice di annunciare che è pronta ad accogliere a braccia aperte le vostre candidature alla 20ma Edizione del Premio Internazionale del Manga “MANGA AWARD”.
Le iscrizioni sono aperte dal 15 aprile fino al 30 giugno 2026;
Per ulteriori informazioni, per i dettagli relativi alla candidatura e alle linee guida, vi rinviamo al sito ufficiale del concorso:
https://www.manga-award.mofa.go.jp/en/application/20/index.html
alla pagina fb: https://www.facebook.com/manga.award
e al nostro sito: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/files/101012934.pdf
***
第20回日本国際漫画賞実行委員会(実行委員長:茂木 敏充外務大臣)により同賞の実施が決定されたところ、応募受付を開始いたします。
受付期間は2026年4月15日~6月30日(日本時間)です。
世界中の皆様からの応募をお待ちしております!
日本国際漫画賞ホームページにおける募集情報はこちら↓
https://www.manga-award.mofa.go.jp/application/20/index.html
Per eventuali domande e supporto, fare riferimento al ufficio culturale di Japan International Manga Award:
tel.026241141 / culture@ml.mofa.go.jp
Japan International Manga Award vi invita a partecipare numerosi!
Luogo: Iscrizioni Online
Data e ora: iscrizioni aperte dal 15 aprile fino al 30 giugno 2026
Ora
Aprile 15 (Mercoledì) 10:00 - Giugno 30 (Martedì) 20:00
Luogo
iscrizione online
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Il Consolato Generale del Giappone a Milano vi aspetta
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La mostra “Rengetsu – Luna di Loto”, che vi terrà compagnia nella seconda metà di questo mese, dal 17 al 24 aprile, presenta alcune calligrafie originali di Ōtagaki Rengetsu (1791-1875), insieme ad alcuni omaggi di Bruno Riva, Katia Bagnoli e altri calligrafi contemporanei.
Questa sezione sarà visitabile durante gli orari di apertura del Consolato (lunedì-venerdì 9:15-12:15 / 13:30-16:30).
La mostra è una introduzione alla successiva mostra di shodo.it “Luna di loto. Ceramiche e calligrafie di Ōtagaki Rengetsu” e di altri artisti in omaggio a Ōtagaki Rengetsu” a cura di Katia Bagnoli e Bruno Riva, che sarà visitabile a Milano dal 28 aprile all’8 maggio 2026, con il patrocinio del Consolato, diffusa su due sedi:
- Spazio TOMA in via Moscova 25, Milano
- Ekadea studio in via Plinio 42, Milano.
Ulteriori informazioni alla pagina https://www.shodo.it/luna-di-loto/
La poetessa, calligrafa, ceramista e pittrice giapponese Ōtagaki Rengetsu (1791-1875) fu un luminoso esempio di donna indipendente e creativa. Dopo una giovinezza funestata da eventi tragici, scelse di essere una monaca, visse in solitudine e si mantenne producendo ceramiche sulle quali incideva le sue poesie. Questi delicati utensili, straordinari sia per il contenuto e la forma sia nell’esecuzione calligrafica, erano già molto apprezzati all’epoca e nel corso della sua lunga esistenza Rengetsu spesso collaborò con giovani artisti prodigandosi per farli conoscere, come fu il caso di Tomioka Tessai.
Vi auguriamo un lieto proseguimento di primavera …e vi aspettiamo!
Luoghi:
Mostra “Rengetsu – La Luna di Loto”: Consolato Generale del Giappone, Via Privata Cesare Mangili, 2/4, 20121 Milano MI
Mostra “Luna di loto. Ceramiche e calligrafie di Ōtagaki Rengetsu”: Spazio TOMA, via Moscova 25, Milano / Ekadea studio, via Plinio 42, Milano
Data e ora: Da venerdì 17 aprile a venerdì 8 maggio 2026
Ora
Aprile 17 (Venerdì) 09:30 - Maggio 8 (Venerdì) 16:30
Luogo
Milano - location varie
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Per la prima volta l’Orto Botanico dell’Università di Torino ospita "Aldo Salucci. Riflessi d’acqua: tra arte e natura",
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Per la prima volta l’Orto Botanico dell’Università di Torino ospita “Aldo Salucci. Riflessi d’acqua: tra arte e natura“, una mostra che mette in dialogo la fotografia contemporanea e l’ambiente, ideata e curata da Carla Testore.
Una ventina di opere dell’artista romano Aldo Salucci saranno presentate lungo un percorso espositivo che accompagna il visitatore alla scoperta dell’Orto, in un dialogo continuo tra immagini e ambiente naturale, spazi esterni e interni.
La prima sezione della mostra è dedicata alla recente ricerca di Salucci sulla Nishikigoi, la carpa Koi, animale fortemente simbolico nella cultura dell’Asia orientale.
Il percorso espositivo prosegue lungo i viali del giardino e nelle serre, dove sono presentate fotografie che raffigurano alcuni luoghi celebri del patrimonio culturale italiano, reinterpretati dall’artista e immersi, attraverso la postproduzione, in una dimensione acquatica e straniante. Architetture familiari si trasformano così in visioni poetiche e in riflessioni sull’innalzamento delle acque e sul fragile equilibrio tra uomo e ambiente.La mostra è anche l’occasione per rendere omaggio alla città di Torino con tre opere inedite di Aldo Salucci dedicate allo skyline cittadino, a Piazza San Carlo e allo stesso Orto Botanico.
All’interno della Biblioteca sarà inoltre esposto un kakemono giapponese – un dipinto a inchiostro su seta realizzato a Kyoto intorno alla metà dell’Ottocento da un artista della scuola Maruyama-Shijō – raffigurante una carpa che risale una cascata. L’opera, simbolo di crescita continua attraverso lo studio e la ricerca, sarà posta in dialogo con le fotografie di Salucci e potrà essere ammirata nel corso delle visite guidate.
L’intero percorso invita alla quiete e alla riflessione: rallentare lo sguardo, ascoltare il silenzio dell’acqua e percepire il mutare delle stagioni permette di riscoprire l’Orto Botanico come luogo di conoscenza, dialogo e consapevolezza ambientale, in cui fotografia, natura e ricerca scientifica si incontrano.
La mostra è visitabile nei giorni e orari di apertura al pubblico dell’Orto Botanico ed è inclusa nel biglietto di ingresso
ORARI : Sab. 14.30 – 19; dom e festivi 10.00 – 19.00
Sono disponibili inoltre visite guidate in cui è possibile approfondire il tema della mostra, al costo di 10€ (prezzo che include l’ingresso all’Orto e la visita tematica, pagamento da effettuare disgiunto in biglietteria):
・Venerdì 24 aprile, 15 maggio, 26 giugno – ore 16.45
・Sabato 25 aprile, 16 maggio, 27 giugno – ore 10.30
Prenotazione obbligatoria entro 2 giorni prima rispetto alla data della visita guidata per mail:
Link: https://www.ortobotanico.
Luogo: Ortobotanico Viale Mattioli, 25 Torino
Data e ora: Dal 18 aprile al 28 giugno 2026 – Sab. 14.30 – 19; dom e festivi 10.00 – 19.00
Ora
Aprile 18 (Sabato) 10:00 - Giugno 28 (Domenica) 19:00
Luogo
Orto Botanico dell'Università di Torino
Viale Mattioli, 25
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Dal 19 Aprile al 5 Luglio si tiene la mostra “Luce-Light" a Villa Arconati in occasione della Milano Art week
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Dal 19 Aprile al 5 Luglio si tiene la mostra “Luce-Light” a Villa Arconati in occasione della Milano Art week e della Milano Design Week. Una collaborazione tra il lavoro di Ōki Izumi e la Paula Seegy Gallery.
Luogo: Villa Arconati, via Madonna Fametta 1, Castellazzo di Bollate (MI)
Data e ora: dal 19 Aprile al 5 Luglio 2026, tutte le domeniche: 11-19
Ora
Aprile 19 (Domenica) 11:00 - Luglio 5 (Domenica) 19:00
Luogo
Villa Arconati
via Madonna Fametta 1
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Vi notifichiamo che da lunedì 20 aprile a domenica 3 maggio, si terrà a Mestre (VE) la mostra "Disarmati dall'amore" organizzata dal Comitato
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Vi notifichiamo che da lunedì 20 aprile a domenica 3 maggio, si terrà a Mestre (VE) la mostra “Disarmati dall’amore” organizzata dal Comitato Amici di Takashi e Midori Nagai.
Lunedì 20 aprile, ore 18, verrà fatta una presentazione per inaugurare l’evento; interverrà la Dott.ssa Paola Marenco Vice presidente dell’Associazione Amici di Takashi e Midori Nagai.
Sarà anche possibile prenotare visite guidate.
Orari per tutti i giorni:
Mattina: dalle 9:00 alle 12:00;
Pomeriggio: dalle 15:00 alle 19:00
Ingresso libero
Per info e prenotazioni:
Tel.: 349 589 2117
Luogo: Chiesa di San Giuseppe, V.le San Marco 170, 30173 Mestre (VE)
Data e ora:
Presentazione: Lunedì 20 aprile 2026 ore 18:00
Mostra: da Lunedì 20 aprile a Domenica 3 maggio 2026 ore 9-12; 15-19
Ora
Aprile 20 (Lunedì) 09:00 - Maggio 3 (Domenica) 19:00
Luogo
Chiesa di San Giuseppe
Viale San Marco 170, 30173
24Aprallday02MagalldayEvento: "Far East Film Festival 28"(Tutto il giorno) Via Trento, 4
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Si terrà dal 24 aprile al 2 maggio il FEFF numero 28, che animerà il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e gli spazi del Visionario, pronto a restituire
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Si terrà dal 24 aprile al 2 maggio il FEFF numero 28, che animerà il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e gli spazi del Visionario, pronto a restituire nuovi sguardi sull’Asia contemporanea. Nuove traiettorie della fantasia e della libertà che, per nove giorni, trasformeranno Udine nell’epicentro orientale d’Europa. La campagna accrediti, ricordiamo, è in pieno svolgimento: fino a lunedì 2 marzo, infatti, sarà possibile acquistare online il proprio accredito Red Panda o White Tiger (anche nella versione per gli under 26) con tariffa speciale Early Bird.
Sì, certo, i film. Sì, certo, gli incontri e gli eventi. Sì, certo, i ritmi e i riti di una quotidianità che esiste solo per pochi giorni all’anno. Quasi fosse una dimensione parallela (e, pensandoci bene, lo è veramente). Piccolo o grande, ogni festival cinematografico è fatto di tutto questo. Ma niente di tutto questo avrebbe la stessa rilevanza, e la stessa profonda bellezza, se ad abitarci dentro non ci fosse il pubblico. Perché il pubblico di un festival cinematografico non è una semplice somma di spettatori: è una moltitudine di anime.
E proprio sull’idea di moltitudine si è concentrato il Far East Film Festival, commissionando l’immagine della 28ª edizione al pluripremiato illustratore americano Andy Rementer (assistito dall’art director udinese Margherita Urbani). Un’immagine che oppone il desiderio (il bisogno, forse l’urgenza) di “stare assieme”, di condividere totalmente un’esperienza, alle disgregazioni di cui si è ammalato il mondo. Ed ecco rappresentata, nei disegni di Rementer, la moltitudine del FEFF: una galleria giocosa e luminosa di facce e, quindi, di storie, di radici, di vite diverse. Le facce dei fareastiani alternate (perché no?) alle facce che abbiamo visto e vedremo nei film del festival. Un simbolo, non retorico, di pluralità e di unione sotto il segno del cinema.
Bio dell’artista: Andy Rementer è un illustratore e artista pluripremiato, noto per i suoi personaggi audaci, le composizioni giocose e una narrazione visiva emotivamente coinvolgente. Laureato presso The University of the Arts di Philadelphia, ha precedentemente collaborato con Fabrica a Treviso, in Italia, e ora vive sulla costa orientale degli Stati Uniti, dove divide il suo tempo tra disegno, pittura e viaggi.
Le sue illustrazioni e opere compaiono in mostre in galleria, campagne pubblicitarie globali, pubblicazioni editoriali ed edizioni da collezione. Tra i clienti selezionati figurano Apple, Nike, Samsung, Lotte, The New York Times, Lacoste, Hermes e BMW.
Molti dei suoi progetti commerciali sono realizzati in collaborazione con l’art director e udinese Margherita Urbani, incluso il branding per la 28ª edizione del Far East Film Festival.
Per dettagli sul programma e ulteriori informazioni: https://www.fareastfilm.com/
Luogo: Teatro Nuovo “Giovanni da Udine, Via Trento, 4, Udine
Data e ora: Dal 24 aprile al 2 maggio 2026
Ora
Aprile 24 (Venerdì) - Maggio 2 (Sabato)
Luogo
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Via Trento, 4
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Il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone vi aspetta per la mostra “I Quattro Tesori e l'Arte della Calligrafia nella Tradizione
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Luogo: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone [ Piazzale Mazzini 4 – Genova ]
Data e ora: dal 26 aprile al 11 ottobre 2026, mar – mer – gio – ven 9-19 / sab – dom 10-19,30
Ora
Aprile 26 (Domenica) 09:00 - Ottobre 11 (Domenica) 19:30
Luogo
Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”
Piazzale Mazzini 4
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In occasione della celebrazione dei 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone, si terrà la quinta edizione
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In occasione della celebrazione dei 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone, si terrà la quinta edizione di “Vivere nel Vulcano. Campania e Giappone tra Scienza e Arti” inserita dall’Ambasciata del Giappone in Italia tra le iniziative ufficiali del programma celebrativo.
L’edizione si aprirà il 30 aprile alle 10 con la mostra fotografica “Solfatara. Dove la terra respira” di Maurizio Silva e l’estemporanea d’arte su ventagli “Anime, fuoco e sensu”, realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Majorana di Monteruciello diretto da Elena Manto e arricchita dall’incontro con il vulcanologo Ingv Sandro de Vita che offrirà uno spazio di dialogo sul ruolo dei vulcani nella costruzione dell’identità storica e simbolica.
Il cuore del progetto è il coinvolgimento di quattro istituti flegrei che saranno protagonisti di un percorso laboratoriale che si sviluppa per tutto il mese di maggio e che comprenderà laboratori interdisciplinari nelle scuole e corsi gratuiti di manga aperti al pubblico condotti da Axel Perugino e dedicati alle tecniche di base del disegno e della narrazione giapponese.
Il 18 maggio è previsto un incontro con artisti presso lo studio di Pina Testa con la partecipazione dei maestri Ciro D’Alessio, Antonio Isabettini, Katalin Visky, Ilaria Di Fiore e Consuelo Muro. Il percorso si conclude il 6 giugno con il vernissage “Iconiche montagne di fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione” a cura di Anna Russolillo, Anna Abbate e Doriana Vriale e visitabile fino al 30 giugno.
Luogo: Sito Archeologico della Necropoli Tardi Antica di San Vito, Via S. Vito 9, Pozzuoli – NA
Data e ora: dal 30 Aprile al 30 Giugno
Ora
Aprile 30 (Giovedì) - Giugno 30 (Martedì)
Luogo
Sito Archeologico della Necropoli Tardi Antica di San Vito
Via S. Vito 9
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Vi informiamo che, presso la Galleria Civica Costantini a Castions di Zoppola è stata
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Vi informiamo che, presso la Galleria Civica Costantini a Castions di Zoppola è stata inaugurata la Mostra Internazionale d’Arte Aniconica “Earth is our home”, curata da Livio Lopedote e con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.
Alla mostra parteciperanno dodici artisti professionisti del Gruppo Aniconico Pathos, ognuno con almeno quattro lavori assolutamente astratti, per un totale di 52 opere.
La mostra è presentata dalla Dott.ssa Laura Camelia Stoica, presidente dell’Associazione Echo ed è incentrata sul tema dell’ecologia, rispetto della natura, delle persone e della pace, che ogni artista ha interpretato a suo modo, senza alcuna costrizione di sorta, realizzando proprie creazioni artistiche originali ed uniche.
L’evento si caratterizza anche per il confronto d’Arte Astratta proveniente da paesi diversi dove l’influenza di cultura, religione ed abitudini differenti giocano un ruolo importante che si evidenzia nelle varie realizzazioni degli artisti invitati. Massimiliano Reggiani, curatore e critico d’Arte, che ha realizzato all’interno del catalogo un’interessante analisi critica usando la parola Empatia, espressione potenzialmente universale, percepita da tutti, dove ognuno si ritrova.
Evento a ingresso gratuito
Luogo: Galleria Civica d’Arte Celso e Giovanni Costantini, Piazza Indipendenza 2, Castions di Zoppola (PN)
Data e ora: dall’1 al 31 Maggio
https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#earth-is-our-home
Ora
Maggio 1 (Venerdì) - 31 (Domenica)
Luogo
Galleria Civica d'Arte Celso e Giovanni Costantini
Piazza Indipendenza 2
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Vi informiamo che a Spotorno si terrà la 6ª edizione del festival "Orientizzati", che per tre
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Vi informiamo che a Spotorno si terrà la 6ª edizione del festival “Orientizzati”, che per tre giorni trasformerà la città in un affascinante crocevia tra cultura giapponese e italiana e che offrirà un programma dedicato alla scoperta delle tradizioni, dell’arte e dello spirito del Giappone, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente, organizzato dal Comune di Spotorno, in collaborazione con l’Associazione Yamato e con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone in Italia.
Il festival si aprirà con la messa in dimora di un albero di Kaki, gesto di grande valore simbolico e culturale e ispirato al Progetto Kaki Tree, nato per tramandare un messaggio universale di pace e rinascita, prevista presso il Giardino degli Inglesi. Attorno a questo momento si svilupperà l’intero programma del festival, che animerà la città con un ricco calendario di eventi: dalla suggestiva mostra fotografica dedicata al Furukawa Matsuri ai workshop di arti tradizionali, spettacoli, degustazioni, incontri culturali e attività per tutte le età. Grazie all’Associazione Yamato di Casale Monferrato saranno anche presenti laboratori e presentazioni dedicati alla cultura nipponica, liberi e gratuiti, capaci di coinvolgere grandi e piccini.
Per informazioni:
Tel: 019 746836
https://www.facebook.com/orientizzatifestivaldelgiappone/
Luogo: Casa del Turismo, Via Aurelia, Giardini Centrali 42, Spotorno (SV)
Data e ora: dall’1 al 3 Maggio
Ora
Maggio 1 (Venerdì) - 3 (Domenica)
Luogo
Casa del Turismo Via Aurelia, Giardini Centrali 42, Spotorno (SV)
Via Aurelia, Giardini Centrali 42
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Il Comune di Arenzano diventerà per tre giorni un ponte culturale tra Giappone e Italia, ospitando due eventi
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Il Comune di Arenzano diventerà per tre giorni un ponte culturale tra Giappone e Italia, ospitando due eventi alla loro prima edizione: “Arenzano sulla Via del Giappone” e “Rensen Comics”, organizzati dal Comune di Arenzano il collaborazione con Tre Buoni Motivi per Leggere e Unitre Arenzano Cogoleto, con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.
Per tre giorni, il Parco di Villa Negrotto Cambiaso e alcuni dei luoghi più suggestivi del borgo di Arenzano diventeranno il centro di un’esperienza immersiva che unisce tradizione e contemporaneità, arte e intrattenimento, cultura e creatività. Le due manifestazioni offriranno un programma ricco e articolato che coinvolgerà il pubblico e valorizzerà fascino e influenza della cultura giapponese. “Arenzano sulla Via del Giappone” è dedicato alla cultura giapponese nelle sue molteplici forme e il programma è ricco di eventi come mostre, incontri, laboratori di origami e haiku, musica tradizionale, calligrafia, piccole lezioni di giapponese, degustazioni di tè, arti marziali, concerti a cura di AMA, esibizioni, performance artistiche e visuali e una rassegna cinematografica. Grazie alla collaborazione con il Museo di Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova, i visitatori che parteciperanno agli eventi riceveranno un segnalibro che darà diritto a un ingresso a prezzo ridotto al Museo per tutto il mese di maggio e una mostra sarà dedicata proprio alla vita e alle opere di Edoardo Chiossone.
In contemporanea si terrà la prima edizione di “Rensen Comics”, che porterà l’ energia della cultura pop e nerd con giochi, fumetti, manga, gaming, spettacoli dal vivo, gara con sfilata cosplay e più di 90 espositori.
Per aggiornamenti e programma completo:
www.trebuonimotiviperleggere.
Instagram:
@trebuonimotiviperleggere
@rensencomics
Luogo: Parco di Villa Negrotto Cambiaso, Via S. Pallavicino 39, Arenzano (GE)
Data e ora: dall’1 al 3 Maggio
Ora
Maggio 1 (Venerdì) - 3 (Domenica)
Luogo
Parco di Villa Negrotto Cambiaso
Via S. Pallavicino 39
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Sabato 2 maggio torna in Europa il leggendario compositore di Final Fantasy; Nobuo Uematsu per un concerto imperdibile. Dopo il successo del tour
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Sabato 2 maggio torna in Europa il leggendario compositore di Final Fantasy; Nobuo Uematsu per un concerto imperdibile.
Dopo il successo del tour 2025, l’artista verrà in a Milano, al Teatro Nazionale, con i conTIKI Show e la partecipazione speciale di Sarah Àlainn, la meravigliosa voce di Xenoblade Chronicles.

Luogo: Teatro Nazionale, Via Giordano Rota, 1, 20149 Milano MI
Data e ora: Sabato 2 maggio; 1o spettacolo ore 15; 2o spettacolo ore 21
Ora
(Sabato) 15:00 - 23:00
Luogo
Teatro Nazionale
Via Giordano Rota, 1, 20149
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In occasione dell’VIII edizione della Giornata delle Arti Artigiane dedicata alla Fotografia d’Arte, il Museo Civico Floriano Bodini presenta la
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In occasione dell’VIII edizione della Giornata delle Arti Artigiane dedicata alla Fotografia d’Arte, il Museo Civico Floriano Bodini presenta la mostra アトリエ・イタリア|Atelier Italia. Studi d’artista nell’opera del fotografo Sanjirō Minamikawa, a cura di Sara Bodini.
L’esposizione propone una selezione di fotografie realizzate dal fotografo giapponese Sanjirō Minamikawa (1945–2018), che a partire dagli anni Settanta ha intrapreso uno dei progetti più significativi della sua carriera: la documentazione degli atelier degli artisti europei e internazionali. Nel corso di oltre trent’anni, Minamikawa ha ritratto più di cinquecento artisti, attraversando oltre trenta paesi e costruendo un archivio visivo unico dedicato allo spazio della creazione. Attraverso il suo obiettivo, ha restituito non solo i volti degli artisti, ma soprattutto l’atmosfera dei loro studi: ambienti carichi di memoria, materia e processo, in cui l’opera prende forma. Tra i protagonisti della scena internazionale da lui fotografati figurano artisti quali Joan Miró, Marc Chagall, Pablo Picasso, Francis Bacon, fino a Joseph Beuys e Cindy Sherman, accanto a numerosi maestri italiani del Novecento.
La mostra presenta una selezione degli studi e dei volti di alcuni dei più significativi protagonisti della scultura italiana del XX secolo: Giacomo Manzù, Marino Marini, Francesco Messina, Emilio Greco, Floriano Bodini, Alik Cavaliere, Giuliano Vangi, Vittorio Tavernari. Come lo stesso Minamikawa ha scritto, il suo lavoro nasce da un gesto di avvicinamento discreto e ostinato. Ed è così che, «passando attraverso un varco stretto come la cruna di un ago, insinuandosi, stabilendo un contatto, aggirandosi dietro le abitazioni degli artisti, come rimuovendo una tavola e sbirciando dall’alto», il fotografo ha reso accessibile uno spazio normalmente invisibile al pubblico: lo spazio della creazione artistica.
La mostra si inserisce nel programma delle Giornate delle Arti Artigiane, che dal 2016 il Museo Bodini dedica ai mestieri d’arte e, per il 2026, alla Fotografia d’Arte, intesa come pratica capace di documentare, interpretare e accompagnare le altre arti. In questo contesto, il lavoro di Minamikawa assume un valore paradigmatico, testimoniando la relazione profonda tra fotografia, scultura e spazio creativo.
Il progetto è realizzato dal Museo Civico Floriano Bodini, con il supporto tecnico dell’Archivio Fotografico Italiano (AFI), in collaborazione con l’Archivio Sanjirō Minamikawa, l’Archivio Floriano Bodini, il Centro Artistico Alik Cavaliere, la Fondazione Giacomo Manzù, gli Archivi Emilio Greco, il Museo MA*GA, l’Archivio Giuliano Vangi e gli archivi di tutti gli artisti coinvolti.
Le opere esposte — dodici fotografie — sono stampate su carta fotografica fine art a partire dalla scansione dei negativi originali, con il supporto tecnico dell’Archivio Fotografico Italiano (AFI).
Si desidera rivolgere un ringraziamento particolare agli eredi del fotografo Sanjirō Minamikawa per la generosa disponibilità e la preziosa collaborazione.
da lunedì a venerdì su appuntamento
Info:
Tel e +39 339 7596939
Email info@museobodini.it
Web www.museobodini.it
Luogo: Museo Civico Floriano Bodini, Via Marsala 11, Gemonio (VA)
Data e ora: dal 3 Maggio al 26 Luglio, sabato e domenica 10.30–12.30 / 15.00–18.00
Ora
Maggio 3 (Domenica) 10:30 - Luglio 26 (Domenica) 18:00
Luogo
Museo Civico Floriano Bodini
Via Marsala 11
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Vi informiamo che al Consolato si tiene una nuova mostra intitolata “Il mio Giappone
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Vi informiamo che al Consolato si tiene una nuova mostra intitolata “Il mio Giappone – Il mio straniero” di Riccardo Bonato, co-organizzata dall’Associazione dei Giapponesi del Nord Italia e inserita nell’ambito della rassegna “Giappone e Dintorni”.
La mostra presenta un reportage fotografico dedicato a un Giappone intimo e contemplativo, nato dall’esperienza diretta dell’autore e sviluppato come un percorso visivo tra memoria, percezione e identità. Il progetto si ispira alla tradizione della colorazione delle fotografie di fine Ottocento della scuola di Yokohama, che viene reinterpretata in chiave contemporanea attraverso la tecnica del color splash. Ogni fotografia è accompagnata da un proverbio giapponese in lingua originale e in traduzione italiana, dando vita a un dialogo tra immagine e parola, tra osservatore e cultura.
La mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura del Consolato e l’autore si rende disponibile per visite guidate.
Per informazioni su giorni, orari delle visite e per confermare la presenza, scrivere all’indirizzo mail: culture@ml.mofa.go.jp
Link dedicato alla rassegna: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/exhibitions.html
Luogo: Consolato Generale del Giappone a Milano, Via Privata Cesare Mangili 2/4, Milano
Data e ora: dal 5 al 29 Maggio, da Lunedi a Venerdì, 9:15-12:15 e 13:30-16:30
Ora
5 (Martedì) 09:00 - 29 (Venerdì) 16:30
Luogo
Consolato Generale del Giappone a Milano
Via Privata Cesare Mangili 2/4
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Vi informiamo al cinema Astra di Piazza Beccaria, si terrà la proiezione dell film "Kokuho
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Vi informiamo al cinema Astra di Piazza Beccaria, si terrà la proiezione dell film “Kokuho – Il maestro di Kabuki” di Lee Sang-il.
Il film racconta la storia di Kikuo, figlio di un gangster yakuza che, dopo la morte del padre abbandona la violenza e si dedica al teatro. Il film si presenta come un grande affresco drammatico che non si limita a raccontare le storie personali dei protagonisti, ma abbraccia anche le profonde trasformazioni del Giappone nel dopoguerra, indagando temi come l’identità, la tradizione, il sacrificio e il delicato equilibrio tra eredità culturale e progresso moderno.
Prima della proiezione ci sarà la possibilità di provare l’esperienza del Bento, tipico pasto giapponese “in scatola”, da gustare come nei cinema e nei teatri Giapponesi. Sarà disponibile anche in versione vegetariana/vegana, di carne o accompagnato da una birra ed è in collaborazione con “En cucina casalinga giapponese” di piazza Ghiberti che festeggia 8 anni.
Luogo: Cinema Astra, Piazza Cesare Beccaria 9, Firenze
Data e ora: 5 Maggio, 20:30
Ora
(Martedì) 20:30 - 00:00
Luogo
Cinema Astra
Piazza Cesare Beccaria 9
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Vi informiamo che allo Studio Gariboldi di Milano è aperta la mostra "La Stanza
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Vi informiamo che allo Studio Gariboldi di Milano è aperta la mostra “La Stanza di Key Hiraga”, sotto il progetto Italy-Japan e con il patrocinio del Consolato.
La mostra riunisce un nucleo di opere folgoranti e psichedeliche dell’artista giapponese ispirate al quartiere di Pigalle a Parigi negli anni Settanta e riunisce opere luminose e vibranti, capaci di restituire tutta l’energia pittorica e l’immaginazione visionaria dell’artista.
Siamo nella metà degli anni Sessanta e la brulicante vita notturna della capitale francese si traduce nelle sue tele in scene ironiche e teatrali, popolate da figure immaginarie, uomini enigmatici e donne sensuali. Il corpo è al centro di un continuo gioco visivo, in cui occhi, bocche e orecchie si trasformano e mutano, creando un’esperienza immersiva, quasi cinematografica, con alcune sorprese per chi verrà a visitarla personalmente e si troverà a distanza ravvicinata.
Luogo: Studio Gariboldi, Corso Monforte 23, Milano
Data e ora: dal 7 Maggio al 16 Luglio, 11:00-13:00 e 14:00-18:00
Sito del Consolato: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#italy-japan-artegiapponeseinitalianni60e70
Ora
Maggio 7 (Giovedì) 11:00 - Luglio 16 (Giovedì) 18:00
Luogo
Studio Gariboldi
Corso Monforte 23
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Vi informiamo che la mostra Refracted Worlds. Contemporary Japan Through Multiple Lenses, programmata per l'8 maggio a Milano e dedicata all'arte contemporanea giapponese, inaugurerà Ghiringhelli
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Vi informiamo che la mostra Refracted Worlds. Contemporary Japan Through Multiple Lenses, programmata per l’8 maggio a Milano e dedicata all’arte contemporanea giapponese, inaugurerà Ghiringhelli Art Gallery, la pop up gallery ideata da Nicola Ghiringhelli Forlani.
L’evento intende restituire uno sguardo aggiornato e articolato sulla scena artistica giapponese contemporanea.
La mostra “Refracted Worlds” da Ghiringhelli Art Gallery a Milano
Kohei Nawa, Yukie Ishikawa, Kenjiro Okazaki, Mr., Ayako Rokkaku, Yuji Ueda, Noritaka Tatehana e il collettivo Chim↑Pom from Smappa!Group: sono loro i protagonisti della mostra che apre la stagione della pop up gallery di Milano, selezionati per la loro capacità di restituire una pluralità di approcci all’immagine. Si passa dalla pittura al disegno, dalla ceramica alle pratiche ibride, approfondendo i temi della superficie, del tempo e della trasformazione. Il titolo, Refracted Worlds, richiama la metafora della rifrazione: un’unica fonte – il Giappone contemporaneo – si scompone in molteplici visioni, ciascuna capace di modificare la percezione delle altre.
I tanti volti (non convenzionali) del Giappone in una mostra a Milano
Nel dettaglio, le opere in mostra attraversano registri diversi: dalle superfici mediate e quasi ottiche di Nawa, alle stratificazioni temporali di Ishikawa, fino alla densità concettuale di Okazaki. L’immaginario pop filtrato da manga e anime emerge nei lavori di Mr., mentre Rokkaku introduce una dimensione gestuale e performativa. Ueda rilegge la tradizione ceramica in chiave sperimentale, mentre Chim↑Pom from Smappa!Group propone una riflessione politica sull’invisibilità e sull’assenza. Tatehana, infine, lavora sulla trasmissione culturale, attualizzando elementi della tradizione giapponese attraverso materiali contemporanei. Ne risulta un sistema espositivo che privilegia relazioni e interferenze, più che singole individualità.
Parola al gallerista Nicola Ghiringhelli Forlani
“Più che una collettiva, ‘Refracted Worlds’ si configura come una struttura aperta, in cui ogni opera non aggiunge semplicemente un punto di vista, ma modifica le condizioni di visione delle altre”, spiega Ghiringhelli Forlani. “La mostra non restituisce un’immagine del reale ma ne espone le modalità di costruzione”. Una spiegazione che avvalora la ricerca curatoriale e, al tempo stesso, la direzione della galleria: un dispositivo mobile e flessibile che si inserisce nel tessuto urbano milanese con l’obiettivo di avvicinare il pubblico a una scena ancora poco esplorata, creando nuove possibilità di dialogo e collezionismo.
Link: https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2026/03/milano-ghiringhelli-gallery/
Luogo: Ghiringhelli Art Gallery, Via Tortona 20, Milano
Data e ora: Da Venerdì 8 maggio a Sabato 27 giugno 2026.
Ora
Maggio 8 (Venerdì) - Giugno 27 (Sabato)
Luogo
Ghiringhelli Art Gallery
Via tortona 20
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Vi informiamo che presso la galleria Edarcom di Roma, verrà inaugurata la mostra personale di
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Vi informiamo che presso la galleria Edarcom di Roma, verrà inaugurata la mostra personale di Mauro Molle intitolata “Yoi tabi wo” Buon viaggio , a cura di Francesco Ciaffi, Romina Guidelli e Alice Crisponi.
La mostra si compone di circa trenta opere, tra dipinti a olio e acquerelli, realizzati dal’artista volti a raccontare la suggestiva esperienza di un soggiorno itinerante in Giappone, che ha svolto lo scorso anno. Secondo le parole dei curatori, Molle tratteggia un personale ritratto del Giappone in cui pone al centro l’equilibrio tra elementi apparentemente in contrasto, misurandosi con principi estetici profondamente radicati nella cultura giapponese tradizionale e dimostra di aver guadagnato una sintonia con questo Paese, accogliendolo e rappresentandolo su un piano di equità e favorendo un’ibridazione del naturale con l’artificiale.
L’inaugurazione sarà l’8 Maggio alle ore 18.
Per informazioni:
Tel: 06 7802620
Mail: www.edarcom.it
Luogo: Galleria Edarcom Europa, Via Macedonia 12, (Quartiere San Giovanni – Appio Latino), Roma
Data e ora: dall’8 Maggio al 6 Giugno, da lunedì a sabato 10:30-13:00 e 15:30-19:30
https://www.edarcom.it/site/mauro-molle-yoi-tabi-wo-mostra-giappone-roma/
Ora
Maggio 8 (Venerdì) 10:30 - Giugno 6 (Sabato) 19:30
Luogo
Galleria Edarcom Europa
Via Macedonia 12
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Vi segnaliamo che alla Ghiringhelli Art Gallery verrà allestito un nuovo spazio “pop up” con sede itinerante, inaugurata
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Vi segnaliamo che alla Ghiringhelli Art Gallery verrà allestito un nuovo spazio “pop up” con sede itinerante, inaugurata con la mostra Refracted Worlds Contemporary Japan Through Multiple Lenses dedicata all’arte contemporanea giapponese.
L’esposizione è stata ideata e curata da Nicola Ghiringhelli Forlani ed è composta dai lavori di sette artisti di varie generazioni, e di un collettivo, che prediligono prevalentemente la pittura, tra tendenze pop e richiami alla tradizione. Attraverso Inchiostri e pigmenti, tele e carte, ma anche ceramica, materiali e tecnologie attuali, si elaborano delle ricerche sulla superficie, sulla luce e la rifrazione, in un caleidoscopio di produzioni, fra concettuale e manga, gestualità e performance pittorica, con il colore steso direttamente con le mani.
L’idea alla base è quella portare in Italia l’arte contemporanea giapponese, ancora oggi poco conosciuta, al di fuori degli stereotipi più diffusi e lontano da una lettura esclusivamente storica o museale.
Inaugurazione il 7 Maggio alle ore 18.
Luogo: Ghiringhelli Art Gallery, Via Tortona 20, Milano
Data e ora: dall’8 Maggio al 27 Giugno, 12-20
https://ghiringhelliart.com/it
Ora
Maggio 8 (Venerdì) 12:00 - Giugno 23 (Martedì) 20:00
Luogo
Ghiringhelli Art Gallery
Via tortona 20
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Venerdì 8 e sabato 9 maggio Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad” vi aspetta all'Auditorium del museo MUDEC per
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Venerdì 8 e sabato 9 maggio Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad” vi aspetta all’Auditorium del museo MUDEC per il talk: “Tra le nevi d’Asia: montagna, popoli e culture“. Un ciclo di incontri dedicato ai paesaggi della neve e dell’alta quota, tra Asia centrale, Siberia, Himalaya e Giappone.
Attraverso racconti, immagini e testimonianze, le conferenze esplorano come il clima e gli ambienti estremi abbiano plasmato culture, tradizioni e forme di spiritualità profondamente legate alla natura. Dai ghiacciai del “tetto del mondo” fino al profilo iconico del Monte Fuji, emerge il legame tra uomo e territorio in contesti tanto affascinanti quanto fragili, oggi al centro di profonde trasformazioni.
❄️ L’incontro fa parte del public program “La settimana bianca” legata alla mostra “Il senso della neve” ed è realizzato con il supporto di Turisanda1924, brand di viaggi di Alpitour World.
Ingresso gratuito su iscrizione, fino a esaurimento posti.
Link iscrizione per venerdì 8 maggio
Link iscrizione per sabato 9 maggio
Link: https://24orecultura.voxmail.it/user/yedug7l/show/kl14mg?_d=B37&_t=1d8ecd6c
Luogo: Auditorium MUDEC – Via Tortona, 56, 20144 Milano MI
Data e ora: Venerdì 8 e sabato 9 maggio ore 18:30
Ora
Maggio 8 (Venerdì) 18:30 - Giugno 9 (Martedì) 20:00
Luogo
Auditorium MUDEC
Via Tortona, 56, 20144
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Link: https://www.revenews.it/evento/keita-miyazaki-from-water-to-form-venezia-2026/
Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 13 (Domenica)
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra cui: Yoshie Nishikawa, Yoko Takirai, Reiko Ebato e Natsuko Toyofuku.
PROGRAMMA:
9 Maggio – Yoshie Nishikawa:
Fotografa nata a Sapporo, Yoshie Nishikawa si forma nella fotografia d’arte a San Francisco, avviando poi una carriera internazionale tra Tokyo, New York, Londra e Milano.
Stabilitasi a Milano dal 1996, lavora tra pubblicità, still life e moda, affiancando una ricerca personale.
30 Maggio – Yoko Takirai e Pietro Pellitteri
Gioielli contemporanei pensati come arte da indossare.
Definiti da leggerezza, eleganza e raffinata essenzialità.
Con base a Firenze, creano forme che traducono l’ispirazione in composizioni geometriche, in equilibrio tra purezza ed espressione.
4 Luglio – Reiko Ebato – PONNALET
L’artista giapponese Reiko Ebato crea tessuti artigianali tessuti a mano, ispirati alle tradizioni di Laos e Cambogia.
Al centro, il krama cambogiano — tessuto a mano della vita quotidiana — trasformato in nuove forme, dagli Obi ai tessuti e agli oggetti.
5 Settembre – Natsuko Toyofuku
Natsuko Toyofuku crea gioielli in bronzo e argento, ispirati alla natura e all’arte, dove la sensibilità orientale incontra la tradizione artigianale italiana.
Per info: info@manufacto-store.com
Orari shop: 10:00 – 13:00 / 16:00 – 19:00
Link utili:
https://mailchi.mp/d321258954bf/new-season-rolando-deval-grounds?e=b1ed776d91
Luogo: Manufacto Store, Via Dante Alighieri 89, 53027 San Quirico d’Orcia (SI)
Data e ora: dal 9 maggio al 5 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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L'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026. Giunta ormai alla sua
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L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026.
Giunta ormai alla sua 61esima edizione, Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – In Minor Keys di Koyo Kouoh – si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (pre-apertura 6, 7, 8 maggio) nelle sedi istituzionali dei Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
Con il pieno sostegno della famiglia di Koyo Kouoh, scomparsa il 10 maggio 2025, La Biennale di Venezia ha deciso di realizzare la sua Mostra. Lo farà secondo il progetto così come ideato e definito da lei, anche per preservare, valorizzare e diffondere il più possibile le sue idee e il lavoro svolto.
Quest’anno il Paese del Sol Levante celebra tra l’altro i 70 anni del suo padiglione con una «prima» assoluta nella sua storia: sia l’artista designato dalla Japan Foundation sia i curatori non risiedono in Giappone. Ei Arakawa-Nash, artista queer noto per le sue performance e nato a Fukushima, risiede a Los Angeles, mentre i cocuratori della mostra, Lisa Horikawa e Mizuki Takahashi, sono senior curator nonché direttrice della National Gallery di Singapore la prima, direttore esecutivo e capo curatore del Centre for Heritage, Arts and textile di Hong Kong la seconda. Nella mostra «Grass Babies, Moon Babies», Arakawa Nash ha tratto ispirazione dai suoi due figli gemelli. Esposte più di 200 bambole bebé (che i visitatori possono prendere in braccio) con la domanda: “come possiamo festeggiare le prossime generazioni mentre il lavoro di riparazione e riconciliazione, che darà forma al mondo che li accoglie, è ancora incompiuto?”
GIAPPONE
Grass Babies, Moon Babies
Commissario: The Japan Foundation;
Curatori: Lisa Horikawa, Mizuki Takahashi;
Espositore: Ei Arakawa-Nash
Sede: Giardini
Tra i gli artisti invitati che concernono il Giappone vi sono: BuBu de la Madeleine, Yoshiko Shimada e Alexa Kumiko Hatanaka
Luogo: Giardini della Biennale, Calle Giazzo, 30122 Venezia
Data e ora: da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Novembre 22 (Domenica)
Luogo
Giardinidella Biennale
Calle Giazzo, 30122
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Vi informiamo che, nell'ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano sull'Isola della Giudecca, si
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Vi informiamo che, nell’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano sull’Isola della Giudecca, si tiene la mostra “As Above, So Below”, evento Collaterale Ufficiale di 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, a cura di Elizabeth Zhivkova e Farah Piriye Coene di ZEITGEIST19 e con il patrocinio del Consolato.
La mostra riunisce sette autori: Marshmallow Laser Feast, Yoko Shimizu, Antoine Bertin, Almagul Menlibayeva +Suad Gara, Andrea Crespi, Elnara Nasirli e Orkhan Mammadov e propone l’oceano non come un’entità distante, ma come un sistema vivente attraverso cui percepire le trasformazioni planetarie. Attraverso installazioni immersive che integrano suono, luce e sistemi computazionali, l’architettura dell’ex chiesa diventa un luogo di risonanza tra osservazione scientifica, memoria culturale e immaginazione artistica.
Luogo: Ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Campo S. Cosmo (Isola della Giudecca), Venezia
Data e ora: dal 9 Maggio all’8 Giugno
Link della pagina del Consolato: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#asabove-sobelow-oneoceanfoundation
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Giugno 8 (Lunedì)
Luogo
Ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
Campo S. Cosmo (Isola della Giudecca)
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta.
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta. Per questo, dal 4 al 6 aprile il Museo Orto Botanico si preprara all’Hanami per passare una Pasqua tra i ciliegi.
Durante queste giornate si svolgeranno inoltre incontri e dimistrazioni legate alla cultura giapponese.
In Giappone Hanami (花見) significa guardare i fiori. È qualcosa che si fa insieme, senza bisogno di decidere molto.
Ci si ritrova sotto i ciliegi: si parla, oppure si resta in silenzio mentre i petali cadono. Camminare tra i ciliegi, seguendo quello che attira lo sguardo. Fermarsi , sedersi sotto un albero, senza fretta.
Guardare, lasciare che i petali cadano, senza trattenerli.
All’Orto Botanico, Hanami prende forma come un rito urbano contemporaneo, nella visione del Festival del Verde e del Paesaggio. La fioritura dei ciliegi diventa un’occasione per osservare da vicino un fenomeno naturale breve e significativo, all’interno di un giardino storico nel cuore della città.
L’esperienza è pensata come una visita aperta.
Non è previsto un percorso obbligato: il pubblico è invitato a muoversi liberamente, seguendo il proprio ritmo. La passeggiata attraversa le collezioni botaniche e conduce al giardino giapponese che rappresenta il centro dell’Hanami.
Qui la fioritura è osservata come processo, non come spettacolo.
Fermarsi è parte integrante dell’esperienza.
Sedersi, sostare, condividere del cibo. Il picnic è inteso come gesto culturale e momento di relazione, non come attività organizzata.
Durante le giornate sono previsti incontri e dimostrazioni dedicati alla cultura giapponese, che accompagnano la visita senza definirla.
È inoltre possibile partecipare a un gesto simbolico, semplice e non obbligatorio, legato al tema dell’impermanenza: lasciare andare un pensiero e accogliere ciò che viene.
Hanami all’Orto Botanico è progettato come un’esperienza accessibile che non richiede conoscenze specifiche e che può essere vissuta in modo autonomo.
La fioritura dura pochi giorni.
Per questo motivo, ogni visita è diversa e irripetibile.
A Pasqua il giardino giapponese diventa uno dei luoghi più sorprendenti della primavera romana.
La fioritura dei ciliegi dura solo pochi giorni.
4.5.6 aprile 2026 | Museo Orto Botanico di Roma |ore 9:00 – 18:30
Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A
Biglietto:12€ (adulti) – gratuito fino a 11 anni
Non è richiesta prenotazione. L’accesso è libero, fino a capienza.
Tutte le attività sono incluse, gratuite e si prenotano sul posto. Fanno eccezione i ritratti manga.
Per regolamento dell’Orto Botanico i cani non sono ammessi
Per info:
06 94844234
info@festivaldelverdeedelpaesaggio
Il Museo Orto Botanico vi aspetta tra i ciliegi 🌸
Link: https://www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it/hanami-allorto-botanico
Luogo: Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A, Roma
Data e ora: dal 4 al 6 aprile 2026 ore 9:00-18:30
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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Vi informiamo che a Parabiago (MI), si terrà la 15a edizione del festival dedicato
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Vi informiamo che a Parabiago (MI), si terrà la 15a edizione del festival dedicato alle Satsuki, negli spazi Crespi Bonsai.
Durante questo Satsuki Bonsai Festival tornano a essere protagoniste le spettacolari Azalee, capaci di evocare la maestosità di un paesaggio montano primaverile racchiuso in pochi centimetri. Il festival sarà pieno di appuntamenti programmati per entrambi i fine settimana della manifestazione.
Tra le diverse attività proposte ci saranno anche lezioni, laboratori, corsi e dimostrazioni dedicati alle tecniche di lavorazione e agli interventi stagionali per i bonsai. Saranno possibili anche visite guidate alla mostra di Azalee e al Crespi Bonsai Museum in occasione dei festeggiamenti per i suoi 35 anni di attività.
Visite guidate al Museo, a cura di Gaetano Settembrini – ingresso 6,00€ su prenotazione
Luogo: Crespi Bonsai, SS33 del Sempione 37, San Lorenzo di Parabiago (MI)
Data e ora: 9-10 Maggio e 16-17 Maggio, dalle 9:30 alle 20:30
Ora
9 (Sabato) 09:30 - 17 (Domenica) 20:30
Luogo
Crespi Bonsai
SS33 del Sempione 37
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Vi informiamo che allo Spazio Arte Spallanzani si terrà la mostra Tokyo Hyaku (One Hundred
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Vi informiamo che allo Spazio Arte Spallanzani si terrà la mostra Tokyo Hyaku (One Hundred Famous Views of Tokyo) di Giuseppe De Francesco, omaggio a “Cento vedute famose di Edo” di Utagawa Hiroshige.
Attraverso 119 immagini, sviluppate in circa tre anni, si racconta la città, la vita quotidiana, le attività comuni e le celebrazioni stagionali e si pone come uno dei più raffinati e originali progetti fotografici contemporanei di rilettura critica del paesaggio urbano. De Francesco costruisce una mappatura visiva della Tokyo contemporanea che non è mera ricostruzione formale, ma profonda rielaborazione culturale e simbolica. In questa logica, la fotografia analogica non è soltanto uno strumento tecnico, ma un medium di riflessione sul tempo e sulla memoria. Ogni scatto, con le sue sfumature cromatiche, la grana della pellicola e la scelta compositiva evocativa, costituisce non solo un ritratto di un luogo, ma un frammento di narrazione urbana che trascende l’effimero per cogliere l’essenza temporale della metropoli.
La mostra non si limita a rendere omaggio a Hiroshige: lo reinterpreta criticamente, offrendo una visione contemporanea di Tokyo come luogo di contrasti, continuità e trasformazioni, e in cui l’opera di De Francesco emerge per la sua capacità di fondere rigore storico, sensibilità poetica e profondità concettuale, consegnando allo spettatore non solo immagini, ma un’esperienza di lettura critica della città contemporanea. Tokyo Hyaku quindi si configura come opera di grande rilievo per il Festival di Fotografia Europea, offrendo al pubblico una riflessione sul tempo, sulla memoria urbana e sulla possibilità di fondare nuove geografie simboliche attraverso l’immagine fotografica.
Inaugurazione sabato 9 Maggio, ore 17.
Per informazioni su visite fuori orario di gruppi o scolaresche, mandare una mail a spazioartespallanzani@gmail.com
Luogo: Spazio Arte Spallanzani, Piazza XXV Aprile, Barco-Bibbiano, Reggio Emilia
Data e ora: dall 9 al 31 Maggio, sabato 16-19, domenica 10-12 e 16-19
Ora
9 (Sabato) 10:00 - 31 (Domenica) 19:00
Luogo
Spazio Arte Spallanzani
Piazza XXV Aprile
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and Material – Slowness and Depth in an Accelerated Society” / “Etnografia del corpo e della materia — Lentezza e profondità in una società accelerata”, una mostra collettiva che riunisce dieci artisti giapponesi accomunati da pratiche orientate da un approccio materico e artigianale, curata da Yuji Akimoto, attuale direttore artistico di Go for Kogei e in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
La mostra adotta una prospettiva legata al fare come lente critica attraverso cui rileggere e reinterpretare i limiti e le definizioni dell’arte contemporanea e come l’atto possa ristabilire un diverso senso del tempo e della percezione fisica all’interno di una società sempre più accelerata. Ogni opera è considerata come una forma di “indagine sensoriale”, situata tra corpo e materia, tra processo e percezione ed emergono attraverso un’attenzione costante e una consapevolezza tattile, invitando gli spettatori a soffermarsi sulle lavorazioni più sottili, sulle superfici stratificate e sui gesti accumulati nel tempo.
La mostra sarà divisa in due periodi
Dal 9 Maggio al 30 Settembre dalle ore 11 alle ore 19 (Chiuso il martedì)
Dall’1 Ottobre al 22 Novembre, dalle ore 10 alle ore 18.
Luogo: Palazzo Pisani Santa Marina, Calle de le Erbe 6103, Venezia
Data e ora: dal 9 Maggio al 22 Novembre 2026, 10-19
Go for Kogei – Ethnography of the Body and Material — Slowness and Depth in an Accelerated Society
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 19:00
Luogo
Palazzo Pisani Santa Marina
Calle de le Erbe 6103
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In occasione del Salone del Mobile di Milano, prende vita
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L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
09Mag15:0019:00Kodomo no Hi ai Giardini Sambuy di Torino15:00 - 19:00 Piazza Carlo Felice
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Vi informiamo che a Torino, al gazebo dei Giardini Sambuy, si terrà un evento
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Vi informiamo che a Torino, al gazebo dei Giardini Sambuy, si terrà un evento per celebrare la festività giapponese Kodomo no Hi (la Giornata dei bambini) con storie, origami e merenda tutti assieme, organizzato dall’Associazione Interculturale Sakura, in collaborazione l’associazione Giardino Forbito, con il sostegno della Scuola Giapponese di Torino e con il patrocinio del Consolato.
Le attività previste sono:
- Kamishibai: lettura della favola “Momotarō” in doppia lingua (IT/JP)
• Origami: carpe koinobori
• Merenda con tè e dorayaki
Partecipazione su prenotazione obbligatoria via e-mail a Sakura: info@sakuratorino.it
Ci saranno 2 turni (alle ore 15 e alle ore 17) con max 40 partecipanti per volta.
Info utili:
• Posti a sedere riservati ai bambini; gli adulti seguiranno l’attività in piedi dietro ai figli.
• Arrivo consigliato 10–15 minuti prima dell’inizio del proprio turno.
• In caso di meteo avverso, aggiornamenti via canali Sakura
Luogo: Gazebo Giardino Sambuy, Piazza Carlo Felice, Torino
Data e ora: 9 Maggio 2026, ore 15:00
https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#kodomonohi-torino
Ora
(Sabato) 15:00 - 19:00
Luogo
Gazebo Giardino Sambuy
Piazza Carlo Felice
12Magallday31DicalldayScambio Online di Twin City Cafe tra Napoli e Kagoshima(Tutto il giorno)
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere i cittadini di Napoli e Kagoshima.
L’evento sarà tenuto in lingua inglese ed è un’occasione per parlare in modo casuale delle due città, di cultura, cibo, vita quotidiana e notizie recenti. Non è richiesto un inglese perfetto, ma sono benvenute persone amichevoli e curiose, è aperto anche a principianti e osservatori.
La partecipazione è gratuita, non è necessario nè una quota membro nè una quota partecipazione.
Il giorno e la data sono ancora da stabilire
Se interessati, mandare una mail, con oggetto “Participation in Twin City Cafe” alla email twincitycafe2026@gmail.com
Luogo: Online
Data e ora: da definire
Ora
Maggio 12 (Martedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Online
12Mag18:3020:00Aperitivo in lingua da Maido!18:30 - 20:00 Via Corsico 1
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Vi informiamo che domani si terrà un evento di Ciao!Journal in collaborazione con il
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Vi informiamo che domani si terrà un evento di Ciao!Journal in collaborazione con il ristorante Maido!.
L’evento consiste in un’aperitivo in lingua, sia in italiano che giapponese, per permettere alle persone di conoscersi e fare nuove esperienze. A fine serata verra fatto anche il karaoke.
Il costo è di 15 euro e consiste in un drink+aperitivo.
Per prenotazioni mandare una mail all’indirizzo: ciao@ciaojournal.com
Luogo: Maido!, Via Corsico 1, Milano
Data e ora: 12 Maggio, dalle ore 18:30
Ora
(Martedì) 18:30 - 20:00
Luogo
Maido
Via Corsico 1
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Vi segnaliamo che dal 13 Maggio al 6 Giugno 2026 si terrà la mostra "Storie di nuvole e
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Vi segnaliamo che dal 13 Maggio al 6 Giugno 2026 si terrà la mostra “Storie di nuvole e foglie” di Kazuto Takegami presso la Galleria Manifiesto Blanco.
Ritorna a Manifiesto Blanco, dopo la personale del 2022, il pittore giapponese Kazuto Takegami, con una mostra che trasforma la galleria in un luogo di meditazione, dove le tele dipinte vibrano e trasmettono energie ancestrali, tra cieli verde-acqua, nostalgici orizzonti di oceani lontani e creature ospitate da boschi e rami.
L’esposizione delle opere di Takegami ci accompagna in questo percorso di storie e memorie, con quadri, disegni e piccole sculture che raffigurano momenti di stupore e bellezza del transitorio, schegge di una quotidianità resa protagonista nell’attimo di splendore che si è manifestato e che va conservato nel ricordo, come qualcosa di prezioso.
Inaugurazione il 13 Maggio 2026 dalle h. 18:30 con ingresso libero.
o su appuntamento whatsapp 349-5056460 (per i restanti giorni della mostra)
Luogo: Galleria Manifiesto Blanco, Via Benedetto Marcello 46, Milano
Data e ora: dal 13 Maggio al 6 Giugno, dal mercoledi al venerdi: 16-19, sabato 11-19
Ora
Maggio 13 (Mercoledì) 11:00 - Giugno 6 (Sabato) 19:00
Luogo
Galleria Manifiesto Blanco
Via Benedetto Marcello 46
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Vi informiamo che, al Circolo dei Lettori di Torino, si terrà l'incontro "Le Ragazze
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Vi informiamo che, al Circolo dei Lettori di Torino, si terrà l’incontro “Le Ragazze di Torino vanno a Tokyo e non a Berlino”,con Chiara Pasqualini, Antonietta Pastore e Anna Specchio, moderato da Fabiola Palmeri e introdotto dall’Ambasciatore Umberto Vattani.
Il premio Tōkyō-Roma: parole in transito celebra la narrativa giapponese contemporanea tradotta in Italia con un riconoscimento che va sia all’autore sia al traduttore, perché tradurre è parte integrante dell’opera.
Luogo: Il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino
Data e ora: 13 Maggio, 18:30
Ora
(Mercoledì) 18:30 - 21:30
Luogo
Il Circolo dei lettori
Via Bogino 9
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Vi informiamo che BiM distribuzione porterà per la prima volta al cinema i primi
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Vi informiamo che BiM distribuzione porterà per la prima volta al cinema i primi film del regista giapponese Kore-eda Hirokazu attraverso la rassegna “Riflessi dell’invisibile: i primi capolavori di Kore-eda”.
La rassegna “Riflessi dell’invisibile: i primi capolavori di Kore-eda” è un viaggio alle origini della poetica di Kore-eda e alla scoperta dei temi a lui cari come l’importanza della memoria e delle radici, la profondità delle relazioni umane, la riflessione sulla perdita e sulla rinascita, tematiche complesse che il regista ha sempre raccontato con grande sensibilità e delicatezza e con un linguaggio che ha cambiato per sempre il cinema giapponese.
La programmazione sarà cosi suddivisa:
Maborosi – I bagliori dell’anima – in uscita dal 14 Maggio
Nobody knows – Come si diventa adulti – evento 25, 26, 27 Maggio
Still walking – Camminando un giorno d’estate – evento 15, 16, 17 Giugno
After life – Qual è il tuo ricordo più bello? – 29, 30 giugno e 1 luglio.
Luogo: Cinema italiani
Data e ora: dal 14 Maggio all’1 Luglio.
Ora
Maggio 14 (Giovedì) - Luglio 1 (Mercoledì)
Luogo
Cinema italiani
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Vi informiamo che il Teatro della Moda Scuola di Sartoria Italiana ETS presenta il
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Vi informiamo che il Teatro della Moda Scuola di Sartoria Italiana ETS presenta il “Kimono Contemporaneo: dialogo tra culture e sartorialità”, un progetto espositivo nato dall’incontro tra l’estetica giapponese e la sartorialità italiana, reinterpretate attraverso uno sguardo contemporaneo e un tessuto d’eccezione, iniziativa in collaborazione con Brunello e Bemberg e con il patrocinio del Consolato.
Il kimono, capo iconico e patrimonio vivo della cultura giapponese, si trasforma in questo progetto in un dialogo tra tradizione e contemporaneità, tra rigore artigianale e libertà creativa, tra Oriente e Occidente.
Il progetto espositivo è suddiviso in due fasi
FASE I · Mostra preliminare
Inaugurazione giovedì 14 maggio alle ore 18:00 a Ingresso libero
15-16 maggio 2026 dalle ore 10:30 alle 18.00presso lo Studio Takeda Katsuya Design · Via del Torchio 5/7, Milano
La prima fase del progetto porta in scena i prototipi e i progetti dei kimono realizzati dagli studenti de Il Teatro della Moda: modelli in scala, studi di forme, proporzioni e decorazioni che documentano il processo creativo e la ricerca progettuale all’origine della collezione definitiva.
FASE II
La seconda fase della mostra, con la collezione definitiva, sarà ospitata dal 3 al 9 ottobre 2026 presso il Museo dell’Arte e della Scienza di Milano.
Luogo: Studio Takeda Katsuya Design, Via del Torchio 5/7, Milano
Data e ora: 14-16 Maggio, 10:30-18:00
Sito del Consolato: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#italy-japan-artegiapponeseinitalianni60e70
Ora
14 (Giovedì) 10:30 - 16 (Sabato) 18:00
Luogo
Studio Takeda Katsuya Design
Via del Torchio 5/7
15Mag11:0012:30Incontro con Ono Masatsugu all'Università di Torino11:00 - 12:30 Via S. Ottavio 18
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Vi informiamo che il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università
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Vi informiamo che il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino terrà un incontro con lo scrittore e docente di traduzione letteraria presso l’Università Waseda di Tōkyō Ono Masatsugu, che dialogherà con Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese, e Gianluca Coci, docente di Letteratura giapponese e organizzato con il patrocinio del Consolato.
L’incontro, rivolto a chi studia lingua e letteratura giapponese e a tutte le persone appassionate di cultura giapponese,è aperto al pubblico.
Per informazioni:
email: asuka.ozumi@unito.it
Link: https://www.dipartimentolingue.unito.it/do/avvisi.pl/Show?_id=vez9
Luogo: Aula S6 Complesso Aldo Moro, Via S. Ottavio 18, Torino
Data e ora: 15 Maggio, dalle 11:00 alle 12:30
Sito del Consolato: ttps://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#letteratura-onomasatsugu-tragiapponefranciantille-torino
Ora
(Venerdì) 11:00 - 12:30
Luogo
Aula S6 Complesso Aldo Moro
Via S. Ottavio 18
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Vi informiamo che Villa e Palazzo Cornaggia a Thiene ospiteranno la second edizione della
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Vi informiamo che Villa e Palazzo Cornaggia a Thiene ospiteranno la second edizione della Settimana Giapponese, con il patrocinio del Consolato.
Verranno presentate una serie di mostre ed eventi gratuiti dedicati alla cultura del Paese del Sol Levante che svilupperanno durante l’arco di tutta la settimana.
L’inaugurazione è sabato 16 maggio alle ore 17:00 presso la Sala Meneghello di Villa Cornaggia con la CorOrchestra che eseguirà brani tratti dalle colonne sonore dei film d’animazione del regista Hayao Miyazaki.
Sempre sabato 16 maggio, alle ore 17:30 in Sala Riunioni a Palazzo Cornaggia, si terrà la conferenza “Tra Seta e Katana” con la dottoressa Stefania Pierantoni, che esporrà una relazione dedicata alle principali figure femminili della storia e della cultura giapponese.
Mercoledì 20 maggio alle ore 21:00, nella Sala Riunioni di Palazzo Cornaggia, Giorgio Bonato tiene la conferenza intitolata“IL MIO VOLO. L’Ansaldo SVA 9 ‘Arturo Ferrarin’ vola da Thiene a Tokyo via Osaka”che descriverà le fasi di ricostruzione del modello in scala 1:1 dell’Ansaldo SVA 9 di Arturo Ferrarin, esposto all’Expo 2025 a Osaka.
Giovedì 21 maggio alle ore 21:00, nella Sala Riunioni di Palazzo Cornaggia, si svolgerà l’incontro “Pop culture e soft power”, con la professoressa Annalisa Brancaccio L’incontrò sarà incentrato sull’influenza globale del Giappone moderno e verranno analizzati i diversi aspetti del potere culturale nipponico, spaziando dai prodotti anime alla moda.
Tra i vari eventi, per tutta la settimana ci saranno anche:
La mostra fotografica “Orizzonti di Seta” è dedicata al viaggio dell’Incrociatore Libia in Giappone. L’esposizione raccoglie fotografie inedite degli anni ’20 del Novecento che ritraggono un Giappone sospeso fra tradizione e modernità.
La mostra“Ali della Pace” espone le opere dell’artista Satoshi Dobara: nelle tele lo SVA 9, l’aereo utilizzato dal thienese Arturo Ferrarin per compiere la trasvolata Roma-Tokyo nel 1920, sorvola i luoghi più simbolici dell’Italia e del Giappone.
Completa il percorso espositivo la rassegna“Disegni da Tokorozawa“, che presenta i lavori creativi realizzati da giovani studenti giapponesi.
L’accesso a tutti gli appuntamenti è libero.
Luogo: Villa e Palazzo Thiene, Via Francesco Corradini 89, Thiene (VI)
Data e ora: Dal 16 al 24 Maggio, 10:00-12:00 e 16:00-19:00
Per maggiori informazioni consultate il sito del comune di Thiene e del Consolato
Comune di Thiene https://www.comune.thiene.vi.it/home/dettaglio/news/settimana-giapponese-a-thiene
Consolato https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#settimanagiapponese-thiene-2026
Ora
16 (Sabato) 10:00 - 24 (Domenica) 19:00
Luogo
Villa e Palazzo Thiene
Via Francesco Corradini 89
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Vi informiamo che a Palazzo dei Principi si terrà la mostra personale dell’artista giapponese Asako Hishiki, intitolata "Anima
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Vi informiamo che a Palazzo dei Principi si terrà la mostra personale dell’artista giapponese Asako Hishiki, intitolata “Anima Errante たましいの散歩 Tamashii no Sanpo” a cura di Matteo Galbiati e Raffaella Nobili, quale esito del Premio del Pubblico assegnato nell’ambito della rassegna d’arte Ripensare lo spazio e il tempo. XVI Premio Città di Bozzolo – X Biennale Don Primo Mazzolari, edizione 2023.
Il progetto espositivo è promosso dal Comune di Bozzolo e in collaborazione con la Fondazione Don Primo Mazzolari, ha ricevuto l’alto patronato del Consolato Generale del Giappone a Milano ed è evento ufficiale del 160° anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia.
Il titolo della mostra introduce immediatamente il suo nucleo teorico, richiamando la celebre invocazione attribuita all’imperatore Adriano, in cui l’anima viene evocata come presenza fragile e transitoria, consapevole della propria instabilità; tuttavia, in questo contesto, tale immagine viene sottratta alla dimensione elegiaca per assumere una funzione strutturale, diventando principio attivo di attraversamento, condizione dinamica da cui l’identità si costruisce nel movimento e nella trasformazione. A partire da tale prospettiva, questa personale, con un’impostazione antologica, si configura come un dispositivo esperienziale articolato, costruito attorno all’idea di identità in movimento,in cui il percorso espositivo, sviluppato attraverso sette ambienti si presenta come un sistema relazionale in cui ogni passaggio modifica la percezione del precedente e prepara quello successivo, generando una continuità fondata su trasformazione e risonanza.
In questo contesto, la struttura non segue una linearità narrativa, ma il percorso introduce progressivamente variazioni percettive e concettuali che attraversano i temi del viaggio, della luce, dell’acqua, della dimensione notturna e del tempo ciclico delle stagioni, fino a ricondurre il visitatore a una riflessione sull’origine che non coincide con un ritorno nostalgico, ma con una riattivazione consapevole. In questo senso, il Giappone, esplicitato nella fase conclusiva del percorso, emerge come matrice culturale attiva, non come luogo da cui ci si allontana, ma come soglia immaginifica che esercita attrazione nel presente, determinando una configurazione circolare dell’intero impianto espositivo in cui il punto di arrivo coincide con una nuova possibilità di inizio.
Inaugurazione il 16 Maggio, alle ore 17.
Ingresso libero
Chiuso il 2 Giugno
Per informazioni:
Comune di Bozzolo: +39 0376 910826 segreteriadue@comune.bozzolo.mn.it
Fondazione Mazzolari: + 39 0376 920726 fondazionemazzolari.premioarte@gmail.com
Biblioteca Comunale Mario Miglioli: +39 0376 233124 biblioteca@comune.bozzolo.mn.it
Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili: info@paraventigiapponesi.it
Luogo: Palazzo dei Principi, Pinacoteca Don Primo Mazzolari via Arini 2, Bozzolo (MN)
Data e ora: dal 17 Maggio al 21 Giugno, tutti i giorni 15:30-18:00, venerdì e sabato 10:00-12:00 e 15:30-18:00
Ora
Maggio 16 (Sabato) 10:00 - Giugno 21 (Domenica) 18:00
Luogo
Palazzo dei Principi, Pinacoteca Don Primo Mazzolari
Via Arini 2
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Vi informiamo del primo appuntamento del POLIMIFEST, in collaborazione con PIANO CITY MILANO, che
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Vi informiamo del primo appuntamento del POLIMIFEST, in collaborazione con PIANO CITY MILANO, che presenterà un concerto di pianoforte della musicista Sachiko Nakajima, pianista jazz, matematica ed educatrice STEAM.
Il suo programma, intitolato Japanese Folk Reimagined – Piano Improvvisato presenta una performance per pianoforte solo basata su canti popolari e paesaggi giapponesi, reinventati attraverso l’improvvisazione e un’interpretazione di ispirazione jazz. Più che seguire arrangiamenti prestabiliti, la musica si svela come un flusso continuo, trasformando le melodie tradizionali in nuovi paesaggi sonori.
Programma del concerto:
(Indicativo, soggetto a evoluzioni attraverso l’improvvisazione)
- Flower of Hope (composizione originale)
- Opera creata in seguito al Grande Terremoto del Giappone Orientale, come messaggio di speranza e rinascita.
- Canti popolari giapponesi (es. Kokiriko Bushi, Furusato)
- Reinterpretati attraverso l’improvvisazione e contaminazioni jazz, incorporando sfumature del folk italiano in un dialogo con le tradizioni giapponesi.
- Mountain Behind (Urayama no.) (composizione originale)
- Un brano ispirato al paesaggio che si sviluppa attraverso l’esplorazione improvvisativa.
- Improvvisazione su motivi ispirati dal pubblico
Luogo: Giardini di Leonardo, Piazza leonardo da Vinci 32, Milano
Data e ora: 16 Maggio, dalle 11:00 alle 12:00.
Ora
(Sabato) 11:00 - 12:00
Luogo
Giardini di Leonardo
Piazza leonardo da Vinci 32
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Vi informiamo che all'Aquila si terrà "Immaginare l’invisibile"di Fabio Massimo Fioravanti, insieme a Nanakorobi Yaoki
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Vi informiamo che all’Aquila si terrà “Immaginare l’invisibile”di Fabio Massimo Fioravanti, insieme a Nanakorobi Yaoki “Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava”, presentati da L’Aquila Capitale della Cultura e dalla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura (Japan Foundation 国際交流基金).
La mostra presenta una selezione di 100 fotografie di Fabio Massimo Fioravanti, scattate nell’arco di circa 35 anni in Giappone e divise in 5 sezioni: spettacoli nei teatri, performance nei templi shintoisti e buddhisti, backstage e stanza dello specchio (il luogo più segreto del nō), esercizi degli attori, realizzazione delle maschere. A queste si affiancano 40 ukyo-e di Tsukioka Kogyo (esposte per la prima volta in Italia), realizzate tra il XIX e il XX secolo, e alcune maschere Nō dell’artista Keiko Udaka con alcuni costumi di scena e ventagli. Il progetto sarà presentato dal prof. Giorgio Amitrano, docente di Lingua e letteratura del Giappone presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale con l’intervento Iki, Anatomia della seduzione; durante la serata si svolgerà, nel cortile di Palazzo Cappa Cappelli sede della Fondazione, uno shimai (breve danza) della shite e shihan Monique Arnaud.
Immaginare l’invisibile vuole proporre al pubblico italiano, attraverso la fotografia e approfondimenti culturali, l’arte del teatro Nō in tutte le sue sfaccettature: una forma teatrale che non è solo teatro, ma rito e sacralità performativa, legata alla fotografia dallo stesso concetto di impermanenza.
Durante i mesi di maggio e giugno sono previsti diversi appuntamenti di approfondimento:
Sabato 23 maggio: Incontro con l’artista Keiko Udaka, che illustrerà l’arte della realizzazione di una maschera NŌ tra tradizione e innovazione, e performance di Monique Arnaud nel cortile del Palazzo Cappa Cappelli.
Sabato 30 maggio: il giornalista e scrittore Paolo Di Paolo sarà in dialogo con Dacia Maraini sulle sue esperienze di vita in Giappone.
Sabato 6 giugno: concerto di Fabrizio Valente che si esibirà con lo shakuhachi, strumento a fiato tipico giapponese.
Sabato 13 giugno: Claudia Iazzetta in conferenza: “Come un’erba che fluttua nell’acqua: Komachi e altri personaggi femminili nel teatro NŌ”.
Sabato 20 giugno: finissage della mostra con una conferenza-dialogo sul teatro giapponese tra il professor Matteo Casari, docente di Storia dei Teatri in Asia, Culture performative dell’Asia dell’Università di Bologna e Fabio Massimo Fioravanti.
Inaugurazione 16 maggio 2026 ore 18:00
Ingresso libero
Luogo: Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, Corso Vittorio Emanuele II, 23, L’Aquila
Data e ora: dal 16 Maggio al 20 Giugno, giovedì, sabato e domenica dalle 11:00 alle 19:30 e venerdì dalle 17:00 alle 19:30
https://udite-udite.it/2026/05/immaginare-linvisibile-mostra-a-laquila-2026-opening-16-maggio/
Ora
16 (Sabato) 11:00 - 20 (Mercoledì) 19:30
Luogo
Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre
Corso Vittorio Emanuele II 23
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Vi informiamo che il Centro Culturale Giapponese Tengaian organizzerà un workshop incentrato sull'Ikebana, l'arte
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Vi informiamo che il Centro Culturale Giapponese Tengaian organizzerà un workshop incentrato sull’Ikebana, l’arte dell’arrangiamento di fiori recisi.
Il workshop si concentrerà sull’Ikebana Ohara insieme alla maestra Izumi Serizawa.
Il workshop avrà un costo di 50€ e i fiori sono inclusi nel prezzo.
Luogo: Via F. Guicciardini 10, Milano (Vicino a Tricolore M4)
Data e ora: 16 Maggio, 15:00-17:00
Ora
(Sabato) 15:00 - 17:00
Luogo
Via F. Guicciardini 10
Via F. Guicciardini 10
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Vi informiamo che al Gam Piano Giardino si terrà un'esibizione di painoforte di Aki
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Vi informiamo che al Gam Piano Giardino si terrà un’esibizione di painoforte di Aki Kuroda, organizzata da Piano City Milano.
Il programma presenta due compositori giapponesi di generazioni diverse, uniti da un forte legame artistico: Yuji Takahashi, compositore di spiccata originalità e pianista di fama nei repertori bachiano e contemporaneo, collaboratore di Iannis Xenakis e Yoichi Sugiyama, compositore, allievo di Franco Donatoni e direttore d’orchestra, da tempo attivo e radicato a Milano.
Aki Kuroda, pianista, si è laureata alla Tokyo National University of Fine Arts e ha perfezionato gli studi con Karl-Heinz Kammerling, Hans Leygraf e Bruno Mezzena. Vincitrice di premi internazionali, svolge un’intensa attività concertistica in ambito classico e contemporaneo, partecipando a rassegne come ISCM World New Music Days e Suntory Summer Festival e realizzando numerose prime esecuzioni. Ha inciso oltre 30 CD, tra cui Firebird, premiato da BBC Music Magazine. È attivamente impegnata nella didattica: vicepresidente della PTNA, tiene regolarmente seminari in Giappone ed è docente presso l’Accademia Ridotto Stradella.
Luogo: Gam Piano Giardino, ingresso da Via Palestro 18
Data e ora: 17 Maggio, 10:30
Ora
(Domenica) 10:30 - 12:00
Luogo
Via F. Guicciardini 10
Via F. Guicciardini 10
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Vi informiamo che sarà possibile prenotare una visita guidata alla mostra"I Quattro tesori e
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Vi informiamo che sarà possibile prenotare una visita guidata alla mostra“I Quattro tesori e l’Arte della Calligrafia nella Tradizione Cinese e Giapponese” con i curatori Alberto de Simone e Emanuela Patella.
Luogo: Museo d’Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Mazzini 4, Genova
Data e ora: 17 Maggio, ore 11:30
Ora
(Domenica) 11:30 - 13:30
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Mazzini 4
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Vi informiamo che il 17 Maggio si terrà un seminario chiamato "La Nascita della
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Vi informiamo che il 17 Maggio si terrà un seminario chiamato “La Nascita della scrittura in Giappone”, tenuto dal prof. Aldo Tollini.
Il seminario tratterà dall’introduzione della scrittura cinese nel V secolo alle metamorfosi della lingua giapponese, oltre che ad adattamenti e strategie per la formazione di un sistema interculturale ibrido.
Luogo: Online
Data e ora: 17 Maggio, dalle 14 alle 16 e dalle 16:30 alle 18:30
Ora
(Domenica) 14:00 - 18:30
Luogo
Online
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Vi informiamo che a Lo Spazio di Parco della Rocca, a Cologno al Serio
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Vi informiamo che a Lo Spazio di Parco della Rocca, a Cologno al Serio si terrà “YOKOSO – Il Giappone a Cologno”, una giornata interamente dedicata alla cultura giapponese, promossa dal Comune di Cologno al Serio in collaborazione con il Centro Giovanile Lo Spazio, Lo Spazio Cultura Civico 5, la Commissione Biblioteca e l’associazione Kokoro.
L’evento proporrà un ricco programma di attività pensate per far conoscere tradizioni, arti e sapori del Giappone. Tra le varie attività saranno presenti un laboratorio di Shodō e Origami, cerimonia del tè, dimostrazione di Ikebana e Showcooking di Chirashi.
Per la cerimonia del tè e per lo showcooking la partecipazione avrà un contributo di 5€, con prenotazione direttamente in loco.
Luogo: Lo Spazio, Parco della Rocca, Via Rocca 1/A, Cologno al Serio (BG)
Data e ora: sabato 17 Maggio, dalle 14:30 alle 19:30
Ora
(Domenica) 14:30 - 19:30
Luogo
Lo Spazio, Parco della Rocca
Via Rocca 1/A
17Mag15:0017:00Concerto di Takahiro Yoshikawa a Palazzo Invernizzi15:00 - 17:00 Corso Venezia, 32
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Vi informiamo che Piano City Milano organizzerà a Palazzo Invernizzi un'esibizione di pianoforte del
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Vi informiamo che Piano City Milano organizzerà a Palazzo Invernizzi un’esibizione di pianoforte del pianista Takahiro Yoshikawa.
Il pianista si esibirà in un concerto dedicato alla musica di Beethoven e Skrjabin e per l’occasione Palazzo Invernizzi viene aperto ai cittadini per dar loro la possibilità di assistere al concerto.
Per dettagli e prenotazioni sullo spettacolo: https://pianocitymilano.it/concerto/5789/
Takahiro Yoshikawa svolge la sua attività concertistica tra l’Italia e il Giappone, suo Paese natale. Si è esibito numerose volte al Teatro alla Scala, sia in recital sia in concerti con i Solisti della Scala, ottenendo ampi consensi di pubblico e critica. Collabora regolarmente con l’Orchestra del Teatro alla Scala e con la Filarmonica della Scala come pianista d’orchestra. In Giappone tiene con continuità recital nelle più prestigiose sale di Tokyo e Osaka e si è esibito più volte con la rinomata Orchestra Sinfonica NHK.
Luogo: Palazzo Invernizzi, Corso Venezia, 32, Milano
Data e ora: 17 Maggio, 15:00
Ora
(Domenica) 15:00 - 17:00
Luogo
Palazzo Invernizzi
Corso Venezia, 32
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Vi informiamo che alla Locanda alla Mano di Parco Sempione si terrà un concerto
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Vi informiamo che alla Locanda alla Mano di Parco Sempione si terrà un concerto live jazz folk di Nakajima Sachiko e Kurage Band, con ospite speciale la cantante Kikuchi Shinobu.
Questa realtà è gestita da una cooperativa dedicata all’inserimento di persona con sindrome di Down che lavorano nella gestione dell’open bar. Dunque in linea con la mission inclusività portata avanti dal Kurage Pavilion.
Inoltre, Nakajima Sachiko, il 16-17 maggio e poi per tutta la settimana fino al 22 sarà a Milano.
Vi ricordiamo ancche la pianista si esibirà il 16 Maggio alle ore 11 al Politecnico nel giardino Leonardo in Città Studi.
Luogo: Locanda alla Mano, Piazza del Cannone (Parco Sempione), Milano
Data e ora: 17 Maggio, 18:30
Ora
(Domenica) 18:30 - 21:00
Luogo
Locanda alla Mano
Piazza del Cannone (Parco Sempione)
19Mag20:3023:00Film: "Ryuichi Sakamoto - Opus" ottieni uno sconto!20:30 - 23:00
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Arriverà nelle sale come evento unico solo il 19 maggio alle ore 20.30, in contemporanea nazionale, “RYUICHI SAKAMOTO | OPUS”, il
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Arriverà nelle sale come evento unico solo il 19 maggio alle ore 20.30, in contemporanea nazionale, “RYUICHI SAKAMOTO | OPUS”, il film-testamento diretto da Neo Sora, figlio di Sakamoto. Presentato in anteprima all’80. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e all’edizione 2024 di Piano City Milano, RYUICHI SAKAMOTO | OPUS” racconta l’ultimo concerto del Maestro e rappresenta una celebrazione della vita e del lavoro del leggendario compositore: l’ultimo regalo che Sakamoto, che si è spento il 28 marzo del 2023, ha voluto preparare per il suo pubblico.
Negli ultimi anni, Sakamoto non era più in grado di esibirsi dal vivo. I concerti e i tour erano troppo faticosi. Ciononostante, alla fine del 2022, Sakamoto ha raccolto le forze per lasciare al mondo un’ultima performance: un film concerto i cui protagonisti erano solo lui e il pianoforte. Curati da Sakamoto stesso e presentati nell’ordine da lui deciso, i venti pezzi eseguiti nel film narrano la sua vita in musica senza ricorrere alle parole. La scelta copre tutta la sua carriera, dal periodo da popstar con la Yellow Magic Orchestra alle magnifiche colonne sonore dei film di Bertolucci, alla musica del suo ultimo album contemplativo 12. Girato in uno spazio intimo che conosceva bene, circondato dai suoi più fidati collaboratori, Sakamoto ha messo a nudo la propria anima attraverso la musica, sapendo che sarebbe stata forse l’ultima occasione di presentare la propria arte. Celebrazione della vita di un artista nel senso più puro del termine, Ryuichi Sakamoto | Opus è il canto del cigno dell’amato maestro.
Sakamoto aveva spiegato così il senso del progetto: “Dall’8 al 15 settembre 2022 mi sono dedicato a qualcosa di molto importante per me: filmare Ryuichi Sakamoto | Opus. Il progetto è stato concepito come l’occasione per registrare una mia performance – quando ancora ero in grado di esibirmi – che valesse la pena preservare per il futuro. Abbiamo preso in prestito lo Studio 509 dell’NHK Broadcast Center per registrare: un luogo che penso offra la migliore acustica possibile in Giappone. Il regista, Neo Sora, era piuttosto severo. Ha insistito perché decidessi con largo anticipo l’intero repertorio dei 20 brani che avrei suonato, in modo da preparare meticolosamente le riprese. Ho suonato a casa ogni pezzo che abbiamo poi registrato su un iPhone, per costruire la composizione dell’intero concerto che vuole idealmente rappresentare il tempo che trascorre dalla mattina alla sera. Tutto è stato meticolosamente realizzato con uno storyboard, in modo che la posizione delle camere e l’illuminazione cambiassero con ogni brano. A capo di una troupe di quasi trenta persone c’era il direttore della fotografia Bill Kirstein, che ha girato il film utilizzando tre camere 4K. Dal canto mio, quando ho iniziato le riprese ero un po’ nervoso al pensiero che questa potesse essere l’ultima possibilità di condividere una mia performance. Abbiamo registrato alcuni pezzi al giorno, con molta cura. Ho suonato alcuni brani che non avevo mai suonato al pianoforte solo, come “The Wuthering Heights” (1992) e “Ichimei – piccola felicità” (2011). Ho suonato “Tong Poo” in un nuovo arrangiamento a un ritmo più lento di quanto l’avessi mai eseguito. Quindi, in un certo senso, mentre pensavo a questa come la mia ultima opportunità di esibirmi, sentivo anche di essere in grado di aprirmi a nuovi orizzonti. Suonare semplicemente qualche brano al giorno con molta concentrazione era tutto ciò che potevo fare a questo punto della mia vita. Forse a causa di questo sforzo, in seguito mi sono sentito completamente vuoto e le mie condizioni sono peggiorate per circa un mese. Ma, nonostante questo, mi sento sollevato di aver potuto registrare prima della mia morte una performance di cui ero soddisfatto”.
Il regista e figlio dell’artista Neo Sora ha aggiunto: “Sakamoto diceva che il piano era il prolungamento delle sue mani e in Opus ho voluto mostrare l’intreccio tra esecutore e strumento e come il respiro di Sakamoto si mescolava allo scricchiolio e al sibilo dei meccanismi del pianoforte. Il dialogo tra i due organismi estraeva le rispettive corporeità. Il film, memore della fascinazione di Sakamoto per il tempo, è progettato in modo da evocare visivamente il trascorrere delle ore nel corso di un’intera giornata. Mentre il tempo passa, la luce cambia, completando un cerchio, per poi ritornare alla posizione originale. Il film è girato in bianco e nero: spero di aver catturato il modo in cui la vita di Ryuichi Sakamoto, densa di sperimentazione, curiosità e innovazione, sia ritornata alle origini: al pianoforte”.
RYUICHI SAKAMOTO | OPUS è presentato e distribuito in Italia daNexoStudios e Mescalito Film in collaborazione con Piano City Milano e i media partner Radio Capital e MYMovies.it.
RYUICHI SAKAMOTO | OPUS
Da un’idea di Ryuichi Sakamoto
Musica composta ed eseguita da:Ryuichi Sakamoto
Regia: Neo Sora
Direttore della fotografia: Bill Kirstein
Produzione: KAB (Norika Sora, Albert Tholen, Aiko Masubuchi, Eric Nyari)
Produzione Esecutiva: Recorded Picture Company (Jeremy Thomas)
Montaggio: Takuya Kawakami
Suono: ZAK
Richiedi uno sconto tramite il coupon della nostra Associazione:
(contatta la tua sala per scoprire se aderisce allo sconto)
coupon opus – giappone in italia
Luogo: Cinema
Data e ora: Martedì 19 maggio 2026, ore 20:30
Ora
(Martedì) 20:30 - 23:00
Luogo
Cinema
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Vi informiamo che allo Studio Gariboldi di Milano si terrà l'incontro "Le preziose carte
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Vi informiamo che allo Studio Gariboldi di Milano si terrà l’incontro “Le preziose carte giapponesi di Lucio Passerini” con Paolo Linetti e Chiara Bottelli.
Al centro dell’incontro ci sarà il rapporto tra segno, materia e supporto, con particolare attenzione al’uso delle carte giapponesi, scelte dal’artista per la loro qualità tattile e per la capacità di accogliere l’impronta dela stampa come spazio sensibile e vivo. Nella pratica di Passerini, infatti, ogni elemento, dalla carta al carattere tipografico, nasce da un dialogo profondo con il contenuto, in cui materiali e forme vengono pensati come parte integrante del processo creativo. La conversazione esplorerà il ruolo della materia, il valore del vuoto e l’equilibrio tra gesto e contemplazione, mettendo in luce come l’artista costruisca immagini in cui forma e segno diventano luoghi di meditazione visiva, in una tensione tra rigore tipografico e sensibilità poetica.
Ingresso libero, prenotazione obbligatoria a
email press@studiogariboldi.com
tel: +39 02 21711378
Luogo: Studio Gariboldi, Corso Monforte 23, Milano
Data e ora: 21 Maggio, 17:00
Ora
(Giovedì) 17:00 - 20:00
Luogo
Studio Gariboldi
Corso Monforte 23
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Vi informiamo che, nelle sale di Corpo libero S.S.D di Ronchi dei Legionari, si
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Vi informiamo che, nelle sale di Corpo libero S.S.D di Ronchi dei Legionari, si terrà un koshukai (seminario) di Aikido Tradizionale della Scuola di Iwama – Dentō Iwama Ryu Aikidō, con il maestro Volker Hochwald Shihan (6° dan Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai).
Il programma del seminario potrà prevedere pratica a mani nude (taijutsu), aikiken, aikijo e disarmi (bukidori) che verranno presentati secondo i programmi e la pedagogia dell’Iwama Shin Shin Aiki Shurenkai, mentre quello dettagliato delle singole sessioni verrà stabilito ed eventualmente rimodulato a discrezione del maestro Hochwald.
Cintura nera e hakama possono essere indossate dai soli gradi dan; i gradi kyu indosseranno keikogi e cintura bianca. Indispensabili jo, ken e tanken.
Il seminario è aperto a tutti i praticanti di ogni scuola o grado purché regolarmente assicurati.
È possibile pernottare in dojo (facendo esplicita richiesta) e l’iscrizione è obbligatoria tassativamente online attravero l’apposito modulo entro il 19 maggio 2026, specificando le notti in cui si desidera alloggiare. Non verranno ammessi partecipanti non regolarmente iscritti entro la data limite. Per pernottare in dojo è richiesto un contributo spese a persona e per notte pari ad € 5,00 oltre alla quota di frequenza, che potrà essere coperto esclusivamente in contanti.
La partecipazione all’intero koshukai comporta il versamento di un contributo spese pari ad € 60,00.
La partecipazione a singole sessioni del koshukai comporta il versamento di un contributo spese pari ad € 30,00 a sessione.
Iscrizioni e prenotazioni
Per poter prendere parte al koshukai è obbligatorio iscriversi tramite l’apposito modulo onlineentro la giornata del 19 maggio 2026. Non verranno ammessi partecipanti non regolarmente iscritti entro la data limite.
Per maggior informazioni, necessità di contatto o richieste di prenotazioni è possibile contattare all’indirizzo info[at]iwamabudokai.net
Luogo: Complesso Corpo Libero, Via Roma 15 a Ronchi dei Legionari (GO)
Data e ora: 23 e 24 Maggio, ore 15:00, sabato 9:30- 12:30 e 15:30-18:30, domenica 9:30-12:30
https://www.iwamabudokai.net/2026/03/31/hochwald-shihan-a-ts-ronchi-go-23-24-maggio-26/
Ora
23 (Sabato) 09:30 - 24 (Domenica) 18:30
Luogo
Complesso Corpo Libero
Via Roma 15
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Vi segnaliamo che a Messina si terrà un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura orientale con il Workshop
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Vi segnaliamo che a Messina si terrà un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura orientale con il Workshop di Sumi-e, un’esperienza immersiva alla scoperta di una delle più affascinanti tecniche pittoriche giapponesi.
Il Sumi-e è una pratica artistica millenaria fondata sulla spontaneità del gesto, sulla sobrietà delle forme e sull’equilibrio tra vuoto e pieno. Attraverso l’utilizzo esclusivo di pennello, inchiostro e carta, questa disciplina esprime una visione profonda del rapporto tra uomo e natura: la pittura non diventa semplice rappresentazione della realtà, ma parte integrante della stessa.
Il workshop sarà condotto da Federico Pugliese, illustratore e fumettista, che guiderà i partecipanti nell’apprendimento delle basi tecniche e filosofiche del Sumi-e, offrendo un’esperienza accessibile sia a principianti sia a persone con esperienza artistica. Durante la giornata i partecipanti avranno modo di sperimentare direttamente la tecnica e sviluppare un approccio consapevole al segno pittorico, unendo pratica artistica e momento di concentrazione e ascolto interiore.
La partecipazione è a numero limitato e la prenotazione è obbligatoria entro il 10 maggio 2026.
Per informazioni, costi e prenotazioni:
Luogo: Officina del Sole, Via Giacomo Venezian 15, Messina
Data e ora: 23 Maggio, 10-12.30 / 14.30-19
https://www.letteraemme.it/a-messina-un-workshop-di-sumi-e-lantica-arte-giapponese-dellessenziale/
Ora
Maggio 23 (Sabato) 10:00 - Giugno 23 (Martedì) 19:00
Luogo
Officina del Sole
Via Giacomo Veneziani 15
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Vi informiamo che al Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale di Bologna, Manekineko-kai organizzerà un mercatino
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Vi informiamo che al Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale di Bologna, Manekineko-kai organizzerà un mercatino di libri giapponesi per bambini e ragazzi.
Il mercatino è a ingresso libero.
Luogo: Centro Studi d’Arte estremo-Orientale, Via S. Maria Maggiore 1, Bologna
Data e ora: 23 Maggio, 12:15-13:30
Ora
(Sabato) 12:00 - 13:30
Luogo
Centro Studi d’Arte Estremo Orientale
Via S. Maria Maggiore 1
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Vi informiamo che il Centro Cultura Giapponese TENGAIAN organizzerà al Rifugio il Pirata di
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Vi informiamo che il Centro Cultura Giapponese TENGAIAN organizzerà al Rifugio il Pirata di Tartano “Sentieri & Cerimonia del tè”, un iniziativa che comprende escursioni e cerimonia del tè secondo la tradizione giapponese.
Il 31 Maggio sarà possibile raggiungere il rifugio con un’escursione, tra tradizione locale e giapponese, lungo le contrade di Val Lunga, condotta da una guida AMM e ci si fermerà anche a visitare il Museo Il Legno: materiale di vita in Val Tartano.
Il ritrovo sarà alle 9:45 a Val Tartano e il costo sarà di 20€.
Per info e prenotazioni rivolgersi a 328 887 148 Andrea Fornaroli
La cerimonia sarà svolta con la maestra Yasuko Sugiyama del “Centro Cultura Giapponese TENGAIAN” e si scoprirà la filosofia dietro al rituale della cerimonia del tè, in cui l’ospitalità, concepita spiritualmente, viene espressa in modo completo ponendo particolare attenzione all’armonia, al rispetto, alla pulizia e alla tranquillità.
La partecipazione come “Ospite” avrà un costo di 20€, max 5 persone per sessione e solo su prenotazione.
La partecipazione come spettatore è libera con possibilità di una degustazione di tè matcha con dolci giapponesi al costo di 8€.
Gli orari delle sessioni saranno
14:00/14:45/15:30/16:15/17:00
Per info e prenotazioni
email: yasuko.s.sugiyama@gmail.com o rifugioilpirata@gmail.com
tel: 0342645086
Nel pomeriggio alle 15:00, sarà anche possibile assistere all’incontro di Maria Corno che presenterà il suo libro “Nel cuore di Shikoku”, dove farà rivivere il suo lungo viaggio lungo il cammino degli 88 templi in Giappone.
Per informazioni e prenotazioni: 0342645086 o rifugioilpirata@gmail.com
Esiste anche la possibilità svolgere tutte le attività per una quota di 120€ che comprende
- 2 giorni di escursioni condotte da una guida AMM
- Cerimonia del tè tenuta da una maestra professionista
- Mezzapensione a Rifiugio il Pirata + pranzo al sacco del lunedì
Per info e prenotazioni rivolgersi a 328 887 148 Andrea Fornaroli
Luogo:Rifugio il Pirata, Via Arale 6, Tartano (SO)
Data e ora: 31 Maggio e 1 Giugno
Ora
Maggio 31 (Domenica) - Luglio 1 (Mercoledì)
Luogo
Rifugio Il Pirata
Via Arale 6
Giugno
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra "Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga" inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra “Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga” inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma.
Curata da Paola Scrolavezza, l’esposizione permette di immergersi in un movimento artistico che ha saputo reinventare le tradizionali stampe ukiyo-e con un linguaggio fresco e moderno, ma rispettoso delle radici.
Lo Shin hanga (新版画), che significa letteralmente “nuove stampe”, nasce infatti agli inizi del Novecento, precisamente durante le epoche Taishō e Shōwa, come risposta e rinnovamento delle classiche stampe ukiyo-e, che avevano dominato la scena artistica giapponese per secoli. L’obiettivo del movimento era quello di portare un tocco di modernità, fondendo il meglio dell’estetica classica con elementi innovativi provenienti dal mondo occidentale. A differenza di altri movimenti coevi, esso ha mantenuto un sistema collaborativo di produzione; la divisione dei compiti tra artisti, incisori, stampatori ed editori dà vita a opere caratterizzate da una raffinatezza tecnica e cromatica fuori dal comune. Queste opere si distinguono per l’uso innovativo della prospettiva, per il forte legame con la fotografia e per un rinnovato interesse per l’illuminazione e le stagioni, che conferiscono alle opere una dimensione quasi cinematografica, rendendole vive e senza tempo.
L’esposizione raccoglie oltre cento opere shin hanga, compresi capolavori di artisti del calibro di:
Itō Shinsui, noto per i suoi ritratti di donne dai tratti delicati e malinconici, che catturano l’essenza della bellezza eterea e senza tempo;
Kawase Hasui, il maestro dei paesaggi, capace di trasmettere l’atmosfera di un luogo con una magistrale gestione della luce e dell’ombra;
Hashiguchi Goyō, celebre per le sue raffigurazioni femminili di rara eleganza e dettaglio, che sanno raccontare non solo l’aspetto fisico, ma anche l’intimità e la psicologia dei suoi soggetti.
Per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo www.shinhanga.it.
Ora
Marzo 13 (Giovedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
Musei di San Salvatore in Lauro
Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15 00186 Roma
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Nell'ambito del riallestimento della galleria dedicata all'arte giapponese, il MAO (Museo d'Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre
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Nell’ambito del riallestimento della galleria dedicata all’arte giapponese, il MAO (Museo d’Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento, di proprietà di UniCredit. Questa prima selezione prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui faranno seguito nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Il progetto si inserisce nel programma di rotazioni e interventi dinamici delle collezioni del MAO e, in questa configurazione, propone una lettura inedita della serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Hiroshige. Frutto della collaborazione con il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), l’esposizione adotta un approccio ecologicamente sostenibile alla progettazione espositiva, in linea con l’orientamento che il MAO sviluppa da alcuni anni, volto a valorizzare il pensiero curatoriale e il contributo scientifico per un uso consapevole delle risorse museali. La serie conservata al MAO è infatti identica a quella presente nelle collezioni del MMFA: questo consente di realizzare una mostra in cui non siano le opere a viaggiare, ma la visione curatoriale e l’apparato educativo che la accompagnano.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il MMFA, e si avvale dei contenuti didattici sviluppati dal museo canadese in occasione della presentazione della serie nel 2024, proposta allora con la medesima chiave interpretativa.
Realizzata per la prima volta nel 1833 e pubblicata dalla casa editrice Hōeidō di Takenouchi Magohachi, la serie riscosse un successo immediato, rivoluzionando il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, la Tōkaidō divenne un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costavano quanto una ciotola di ramen e venivano comprate, appese, spesso dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
Ma perché questa serie è così speciale rispetto a quelle che l’hanno preceduta? Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, ebbe l’intuizione di trasformare un tema allora già molto frequentato – il viaggio lungo la Tōkaidō, la strada di 490 km che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige non si limitò a rappresentare il paesaggio, ma lo reinventò. Ogni stampa è una scena onirica, atmosferica, capace di evocare sogni di viaggio e avventura…
Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale.
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Il Museo d'Arte Orientale di Torino presenta la prima di tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese
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Il Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la prima di tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento.
Questa prima selezione, in esposizione dal 20 maggio al 3 agosto, prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui seguiranno nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Realizzata per la prima volta nel 1833, la serie rivoluziona il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, diviene un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costano quanto una ciotola di ramen e vengono spesso addirittura dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
A rendere questa serie così speciale è l’intuizione di Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, di trasformare un tema allora già molto noto – il viaggio lungo la Tōkaidō, una delle grandi arterie del Giappone Tokugawa che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige reinventa il paesaggio descrivendo scene oniriche, atmosferiche, capaci di evocare sogni di viaggio e avventura.
La Tōkaidō viene percorsa da daimyo, pellegrini e, col tempo, anche mercanti e viaggiatori comuni. Ogni stazione di posta offre alloggi, cibo, servizi (anche sessuali) e prodotti tipici; Hiroshige restituisce tutto questo e trasmette il senso del movimento, la varietà degli incontri, il fascino di un paese in trasformazione.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), dal quale provengono non solo le opere esposte ma anche l’apparato educativo che le accompagna.
L’accesso alla mostra è incluso nel biglietto delle collezioni permanenti, e l’esposizione è visitabile da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00.
La biglietteria chiude un’ora prima rispetto al museo e l’ultimo ingresso è alle ore 17:00.
Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale del MAO di Torino https://www.maotorino.it/it/evento/le-53-stazioni-della-tokaido/
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Agosto 3 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Dal 30 maggio al 29 giugno 2025, nelle prestigiose Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, il pubblico potrà visitare la mostra Colori Fluttuanti. La carta marmorizzata tra Oriente e Occidente - Floating Colours. Marbling paper
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Dal 30 maggio al 29 giugno 2025, nelle prestigiose Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, il pubblico potrà visitare la mostra Colori Fluttuanti. La carta marmorizzata tra Oriente e Occidente – Floating Colours. Marbling paper between East and West, curata da Lorenzo Pontalti e dedicata alla memoria dell’artista veneziano Alberto Valese, marmorizzatore onorato in Turchia col titolo di Maestro Ebru.
L’esposizione intende far conoscere e svelare nei suoi aspetti meno conosciuti un’arte antica ed affascinante, quella della carta marmorizzata. Attraverso una selezione di carte ed oggetti sarà possibile ripercorrere la storia di questa tecnica proveniente dall’Estremo Oriente e diffusasi dapprima in Persia e Turchia e poi, a partire dalla fine del Cinquecento, nell’intera Europa, riconoscendo e apprezzandone le diverse caratteristiche nonché i molteplici utilizzi: dal suo impiego nella dimensione meditativa, alla previsione del futuro, fino all’uso decorativo per la copertura di libri di pregio. Il percorso espositivo comprenderà esempi di manoscritti provenienti dalle collezioni marciane rilegati con carte marmorizzate antiche della tradizione giapponese, islamica e occidentale.
La marmorizzatura della carta si indica in Giappone col termine Suminagashi, “inchiostro fluttuante“; quest’arte viene documentata in Giappone già nel Duecento, ma se ne hanno notizie in Cina anche in epoca precedente . La tecnica deriva dall’arte calligrafica e ne impiega gli stessi strumenti: la pietra d’ardesia (suzuri), il bastoncino d’inchiostro (sumi), il pennello (hude) e la carta di gelso (kami). Si svolge secondo una ritualità che non solo prevede perizia tecnica ma favorisce anche una dimensione meditativa, introdotta dalla fase di preparazione dell’inchiostro che avviene sfregando il bastoncino di sumi e alcune gocce d’acqua sulla pietra d’ardesia. Con la punta dei pennelli, alternando inchiostro e fiele di bue, l’artista punge la superficie dell’acqua creando cerchi concentrici che fluttuano e si muovono, assumendo forme casuali e imprevedibili che vengono poi fermate sulla carta, appena appoggiata sull’acqua. Anticamente gli stessi disegni prodotti durante questo rituale erano interpretati per predire il destino.
Venerdì 20 giugno alle ore 16.30 si terrà inoltre un incontro esclusivo intitolato Inchiostri fluttuanti con Luisa Canovi, paper designer affascinata dalla cultura giapponese e nota soprattutto per le sue originali e sorprendenti creazioni d’origami. Tratterà durante questo incontro proprio della tecnica Suminagashi, che definisce di rara bellezza per “l’essenzialità dei materiali, le poche e semplici regole, il silenzio e la concentrazione, l’emozione di vedere fluttuare l’inchiostro e la sorpresa del foglio di carta che ne raccoglie la memoria”.
Sarà possibile visitare la mostra da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00).
I biglietti sono acquistabili all’indirizzo https://archeologicovenezia.cultura.gov.it/
Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale https://bibliotecanazionalemarciana.cultura.gov.it/mostre/colori-fluttuanti-la-carta-marmorizzata-tra-oriente-e-occidente
Ora
Maggio 30 (Venerdì) - Giugno 29 (Lunedì)
Luogo
Biblioteca Nazionale Marciana
Piazzetta San Marco, 13/a 30124 Venezia
25Lug19:3019:30Evento: festa Tanabata ad Atripalda (AV)19:30 - 19:30 83042 Atripalda (AV)
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Venerdì 25 luglio alle ore 19:30, la suggestiva Piazzetta degli Artisti di Atripalda, in provincia di Avellino, si trasformerà in un angolo di Giappone per celebrare il Tanabata,
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Venerdì 25 luglio alle ore 19:30, la suggestiva Piazzetta degli Artisti di Atripalda, in provincia di Avellino, si trasformerà in un angolo di Giappone per celebrare il Tanabata, la tradizionale festa delle stelle innamorate.
L’evento, promosso dall’associazione Lupus in Fabula con il supporto del Comune di Atripalda e in collaborazione con Laika, offrirà a grandi e piccoli un’immersione nella cultura nipponica, tra racconti, simboli e rituali.
Cuore della festa sarà il rito dei desideri: come da tradizione, i partecipanti potranno scrivere sogni, pensieri o preghiere su foglietti colorati (tanzaku) da appendere ai rami di bambù, nella speranza che le stelle li esaudiscano.
La serata prevede inoltre una lettura ad alta voce e un laboratorio creativo, per viaggiare con la fantasia tra storie e leggende giapponesi.
Per ulteriori informazioni, consultare la pagina Facebook dell’evento.
Ora
(Venerdì) 19:30 - 19:30
Luogo
Piazzetta degli Artisti
83042 Atripalda (AV)
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Nel cuore di Casale Monferrato sorgerà un potente simbolo di speranza e resilienza: un Hibakujumoku, ovvero un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima. Questo piccolo bagolaro è stato affidato, nel
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Nel cuore di Casale Monferrato sorgerà un potente simbolo di speranza e resilienza: un Hibakujumoku, ovvero un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima.
Questo piccolo bagolaro è stato affidato, nel 2024, al Comune di Casale Monferrato, che ne ha poi delegato la cura all’Associazione Librarti. La scelta del luogo non è casuale: l’albero è stato piantumato nel Giardino Urban2, area verde pubblica che Librarti gestisce in cogestione con il Comune dal 2020, proprio in una zona segnata dalla memoria storica più dolorosa della città, quella dell’ex stabilimento Eternit.
L’iniziativa ha preso forma grazie anche alla collaborazione con l’Associazione culturale giapponese Yamato, e la data scelta per la piantumazione è altamente simbolica: il 6 agosto 2024, anniversario dello scoppio della bomba atomica su Hiroshima. A un anno esatto da quella cerimonia, il prossimo 6 agosto 2025, l’Hibakujumoku tornerà protagonista di un evento commemorativo dal titolo Un albero per la Memoria.
A partire dalle ore 18.30, le associazioni Librarti, Yamato, AFEVA e altre realtà del territorio si ritroveranno nel Giardino Urban2 per dare vita a un momento condiviso di riflessione, ricordo e speranza, attraverso la musica e la lettura di brani scelti.
L’evento sarà arricchito dagli interventi musicali coordinati dalla musicista Erika Patrucco e vedrà la partecipazione della musicista giapponese Takayo Hiramatsu, con il suo koto (strumento musicale giapponese cordofono, appartenente alla famiglia delle cetre), e del giovanissimo pianista Riccardo Corino.
Sarà inoltre possibile annotare pensieri e desideri sui tradizionali tanzaku, piccoli cartoncini legati agli alberi, e partecipare a una degustazione di tè giapponese, in un’atmosfera raccolta e suggestiva.
L’iniziativa nasce per tenere viva la memoria di tragedie che, pur avvenute in tempi e luoghi diversi, hanno segnato profondamente la coscienza collettiva: Hiroshima e Casale Monferrato, unite da un percorso comune di dolore, giustizia e rinascita.
Nel quartiere Ronzone, infatti, sorgeva lo stabilimento Eternit, attivo dal 1907 al 1986, dove venivano prodotti materiali in cemento-amianto. Le fibre di amianto, altamente nocive, hanno causato oltre 2000 decessi per mesotelioma pleurico e altre patologie correlate.
Nel 1988 nasce l’associazione AFLED (Associazione Familiari Lavoratori Eternit Deceduti), poi diventata AFEVA (Associazione Famigliari e Vittime Amianto) nel 1998, che da allora lotta per ottenere giustizia per le vittime e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. Una battaglia che ha portato nel 1992 alla promulgazione della Legge 257, la quale ha messo al bando l’amianto in Italia.
A dare vita e forza a questo evento sono due associazioni attive sul territorio:
L’Associazione culturale Librarti APS, che dal 2020 cura il Giardino Urban2, trasformandolo in uno spazio di memoria, arte e comunità.
L’Associazione Yamato, fondata nel 2016 a Casale Monferrato, che si occupa della diffusione della cultura giapponese tramite mostre, conferenze, corsi e scambi culturali. Nata dalla passione di artisti e maestri come Shozo Koike (pittura sumie) e Pier Paolo Cornaglia (karate, VI dan), oggi conta soci in tutta Italia e collabora attivamente con realtà pubbliche e private.
Per ulteriori informazioni, contattare l’associazione culturale Yamato al numero + 39 349 8508918 oppure inviare una mail a una delle due associazioni qui di sopra.
Ora
(Mercoledì) 18:30 - 18:30
Luogo
Giardino Urban2
Via Rotondino, 15033 Casale Monferrato (AL)
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di stand, degustazioni, conferenze e molto altro!
L’ingresso sarà gratuito e l’evento, patrocinato dal Comune di Alba, si terrà presso il Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”.
Di seguito il programma del festival:
ore 10:00 – apertura ufficiale del festival con saluti dell’amministrazione comunale
ore 11:00 – conferenza “Storia del Giappone” a cura del professor Detti
ore 12:30 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 14:00 – presentazione del romanzo Gaijin di Linda Lincari
ore 15:00 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 16:00 – conferenza “la spada giapponese: arte e tradizione” a cura del sensei Claudio Regoli
ore 17:00 – conferenza “pensiero e fiolosofia giapponese” a cura del dottor G. Vianzoni
ore 17:30 – esibizione di antiche tecniche di spada a cura del sensei Claudio Regoli
ore 18:00 – chiusura del festival
Per ulteriori informazioni, consultare il sito web degli organizzatori.
Ora
(Domenica) 10:00 - 19:00
Luogo
Palazzo Mostre e Congressi "G. Morra"
Piazza Medford, 3 12051 Alba (CN)
11Ottallday30GiualldayLingua: "Corsi di lingua giapponese" Nihongo Motto. Online(Tutto il giorno)
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Il corso annuale di lingua giapponese promosso dall'Istituto Giapponese di Cultura di Roma e Nihongo Motto, sta per cominciare!! Apertura pre-iscrizioni livello principianti lunedì 15 settembre ore 9:00. Il corso è rivolto
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Il corso annuale di lingua giapponese promosso dall’Istituto Giapponese di Cultura di Roma e Nihongo Motto, sta per cominciare!!
Apertura pre-iscrizioni livello principianti lunedì 15 settembre ore 9:00.
Il corso è rivolto a chi non ha mai studiato il giapponese e desidera iniziare da zero.
I corsi si svolgeranno online sulle piattaforme Zoom e Google Classroom, con inizio l’11 ottobre 2025 fino a giugno 2026. Le classi saranno tenute da un’insegnante madrelingua esperta, il corpus delle lezioni sarà di 30 lezioni l’anno svolte in 2 ore a settimana. Sono disponibili 7 classi con fasce orarie diverse, con un minimo di 8 e un massimo di 16 persone per classe.
L’età minima per l’iscrizione è di 14 anni. Informazioni corsi di lingua principianti
Il costo è di 450 euro (+20 euro di quota associativa)
Tutte le informazioni le informazioni relative ai corsi dell’A.A 2025-2026 sono disponibili sul sito di Nihongo Motto
Per le caratteristiche dei corsi: Info corsi
Per ulteriori informazioni contattare esclusivamente Nihongo Motto all’indirizzo: info.nihongomotto@gmail.com
Ora
Ottobre 11 (Sabato) - Giugno 30 (Martedì)
Luogo
Online
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Dal 22 ottobre 2025 al 28 giugno 2026, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenterà la mostra “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”, un’importante retrospettiva dedicata all’artista giapponese di fama internazionale.
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Dal 22 ottobre 2025 al 28 giugno 2026, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenterà la mostra “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”, un’importante retrospettiva dedicata all’artista giapponese di fama internazionale. Il progetto, ideato da Mami Kataoka, direttrice del Mori Art Museum di Tokyo, e curato insieme a Davide Quadrio con la collaborazione di Anna Musini e Francesca Filisetti, offre al pubblico un percorso ricco e stratificato che attraversa l’intera produzione dell’artista giapponese residente a Berlino. Disegni, fotografie, sculture e installazioni di grande impatto delineano un universo poetico e al tempo stesso inquieto, in cui si intrecciano memoria, identità e il rapporto profondo con la vita e la morte.
La mostra si svilupperà attraverso opere che hanno reso Chiharu Shiota una delle voci più significative dell’arte contemporanea, celebri per l’utilizzo di fili intrecciati in trame complesse, rosse o nere, capaci di trasformare lo spazio espositivo in scenari sospesi e suggestivi. Queste architetture di fili non si limitano a definire un ambiente, ma evocano emozioni e visioni che trascendono i confini del tempo e dello spazio, creando connessioni tra la dimensione fisica e quella interiore. Un itinerario che invita alla riflessione, tra ricordi, sogni e interrogativi universali.
Quando
Data/e: 22 Ottobre 2025 – 28 Giugno 2026
Orario: 10:00 – 18:00
Giovedì: dalle 14:00 alle 22:00; Lunedì chiuso; La biglietteria chiude un’ora prima
Dove
MAO – Museo di Arte Orientale, via San Domenico, 11 – Torino
Prezzo
Intero 18€; Ridotto 12€ – visitatori dai 6 ai 18 anni, studenti fino a 25 anni, visitatori con disabilità; Gratuito – bambini fino ai 6 anni, accompagnatori di visitatori con disabilità
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale
Ora
Ottobre 22 (Mercoledì) - Giugno 28 (Domenica)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale a Torino
Via San Domenico, 11, 10122 Torino TO
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Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ospita «The Soul Trembles», la grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota, curata da Mami Kataoka e Davide Quadrio, con l’assistenza di Anna Musini
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Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ospita «The Soul Trembles», la grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota, curata da Mami Kataoka e Davide Quadrio, con l’assistenza di Anna Musini e Francesca Filisetti.
“I fili si ingarbugliano, si intrecciano, si spezzano, si snodano. Riflettono costantemente una parte del mio stato mentale, come se rappresentassero la condizione dei rapporti umani”. Vita, morte, connessioni, identità, viaggio, sradicamento, incertezza, precarietà, dolore: Chiharu Shiota parte da esperienze e ricordi personali, poi li espande fino a renderli universali, creando opere che fanno “tremare l’anima”.
Se “esperienza immersiva” è una delle formule più stucchevolmente utilizzate, nel caso di Chiharu Shiota è perfettamente appropriata: «The Soul Trembles» è avvolgente e ipnotica, evocativa e straniante, alterna la fascinazione all’inquietudine e il movimento alla stasi, gioiosa e al tempo stesso cupa, intima e fisica. L’esposizione, che ripercorre venticinque anni di pratica artistica di Chiharu Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, performance, miniature e le sue celebri installazioni ambientali e monumentali, è concepita come un unico progetto, dove le opere dell’artista dialogano con quelle della collezione permanente di arte asiatica del MAO e con le sale barocche di Palazzo Mazzonis, con un risultato di rara potenza visiva ed espressiva.
Luogo: MAO Museo d’Arte Orientale, Via San Domenico, 11, 10122 Torino
Data e ora: Fino al 28 giugno 2026
Ora
Ottobre 22 (Mercoledì) - Giugno 28 (Domenica)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Vi notifichiamo la proroga della mostra ITADAKIMASU che si terrà fino al 5
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Se siete ghiotti di cultura giapponese, non potete perdervi la mostra いただきます … ITADAKIMASU, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome, con il patrocinio di Municipio 8 del Comune di Milano, Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi AIRG e Consolato.
Avete quindi ancora tempo per vivere questo straordinario viaggio tra cultura e tradizione giapponese!
La mostra, a cura del food influencer Samuele Nazionale (@pranzoakonoha) e della scrittrice Silvia Casini, esplora il legame affascinante tra cibo, cultura e animazione giapponese, mostrando come negli anime ogni piatto non sia mai casuale, ma veicolo di emozioni, relazioni e tradizioni.
Anche gli appuntamenti di Itadakimasu continuano con due nuovi incontri imperdibili questo weekend e domenica prossima (26 aprile):
- 18 aprile – ore 16:00 La cucina giapponese contemporanea
Incontro a cura dello chef Roberto Okabe
Roberto Okabe, celebre chef nippo-brasiliano del ristorante Finger’s Garden di Milano, propone una cucina creativa che unisce tradizione giapponese e gusto internazionale.
A Itadakimasu racconterà, in un incontro esclusivo firmato AIRG, la sua visione della cucina giapponese, complessa e profondamente stimolante.
- 19 aprile – ore 16:00 Il fenomeno VTuber – gli avatar animati come nuovi influencer
Incontro con Esther Lipofago
Un viaggio nel mondo delle VTuber, gli avatar virtuali che stanno rivoluzionando la comunicazione digitale in Giappone.
Tra live streaming, cultura pop e community online, queste identità animate stanno cambiando il modo di raccontare cibo, musica e lifestyle, creando nuove forme di intrattenimento seguite da milioni di persone.
Per sapere di cosa si parla, vi rinviamo a un approfondimento del sito del nostro Ministero webjapan : https://web-japan.org/trends/11_culture/202508_VTuber.html
- 26 aprile – ore 16.00 Moritsuke, l’arte dell’impiattamento
Incontro a cura di Kyoko Higuma e Annalena De Bortoli
Kyoko Higuma e Annalena De Bortoli, rispettivamente Vicepresidente e Coordinatrice AIRG, illustrano l’antica arte del Moritsuke, la pratica di impiattamento giapponese che mette in armonia il cibo non solo con la stoviglia che lo contiene, ma anche con il momento, la stagione, il luogo e la sensibilità dei commensali. Piccole attenzioni e trucchi segreti per rendere ogni piatto ancora più bello ed appetitoso.
Per gli altri eventi previsti a corollario della mostra: http://mostraitadakimasu.it/scopri-gli-eventi/
In omaggio a tutti i visitatori un piccolo ricettario sulla cucina degli anime con le creazioni culinarie, spiegate passo passo, ideate dal curatore della mostra, che li guiderà in un percorso immersivo articolato in nove sale tematiche, dedicate ad aspetti unici della cucina e della cultura nipponica: dal Santuario del Kami, che celebra gratitudine e rispetto per la natura, ai bentō preparati con cura secondo la tradizione….dai ramen bar ispirati ai locali di Tokyo ai chioschi di street food dei festival estivi e alle celebrazioni stagionali come l’Hanami.
Le sculture in shokuhin sampuru 食品サンプル, le stampe ukiyo-e 浮世絵 e i chirashi dello Studio Ghibli creano un dialogo tra arte tradizionale e contemporanea, tra realtà e immaginazione. Attraverso immagini, installazioni, video ricette e contenuti interattivi, Itadakimasu racconta come il cibo negli anime sia un atto di condivisione e gratitudine, un ponte tra fantasia e realtà che offre un’esperienza multisensoriale e coinvolgente della cultura giapponese.
Prenotazioni e info scrivendo a : info@mostraitadakimasu.it
Link: http://mostraitadakimasu.it/
Luogo: Spazio Varesina, Via Varesina 204 a Milano
Data e ora: fino a domenica 5 luglio 2026; lun-ven ore 10 – 19; weekend ore 10 – 20
Ora
Novembre 15 (Sabato) 10:00 - Luglio 5 (Domenica) 20:00
Luogo
Spazio Varesina
Via Varesina 204
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Dal 19 novembre 2025, il MUDEC di Milano accoglierà nell'Agorà una nuova, suggestiva installazione site-specific dell’artista giapponese Chiharu Shiota, intitolata The Moment the Snow Melts. Chiharu Shiota (Osaka, 1972) è un'artista
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Dal 19 novembre 2025, il MUDEC di Milano accoglierà nell’Agorà una nuova, suggestiva installazione site-specific dell’artista giapponese Chiharu Shiota, intitolata The Moment the Snow Melts.
Chiharu Shiota (Osaka, 1972) è un’artista giapponese che dal 1996 vive e lavora a Berlino. Nel 2015, con il progetto The Key in The Hand, ha rappresentato il Giappone alla 56ª edizione della Biennale di Venezia.
L’opera, avvolta da una fitta trama di fili – cifra stilistica di Shiota – si preannuncia come una riflessione intima sul tempo, la perdita e la memoria. La sala vetrata dell’Agorà, al primo piano del museo, si trasformerà così in uno spazio sospeso, dove l’inizio dello scioglimento della neve diventa metafora di passaggi interiori ed esistenziali.
Questa installazione non solo si inserisce nel solco della poetica dell’artista, ma anticipa anche la grande mostra tematica sulla neve prevista al MUDEC per febbraio 2026, in occasione delle Olimpiadi invernali.
Per ulteriori informazioni sul MUDEC, visitare il sito ufficiale.
Ora
Novembre 19 (Mercoledì) - Giugno 28 (Domenica)
Luogo
MUDEC museo delle culture
via Tortona, 56 (MI)
22Novallday30alldayMostra: "Mostra fotografica di Koji Onaka"(Tutto il giorno) Via Gola 5, Milano
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960.
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960. La sua è una delle voci più poetiche e silenziosamente potenti della fotografia contemporanea.
Formatosi al Tokyo College of Photography nei primi anni ’80 e membro del collettivo CAMP accanto a Daido Moriyama, Onaka ha sviluppato uno sguardo unico sul paesaggio giapponese: luoghi marginali, malinconici e vibranti di umanità, sospesi tra memoria e quotidianità.
Per la prima volta a Milano, l’artista sarà presente all’inaugurazione sabato 22 novembre presso Gola Gallery, in Via Gola 5 a Milano, dove incontrerà il pubblico e firmerà una selezione dei suoi libri fotografici – tra cui “DISTANCE“, “Have a Break“, “Tin and Chimneys“, “Memories of Younger Days in Shinjuku” e “My Ektachrome“.
In mostra una selezione di stampe originali in bianco e nero e a colori, realizzate e stampate personalmente dall’artista in camera oscura, in tiratura limitata che preservano tutta la materia e la delicatezza della pellicola.
Un’occasione rara per entrare in contatto diretto con uno dei maestri della fotografia giapponese contemporanea.
La mostra si terrà fino al 30 novembre 2026.
Per informazioni: @galleriagola su Instagram
Luogo: Gola Gallery, Via Gola 5, Milano
data e ora: inaugurazione il giorno 22 novembre 2025 ore 18:00 – 22:00 | date mostra 22 novembre 2025 – 30 novembre 2026
Ora
Novembre 22 (Sabato) - 30 (Lunedì)
Luogo
Galleria Gola
Via Gola 5, Milano
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La mostra di Trieste intende raccogliere attorno a tre temi – Memoria e Identità, Corpo e Corpi, Realtà e Visione – un nucleo di
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Saranno presentate oltre 80 opere, tra fotografie e video di 16 artisti: Asakai Yoko, Hayashi Noriko, Ishikawa Naoki, Kai Keijiro, Kawauchi Rinko, Momose Aya, Nagashima Yurie, Nomura Sakiko, Shimonishi Susumu, Sato Tokihiro, Sugimoto Hiroshi, Suzuki Risaku, Suzuki Ryoko, Tomoko Yoneda, Miyagi Futoshi, Yokota Daisuke.
Immagine in evidenza: Keijiro Kai, Clothed in Sunny Finery. Photographs © Keijiro Kai, courtesy of Zen Foto Gallery (part.).
Contatto telefonico: 040 3774783
Luogo: Magazzino delle Idee – Corso Camillo Benso Conte di Cavour, 2, Trieste
Data e ora: Dal 13 febbraio (ore 18.00) al 7 giugno 2026
Ora
Febbraio 13 (Venerdì) 18:00 - Giugno 7 (Domenica) 23:00
Luogo
Magazzino delle Idee
Corso Camillo Benso Conte di Cavour, 2
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La nuova edizione di "4 Chiacchiere sull'Arte Giapponese" vi aspetta tutto l'anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura,
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La nuova edizione di “4 Chiacchiere sull’Arte Giapponese” vi aspetta tutto l’anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura, grafica pubblicitaria, manifesti, haiku, cultura pop di manga e anime, canzoni e cultura giapponese in generale, coinvolgendo principalmente esperti e professionisti del settore. Il progetto è di Paolo Linetti, Direttore del Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), curatore di mostre di arte giapponese di grande successo in Italia e Docente di Storia del Manga alla Scuola del Fumetto di Milano in collaborazione con l’Associazione culturale Mnemosyne ed è patrocinato dal Consolato Generale del Giappone a Milano.
Paolo Linetti, storico dell’arte giapponese, oggi direttore del Museo dell’Arte Orientale Mazzocchi di Coccaglio (Brescia),ha ricevuto nell’agosto del 2024 il riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri del Giappone per il suo contributo alla promozione della cultura giapponese in Italia. È autore di innumerevoli trattati sull’arte giapponese nonché curatore di mostre nazionali ed europee, consulente cinematografico sull’arte orientale per gli aspetti storico artistici afferenti la cultura giapponese e infine autore di libri per la didattica.
Il ricco programma culturale prevede una o più interviste “virtuali” cominciate nel mese di Febbraio 2026 con artisti ed esperti di arte, cultura, letteratura, teatro e storia giapponese:
· interviste ad artisti giapponesi o su opere d’arte giapponesi;
· Interviste a professionisti ed esperti della cultura e dell’arte giapponese per la loro promozione in Italia;
· videoclip musicali accompagnati da immagini di opere giapponesi e canzoni o
· letture di haiku e di documenti tratti dall’archivio del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi.
Gli appuntamenti saranno disponibili anche offline cliccando i link sulla pagina Facebook.
Programma:
1) Anita Cerrato e il Kitsugi: la tecnica e la concezione dei frammenti nella ceramica giapponese (giovedì 26 febbraio 2026)
2) Sabrina Sala e Paolo Linetti: Manga e Anime dagli anni ’60 al Nuovo Millennio. (26 MARZO);
3) Antonella Arico’: Il Giapponismo nei manifesti pubblicitari delle Officine Grafiche Ricordi di Milano. (30 APRILE);
4) Susanna Marino: Le metamorfosi del kimono (14 MAGGIO);
5) Susanna Marino: Kimono: quando la natura parla di sé (4 GIUGNO);
6) Rossella Marangoni: lo Shintoismo in Giappone. (16 o 23 LUGLIO);
7) Maresciallo Fabio Curone: Organizzare un evento sui bonsai. (24 SETTEMBRE);
8) Megumi Akanuma: I romanzi di genere dai manga di Hokusai a quelli contemporanei (22 o 29 OTTOBRE);
9) Paolo Linetti: Eroi, evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo. (19 o 26 NOVEMBRE);
10) Cantina Caruna: Il vino elegante del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS). (10 o 17 DICEMBRE)
Le interviste saranno disponili sui canali social di 4 Chiacchiere e del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS) in collaborazione con gli enti partecipanti.
Per info e seguire le interviste:
4 Chiacchiere fb:https://www.facebook.com/
Mao Mazzocchi Coccaglio fb: https://www.facebook.com/
Link: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#4chiacchiere-sullarte-giapponese
Luogo: online, https://www.facebook.com/Paolo.Linetti4chiacchieresullarte/
Data e ora: dal 26 febbraio al 17 dicembre 2026
Ora
Febbraio 26 (Giovedì) - Dicembre 17 (Giovedì)
Luogo
Online
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film. Per motivi di riservatezza, attualmente
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film.
Per motivi di riservatezza, attualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sul progetto, come la regia o la produzione, si tratta però di un film per il cinema prodotto da una casa di produzione cinematografica romana. Naturalmente, una volta ricevuto il materiale richiesto e in caso di interesse ad approfondire la conoscenza con qualcuno/a, verrà spiegato il progetto e verranno forniti ulteriori dettagli.
Se interessati/e, mandare una mail a “castingtex@gmail.com” specificando:
- Nome e cognome
- Luogo di residenza e di domicilio
- 1 foto in primo piano e 1 foto a figura intera
- Lingue parlate
- Email e/o numero di telefono a cui essere contattati/e
Luogo: non specificato
Data e ora: non specificato
Ora
Marzo 16 (Lunedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del buddhismo zen tra Oriente e Occidente.
In occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa di Suzuki e nel contesto delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni ufficiali tra Giappone e Italia, il simposio si propone di celebrare l’opera e il pensiero dello studioso che ha divulgato lo Zen in Occidente. L’incontro riunisce quindi studiosi provenienti da diversi contesti accademici per riflettere sul significato filosofico e culturale dell’opera di Suzuki, con particolare attenzione alla sua interpretazione dell’esperienza del risveglio spirituale e al suo ruolo nella diffusione internazionale del pensiero zen.
A completamento del programma, l’evento include l’inaugurazione, alle ore 18.00, della prima mostra bibliografica dedicata all’autore, curata dalla Direzione Scientifica per offrire un supporto documentale alla ricerca.
La mostra rimarrà in programmazione fino al 18 aprile 2026.
Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, sotto la Direzione Scientifica della Professoressa Federica Sgarbi (Doshisha University, Kyoto) e del Professor Matteo Vincenzo D’Alfonso (Università di Ferrara), l’iniziativa gode del prestigioso patrocinio della The Eastern Buddhist Society (Otani University, Kyoto), della Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura, del Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana e della Società Filosofica Italiana(SFI), e del Consolato:
Il progetto scientifico si articola in due fasi:
– una sessione in presenza il 20 marzo 2026 presso la Sala dell’Arengo a Ferrara (Palazzo del Municipio), con la partecipazione di studiosi provenienti da università italiane e giapponesi;
– una sessione internazionale online da aprile a dicembre 2026, con interventi dei massimi esperti mondiali del pensiero di Suzuki.
Programma 20 marzo:
- Ore 9:30 – 17:30 Simposio Internazionale “D.T. SUZUKI. OLTRE LA CULTURA”
presso la Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara).
- Ore 18:00: Inaugurazione Mostra “LO ZEN E D.T. SUZUKI. Un ponte tra Oriente e Occidente”
presso la Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara).
Sinossi della Mostra
Inquadrato nelle celebrazioni ufficiali per il 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia, l’evento costituisce la prima mostra mai realizzata in ambito nazionale sulla figura e la statura intellettuale di Daisetsu Teitarō Suzuki.
L’esposizione esplora il suo ruolo cruciale di studioso e catalizzatore culturale, analizzando come la vasta produzione bibliografica di Suzuki abbia consentito la transizione dello Zen da eredità circoscritta a patrimonio universale, capace di oltrepassare ogni confine geografico e culturale.
Attraverso l’analisi della sua opera di traduzione, divulgazione e interpretazione, la mostra si configura come un laboratorio sulla circolazione delle idee e segna un punto di svolta nella ricezione di Suzuki in Italia, restituendo l’autenticità di un pensiero che funge da ponte imprescindibile tra la tradizione nipponica e la coscienza contemporanea.
Per informazioni:
Informazioni generali e logistica: andrea.zoppis@unife.it
Coordinamento scientifico e relazioni istituzionali: fsr17182@fc.ritsumei.ac.jp
https://www.unife.it/it/
Sito Simposio: https://sites.google.com/
Sito Mostra: https://sites.google.com/
Luogo:
Per il Simposio Internazionale: Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara)
Per l’inaugurazione della mostra: Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara)
Data e ora:
Simposio Internazionale: Venerdì 20 marzo 2026 ore 9:30 – 17:30;
Mostra da Venerdì 20 marzo ore 18 al 18 aprile 2026
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 18 (Domenica)
Luogo
Palazzo del Municipio
Piazza del Municipio, 2
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita "Museo delle favole giapponesi", mostra personale dell’artista
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita “Museo delle favole giapponesi“, mostra personale dell’artista Tokuko Tajima: ceramiche ispirate alla tradizione nipponica in dialogo con i capolavori della collezione storica del museo.
C’è qualcosa di raro in una mostra capace di far sentire il visitatore dentro una fiaba. Al centro dell’allestimento ci sono opere in ceramica ispirate a racconti e fiabe della tradizione giapponese: forme, superfici e narrazioni visive che costruiscono un percorso immersivo, pensato per lasciare spazio all’immaginazione del visitatore. Le creazioni di Tajima non occupano una sala a sé, ma vengono accostate ai capolavori dell’arte nipponica conservati nel museo, creando un dialogo visivo e narrativo tra il contemporaneo e la tradizione.
Un progetto nato all’Accademia Ligustica
Il lavoro esposto nasce dalla tesi di diploma dell’artista, sviluppata all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova sotto la cura dei docenti Jacopo Marchioretto e Sabrina Marzagalli. È stato proprio l’incontro con Marchioretto, docente di Tecniche della ceramica, a orientare Tajima verso questo materiale, attraverso cui oggi esprime una visione artistica profondamente radicata nella cultura del suo paese d’origine.
La mostra è anche l’occasione per riscoprire un legame storico che pochi conoscono: Edoardo Chiossone si formò come incisore proprio all’Accademia Ligustica di Genova, alla quale rimase legato per tutta la vita. Fu lui stesso a destinare, per testamento, la sua collezione alla città, perché diventasse un museo all’interno dell’istituzione che considerava la sua “madre in arte”. Il Museo Chiossone aprì al pubblico in quel contesto dal 1905 al 1940.
La collezione torna dai depositi
Accanto alle nuove opere, sarà esposto un nucleo di lavori provenienti dai depositi del Chiossone, selezionati direttamente da Tajima in collaborazione con la direzione museale. La scelta mira a rafforzare la relazione tra le fiabe contemporanee e il patrimonio storico, creando corrispondenze visive e tematiche tra le due anime della mostra.
Ogni opera sarà accompagnata da un QR code che dà accesso a un’app audioguida con testi di approfondimento, per chi vuole andare oltre l’immagine e conoscere le storie che l’hanno generata.
Chi è Tokuko Tajima
Nata a Osaka, Tokuko Tajima vive e lavora a Genova. Ha completato gli studi in pittura all’Accademia Ligustica, prima di trovare nella ceramica il suo linguaggio principale. Oltre alla pratica artistica, è attiva come content creator con il nome CocoJapan, piattaforma con cui racconta aspetti della cultura e della cucina giapponese a un pubblico digitale.
L’ingresso alla mostra è compreso nella tariffa del biglietto del Museo.
Link utili:
Luogo: Museo di Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini, 4, 16122 Genova
Data e ora: Da Venerdì 20 marzo a Domenica 19 aprile 2026;
dal martedì al venerdì 09.00 alle 18.30
sabato e domenica dalle 09.30 alle 18.30
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 19 (Lunedì)
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Mazzini 4
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“ Uno
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“
Uno dei temi centrali della mostra è l’analisi dell’adesione di Hokusai a principi compositivi affini ai canoni occidentali, basati su armonie geometriche e proporzioni rigorose. Questo elemento contribuirebbe a spiegare la straordinaria fortuna delle sue opere in Europa, che affascinarono pubblici culturalmente distanti dal contesto orientale.
Il percorso ruota attorno a La grande onda al largo di Kanagawa. L’esposizione ne indaga la struttura compositiva, rivelando il sistema architettonico sotteso alla disposizione di linee, angoli e figure, studiato per generare equilibrio ed eleganza visiva. In particolare, vengono presentati due schemi geometrici individuati da Paolo Linetti nel 2021, modelli che Hokusai avrebbe impiegato nella costruzione di molte opere mature, offrendo così una nuova chiave interpretativa del suo processo creativo. “L’impulso che mi ha guidato in questo lavoro di ricerca”, afferma Paolo Linetti, “è nato dalla necessità di comprendere le radici più profonde del fascino universale esercitato dalle opere di Hokusai. Volevo individuare i motivi che hanno permesso al maestro giapponese di raggiungere risultati così straordinari, in grado di affascinare tanto le culture orientali quanto quelle occidentali”.
Una sezione specifica è dedicata al Giapponismo e all’influenza esercitata dall’arte nipponica sui linguaggi occidentali a partire dalla metà dell’Ottocento. L’entusiasmo per il Giappone investì l’Europa, trasformando il gusto borghese e incidendo profondamente sulla ricerca artistica, da Claude Monet a James McNeill Whistler, da Vincent van Gogh a Henri de Toulouse-Lautrec.
Nella sala video, un filmato di taglio narrativo e divulgativo curato da Simona Bartolena accompagna il pubblico alla scoperta delle molteplici declinazioni del Giapponismo.
Infine, un artista contemporaneo dialoga con il tema della mostra: nella sezione dedicata al Giapponismo è presentata Omaggio a Hokusai di Armando Fettolini, autore che da tempo guarda al mondo fluttuante dell’ukiyo-e come fonte di ispirazione.
Orari: Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.
Luogo: Palazzo delle Paure, piazza XX Settembre, 22 Lecco
Data e ora: Da sabato 21 marzo fino al 27 settembre 2026, (Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.)
Ora
Marzo 21 (Sabato) - Settembre 27 (Domenica)
Luogo
Palazzo delle Paure
piazza XX Settembre, 22
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo "Stage internazionale di Karate Tradizionale" presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo “Stage internazionale di Karate Tradizionale” presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra i più prestigiosi Maestri giapponesi della Japan Karate Association Associazione di Pubblico Interesse:
Maestro TakeshiNaito (8°Dan J.K.A WF Italy – Shihankai International)
Maestro Hakizume Kaishi (4° Dan J.K.A WF Japan)
Lo stage darà l’opportunità agli atleti di perfezionare la propria tecnica e rappresenterà un’occasione per far conoscere ai praticanti la disciplina del Karate-do Tradizionale sotto la direzione dei due maestri.
Lunedì 23 marzo sarà dedicato all’allenamento kata.
L’evento è organizzato da J.K.A. Italia a.s.d.
Luogo: Palazzetto dello Sport, Via Monte Barro, 2 – Inverigo (Co)
Data e ora: Sabato 21 Marzo ore 8:00 – 20:00; Domenica 22 Marzo ore 8:00 – 14:00; Lunedì 23 Marzo ore 20:30 – “22:30
Ora
Marzo 21 (Sabato) - 23 (Martedì)
Luogo
Palazzetto dello Sport
Via Monte Barro, 2
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione della cultura giapponese autentica.
Un intero weekend per immergersi nelle atmosfere del Giappone.
La manifestazione offre un programma ricco di spettacoli dal vivo, come le percussioni Taiko e la cerimonia del tè, affiancati a laboratori pratici di cucina e calligrafia e la presenza di ospiti eccezionali direttamente dal Giappone.
I visitatori possono assaporare diverse specialità di street food, tra cui ramen e piatti tipici dello street food Giapponese, all’interno di un’area ristoro curata da esperti del settore. Il festival funge da ponte culturale, unendo tradizioni millenarie e modernità attraverso l’esposizione di prodotti artigianali e incontri con ospiti speciali. L’accesso agli spazi espositivi è gratuito, rendendo l’esperienza immersiva accessibile a chiunque desideri scoprire il fascino del Giappone.
Potrete mettere le mani in pasta e imparare a chiudere gyoza perfetti, scoprire i segreti del sushi tradizionale e moderno, ancora, preparare ramen, melon pan, okonomiyaki o dolci wagashi con chef giapponesi come Yo Ichikawa, Akira Yoshida, Mariko Suzuki e Arita Seiichi. Potrete sedervi davanti a un foglio bianco e provare la calligrafia giapponese (Shodo), creare con carta washi, realizzare origami (anche per i più piccoli), scoprire l’arte del sumi-e, partecipare a degustazioni guidate di sake e shōchū Shibataya e Bere Giapponese.
Entrare nei dettagli della cultura che sta dietro ogni gesto. Qui la cultura non si guarda: si sperimenta.
SPECIAL GUESTS: Nana. Kenta Suzuki, Mime Kataniwa (by MasterChef), Erikottero, Ryota Togishi, Kotomen, Taikoist (Takuya Taniguchi)
L’evento è organizzato in collaborazione con l’artigiano Akira Yoshida della Bottega Il Ramen e i Gyoza, e con il patrocinio del Consolato
Il programma completo è qui: https://ramenbarakira.com/Programma_GayaGaya_2026.pdf
Per informazioni e prenotazioni:
E-mail: marketing@ramenbarakira.com
Link: https://ramenbarakira.com/gaya-gaya-japan-fest/
Luogo: Mercato Centrale (1° e 2° piano), Piazza della Repubblica, 25 (Torino)
Data e ora: Sabato 21 Marzo: dalle 10 alle 23; Domenica 22 Marzo: dalle 10 alle 23
Ora
21 (Sabato) 10:00 - 22 (Lunedì) 23:00
Luogo
Mercato Centrale
Piazza della Repubblica, 25
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra "Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese" al Palazzo Bonaparte di Roma. Domenica 12 aprile dalle
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese” al Palazzo Bonaparte di Roma.
Domenica 12 aprile dalle 18:30 sarà inoltre organizzata una visita guidata per 20 persone (link per l’iscrizione) condotta dalla Dott.ssa Barbara Martusciello. La visita è organizzata da artapartofcult(ure) e Amanti dell’Arte e della Musica.
L’evento si presenta come la più grande mostra mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai (1760–1849), il genio assoluto dell’arte giapponese autore della celeberrima Grande Onda presso Kanagawae noto come il pittore dell’acqua e del vento.
La mostra ripercorre il percorso creativo di Hokusai, dalle opere legate alla tradizione quali Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, passando attraverso tutti i suoi capolavori quali la Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino alle opere più rivoluzionarie quali i celebri manga e altri album illustrati a motivi decorativi.
Figura centrale del periodo Edo (1603–1868), Hokusai è il protagonista dell’ukiyo-e, il “mondo fluttuante”, un linguaggio visivo che ha trasformato la stampa giapponese in una forma d’arte moderna, narrativa e comprensibile a tutti.
Le sue xilografie evocano in modo poetico una Natura iconica e meravigliosa: onde veementi, sacri monti, laghi e barche leggere, fiumi, cascate, ponti, fiori delicati convivono con figure di viaggiatori, donne e scene di vita quotidiana piene di un fascino antico e allo stesso tempo modernissimo raffigurate da un artista che ascoltava e sapeva restituirci “il respiro del mondo”.
A Palazzo Bonaparte sono allestite oltre 200 opere essenzialmente ed eccezionalmente provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia per conoscere e farsi coinvolgere nell’universo visivo di un artista che ha rivoluzionato il modo di rappresentare la natura, il paesaggio e il movimento, influenzando profondamente l’arte occidentale da Monet e Van Gogh agli Impressionisti e oltre.
Per iscrizione/maggiori informazioni: https://www.artapartofculture.net/2026/04/12/visita-guidata-alla-mostra-hokusai-il-grande-maestro-dellarte-giapponese-palazzo-bonaparte-roma/
Luogo: Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5, Roma
Data e ora: Da Venerdì 27 marzo a Lunedì 29 giugno 2026; Visita guidata: 12 aprile 2026 ore 18:30-20:00
Ora
Marzo 27 (Venerdì) - Giugno 29 (Martedì)
Luogo
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia, 5
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che non è solo un’esposizione, ma un’esperienza emotiva e culturale che parla direttamente a chi sente quel richiamo sottile verso il Sol Levante.
Non si tratta semplicemente di un mercatino. La sensazione è quella di entrare in una narrazione collettiva fatta di memoria, estetica e connessioni invisibili tra Italia e Giappone. Il pretesto è importante: celebrare i 160 anni di amicizia tra i due Paesi. Ma la verità è che ciò che accade qui va oltre la celebrazione ufficiale. È un incontro tra sensibilità, tra modi diversi di intendere la bellezza, tra il concetto italiano di artigianato e quello giapponese di shokunin, quella dedizione quasi spirituale al gesto creativo.
Passeggiando tra gli stand, si percepisce subito una cosa: ogni oggetto racconta qualcosa. Non è il classico souvenir seriale, ma una traccia viva di chi lo ha creato. Artigiani giapponesi che vivono a Firenze portano con sé una visione ibrida, sospesa tra tradizione e reinterpretazione contemporanea. Ed è proprio questa fusione che rende tutto così affascinante, quasi come osservare un anime slice of life ambientato in Toscana, dove il minimalismo nipponico incontra la stratificazione culturale europea.
E poi arrivano loro, le vere protagoniste silenziose di questa edizione: le bambole Kokeshi. Duecento pezzi arrivati direttamente dal Giappone, ognuno con una propria identità, una propria anima stilizzata. Guardarle tutte insieme è un colpo al cuore per chiunque ami l’estetica giapponese. Linee essenziali, espressioni delicate, colori che sembrano usciti da un dipinto tradizionale. Ma la cosa che le rende ancora più speciali è il loro significato: adottarle non è solo un gesto da collezionista, è un atto di solidarietà. Il ricavato viene devoluto all’Ospedale Pediatrico Meyer, trasformando ogni acquisto in un piccolo gesto concreto di speranza.
Questa dimensione solidale aggiunge un livello emotivo potente all’intero evento. Non si compra soltanto per possedere, ma per partecipare. È una dinamica che ricorda molto certe narrazioni giapponesi, dove anche il gesto più semplice può avere un impatto profondo su qualcuno, anche lontano.
L’offerta artigianale è un viaggio continuo tra materiali, texture e storie. Tessuti per kimono che sembrano usciti da epoche diverse, borse realizzate con stoffe tradizionali che portano con sé il fascino del riuso creativo, carta di riso che invita quasi a essere toccata più che osservata. Le ceramiche catturano lo sguardo con quella perfezione imperfetta tipica del wabi-sabi, mentre le stampe e i dipinti costruiscono un dialogo visivo tra passato e presente.
E poi gli origami, che per molti sono solo un passatempo, ma qui diventano piccole opere d’arte. Ogni piega è precisione, pazienza, meditazione. Guardarli significa comprendere quanto, nella cultura giapponese, anche la semplicità possa diventare complessità se osservata con attenzione.
Girare tra questi spazi significa rallentare. E forse è proprio questo il regalo più grande che il mercatino offre. In un mondo che corre continuamente, entrare in un luogo dove ogni oggetto è frutto di tempo e cura cambia completamente la percezione. È un’esperienza quasi zen, ma con quella leggerezza accessibile che la rende perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta a questa cultura.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni intime, quelle che non fanno rumore ma restano dentro. Tra un kimono e una stampa, tra una Kokeshi e un cuscino in seta obi, si creano connessioni spontanee. Persone che si fermano a parlare, a condividere impressioni, a raccontare il proprio amore per il Giappone. E in quel momento capisci che non è solo un evento, ma una community temporanea che prende forma.
Chi frequenta il Giappone attraverso anime, manga e cultura pop troverà qui una dimensione più autentica e tangibile. Non quella idealizzata, ma quella reale, fatta di mani che lavorano, di tradizioni che evolvono, di persone che portano avanti una storia lontana ma incredibilmente vicina. E allora la domanda viene spontanea, come in ogni buon finale aperto: quanto abbiamo davvero esplorato di ciò che amiamo del Giappone? E quanto di questo possiamo portare nella nostra quotidianità?
Questo mercatino non dà una risposta definitiva, ma offre un indizio. E a volte, per iniziare un viaggio, basta proprio quello.
Ingresso libero
Link: https://www.corrierenerd.it/events/mercatino-giapponese-di-primavera-a-firenze/
Luogo: Sala ex Leopoldine, Piazza Torquato Tasso, 7, 50124 Firenze
Data e ora: Da Sabato 28 marzo a Domenica 29 marzo 2026;
Ora
Marzo 28 (Sabato) - Aprile 29 (Giovedì)
Luogo
Sala Ex-Leopoldine
Piazza Torquato Tasso, 7, 50124
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l'Istituto Giapponese di Cultura di Roma. Tutti i giovedì e i venerdì dalle
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Tutti i giovedì e i venerdì dalle 14 alle 16 per cinque turni da mezz’ora.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria su EVENTBRITE.
Luogo: Istituto Giapponese di Cultura di Roma, Via Antonio Gramsci 74, 00197 Roma.
Data e ora: da Giovedì 2 aprile 2026
Ora
Aprile 2 (Giovedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Istituto Giapponese di Cultura di Roma
Via Antonio Gramsci 74, 00197
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Vi informiamo che martedì 7 aprile dalle ore 18 sarà organizzato da Ciao ! Journal un aperitivo bilingue; un momento di scambio e dialogo in duplice lingua
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Vi informiamo che martedì 7 aprile dalle ore 18 sarà organizzato da Ciao ! Journal un aperitivo bilingue; un momento di scambio e dialogo in duplice lingua italiana e giapponese per far pratica di conversazione e conoscere nuovi amici. Un’occasione perfetta per concludere la giornata, chiacchierando in tutto relax e in una festosa e spensierata atmosfera di condivisione gustosa da Maido ( via Corsico, 1 a Milano)
Prenotazione |予約する: ciao@ciaojournal.com
Posti disponibili fino al raggiungimento capienza massima della location
ぜひお気軽にご参加ください♪
Vi aspettiamo numerosi♪
Per maggiori dettagli:
FB di Ciao ! Journal: https://www.facebook.com/ciaoJOURNAL/
Instagram di Ciao ! Journal: https://www.instagram.com/ciao_journal/
Luogo: Maido, Via Corsico 1, Milano
Data e ora: Martedì 7 aprile dalle ore 18
Ora
Aprile 7 (Martedì) 18:00 - Giugno 7 (Domenica) 23:00
Luogo
Maido
Via Corsico 1
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Dal 2 aprile al 28 giugno sarà disponibile una scelta di opere d'arte della Collezione di stampe giapponesi nella Sala di
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Dal 2 aprile al 28 giugno sarà disponibile una scelta di opere d’arte della Collezione di stampe giapponesi nella Sala di Arte Orientale del Museo di Palazzo Poggi. Le opere provengono dalla Fondazione del Monte e della collezione del CSAEO.
In questa sala troverete opere d’arte dell’Asia Orientale provenienti da due collezioni, quella della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (di cui è disponibile il catalogo online) e quella del Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale, affidate in comodato d’uso all’Università di Bologna, e delle quali verrà esposta di volta in volta una selezione.
Le xilografie dell’Ukiyo-e (“immagini del mondo fluttuante”) costituiscono un unicum nel panorama dell’arte mondiale. Esse presentano due caratteristiche apparentemente contraddittorie: una produzione di massa, con tirature anche di migliaia di copie, e un altissimo livello qualitativo.
Introdotta in Giappone dalla Cina alla fine dell’VIII secolo, fu all’inizio del 1600 che la tecnica xilografica diventò un’arte vera e propria, favorita dalla pacificazione del paese e dal fiorire di attività economiche svolte da una nuova classe media (i chônin) esclusa dall’assunzione di cariche pubbliche.
I soggetti più frequenti delle stampe (belle donne, attori, paesaggi) rispecchiano le passioni di questa popolazione urbana, che vi ritrovava il proprio gusto per i piaceri profani della vita.
Lo spiccato senso estetico dei giapponesi si rivela fin negli oggetti di uso quotidiano: lacche, bronzi, cloisonné, tessuti, decorati spesso con motivi desunti dal mondo vegetale e animale, testimoniano di un profondo amore per la natura e di una raffinata sensibilità per i cambiamenti stagionali e per le qualità tattili dei materiali utilizzati.
- sabato 11: ore 15:30
- sabato 18: ore 15:30
Luogo: Palazzo Poggi, via Zamboni 33, Bologna
Data e ora: dal 2 aprile al 28 giugno 2026
Ora
Aprile 9 (Giovedì) 14:30 - Giugno 28 (Domenica) 17:30
Luogo
Palazzo Poggi
Via Zamboni 33
11Aprallday12GenalldayEvento: Il workshop di Saihou Ozono a Roma(Tutto il giorno)
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L'11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del "Sogetsu Excellence Award" e del
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L’11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del “Sogetsu Excellence Award” e del “Sogetsu Newcomer Award”.
Il giovanissimo artista, di nemmeno 40 anni, sarà a Roma dall’11 al 12 aprile su invito del Concentus Study Group, filiale italiana (con sedi a Roma, Firenze, Merano e Napoli) ufficiale della scuola Sogetsu.
Il Maestro Ozono si segnala per la straordinaria inventiva e innovativa idea di utilizzare, assieme ai materiali vegetali, oggetti colorati di qualsasi tipologia e, soprattutto, ha un attento occhio sul riciclo.
Per tale motivo c’è stata una collaborazione con l’Associazione toscana RecuperARTI che ha fornito materiale per la giornata del secondo workshop dove i partecipanti come contenitore avranno una scala mentre l’11 saranno loro stessi il “vaso”.
Un workshop come non si è mai visto prima in Italia che unirà la tradizione dei temi dell’ikebana all’innovazione portata avanti da Sofu Teshigahara, fondatore della scuola Sogetsu, che ha sempre realizzato grandi strutture mescolando materiali come legno, ferro o pece.
Il workshop si fregia di patrocini molto importanti a partire da quello della stessa scuola che ha permesso l’utilizzo del logo creato per i festeggiamenti del centesimo anno dalla fondazione e quello dell’Ambasciata del Giappone in Italia che ha incluso questo appuntamento nel calendario della celebrazione del 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia.
Altri importanti patrocini sono stati concessi dalla Fondazione Italia Giappone e dall’Associazione Giappone in Italia.
Una particolare collaborazione in questi due giorni è quella con l’artista del mosaico Caterina Vitellozzi che presterà i suoi gioielli per le foto inerenti al workshop del primo giorno.
Un appuntamento imperdibile che ha visto fioccare le prenotazioni fin dal maggio scorso.
Registrazione obbligatoria.
Contatti di Concentus Study Group’s
Email : concentusstudygroup@gmail.com
Facebook : https://www.facebook.com/concentusstudygroup
Instagram : https://www.instagram.com/concentus.s.g._sogetsu_italia/
Tiktok : https://www.tiktok.com/@concentus.ikebana
Luogo: Roma
Data e ora: 11 e 12 Aprile 2026
Ora
Aprile 11 (Sabato) - Gennaio 12 (Martedì)
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Japan International MANGA Award è felice di annunciare che è pronta ad
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Japan International MANGA Award è felice di annunciare che è pronta ad accogliere a braccia aperte le vostre candidature alla 20ma Edizione del Premio Internazionale del Manga “MANGA AWARD”.
Le iscrizioni sono aperte dal 15 aprile fino al 30 giugno 2026;
Per ulteriori informazioni, per i dettagli relativi alla candidatura e alle linee guida, vi rinviamo al sito ufficiale del concorso:
https://www.manga-award.mofa.go.jp/en/application/20/index.html
alla pagina fb: https://www.facebook.com/manga.award
e al nostro sito: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/files/101012934.pdf
***
第20回日本国際漫画賞実行委員会(実行委員長:茂木 敏充外務大臣)により同賞の実施が決定されたところ、応募受付を開始いたします。
受付期間は2026年4月15日~6月30日(日本時間)です。
世界中の皆様からの応募をお待ちしております!
日本国際漫画賞ホームページにおける募集情報はこちら↓
https://www.manga-award.mofa.go.jp/application/20/index.html
Per eventuali domande e supporto, fare riferimento al ufficio culturale di Japan International Manga Award:
tel.026241141 / culture@ml.mofa.go.jp
Japan International Manga Award vi invita a partecipare numerosi!
Luogo: Iscrizioni Online
Data e ora: iscrizioni aperte dal 15 aprile fino al 30 giugno 2026
Ora
Aprile 15 (Mercoledì) 10:00 - Giugno 30 (Martedì) 20:00
Luogo
iscrizione online
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Per la prima volta l’Orto Botanico dell’Università di Torino ospita "Aldo Salucci. Riflessi d’acqua: tra arte e natura",
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Per la prima volta l’Orto Botanico dell’Università di Torino ospita “Aldo Salucci. Riflessi d’acqua: tra arte e natura“, una mostra che mette in dialogo la fotografia contemporanea e l’ambiente, ideata e curata da Carla Testore.
Una ventina di opere dell’artista romano Aldo Salucci saranno presentate lungo un percorso espositivo che accompagna il visitatore alla scoperta dell’Orto, in un dialogo continuo tra immagini e ambiente naturale, spazi esterni e interni.
La prima sezione della mostra è dedicata alla recente ricerca di Salucci sulla Nishikigoi, la carpa Koi, animale fortemente simbolico nella cultura dell’Asia orientale.
Il percorso espositivo prosegue lungo i viali del giardino e nelle serre, dove sono presentate fotografie che raffigurano alcuni luoghi celebri del patrimonio culturale italiano, reinterpretati dall’artista e immersi, attraverso la postproduzione, in una dimensione acquatica e straniante. Architetture familiari si trasformano così in visioni poetiche e in riflessioni sull’innalzamento delle acque e sul fragile equilibrio tra uomo e ambiente.La mostra è anche l’occasione per rendere omaggio alla città di Torino con tre opere inedite di Aldo Salucci dedicate allo skyline cittadino, a Piazza San Carlo e allo stesso Orto Botanico.
All’interno della Biblioteca sarà inoltre esposto un kakemono giapponese – un dipinto a inchiostro su seta realizzato a Kyoto intorno alla metà dell’Ottocento da un artista della scuola Maruyama-Shijō – raffigurante una carpa che risale una cascata. L’opera, simbolo di crescita continua attraverso lo studio e la ricerca, sarà posta in dialogo con le fotografie di Salucci e potrà essere ammirata nel corso delle visite guidate.
L’intero percorso invita alla quiete e alla riflessione: rallentare lo sguardo, ascoltare il silenzio dell’acqua e percepire il mutare delle stagioni permette di riscoprire l’Orto Botanico come luogo di conoscenza, dialogo e consapevolezza ambientale, in cui fotografia, natura e ricerca scientifica si incontrano.
La mostra è visitabile nei giorni e orari di apertura al pubblico dell’Orto Botanico ed è inclusa nel biglietto di ingresso
ORARI : Sab. 14.30 – 19; dom e festivi 10.00 – 19.00
Sono disponibili inoltre visite guidate in cui è possibile approfondire il tema della mostra, al costo di 10€ (prezzo che include l’ingresso all’Orto e la visita tematica, pagamento da effettuare disgiunto in biglietteria):
・Venerdì 24 aprile, 15 maggio, 26 giugno – ore 16.45
・Sabato 25 aprile, 16 maggio, 27 giugno – ore 10.30
Prenotazione obbligatoria entro 2 giorni prima rispetto alla data della visita guidata per mail:
Link: https://www.ortobotanico.
Luogo: Ortobotanico Viale Mattioli, 25 Torino
Data e ora: Dal 18 aprile al 28 giugno 2026 – Sab. 14.30 – 19; dom e festivi 10.00 – 19.00
Ora
Aprile 18 (Sabato) 10:00 - Giugno 28 (Domenica) 19:00
Luogo
Orto Botanico dell'Università di Torino
Viale Mattioli, 25
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Dal 19 Aprile al 5 Luglio si tiene la mostra “Luce-Light" a Villa Arconati in occasione della Milano Art week
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Dal 19 Aprile al 5 Luglio si tiene la mostra “Luce-Light” a Villa Arconati in occasione della Milano Art week e della Milano Design Week. Una collaborazione tra il lavoro di Ōki Izumi e la Paula Seegy Gallery.
Luogo: Villa Arconati, via Madonna Fametta 1, Castellazzo di Bollate (MI)
Data e ora: dal 19 Aprile al 5 Luglio 2026, tutte le domeniche: 11-19
Ora
Aprile 19 (Domenica) 11:00 - Luglio 5 (Domenica) 19:00
Luogo
Villa Arconati
via Madonna Fametta 1
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Il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone vi aspetta per la mostra “I Quattro Tesori e l'Arte della Calligrafia nella Tradizione
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Luogo: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone [ Piazzale Mazzini 4 – Genova ]
Data e ora: dal 26 aprile al 11 ottobre 2026, mar – mer – gio – ven 9-19 / sab – dom 10-19,30
Ora
Aprile 26 (Domenica) 09:00 - Ottobre 11 (Domenica) 19:30
Luogo
Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”
Piazzale Mazzini 4
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In occasione della celebrazione dei 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone, si terrà la quinta edizione
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In occasione della celebrazione dei 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone, si terrà la quinta edizione di “Vivere nel Vulcano. Campania e Giappone tra Scienza e Arti” inserita dall’Ambasciata del Giappone in Italia tra le iniziative ufficiali del programma celebrativo.
L’edizione si aprirà il 30 aprile alle 10 con la mostra fotografica “Solfatara. Dove la terra respira” di Maurizio Silva e l’estemporanea d’arte su ventagli “Anime, fuoco e sensu”, realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Majorana di Monteruciello diretto da Elena Manto e arricchita dall’incontro con il vulcanologo Ingv Sandro de Vita che offrirà uno spazio di dialogo sul ruolo dei vulcani nella costruzione dell’identità storica e simbolica.
Il cuore del progetto è il coinvolgimento di quattro istituti flegrei che saranno protagonisti di un percorso laboratoriale che si sviluppa per tutto il mese di maggio e che comprenderà laboratori interdisciplinari nelle scuole e corsi gratuiti di manga aperti al pubblico condotti da Axel Perugino e dedicati alle tecniche di base del disegno e della narrazione giapponese.
Il 18 maggio è previsto un incontro con artisti presso lo studio di Pina Testa con la partecipazione dei maestri Ciro D’Alessio, Antonio Isabettini, Katalin Visky, Ilaria Di Fiore e Consuelo Muro. Il percorso si conclude il 6 giugno con il vernissage “Iconiche montagne di fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione” a cura di Anna Russolillo, Anna Abbate e Doriana Vriale e visitabile fino al 30 giugno.
Luogo: Sito Archeologico della Necropoli Tardi Antica di San Vito, Via S. Vito 9, Pozzuoli – NA
Data e ora: dal 30 Aprile al 30 Giugno
Ora
Aprile 30 (Giovedì) - Giugno 30 (Martedì)
Luogo
Sito Archeologico della Necropoli Tardi Antica di San Vito
Via S. Vito 9
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In occasione dell’VIII edizione della Giornata delle Arti Artigiane dedicata alla Fotografia d’Arte, il Museo Civico Floriano Bodini presenta la
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In occasione dell’VIII edizione della Giornata delle Arti Artigiane dedicata alla Fotografia d’Arte, il Museo Civico Floriano Bodini presenta la mostra アトリエ・イタリア|Atelier Italia. Studi d’artista nell’opera del fotografo Sanjirō Minamikawa, a cura di Sara Bodini.
L’esposizione propone una selezione di fotografie realizzate dal fotografo giapponese Sanjirō Minamikawa (1945–2018), che a partire dagli anni Settanta ha intrapreso uno dei progetti più significativi della sua carriera: la documentazione degli atelier degli artisti europei e internazionali. Nel corso di oltre trent’anni, Minamikawa ha ritratto più di cinquecento artisti, attraversando oltre trenta paesi e costruendo un archivio visivo unico dedicato allo spazio della creazione. Attraverso il suo obiettivo, ha restituito non solo i volti degli artisti, ma soprattutto l’atmosfera dei loro studi: ambienti carichi di memoria, materia e processo, in cui l’opera prende forma. Tra i protagonisti della scena internazionale da lui fotografati figurano artisti quali Joan Miró, Marc Chagall, Pablo Picasso, Francis Bacon, fino a Joseph Beuys e Cindy Sherman, accanto a numerosi maestri italiani del Novecento.
La mostra presenta una selezione degli studi e dei volti di alcuni dei più significativi protagonisti della scultura italiana del XX secolo: Giacomo Manzù, Marino Marini, Francesco Messina, Emilio Greco, Floriano Bodini, Alik Cavaliere, Giuliano Vangi, Vittorio Tavernari. Come lo stesso Minamikawa ha scritto, il suo lavoro nasce da un gesto di avvicinamento discreto e ostinato. Ed è così che, «passando attraverso un varco stretto come la cruna di un ago, insinuandosi, stabilendo un contatto, aggirandosi dietro le abitazioni degli artisti, come rimuovendo una tavola e sbirciando dall’alto», il fotografo ha reso accessibile uno spazio normalmente invisibile al pubblico: lo spazio della creazione artistica.
La mostra si inserisce nel programma delle Giornate delle Arti Artigiane, che dal 2016 il Museo Bodini dedica ai mestieri d’arte e, per il 2026, alla Fotografia d’Arte, intesa come pratica capace di documentare, interpretare e accompagnare le altre arti. In questo contesto, il lavoro di Minamikawa assume un valore paradigmatico, testimoniando la relazione profonda tra fotografia, scultura e spazio creativo.
Il progetto è realizzato dal Museo Civico Floriano Bodini, con il supporto tecnico dell’Archivio Fotografico Italiano (AFI), in collaborazione con l’Archivio Sanjirō Minamikawa, l’Archivio Floriano Bodini, il Centro Artistico Alik Cavaliere, la Fondazione Giacomo Manzù, gli Archivi Emilio Greco, il Museo MA*GA, l’Archivio Giuliano Vangi e gli archivi di tutti gli artisti coinvolti.
Le opere esposte — dodici fotografie — sono stampate su carta fotografica fine art a partire dalla scansione dei negativi originali, con il supporto tecnico dell’Archivio Fotografico Italiano (AFI).
Si desidera rivolgere un ringraziamento particolare agli eredi del fotografo Sanjirō Minamikawa per la generosa disponibilità e la preziosa collaborazione.
da lunedì a venerdì su appuntamento
Info:
Tel e +39 339 7596939
Email info@museobodini.it
Web www.museobodini.it
Luogo: Museo Civico Floriano Bodini, Via Marsala 11, Gemonio (VA)
Data e ora: dal 3 Maggio al 26 Luglio, sabato e domenica 10.30–12.30 / 15.00–18.00
Ora
Maggio 3 (Domenica) 10:30 - Luglio 26 (Domenica) 18:00
Luogo
Museo Civico Floriano Bodini
Via Marsala 11
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Vi informiamo che allo Studio Gariboldi di Milano è aperta la mostra "La Stanza
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Vi informiamo che allo Studio Gariboldi di Milano è aperta la mostra “La Stanza di Key Hiraga”, sotto il progetto Italy-Japan e con il patrocinio del Consolato.
La mostra riunisce un nucleo di opere folgoranti e psichedeliche dell’artista giapponese ispirate al quartiere di Pigalle a Parigi negli anni Settanta e riunisce opere luminose e vibranti, capaci di restituire tutta l’energia pittorica e l’immaginazione visionaria dell’artista.
Siamo nella metà degli anni Sessanta e la brulicante vita notturna della capitale francese si traduce nelle sue tele in scene ironiche e teatrali, popolate da figure immaginarie, uomini enigmatici e donne sensuali. Il corpo è al centro di un continuo gioco visivo, in cui occhi, bocche e orecchie si trasformano e mutano, creando un’esperienza immersiva, quasi cinematografica, con alcune sorprese per chi verrà a visitarla personalmente e si troverà a distanza ravvicinata.
Luogo: Studio Gariboldi, Corso Monforte 23, Milano
Data e ora: dal 7 Maggio al 16 Luglio, 11:00-13:00 e 14:00-18:00
Sito del Consolato: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#italy-japan-artegiapponeseinitalianni60e70
Ora
Maggio 7 (Giovedì) 11:00 - Luglio 16 (Giovedì) 18:00
Luogo
Studio Gariboldi
Corso Monforte 23
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Vi informiamo che la mostra Refracted Worlds. Contemporary Japan Through Multiple Lenses, programmata per l'8 maggio a Milano e dedicata all'arte contemporanea giapponese, inaugurerà Ghiringhelli
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Vi informiamo che la mostra Refracted Worlds. Contemporary Japan Through Multiple Lenses, programmata per l’8 maggio a Milano e dedicata all’arte contemporanea giapponese, inaugurerà Ghiringhelli Art Gallery, la pop up gallery ideata da Nicola Ghiringhelli Forlani.
L’evento intende restituire uno sguardo aggiornato e articolato sulla scena artistica giapponese contemporanea.
La mostra “Refracted Worlds” da Ghiringhelli Art Gallery a Milano
Kohei Nawa, Yukie Ishikawa, Kenjiro Okazaki, Mr., Ayako Rokkaku, Yuji Ueda, Noritaka Tatehana e il collettivo Chim↑Pom from Smappa!Group: sono loro i protagonisti della mostra che apre la stagione della pop up gallery di Milano, selezionati per la loro capacità di restituire una pluralità di approcci all’immagine. Si passa dalla pittura al disegno, dalla ceramica alle pratiche ibride, approfondendo i temi della superficie, del tempo e della trasformazione. Il titolo, Refracted Worlds, richiama la metafora della rifrazione: un’unica fonte – il Giappone contemporaneo – si scompone in molteplici visioni, ciascuna capace di modificare la percezione delle altre.
I tanti volti (non convenzionali) del Giappone in una mostra a Milano
Nel dettaglio, le opere in mostra attraversano registri diversi: dalle superfici mediate e quasi ottiche di Nawa, alle stratificazioni temporali di Ishikawa, fino alla densità concettuale di Okazaki. L’immaginario pop filtrato da manga e anime emerge nei lavori di Mr., mentre Rokkaku introduce una dimensione gestuale e performativa. Ueda rilegge la tradizione ceramica in chiave sperimentale, mentre Chim↑Pom from Smappa!Group propone una riflessione politica sull’invisibilità e sull’assenza. Tatehana, infine, lavora sulla trasmissione culturale, attualizzando elementi della tradizione giapponese attraverso materiali contemporanei. Ne risulta un sistema espositivo che privilegia relazioni e interferenze, più che singole individualità.
Parola al gallerista Nicola Ghiringhelli Forlani
“Più che una collettiva, ‘Refracted Worlds’ si configura come una struttura aperta, in cui ogni opera non aggiunge semplicemente un punto di vista, ma modifica le condizioni di visione delle altre”, spiega Ghiringhelli Forlani. “La mostra non restituisce un’immagine del reale ma ne espone le modalità di costruzione”. Una spiegazione che avvalora la ricerca curatoriale e, al tempo stesso, la direzione della galleria: un dispositivo mobile e flessibile che si inserisce nel tessuto urbano milanese con l’obiettivo di avvicinare il pubblico a una scena ancora poco esplorata, creando nuove possibilità di dialogo e collezionismo.
Link: https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2026/03/milano-ghiringhelli-gallery/
Luogo: Ghiringhelli Art Gallery, Via Tortona 20, Milano
Data e ora: Da Venerdì 8 maggio a Sabato 27 giugno 2026.
Ora
Maggio 8 (Venerdì) - Giugno 27 (Sabato)
Luogo
Ghiringhelli Art Gallery
Via tortona 20
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Vi informiamo che presso la galleria Edarcom di Roma, verrà inaugurata la mostra personale di
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Vi informiamo che presso la galleria Edarcom di Roma, verrà inaugurata la mostra personale di Mauro Molle intitolata “Yoi tabi wo” Buon viaggio , a cura di Francesco Ciaffi, Romina Guidelli e Alice Crisponi.
La mostra si compone di circa trenta opere, tra dipinti a olio e acquerelli, realizzati dal’artista volti a raccontare la suggestiva esperienza di un soggiorno itinerante in Giappone, che ha svolto lo scorso anno. Secondo le parole dei curatori, Molle tratteggia un personale ritratto del Giappone in cui pone al centro l’equilibrio tra elementi apparentemente in contrasto, misurandosi con principi estetici profondamente radicati nella cultura giapponese tradizionale e dimostra di aver guadagnato una sintonia con questo Paese, accogliendolo e rappresentandolo su un piano di equità e favorendo un’ibridazione del naturale con l’artificiale.
L’inaugurazione sarà l’8 Maggio alle ore 18.
Per informazioni:
Tel: 06 7802620
Mail: www.edarcom.it
Luogo: Galleria Edarcom Europa, Via Macedonia 12, (Quartiere San Giovanni – Appio Latino), Roma
Data e ora: dall’8 Maggio al 6 Giugno, da lunedì a sabato 10:30-13:00 e 15:30-19:30
https://www.edarcom.it/site/mauro-molle-yoi-tabi-wo-mostra-giappone-roma/
Ora
Maggio 8 (Venerdì) 10:30 - Giugno 6 (Sabato) 19:30
Luogo
Galleria Edarcom Europa
Via Macedonia 12
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Vi segnaliamo che alla Ghiringhelli Art Gallery verrà allestito un nuovo spazio “pop up” con sede itinerante, inaugurata
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Vi segnaliamo che alla Ghiringhelli Art Gallery verrà allestito un nuovo spazio “pop up” con sede itinerante, inaugurata con la mostra Refracted Worlds Contemporary Japan Through Multiple Lenses dedicata all’arte contemporanea giapponese.
L’esposizione è stata ideata e curata da Nicola Ghiringhelli Forlani ed è composta dai lavori di sette artisti di varie generazioni, e di un collettivo, che prediligono prevalentemente la pittura, tra tendenze pop e richiami alla tradizione. Attraverso Inchiostri e pigmenti, tele e carte, ma anche ceramica, materiali e tecnologie attuali, si elaborano delle ricerche sulla superficie, sulla luce e la rifrazione, in un caleidoscopio di produzioni, fra concettuale e manga, gestualità e performance pittorica, con il colore steso direttamente con le mani.
L’idea alla base è quella portare in Italia l’arte contemporanea giapponese, ancora oggi poco conosciuta, al di fuori degli stereotipi più diffusi e lontano da una lettura esclusivamente storica o museale.
Inaugurazione il 7 Maggio alle ore 18.
Luogo: Ghiringhelli Art Gallery, Via Tortona 20, Milano
Data e ora: dall’8 Maggio al 27 Giugno, 12-20
https://ghiringhelliart.com/it
Ora
Maggio 8 (Venerdì) 12:00 - Giugno 23 (Martedì) 20:00
Luogo
Ghiringhelli Art Gallery
Via tortona 20
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Venerdì 8 e sabato 9 maggio Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad” vi aspetta all'Auditorium del museo MUDEC per
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Venerdì 8 e sabato 9 maggio Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad” vi aspetta all’Auditorium del museo MUDEC per il talk: “Tra le nevi d’Asia: montagna, popoli e culture“. Un ciclo di incontri dedicato ai paesaggi della neve e dell’alta quota, tra Asia centrale, Siberia, Himalaya e Giappone.
Attraverso racconti, immagini e testimonianze, le conferenze esplorano come il clima e gli ambienti estremi abbiano plasmato culture, tradizioni e forme di spiritualità profondamente legate alla natura. Dai ghiacciai del “tetto del mondo” fino al profilo iconico del Monte Fuji, emerge il legame tra uomo e territorio in contesti tanto affascinanti quanto fragili, oggi al centro di profonde trasformazioni.
❄️ L’incontro fa parte del public program “La settimana bianca” legata alla mostra “Il senso della neve” ed è realizzato con il supporto di Turisanda1924, brand di viaggi di Alpitour World.
Ingresso gratuito su iscrizione, fino a esaurimento posti.
Link iscrizione per venerdì 8 maggio
Link iscrizione per sabato 9 maggio
Link: https://24orecultura.voxmail.it/user/yedug7l/show/kl14mg?_d=B37&_t=1d8ecd6c
Luogo: Auditorium MUDEC – Via Tortona, 56, 20144 Milano MI
Data e ora: Venerdì 8 e sabato 9 maggio ore 18:30
Ora
Maggio 8 (Venerdì) 18:30 - Giugno 9 (Martedì) 20:00
Luogo
Auditorium MUDEC
Via Tortona, 56, 20144
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra cui: Yoshie Nishikawa, Yoko Takirai, Reiko Ebato e Natsuko Toyofuku.
PROGRAMMA:
9 Maggio – Yoshie Nishikawa:
Fotografa nata a Sapporo, Yoshie Nishikawa si forma nella fotografia d’arte a San Francisco, avviando poi una carriera internazionale tra Tokyo, New York, Londra e Milano.
Stabilitasi a Milano dal 1996, lavora tra pubblicità, still life e moda, affiancando una ricerca personale.
30 Maggio – Yoko Takirai e Pietro Pellitteri
Gioielli contemporanei pensati come arte da indossare.
Definiti da leggerezza, eleganza e raffinata essenzialità.
Con base a Firenze, creano forme che traducono l’ispirazione in composizioni geometriche, in equilibrio tra purezza ed espressione.
4 Luglio – Reiko Ebato – PONNALET
L’artista giapponese Reiko Ebato crea tessuti artigianali tessuti a mano, ispirati alle tradizioni di Laos e Cambogia.
Al centro, il krama cambogiano — tessuto a mano della vita quotidiana — trasformato in nuove forme, dagli Obi ai tessuti e agli oggetti.
5 Settembre – Natsuko Toyofuku
Natsuko Toyofuku crea gioielli in bronzo e argento, ispirati alla natura e all’arte, dove la sensibilità orientale incontra la tradizione artigianale italiana.
Per info: info@manufacto-store.com
Orari shop: 10:00 – 13:00 / 16:00 – 19:00
Link utili:
https://mailchi.mp/d321258954bf/new-season-rolando-deval-grounds?e=b1ed776d91
Luogo: Manufacto Store, Via Dante Alighieri 89, 53027 San Quirico d’Orcia (SI)
Data e ora: dal 9 maggio al 5 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta.
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta. Per questo, dal 4 al 6 aprile il Museo Orto Botanico si preprara all’Hanami per passare una Pasqua tra i ciliegi.
Durante queste giornate si svolgeranno inoltre incontri e dimistrazioni legate alla cultura giapponese.
In Giappone Hanami (花見) significa guardare i fiori. È qualcosa che si fa insieme, senza bisogno di decidere molto.
Ci si ritrova sotto i ciliegi: si parla, oppure si resta in silenzio mentre i petali cadono. Camminare tra i ciliegi, seguendo quello che attira lo sguardo. Fermarsi , sedersi sotto un albero, senza fretta.
Guardare, lasciare che i petali cadano, senza trattenerli.
All’Orto Botanico, Hanami prende forma come un rito urbano contemporaneo, nella visione del Festival del Verde e del Paesaggio. La fioritura dei ciliegi diventa un’occasione per osservare da vicino un fenomeno naturale breve e significativo, all’interno di un giardino storico nel cuore della città.
L’esperienza è pensata come una visita aperta.
Non è previsto un percorso obbligato: il pubblico è invitato a muoversi liberamente, seguendo il proprio ritmo. La passeggiata attraversa le collezioni botaniche e conduce al giardino giapponese che rappresenta il centro dell’Hanami.
Qui la fioritura è osservata come processo, non come spettacolo.
Fermarsi è parte integrante dell’esperienza.
Sedersi, sostare, condividere del cibo. Il picnic è inteso come gesto culturale e momento di relazione, non come attività organizzata.
Durante le giornate sono previsti incontri e dimostrazioni dedicati alla cultura giapponese, che accompagnano la visita senza definirla.
È inoltre possibile partecipare a un gesto simbolico, semplice e non obbligatorio, legato al tema dell’impermanenza: lasciare andare un pensiero e accogliere ciò che viene.
Hanami all’Orto Botanico è progettato come un’esperienza accessibile che non richiede conoscenze specifiche e che può essere vissuta in modo autonomo.
La fioritura dura pochi giorni.
Per questo motivo, ogni visita è diversa e irripetibile.
A Pasqua il giardino giapponese diventa uno dei luoghi più sorprendenti della primavera romana.
La fioritura dei ciliegi dura solo pochi giorni.
4.5.6 aprile 2026 | Museo Orto Botanico di Roma |ore 9:00 – 18:30
Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A
Biglietto:12€ (adulti) – gratuito fino a 11 anni
Non è richiesta prenotazione. L’accesso è libero, fino a capienza.
Tutte le attività sono incluse, gratuite e si prenotano sul posto. Fanno eccezione i ritratti manga.
Per regolamento dell’Orto Botanico i cani non sono ammessi
Per info:
06 94844234
info@festivaldelverdeedelpaesaggio
Il Museo Orto Botanico vi aspetta tra i ciliegi 🌸
Link: https://www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it/hanami-allorto-botanico
Luogo: Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A, Roma
Data e ora: dal 4 al 6 aprile 2026 ore 9:00-18:30
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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L'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026. Giunta ormai alla sua
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L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026.
Giunta ormai alla sua 61esima edizione, Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – In Minor Keys di Koyo Kouoh – si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (pre-apertura 6, 7, 8 maggio) nelle sedi istituzionali dei Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
Con il pieno sostegno della famiglia di Koyo Kouoh, scomparsa il 10 maggio 2025, La Biennale di Venezia ha deciso di realizzare la sua Mostra. Lo farà secondo il progetto così come ideato e definito da lei, anche per preservare, valorizzare e diffondere il più possibile le sue idee e il lavoro svolto.
Quest’anno il Paese del Sol Levante celebra tra l’altro i 70 anni del suo padiglione con una «prima» assoluta nella sua storia: sia l’artista designato dalla Japan Foundation sia i curatori non risiedono in Giappone. Ei Arakawa-Nash, artista queer noto per le sue performance e nato a Fukushima, risiede a Los Angeles, mentre i cocuratori della mostra, Lisa Horikawa e Mizuki Takahashi, sono senior curator nonché direttrice della National Gallery di Singapore la prima, direttore esecutivo e capo curatore del Centre for Heritage, Arts and textile di Hong Kong la seconda. Nella mostra «Grass Babies, Moon Babies», Arakawa Nash ha tratto ispirazione dai suoi due figli gemelli. Esposte più di 200 bambole bebé (che i visitatori possono prendere in braccio) con la domanda: “come possiamo festeggiare le prossime generazioni mentre il lavoro di riparazione e riconciliazione, che darà forma al mondo che li accoglie, è ancora incompiuto?”
GIAPPONE
Grass Babies, Moon Babies
Commissario: The Japan Foundation;
Curatori: Lisa Horikawa, Mizuki Takahashi;
Espositore: Ei Arakawa-Nash
Sede: Giardini
Tra i gli artisti invitati che concernono il Giappone vi sono: BuBu de la Madeleine, Yoshiko Shimada e Alexa Kumiko Hatanaka
Luogo: Giardini della Biennale, Calle Giazzo, 30122 Venezia
Data e ora: da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Novembre 22 (Domenica)
Luogo
Giardinidella Biennale
Calle Giazzo, 30122
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Vi informiamo che, nell'ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano sull'Isola della Giudecca, si
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Vi informiamo che, nell’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano sull’Isola della Giudecca, si tiene la mostra “As Above, So Below”, evento Collaterale Ufficiale di 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, a cura di Elizabeth Zhivkova e Farah Piriye Coene di ZEITGEIST19 e con il patrocinio del Consolato.
La mostra riunisce sette autori: Marshmallow Laser Feast, Yoko Shimizu, Antoine Bertin, Almagul Menlibayeva +Suad Gara, Andrea Crespi, Elnara Nasirli e Orkhan Mammadov e propone l’oceano non come un’entità distante, ma come un sistema vivente attraverso cui percepire le trasformazioni planetarie. Attraverso installazioni immersive che integrano suono, luce e sistemi computazionali, l’architettura dell’ex chiesa diventa un luogo di risonanza tra osservazione scientifica, memoria culturale e immaginazione artistica.
Luogo: Ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Campo S. Cosmo (Isola della Giudecca), Venezia
Data e ora: dal 9 Maggio all’8 Giugno
Link della pagina del Consolato: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#asabove-sobelow-oneoceanfoundation
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Giugno 8 (Lunedì)
Luogo
Ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
Campo S. Cosmo (Isola della Giudecca)
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Link: https://www.revenews.it/evento/keita-miyazaki-from-water-to-form-venezia-2026/
Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 13 (Domenica)
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and Material – Slowness and Depth in an Accelerated Society” / “Etnografia del corpo e della materia — Lentezza e profondità in una società accelerata”, una mostra collettiva che riunisce dieci artisti giapponesi accomunati da pratiche orientate da un approccio materico e artigianale, curata da Yuji Akimoto, attuale direttore artistico di Go for Kogei e in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
La mostra adotta una prospettiva legata al fare come lente critica attraverso cui rileggere e reinterpretare i limiti e le definizioni dell’arte contemporanea e come l’atto possa ristabilire un diverso senso del tempo e della percezione fisica all’interno di una società sempre più accelerata. Ogni opera è considerata come una forma di “indagine sensoriale”, situata tra corpo e materia, tra processo e percezione ed emergono attraverso un’attenzione costante e una consapevolezza tattile, invitando gli spettatori a soffermarsi sulle lavorazioni più sottili, sulle superfici stratificate e sui gesti accumulati nel tempo.
La mostra sarà divisa in due periodi
Dal 9 Maggio al 30 Settembre dalle ore 11 alle ore 19 (Chiuso il martedì)
Dall’1 Ottobre al 22 Novembre, dalle ore 10 alle ore 18.
Luogo: Palazzo Pisani Santa Marina, Calle de le Erbe 6103, Venezia
Data e ora: dal 9 Maggio al 22 Novembre 2026, 10-19
Go for Kogei – Ethnography of the Body and Material — Slowness and Depth in an Accelerated Society
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 19:00
Luogo
Palazzo Pisani Santa Marina
Calle de le Erbe 6103
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In occasione del Salone del Mobile di Milano, prende vita
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L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
12Magallday31DicalldayScambio Online di Twin City Cafe tra Napoli e Kagoshima(Tutto il giorno)
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere i cittadini di Napoli e Kagoshima.
L’evento sarà tenuto in lingua inglese ed è un’occasione per parlare in modo casuale delle due città, di cultura, cibo, vita quotidiana e notizie recenti. Non è richiesto un inglese perfetto, ma sono benvenute persone amichevoli e curiose, è aperto anche a principianti e osservatori.
La partecipazione è gratuita, non è necessario nè una quota membro nè una quota partecipazione.
Il giorno e la data sono ancora da stabilire
Se interessati, mandare una mail, con oggetto “Participation in Twin City Cafe” alla email twincitycafe2026@gmail.com
Luogo: Online
Data e ora: da definire
Ora
Maggio 12 (Martedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Online
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Vi segnaliamo che dal 13 Maggio al 6 Giugno 2026 si terrà la mostra "Storie di nuvole e
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Vi segnaliamo che dal 13 Maggio al 6 Giugno 2026 si terrà la mostra “Storie di nuvole e foglie” di Kazuto Takegami presso la Galleria Manifiesto Blanco.
Ritorna a Manifiesto Blanco, dopo la personale del 2022, il pittore giapponese Kazuto Takegami, con una mostra che trasforma la galleria in un luogo di meditazione, dove le tele dipinte vibrano e trasmettono energie ancestrali, tra cieli verde-acqua, nostalgici orizzonti di oceani lontani e creature ospitate da boschi e rami.
L’esposizione delle opere di Takegami ci accompagna in questo percorso di storie e memorie, con quadri, disegni e piccole sculture che raffigurano momenti di stupore e bellezza del transitorio, schegge di una quotidianità resa protagonista nell’attimo di splendore che si è manifestato e che va conservato nel ricordo, come qualcosa di prezioso.
Inaugurazione il 13 Maggio 2026 dalle h. 18:30 con ingresso libero.
o su appuntamento whatsapp 349-5056460 (per i restanti giorni della mostra)
Luogo: Galleria Manifiesto Blanco, Via Benedetto Marcello 46, Milano
Data e ora: dal 13 Maggio al 6 Giugno, dal mercoledi al venerdi: 16-19, sabato 11-19
Ora
Maggio 13 (Mercoledì) 11:00 - Giugno 6 (Sabato) 19:00
Luogo
Galleria Manifiesto Blanco
Via Benedetto Marcello 46
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Vi informiamo che BiM distribuzione porterà per la prima volta al cinema i primi
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Vi informiamo che BiM distribuzione porterà per la prima volta al cinema i primi film del regista giapponese Kore-eda Hirokazu attraverso la rassegna “Riflessi dell’invisibile: i primi capolavori di Kore-eda”.
La rassegna “Riflessi dell’invisibile: i primi capolavori di Kore-eda” è un viaggio alle origini della poetica di Kore-eda e alla scoperta dei temi a lui cari come l’importanza della memoria e delle radici, la profondità delle relazioni umane, la riflessione sulla perdita e sulla rinascita, tematiche complesse che il regista ha sempre raccontato con grande sensibilità e delicatezza e con un linguaggio che ha cambiato per sempre il cinema giapponese.
La programmazione sarà cosi suddivisa:
Maborosi – I bagliori dell’anima – in uscita dal 14 Maggio
Nobody knows – Come si diventa adulti – evento 25, 26, 27 Maggio
Still walking – Camminando un giorno d’estate – evento 15, 16, 17 Giugno
After life – Qual è il tuo ricordo più bello? – 29, 30 giugno e 1 luglio.
Luogo: Cinema italiani
Data e ora: dal 14 Maggio all’1 Luglio.
Ora
Maggio 14 (Giovedì) - Luglio 1 (Mercoledì)
Luogo
Cinema italiani
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Vi informiamo che a Palazzo dei Principi si terrà la mostra personale dell’artista giapponese Asako Hishiki, intitolata "Anima
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Vi informiamo che a Palazzo dei Principi si terrà la mostra personale dell’artista giapponese Asako Hishiki, intitolata “Anima Errante たましいの散歩 Tamashii no Sanpo” a cura di Matteo Galbiati e Raffaella Nobili, quale esito del Premio del Pubblico assegnato nell’ambito della rassegna d’arte Ripensare lo spazio e il tempo. XVI Premio Città di Bozzolo – X Biennale Don Primo Mazzolari, edizione 2023.
Il progetto espositivo è promosso dal Comune di Bozzolo e in collaborazione con la Fondazione Don Primo Mazzolari, ha ricevuto l’alto patronato del Consolato Generale del Giappone a Milano ed è evento ufficiale del 160° anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia.
Il titolo della mostra introduce immediatamente il suo nucleo teorico, richiamando la celebre invocazione attribuita all’imperatore Adriano, in cui l’anima viene evocata come presenza fragile e transitoria, consapevole della propria instabilità; tuttavia, in questo contesto, tale immagine viene sottratta alla dimensione elegiaca per assumere una funzione strutturale, diventando principio attivo di attraversamento, condizione dinamica da cui l’identità si costruisce nel movimento e nella trasformazione. A partire da tale prospettiva, questa personale, con un’impostazione antologica, si configura come un dispositivo esperienziale articolato, costruito attorno all’idea di identità in movimento,in cui il percorso espositivo, sviluppato attraverso sette ambienti si presenta come un sistema relazionale in cui ogni passaggio modifica la percezione del precedente e prepara quello successivo, generando una continuità fondata su trasformazione e risonanza.
In questo contesto, la struttura non segue una linearità narrativa, ma il percorso introduce progressivamente variazioni percettive e concettuali che attraversano i temi del viaggio, della luce, dell’acqua, della dimensione notturna e del tempo ciclico delle stagioni, fino a ricondurre il visitatore a una riflessione sull’origine che non coincide con un ritorno nostalgico, ma con una riattivazione consapevole. In questo senso, il Giappone, esplicitato nella fase conclusiva del percorso, emerge come matrice culturale attiva, non come luogo da cui ci si allontana, ma come soglia immaginifica che esercita attrazione nel presente, determinando una configurazione circolare dell’intero impianto espositivo in cui il punto di arrivo coincide con una nuova possibilità di inizio.
Inaugurazione il 16 Maggio, alle ore 17.
Ingresso libero
Chiuso il 2 Giugno
Per informazioni:
Comune di Bozzolo: +39 0376 910826 segreteriadue@comune.bozzolo.mn.it
Fondazione Mazzolari: + 39 0376 920726 fondazionemazzolari.premioarte@gmail.com
Biblioteca Comunale Mario Miglioli: +39 0376 233124 biblioteca@comune.bozzolo.mn.it
Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili: info@paraventigiapponesi.it
Luogo: Palazzo dei Principi, Pinacoteca Don Primo Mazzolari via Arini 2, Bozzolo (MN)
Data e ora: dal 17 Maggio al 21 Giugno, tutti i giorni 15:30-18:00, venerdì e sabato 10:00-12:00 e 15:30-18:00
Ora
Maggio 16 (Sabato) 10:00 - Giugno 21 (Domenica) 18:00
Luogo
Palazzo dei Principi, Pinacoteca Don Primo Mazzolari
Via Arini 2
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Vi segnaliamo che a Messina si terrà un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura orientale con il Workshop
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Vi segnaliamo che a Messina si terrà un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura orientale con il Workshop di Sumi-e, un’esperienza immersiva alla scoperta di una delle più affascinanti tecniche pittoriche giapponesi.
Il Sumi-e è una pratica artistica millenaria fondata sulla spontaneità del gesto, sulla sobrietà delle forme e sull’equilibrio tra vuoto e pieno. Attraverso l’utilizzo esclusivo di pennello, inchiostro e carta, questa disciplina esprime una visione profonda del rapporto tra uomo e natura: la pittura non diventa semplice rappresentazione della realtà, ma parte integrante della stessa.
Il workshop sarà condotto da Federico Pugliese, illustratore e fumettista, che guiderà i partecipanti nell’apprendimento delle basi tecniche e filosofiche del Sumi-e, offrendo un’esperienza accessibile sia a principianti sia a persone con esperienza artistica. Durante la giornata i partecipanti avranno modo di sperimentare direttamente la tecnica e sviluppare un approccio consapevole al segno pittorico, unendo pratica artistica e momento di concentrazione e ascolto interiore.
La partecipazione è a numero limitato e la prenotazione è obbligatoria entro il 10 maggio 2026.
Per informazioni, costi e prenotazioni:
Luogo: Officina del Sole, Via Giacomo Venezian 15, Messina
Data e ora: 23 Maggio, 10-12.30 / 14.30-19
https://www.letteraemme.it/a-messina-un-workshop-di-sumi-e-lantica-arte-giapponese-dellessenziale/
Ora
Maggio 23 (Sabato) 10:00 - Giugno 23 (Martedì) 19:00
Luogo
Officina del Sole
Via Giacomo Veneziani 15
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Vi informiamo che il Centro Cultura Giapponese TENGAIAN organizzerà al Rifugio il Pirata di
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Vi informiamo che il Centro Cultura Giapponese TENGAIAN organizzerà al Rifugio il Pirata di Tartano “Sentieri & Cerimonia del tè”, un iniziativa che comprende escursioni e cerimonia del tè secondo la tradizione giapponese.
Il 31 Maggio sarà possibile raggiungere il rifugio con un’escursione, tra tradizione locale e giapponese, lungo le contrade di Val Lunga, condotta da una guida AMM e ci si fermerà anche a visitare il Museo Il Legno: materiale di vita in Val Tartano.
Il ritrovo sarà alle 9:45 a Val Tartano e il costo sarà di 20€.
Per info e prenotazioni rivolgersi a 328 887 148 Andrea Fornaroli
La cerimonia sarà svolta con la maestra Yasuko Sugiyama del “Centro Cultura Giapponese TENGAIAN” e si scoprirà la filosofia dietro al rituale della cerimonia del tè, in cui l’ospitalità, concepita spiritualmente, viene espressa in modo completo ponendo particolare attenzione all’armonia, al rispetto, alla pulizia e alla tranquillità.
La partecipazione come “Ospite” avrà un costo di 20€, max 5 persone per sessione e solo su prenotazione.
La partecipazione come spettatore è libera con possibilità di una degustazione di tè matcha con dolci giapponesi al costo di 8€.
Gli orari delle sessioni saranno
14:00/14:45/15:30/16:15/17:00
Per info e prenotazioni
email: yasuko.s.sugiyama@gmail.com o rifugioilpirata@gmail.com
tel: 0342645086
Nel pomeriggio alle 15:00, sarà anche possibile assistere all’incontro di Maria Corno che presenterà il suo libro “Nel cuore di Shikoku”, dove farà rivivere il suo lungo viaggio lungo il cammino degli 88 templi in Giappone.
Per informazioni e prenotazioni: 0342645086 o rifugioilpirata@gmail.com
Esiste anche la possibilità svolgere tutte le attività per una quota di 120€ che comprende
- 2 giorni di escursioni condotte da una guida AMM
- Cerimonia del tè tenuta da una maestra professionista
- Mezzapensione a Rifiugio il Pirata + pranzo al sacco del lunedì
Per info e prenotazioni rivolgersi a 328 887 148 Andrea Fornaroli
Luogo:Rifugio il Pirata, Via Arale 6, Tartano (SO)
Data e ora: 31 Maggio e 1 Giugno
Ora
Maggio 31 (Domenica) - Luglio 1 (Mercoledì)
Luogo
Rifugio Il Pirata
Via Arale 6
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Vi informiamo che Beppe Mokuza Signoritti sta organizzano due nuovi Workshop presso il Tempio Zen
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Vi informiamo che Beppe Mokuza Signoritti sta organizzano due nuovi Workshop presso il Tempio Zen di Asti, che vi permetterà di immergervi nella tradizionale arte giapponese del Sumi-e e nella pratica della meditazione Zen, promuovendo calma interiore e creatività.
Durante i cinque giorni di Workshop esplorerà la connessione tra mente, corpo e spirito attraverso due discipline antiche. Il programma è studiato per offrire un perfetto equilibrio tra momenti di introspezione e pratica artistica. È flessibile e aperto a tutti, dai principianti agli esperti. All’interno del programma sono anche previsti i pasti, consumati in silenzio e preparati con cura dai monaci dell’associazione. Verranno serviti pasti vegetariani, con particolare attenzione a una dieta equilibrata.
Per facilitare l’arrivo, è possibile organizzare su richiesta un servizio navetta dalla stazione ferroviaria di Asti, in base alle disponibilità.
Il pernottamento non è compreso. Gli spazi destinati all’accoglienza residenziale non sono ancora ultimati; sarà quindi possibile soggiornare nel paese vicino o, previa organizzazione, campeggiare in loco.
Le iscrizioni sono aperte e i posti sono limitati per garantire un percorso intimo e personalizzato.
Per iscriversi o per maggiori informazioni
Arianna +39 3807841180
mail: info@sumi-e.it
Luogo: Tempio Zen Gyogenji, Strada Santo Stefanetto 23/25, Costigliole d’Asti (AT)
Data e ora: dal 3 al 7 Giugno e dal 19 al 23 Agosto
Ora
Giugno 3 (Mercoledì) - Luglio 7 (Martedì)
Luogo
Tempio Zen Gyogenji
Strada Santo Stefanetto 23/25
Luglio
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra "Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga" inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra “Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga” inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma.
Curata da Paola Scrolavezza, l’esposizione permette di immergersi in un movimento artistico che ha saputo reinventare le tradizionali stampe ukiyo-e con un linguaggio fresco e moderno, ma rispettoso delle radici.
Lo Shin hanga (新版画), che significa letteralmente “nuove stampe”, nasce infatti agli inizi del Novecento, precisamente durante le epoche Taishō e Shōwa, come risposta e rinnovamento delle classiche stampe ukiyo-e, che avevano dominato la scena artistica giapponese per secoli. L’obiettivo del movimento era quello di portare un tocco di modernità, fondendo il meglio dell’estetica classica con elementi innovativi provenienti dal mondo occidentale. A differenza di altri movimenti coevi, esso ha mantenuto un sistema collaborativo di produzione; la divisione dei compiti tra artisti, incisori, stampatori ed editori dà vita a opere caratterizzate da una raffinatezza tecnica e cromatica fuori dal comune. Queste opere si distinguono per l’uso innovativo della prospettiva, per il forte legame con la fotografia e per un rinnovato interesse per l’illuminazione e le stagioni, che conferiscono alle opere una dimensione quasi cinematografica, rendendole vive e senza tempo.
L’esposizione raccoglie oltre cento opere shin hanga, compresi capolavori di artisti del calibro di:
Itō Shinsui, noto per i suoi ritratti di donne dai tratti delicati e malinconici, che catturano l’essenza della bellezza eterea e senza tempo;
Kawase Hasui, il maestro dei paesaggi, capace di trasmettere l’atmosfera di un luogo con una magistrale gestione della luce e dell’ombra;
Hashiguchi Goyō, celebre per le sue raffigurazioni femminili di rara eleganza e dettaglio, che sanno raccontare non solo l’aspetto fisico, ma anche l’intimità e la psicologia dei suoi soggetti.
Per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo www.shinhanga.it.
Ora
Marzo 13 (Giovedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
Musei di San Salvatore in Lauro
Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15 00186 Roma
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Nell'ambito del riallestimento della galleria dedicata all'arte giapponese, il MAO (Museo d'Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre
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Nell’ambito del riallestimento della galleria dedicata all’arte giapponese, il MAO (Museo d’Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento, di proprietà di UniCredit. Questa prima selezione prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui faranno seguito nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Il progetto si inserisce nel programma di rotazioni e interventi dinamici delle collezioni del MAO e, in questa configurazione, propone una lettura inedita della serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Hiroshige. Frutto della collaborazione con il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), l’esposizione adotta un approccio ecologicamente sostenibile alla progettazione espositiva, in linea con l’orientamento che il MAO sviluppa da alcuni anni, volto a valorizzare il pensiero curatoriale e il contributo scientifico per un uso consapevole delle risorse museali. La serie conservata al MAO è infatti identica a quella presente nelle collezioni del MMFA: questo consente di realizzare una mostra in cui non siano le opere a viaggiare, ma la visione curatoriale e l’apparato educativo che la accompagnano.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il MMFA, e si avvale dei contenuti didattici sviluppati dal museo canadese in occasione della presentazione della serie nel 2024, proposta allora con la medesima chiave interpretativa.
Realizzata per la prima volta nel 1833 e pubblicata dalla casa editrice Hōeidō di Takenouchi Magohachi, la serie riscosse un successo immediato, rivoluzionando il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, la Tōkaidō divenne un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costavano quanto una ciotola di ramen e venivano comprate, appese, spesso dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
Ma perché questa serie è così speciale rispetto a quelle che l’hanno preceduta? Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, ebbe l’intuizione di trasformare un tema allora già molto frequentato – il viaggio lungo la Tōkaidō, la strada di 490 km che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige non si limitò a rappresentare il paesaggio, ma lo reinventò. Ogni stampa è una scena onirica, atmosferica, capace di evocare sogni di viaggio e avventura…
Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale.
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Il Museo d'Arte Orientale di Torino presenta la prima di tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese
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Il Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la prima di tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento.
Questa prima selezione, in esposizione dal 20 maggio al 3 agosto, prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui seguiranno nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Realizzata per la prima volta nel 1833, la serie rivoluziona il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, diviene un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costano quanto una ciotola di ramen e vengono spesso addirittura dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
A rendere questa serie così speciale è l’intuizione di Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, di trasformare un tema allora già molto noto – il viaggio lungo la Tōkaidō, una delle grandi arterie del Giappone Tokugawa che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige reinventa il paesaggio descrivendo scene oniriche, atmosferiche, capaci di evocare sogni di viaggio e avventura.
La Tōkaidō viene percorsa da daimyo, pellegrini e, col tempo, anche mercanti e viaggiatori comuni. Ogni stazione di posta offre alloggi, cibo, servizi (anche sessuali) e prodotti tipici; Hiroshige restituisce tutto questo e trasmette il senso del movimento, la varietà degli incontri, il fascino di un paese in trasformazione.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), dal quale provengono non solo le opere esposte ma anche l’apparato educativo che le accompagna.
L’accesso alla mostra è incluso nel biglietto delle collezioni permanenti, e l’esposizione è visitabile da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00.
La biglietteria chiude un’ora prima rispetto al museo e l’ultimo ingresso è alle ore 17:00.
Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale del MAO di Torino https://www.maotorino.it/it/evento/le-53-stazioni-della-tokaido/
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Agosto 3 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
25Lug19:3019:30Evento: festa Tanabata ad Atripalda (AV)19:30 - 19:30 83042 Atripalda (AV)
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Venerdì 25 luglio alle ore 19:30, la suggestiva Piazzetta degli Artisti di Atripalda, in provincia di Avellino, si trasformerà in un angolo di Giappone per celebrare il Tanabata,
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Venerdì 25 luglio alle ore 19:30, la suggestiva Piazzetta degli Artisti di Atripalda, in provincia di Avellino, si trasformerà in un angolo di Giappone per celebrare il Tanabata, la tradizionale festa delle stelle innamorate.
L’evento, promosso dall’associazione Lupus in Fabula con il supporto del Comune di Atripalda e in collaborazione con Laika, offrirà a grandi e piccoli un’immersione nella cultura nipponica, tra racconti, simboli e rituali.
Cuore della festa sarà il rito dei desideri: come da tradizione, i partecipanti potranno scrivere sogni, pensieri o preghiere su foglietti colorati (tanzaku) da appendere ai rami di bambù, nella speranza che le stelle li esaudiscano.
La serata prevede inoltre una lettura ad alta voce e un laboratorio creativo, per viaggiare con la fantasia tra storie e leggende giapponesi.
Per ulteriori informazioni, consultare la pagina Facebook dell’evento.
Ora
(Venerdì) 19:30 - 19:30
Luogo
Piazzetta degli Artisti
83042 Atripalda (AV)
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Nel cuore di Casale Monferrato sorgerà un potente simbolo di speranza e resilienza: un Hibakujumoku, ovvero un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima. Questo piccolo bagolaro è stato affidato, nel
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Nel cuore di Casale Monferrato sorgerà un potente simbolo di speranza e resilienza: un Hibakujumoku, ovvero un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima.
Questo piccolo bagolaro è stato affidato, nel 2024, al Comune di Casale Monferrato, che ne ha poi delegato la cura all’Associazione Librarti. La scelta del luogo non è casuale: l’albero è stato piantumato nel Giardino Urban2, area verde pubblica che Librarti gestisce in cogestione con il Comune dal 2020, proprio in una zona segnata dalla memoria storica più dolorosa della città, quella dell’ex stabilimento Eternit.
L’iniziativa ha preso forma grazie anche alla collaborazione con l’Associazione culturale giapponese Yamato, e la data scelta per la piantumazione è altamente simbolica: il 6 agosto 2024, anniversario dello scoppio della bomba atomica su Hiroshima. A un anno esatto da quella cerimonia, il prossimo 6 agosto 2025, l’Hibakujumoku tornerà protagonista di un evento commemorativo dal titolo Un albero per la Memoria.
A partire dalle ore 18.30, le associazioni Librarti, Yamato, AFEVA e altre realtà del territorio si ritroveranno nel Giardino Urban2 per dare vita a un momento condiviso di riflessione, ricordo e speranza, attraverso la musica e la lettura di brani scelti.
L’evento sarà arricchito dagli interventi musicali coordinati dalla musicista Erika Patrucco e vedrà la partecipazione della musicista giapponese Takayo Hiramatsu, con il suo koto (strumento musicale giapponese cordofono, appartenente alla famiglia delle cetre), e del giovanissimo pianista Riccardo Corino.
Sarà inoltre possibile annotare pensieri e desideri sui tradizionali tanzaku, piccoli cartoncini legati agli alberi, e partecipare a una degustazione di tè giapponese, in un’atmosfera raccolta e suggestiva.
L’iniziativa nasce per tenere viva la memoria di tragedie che, pur avvenute in tempi e luoghi diversi, hanno segnato profondamente la coscienza collettiva: Hiroshima e Casale Monferrato, unite da un percorso comune di dolore, giustizia e rinascita.
Nel quartiere Ronzone, infatti, sorgeva lo stabilimento Eternit, attivo dal 1907 al 1986, dove venivano prodotti materiali in cemento-amianto. Le fibre di amianto, altamente nocive, hanno causato oltre 2000 decessi per mesotelioma pleurico e altre patologie correlate.
Nel 1988 nasce l’associazione AFLED (Associazione Familiari Lavoratori Eternit Deceduti), poi diventata AFEVA (Associazione Famigliari e Vittime Amianto) nel 1998, che da allora lotta per ottenere giustizia per le vittime e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. Una battaglia che ha portato nel 1992 alla promulgazione della Legge 257, la quale ha messo al bando l’amianto in Italia.
A dare vita e forza a questo evento sono due associazioni attive sul territorio:
L’Associazione culturale Librarti APS, che dal 2020 cura il Giardino Urban2, trasformandolo in uno spazio di memoria, arte e comunità.
L’Associazione Yamato, fondata nel 2016 a Casale Monferrato, che si occupa della diffusione della cultura giapponese tramite mostre, conferenze, corsi e scambi culturali. Nata dalla passione di artisti e maestri come Shozo Koike (pittura sumie) e Pier Paolo Cornaglia (karate, VI dan), oggi conta soci in tutta Italia e collabora attivamente con realtà pubbliche e private.
Per ulteriori informazioni, contattare l’associazione culturale Yamato al numero + 39 349 8508918 oppure inviare una mail a una delle due associazioni qui di sopra.
Ora
(Mercoledì) 18:30 - 18:30
Luogo
Giardino Urban2
Via Rotondino, 15033 Casale Monferrato (AL)
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di stand, degustazioni, conferenze e molto altro!
L’ingresso sarà gratuito e l’evento, patrocinato dal Comune di Alba, si terrà presso il Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”.
Di seguito il programma del festival:
ore 10:00 – apertura ufficiale del festival con saluti dell’amministrazione comunale
ore 11:00 – conferenza “Storia del Giappone” a cura del professor Detti
ore 12:30 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 14:00 – presentazione del romanzo Gaijin di Linda Lincari
ore 15:00 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 16:00 – conferenza “la spada giapponese: arte e tradizione” a cura del sensei Claudio Regoli
ore 17:00 – conferenza “pensiero e fiolosofia giapponese” a cura del dottor G. Vianzoni
ore 17:30 – esibizione di antiche tecniche di spada a cura del sensei Claudio Regoli
ore 18:00 – chiusura del festival
Per ulteriori informazioni, consultare il sito web degli organizzatori.
Ora
(Domenica) 10:00 - 19:00
Luogo
Palazzo Mostre e Congressi "G. Morra"
Piazza Medford, 3 12051 Alba (CN)
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Vi notifichiamo la proroga della mostra ITADAKIMASU che si terrà fino al 5
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Se siete ghiotti di cultura giapponese, non potete perdervi la mostra いただきます … ITADAKIMASU, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome, con il patrocinio di Municipio 8 del Comune di Milano, Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi AIRG e Consolato.
Avete quindi ancora tempo per vivere questo straordinario viaggio tra cultura e tradizione giapponese!
La mostra, a cura del food influencer Samuele Nazionale (@pranzoakonoha) e della scrittrice Silvia Casini, esplora il legame affascinante tra cibo, cultura e animazione giapponese, mostrando come negli anime ogni piatto non sia mai casuale, ma veicolo di emozioni, relazioni e tradizioni.
Anche gli appuntamenti di Itadakimasu continuano con due nuovi incontri imperdibili questo weekend e domenica prossima (26 aprile):
- 18 aprile – ore 16:00 La cucina giapponese contemporanea
Incontro a cura dello chef Roberto Okabe
Roberto Okabe, celebre chef nippo-brasiliano del ristorante Finger’s Garden di Milano, propone una cucina creativa che unisce tradizione giapponese e gusto internazionale.
A Itadakimasu racconterà, in un incontro esclusivo firmato AIRG, la sua visione della cucina giapponese, complessa e profondamente stimolante.
- 19 aprile – ore 16:00 Il fenomeno VTuber – gli avatar animati come nuovi influencer
Incontro con Esther Lipofago
Un viaggio nel mondo delle VTuber, gli avatar virtuali che stanno rivoluzionando la comunicazione digitale in Giappone.
Tra live streaming, cultura pop e community online, queste identità animate stanno cambiando il modo di raccontare cibo, musica e lifestyle, creando nuove forme di intrattenimento seguite da milioni di persone.
Per sapere di cosa si parla, vi rinviamo a un approfondimento del sito del nostro Ministero webjapan : https://web-japan.org/trends/11_culture/202508_VTuber.html
- 26 aprile – ore 16.00 Moritsuke, l’arte dell’impiattamento
Incontro a cura di Kyoko Higuma e Annalena De Bortoli
Kyoko Higuma e Annalena De Bortoli, rispettivamente Vicepresidente e Coordinatrice AIRG, illustrano l’antica arte del Moritsuke, la pratica di impiattamento giapponese che mette in armonia il cibo non solo con la stoviglia che lo contiene, ma anche con il momento, la stagione, il luogo e la sensibilità dei commensali. Piccole attenzioni e trucchi segreti per rendere ogni piatto ancora più bello ed appetitoso.
Per gli altri eventi previsti a corollario della mostra: http://mostraitadakimasu.it/scopri-gli-eventi/
In omaggio a tutti i visitatori un piccolo ricettario sulla cucina degli anime con le creazioni culinarie, spiegate passo passo, ideate dal curatore della mostra, che li guiderà in un percorso immersivo articolato in nove sale tematiche, dedicate ad aspetti unici della cucina e della cultura nipponica: dal Santuario del Kami, che celebra gratitudine e rispetto per la natura, ai bentō preparati con cura secondo la tradizione….dai ramen bar ispirati ai locali di Tokyo ai chioschi di street food dei festival estivi e alle celebrazioni stagionali come l’Hanami.
Le sculture in shokuhin sampuru 食品サンプル, le stampe ukiyo-e 浮世絵 e i chirashi dello Studio Ghibli creano un dialogo tra arte tradizionale e contemporanea, tra realtà e immaginazione. Attraverso immagini, installazioni, video ricette e contenuti interattivi, Itadakimasu racconta come il cibo negli anime sia un atto di condivisione e gratitudine, un ponte tra fantasia e realtà che offre un’esperienza multisensoriale e coinvolgente della cultura giapponese.
Prenotazioni e info scrivendo a : info@mostraitadakimasu.it
Link: http://mostraitadakimasu.it/
Luogo: Spazio Varesina, Via Varesina 204 a Milano
Data e ora: fino a domenica 5 luglio 2026; lun-ven ore 10 – 19; weekend ore 10 – 20
Ora
Novembre 15 (Sabato) 10:00 - Luglio 5 (Domenica) 20:00
Luogo
Spazio Varesina
Via Varesina 204
22Novallday30alldayMostra: "Mostra fotografica di Koji Onaka"(Tutto il giorno) Via Gola 5, Milano
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960.
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960. La sua è una delle voci più poetiche e silenziosamente potenti della fotografia contemporanea.
Formatosi al Tokyo College of Photography nei primi anni ’80 e membro del collettivo CAMP accanto a Daido Moriyama, Onaka ha sviluppato uno sguardo unico sul paesaggio giapponese: luoghi marginali, malinconici e vibranti di umanità, sospesi tra memoria e quotidianità.
Per la prima volta a Milano, l’artista sarà presente all’inaugurazione sabato 22 novembre presso Gola Gallery, in Via Gola 5 a Milano, dove incontrerà il pubblico e firmerà una selezione dei suoi libri fotografici – tra cui “DISTANCE“, “Have a Break“, “Tin and Chimneys“, “Memories of Younger Days in Shinjuku” e “My Ektachrome“.
In mostra una selezione di stampe originali in bianco e nero e a colori, realizzate e stampate personalmente dall’artista in camera oscura, in tiratura limitata che preservano tutta la materia e la delicatezza della pellicola.
Un’occasione rara per entrare in contatto diretto con uno dei maestri della fotografia giapponese contemporanea.
La mostra si terrà fino al 30 novembre 2026.
Per informazioni: @galleriagola su Instagram
Luogo: Gola Gallery, Via Gola 5, Milano
data e ora: inaugurazione il giorno 22 novembre 2025 ore 18:00 – 22:00 | date mostra 22 novembre 2025 – 30 novembre 2026
Ora
Novembre 22 (Sabato) - 30 (Lunedì)
Luogo
Galleria Gola
Via Gola 5, Milano
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La nuova edizione di "4 Chiacchiere sull'Arte Giapponese" vi aspetta tutto l'anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura,
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La nuova edizione di “4 Chiacchiere sull’Arte Giapponese” vi aspetta tutto l’anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura, grafica pubblicitaria, manifesti, haiku, cultura pop di manga e anime, canzoni e cultura giapponese in generale, coinvolgendo principalmente esperti e professionisti del settore. Il progetto è di Paolo Linetti, Direttore del Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), curatore di mostre di arte giapponese di grande successo in Italia e Docente di Storia del Manga alla Scuola del Fumetto di Milano in collaborazione con l’Associazione culturale Mnemosyne ed è patrocinato dal Consolato Generale del Giappone a Milano.
Paolo Linetti, storico dell’arte giapponese, oggi direttore del Museo dell’Arte Orientale Mazzocchi di Coccaglio (Brescia),ha ricevuto nell’agosto del 2024 il riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri del Giappone per il suo contributo alla promozione della cultura giapponese in Italia. È autore di innumerevoli trattati sull’arte giapponese nonché curatore di mostre nazionali ed europee, consulente cinematografico sull’arte orientale per gli aspetti storico artistici afferenti la cultura giapponese e infine autore di libri per la didattica.
Il ricco programma culturale prevede una o più interviste “virtuali” cominciate nel mese di Febbraio 2026 con artisti ed esperti di arte, cultura, letteratura, teatro e storia giapponese:
· interviste ad artisti giapponesi o su opere d’arte giapponesi;
· Interviste a professionisti ed esperti della cultura e dell’arte giapponese per la loro promozione in Italia;
· videoclip musicali accompagnati da immagini di opere giapponesi e canzoni o
· letture di haiku e di documenti tratti dall’archivio del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi.
Gli appuntamenti saranno disponibili anche offline cliccando i link sulla pagina Facebook.
Programma:
1) Anita Cerrato e il Kitsugi: la tecnica e la concezione dei frammenti nella ceramica giapponese (giovedì 26 febbraio 2026)
2) Sabrina Sala e Paolo Linetti: Manga e Anime dagli anni ’60 al Nuovo Millennio. (26 MARZO);
3) Antonella Arico’: Il Giapponismo nei manifesti pubblicitari delle Officine Grafiche Ricordi di Milano. (30 APRILE);
4) Susanna Marino: Le metamorfosi del kimono (14 MAGGIO);
5) Susanna Marino: Kimono: quando la natura parla di sé (4 GIUGNO);
6) Rossella Marangoni: lo Shintoismo in Giappone. (16 o 23 LUGLIO);
7) Maresciallo Fabio Curone: Organizzare un evento sui bonsai. (24 SETTEMBRE);
8) Megumi Akanuma: I romanzi di genere dai manga di Hokusai a quelli contemporanei (22 o 29 OTTOBRE);
9) Paolo Linetti: Eroi, evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo. (19 o 26 NOVEMBRE);
10) Cantina Caruna: Il vino elegante del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS). (10 o 17 DICEMBRE)
Le interviste saranno disponili sui canali social di 4 Chiacchiere e del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS) in collaborazione con gli enti partecipanti.
Per info e seguire le interviste:
4 Chiacchiere fb:https://www.facebook.com/
Mao Mazzocchi Coccaglio fb: https://www.facebook.com/
Link: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#4chiacchiere-sullarte-giapponese
Luogo: online, https://www.facebook.com/Paolo.Linetti4chiacchieresullarte/
Data e ora: dal 26 febbraio al 17 dicembre 2026
Ora
Febbraio 26 (Giovedì) - Dicembre 17 (Giovedì)
Luogo
Online
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film. Per motivi di riservatezza, attualmente
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film.
Per motivi di riservatezza, attualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sul progetto, come la regia o la produzione, si tratta però di un film per il cinema prodotto da una casa di produzione cinematografica romana. Naturalmente, una volta ricevuto il materiale richiesto e in caso di interesse ad approfondire la conoscenza con qualcuno/a, verrà spiegato il progetto e verranno forniti ulteriori dettagli.
Se interessati/e, mandare una mail a “castingtex@gmail.com” specificando:
- Nome e cognome
- Luogo di residenza e di domicilio
- 1 foto in primo piano e 1 foto a figura intera
- Lingue parlate
- Email e/o numero di telefono a cui essere contattati/e
Luogo: non specificato
Data e ora: non specificato
Ora
Marzo 16 (Lunedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita "Museo delle favole giapponesi", mostra personale dell’artista
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita “Museo delle favole giapponesi“, mostra personale dell’artista Tokuko Tajima: ceramiche ispirate alla tradizione nipponica in dialogo con i capolavori della collezione storica del museo.
C’è qualcosa di raro in una mostra capace di far sentire il visitatore dentro una fiaba. Al centro dell’allestimento ci sono opere in ceramica ispirate a racconti e fiabe della tradizione giapponese: forme, superfici e narrazioni visive che costruiscono un percorso immersivo, pensato per lasciare spazio all’immaginazione del visitatore. Le creazioni di Tajima non occupano una sala a sé, ma vengono accostate ai capolavori dell’arte nipponica conservati nel museo, creando un dialogo visivo e narrativo tra il contemporaneo e la tradizione.
Un progetto nato all’Accademia Ligustica
Il lavoro esposto nasce dalla tesi di diploma dell’artista, sviluppata all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova sotto la cura dei docenti Jacopo Marchioretto e Sabrina Marzagalli. È stato proprio l’incontro con Marchioretto, docente di Tecniche della ceramica, a orientare Tajima verso questo materiale, attraverso cui oggi esprime una visione artistica profondamente radicata nella cultura del suo paese d’origine.
La mostra è anche l’occasione per riscoprire un legame storico che pochi conoscono: Edoardo Chiossone si formò come incisore proprio all’Accademia Ligustica di Genova, alla quale rimase legato per tutta la vita. Fu lui stesso a destinare, per testamento, la sua collezione alla città, perché diventasse un museo all’interno dell’istituzione che considerava la sua “madre in arte”. Il Museo Chiossone aprì al pubblico in quel contesto dal 1905 al 1940.
La collezione torna dai depositi
Accanto alle nuove opere, sarà esposto un nucleo di lavori provenienti dai depositi del Chiossone, selezionati direttamente da Tajima in collaborazione con la direzione museale. La scelta mira a rafforzare la relazione tra le fiabe contemporanee e il patrimonio storico, creando corrispondenze visive e tematiche tra le due anime della mostra.
Ogni opera sarà accompagnata da un QR code che dà accesso a un’app audioguida con testi di approfondimento, per chi vuole andare oltre l’immagine e conoscere le storie che l’hanno generata.
Chi è Tokuko Tajima
Nata a Osaka, Tokuko Tajima vive e lavora a Genova. Ha completato gli studi in pittura all’Accademia Ligustica, prima di trovare nella ceramica il suo linguaggio principale. Oltre alla pratica artistica, è attiva come content creator con il nome CocoJapan, piattaforma con cui racconta aspetti della cultura e della cucina giapponese a un pubblico digitale.
L’ingresso alla mostra è compreso nella tariffa del biglietto del Museo.
Link utili:
Luogo: Museo di Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini, 4, 16122 Genova
Data e ora: Da Venerdì 20 marzo a Domenica 19 aprile 2026;
dal martedì al venerdì 09.00 alle 18.30
sabato e domenica dalle 09.30 alle 18.30
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 19 (Lunedì)
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Mazzini 4
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del buddhismo zen tra Oriente e Occidente.
In occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa di Suzuki e nel contesto delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni ufficiali tra Giappone e Italia, il simposio si propone di celebrare l’opera e il pensiero dello studioso che ha divulgato lo Zen in Occidente. L’incontro riunisce quindi studiosi provenienti da diversi contesti accademici per riflettere sul significato filosofico e culturale dell’opera di Suzuki, con particolare attenzione alla sua interpretazione dell’esperienza del risveglio spirituale e al suo ruolo nella diffusione internazionale del pensiero zen.
A completamento del programma, l’evento include l’inaugurazione, alle ore 18.00, della prima mostra bibliografica dedicata all’autore, curata dalla Direzione Scientifica per offrire un supporto documentale alla ricerca.
La mostra rimarrà in programmazione fino al 18 aprile 2026.
Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, sotto la Direzione Scientifica della Professoressa Federica Sgarbi (Doshisha University, Kyoto) e del Professor Matteo Vincenzo D’Alfonso (Università di Ferrara), l’iniziativa gode del prestigioso patrocinio della The Eastern Buddhist Society (Otani University, Kyoto), della Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura, del Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana e della Società Filosofica Italiana(SFI), e del Consolato:
Il progetto scientifico si articola in due fasi:
– una sessione in presenza il 20 marzo 2026 presso la Sala dell’Arengo a Ferrara (Palazzo del Municipio), con la partecipazione di studiosi provenienti da università italiane e giapponesi;
– una sessione internazionale online da aprile a dicembre 2026, con interventi dei massimi esperti mondiali del pensiero di Suzuki.
Programma 20 marzo:
- Ore 9:30 – 17:30 Simposio Internazionale “D.T. SUZUKI. OLTRE LA CULTURA”
presso la Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara).
- Ore 18:00: Inaugurazione Mostra “LO ZEN E D.T. SUZUKI. Un ponte tra Oriente e Occidente”
presso la Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara).
Sinossi della Mostra
Inquadrato nelle celebrazioni ufficiali per il 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia, l’evento costituisce la prima mostra mai realizzata in ambito nazionale sulla figura e la statura intellettuale di Daisetsu Teitarō Suzuki.
L’esposizione esplora il suo ruolo cruciale di studioso e catalizzatore culturale, analizzando come la vasta produzione bibliografica di Suzuki abbia consentito la transizione dello Zen da eredità circoscritta a patrimonio universale, capace di oltrepassare ogni confine geografico e culturale.
Attraverso l’analisi della sua opera di traduzione, divulgazione e interpretazione, la mostra si configura come un laboratorio sulla circolazione delle idee e segna un punto di svolta nella ricezione di Suzuki in Italia, restituendo l’autenticità di un pensiero che funge da ponte imprescindibile tra la tradizione nipponica e la coscienza contemporanea.
Per informazioni:
Informazioni generali e logistica: andrea.zoppis@unife.it
Coordinamento scientifico e relazioni istituzionali: fsr17182@fc.ritsumei.ac.jp
https://www.unife.it/it/
Sito Simposio: https://sites.google.com/
Sito Mostra: https://sites.google.com/
Luogo:
Per il Simposio Internazionale: Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara)
Per l’inaugurazione della mostra: Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara)
Data e ora:
Simposio Internazionale: Venerdì 20 marzo 2026 ore 9:30 – 17:30;
Mostra da Venerdì 20 marzo ore 18 al 18 aprile 2026
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 18 (Domenica)
Luogo
Palazzo del Municipio
Piazza del Municipio, 2
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“ Uno
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“
Uno dei temi centrali della mostra è l’analisi dell’adesione di Hokusai a principi compositivi affini ai canoni occidentali, basati su armonie geometriche e proporzioni rigorose. Questo elemento contribuirebbe a spiegare la straordinaria fortuna delle sue opere in Europa, che affascinarono pubblici culturalmente distanti dal contesto orientale.
Il percorso ruota attorno a La grande onda al largo di Kanagawa. L’esposizione ne indaga la struttura compositiva, rivelando il sistema architettonico sotteso alla disposizione di linee, angoli e figure, studiato per generare equilibrio ed eleganza visiva. In particolare, vengono presentati due schemi geometrici individuati da Paolo Linetti nel 2021, modelli che Hokusai avrebbe impiegato nella costruzione di molte opere mature, offrendo così una nuova chiave interpretativa del suo processo creativo. “L’impulso che mi ha guidato in questo lavoro di ricerca”, afferma Paolo Linetti, “è nato dalla necessità di comprendere le radici più profonde del fascino universale esercitato dalle opere di Hokusai. Volevo individuare i motivi che hanno permesso al maestro giapponese di raggiungere risultati così straordinari, in grado di affascinare tanto le culture orientali quanto quelle occidentali”.
Una sezione specifica è dedicata al Giapponismo e all’influenza esercitata dall’arte nipponica sui linguaggi occidentali a partire dalla metà dell’Ottocento. L’entusiasmo per il Giappone investì l’Europa, trasformando il gusto borghese e incidendo profondamente sulla ricerca artistica, da Claude Monet a James McNeill Whistler, da Vincent van Gogh a Henri de Toulouse-Lautrec.
Nella sala video, un filmato di taglio narrativo e divulgativo curato da Simona Bartolena accompagna il pubblico alla scoperta delle molteplici declinazioni del Giapponismo.
Infine, un artista contemporaneo dialoga con il tema della mostra: nella sezione dedicata al Giapponismo è presentata Omaggio a Hokusai di Armando Fettolini, autore che da tempo guarda al mondo fluttuante dell’ukiyo-e come fonte di ispirazione.
Orari: Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.
Luogo: Palazzo delle Paure, piazza XX Settembre, 22 Lecco
Data e ora: Da sabato 21 marzo fino al 27 settembre 2026, (Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.)
Ora
Marzo 21 (Sabato) - Settembre 27 (Domenica)
Luogo
Palazzo delle Paure
piazza XX Settembre, 22
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo "Stage internazionale di Karate Tradizionale" presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo “Stage internazionale di Karate Tradizionale” presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra i più prestigiosi Maestri giapponesi della Japan Karate Association Associazione di Pubblico Interesse:
Maestro TakeshiNaito (8°Dan J.K.A WF Italy – Shihankai International)
Maestro Hakizume Kaishi (4° Dan J.K.A WF Japan)
Lo stage darà l’opportunità agli atleti di perfezionare la propria tecnica e rappresenterà un’occasione per far conoscere ai praticanti la disciplina del Karate-do Tradizionale sotto la direzione dei due maestri.
Lunedì 23 marzo sarà dedicato all’allenamento kata.
L’evento è organizzato da J.K.A. Italia a.s.d.
Luogo: Palazzetto dello Sport, Via Monte Barro, 2 – Inverigo (Co)
Data e ora: Sabato 21 Marzo ore 8:00 – 20:00; Domenica 22 Marzo ore 8:00 – 14:00; Lunedì 23 Marzo ore 20:30 – “22:30
Ora
Marzo 21 (Sabato) - 23 (Martedì)
Luogo
Palazzetto dello Sport
Via Monte Barro, 2
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione della cultura giapponese autentica.
Un intero weekend per immergersi nelle atmosfere del Giappone.
La manifestazione offre un programma ricco di spettacoli dal vivo, come le percussioni Taiko e la cerimonia del tè, affiancati a laboratori pratici di cucina e calligrafia e la presenza di ospiti eccezionali direttamente dal Giappone.
I visitatori possono assaporare diverse specialità di street food, tra cui ramen e piatti tipici dello street food Giapponese, all’interno di un’area ristoro curata da esperti del settore. Il festival funge da ponte culturale, unendo tradizioni millenarie e modernità attraverso l’esposizione di prodotti artigianali e incontri con ospiti speciali. L’accesso agli spazi espositivi è gratuito, rendendo l’esperienza immersiva accessibile a chiunque desideri scoprire il fascino del Giappone.
Potrete mettere le mani in pasta e imparare a chiudere gyoza perfetti, scoprire i segreti del sushi tradizionale e moderno, ancora, preparare ramen, melon pan, okonomiyaki o dolci wagashi con chef giapponesi come Yo Ichikawa, Akira Yoshida, Mariko Suzuki e Arita Seiichi. Potrete sedervi davanti a un foglio bianco e provare la calligrafia giapponese (Shodo), creare con carta washi, realizzare origami (anche per i più piccoli), scoprire l’arte del sumi-e, partecipare a degustazioni guidate di sake e shōchū Shibataya e Bere Giapponese.
Entrare nei dettagli della cultura che sta dietro ogni gesto. Qui la cultura non si guarda: si sperimenta.
SPECIAL GUESTS: Nana. Kenta Suzuki, Mime Kataniwa (by MasterChef), Erikottero, Ryota Togishi, Kotomen, Taikoist (Takuya Taniguchi)
L’evento è organizzato in collaborazione con l’artigiano Akira Yoshida della Bottega Il Ramen e i Gyoza, e con il patrocinio del Consolato
Il programma completo è qui: https://ramenbarakira.com/Programma_GayaGaya_2026.pdf
Per informazioni e prenotazioni:
E-mail: marketing@ramenbarakira.com
Link: https://ramenbarakira.com/gaya-gaya-japan-fest/
Luogo: Mercato Centrale (1° e 2° piano), Piazza della Repubblica, 25 (Torino)
Data e ora: Sabato 21 Marzo: dalle 10 alle 23; Domenica 22 Marzo: dalle 10 alle 23
Ora
21 (Sabato) 10:00 - 22 (Lunedì) 23:00
Luogo
Mercato Centrale
Piazza della Repubblica, 25
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra "Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese" al Palazzo Bonaparte di Roma. Domenica 12 aprile dalle
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese” al Palazzo Bonaparte di Roma.
Domenica 12 aprile dalle 18:30 sarà inoltre organizzata una visita guidata per 20 persone (link per l’iscrizione) condotta dalla Dott.ssa Barbara Martusciello. La visita è organizzata da artapartofcult(ure) e Amanti dell’Arte e della Musica.
L’evento si presenta come la più grande mostra mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai (1760–1849), il genio assoluto dell’arte giapponese autore della celeberrima Grande Onda presso Kanagawae noto come il pittore dell’acqua e del vento.
La mostra ripercorre il percorso creativo di Hokusai, dalle opere legate alla tradizione quali Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, passando attraverso tutti i suoi capolavori quali la Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino alle opere più rivoluzionarie quali i celebri manga e altri album illustrati a motivi decorativi.
Figura centrale del periodo Edo (1603–1868), Hokusai è il protagonista dell’ukiyo-e, il “mondo fluttuante”, un linguaggio visivo che ha trasformato la stampa giapponese in una forma d’arte moderna, narrativa e comprensibile a tutti.
Le sue xilografie evocano in modo poetico una Natura iconica e meravigliosa: onde veementi, sacri monti, laghi e barche leggere, fiumi, cascate, ponti, fiori delicati convivono con figure di viaggiatori, donne e scene di vita quotidiana piene di un fascino antico e allo stesso tempo modernissimo raffigurate da un artista che ascoltava e sapeva restituirci “il respiro del mondo”.
A Palazzo Bonaparte sono allestite oltre 200 opere essenzialmente ed eccezionalmente provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia per conoscere e farsi coinvolgere nell’universo visivo di un artista che ha rivoluzionato il modo di rappresentare la natura, il paesaggio e il movimento, influenzando profondamente l’arte occidentale da Monet e Van Gogh agli Impressionisti e oltre.
Per iscrizione/maggiori informazioni: https://www.artapartofculture.net/2026/04/12/visita-guidata-alla-mostra-hokusai-il-grande-maestro-dellarte-giapponese-palazzo-bonaparte-roma/
Luogo: Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5, Roma
Data e ora: Da Venerdì 27 marzo a Lunedì 29 giugno 2026; Visita guidata: 12 aprile 2026 ore 18:30-20:00
Ora
Marzo 27 (Venerdì) - Giugno 29 (Martedì)
Luogo
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia, 5
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che non è solo un’esposizione, ma un’esperienza emotiva e culturale che parla direttamente a chi sente quel richiamo sottile verso il Sol Levante.
Non si tratta semplicemente di un mercatino. La sensazione è quella di entrare in una narrazione collettiva fatta di memoria, estetica e connessioni invisibili tra Italia e Giappone. Il pretesto è importante: celebrare i 160 anni di amicizia tra i due Paesi. Ma la verità è che ciò che accade qui va oltre la celebrazione ufficiale. È un incontro tra sensibilità, tra modi diversi di intendere la bellezza, tra il concetto italiano di artigianato e quello giapponese di shokunin, quella dedizione quasi spirituale al gesto creativo.
Passeggiando tra gli stand, si percepisce subito una cosa: ogni oggetto racconta qualcosa. Non è il classico souvenir seriale, ma una traccia viva di chi lo ha creato. Artigiani giapponesi che vivono a Firenze portano con sé una visione ibrida, sospesa tra tradizione e reinterpretazione contemporanea. Ed è proprio questa fusione che rende tutto così affascinante, quasi come osservare un anime slice of life ambientato in Toscana, dove il minimalismo nipponico incontra la stratificazione culturale europea.
E poi arrivano loro, le vere protagoniste silenziose di questa edizione: le bambole Kokeshi. Duecento pezzi arrivati direttamente dal Giappone, ognuno con una propria identità, una propria anima stilizzata. Guardarle tutte insieme è un colpo al cuore per chiunque ami l’estetica giapponese. Linee essenziali, espressioni delicate, colori che sembrano usciti da un dipinto tradizionale. Ma la cosa che le rende ancora più speciali è il loro significato: adottarle non è solo un gesto da collezionista, è un atto di solidarietà. Il ricavato viene devoluto all’Ospedale Pediatrico Meyer, trasformando ogni acquisto in un piccolo gesto concreto di speranza.
Questa dimensione solidale aggiunge un livello emotivo potente all’intero evento. Non si compra soltanto per possedere, ma per partecipare. È una dinamica che ricorda molto certe narrazioni giapponesi, dove anche il gesto più semplice può avere un impatto profondo su qualcuno, anche lontano.
L’offerta artigianale è un viaggio continuo tra materiali, texture e storie. Tessuti per kimono che sembrano usciti da epoche diverse, borse realizzate con stoffe tradizionali che portano con sé il fascino del riuso creativo, carta di riso che invita quasi a essere toccata più che osservata. Le ceramiche catturano lo sguardo con quella perfezione imperfetta tipica del wabi-sabi, mentre le stampe e i dipinti costruiscono un dialogo visivo tra passato e presente.
E poi gli origami, che per molti sono solo un passatempo, ma qui diventano piccole opere d’arte. Ogni piega è precisione, pazienza, meditazione. Guardarli significa comprendere quanto, nella cultura giapponese, anche la semplicità possa diventare complessità se osservata con attenzione.
Girare tra questi spazi significa rallentare. E forse è proprio questo il regalo più grande che il mercatino offre. In un mondo che corre continuamente, entrare in un luogo dove ogni oggetto è frutto di tempo e cura cambia completamente la percezione. È un’esperienza quasi zen, ma con quella leggerezza accessibile che la rende perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta a questa cultura.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni intime, quelle che non fanno rumore ma restano dentro. Tra un kimono e una stampa, tra una Kokeshi e un cuscino in seta obi, si creano connessioni spontanee. Persone che si fermano a parlare, a condividere impressioni, a raccontare il proprio amore per il Giappone. E in quel momento capisci che non è solo un evento, ma una community temporanea che prende forma.
Chi frequenta il Giappone attraverso anime, manga e cultura pop troverà qui una dimensione più autentica e tangibile. Non quella idealizzata, ma quella reale, fatta di mani che lavorano, di tradizioni che evolvono, di persone che portano avanti una storia lontana ma incredibilmente vicina. E allora la domanda viene spontanea, come in ogni buon finale aperto: quanto abbiamo davvero esplorato di ciò che amiamo del Giappone? E quanto di questo possiamo portare nella nostra quotidianità?
Questo mercatino non dà una risposta definitiva, ma offre un indizio. E a volte, per iniziare un viaggio, basta proprio quello.
Ingresso libero
Link: https://www.corrierenerd.it/events/mercatino-giapponese-di-primavera-a-firenze/
Luogo: Sala ex Leopoldine, Piazza Torquato Tasso, 7, 50124 Firenze
Data e ora: Da Sabato 28 marzo a Domenica 29 marzo 2026;
Ora
Marzo 28 (Sabato) - Aprile 29 (Giovedì)
Luogo
Sala Ex-Leopoldine
Piazza Torquato Tasso, 7, 50124
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l'Istituto Giapponese di Cultura di Roma. Tutti i giovedì e i venerdì dalle
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Tutti i giovedì e i venerdì dalle 14 alle 16 per cinque turni da mezz’ora.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria su EVENTBRITE.
Luogo: Istituto Giapponese di Cultura di Roma, Via Antonio Gramsci 74, 00197 Roma.
Data e ora: da Giovedì 2 aprile 2026
Ora
Aprile 2 (Giovedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Istituto Giapponese di Cultura di Roma
Via Antonio Gramsci 74, 00197
11Aprallday12GenalldayEvento: Il workshop di Saihou Ozono a Roma(Tutto il giorno)
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L'11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del "Sogetsu Excellence Award" e del
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L’11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del “Sogetsu Excellence Award” e del “Sogetsu Newcomer Award”.
Il giovanissimo artista, di nemmeno 40 anni, sarà a Roma dall’11 al 12 aprile su invito del Concentus Study Group, filiale italiana (con sedi a Roma, Firenze, Merano e Napoli) ufficiale della scuola Sogetsu.
Il Maestro Ozono si segnala per la straordinaria inventiva e innovativa idea di utilizzare, assieme ai materiali vegetali, oggetti colorati di qualsasi tipologia e, soprattutto, ha un attento occhio sul riciclo.
Per tale motivo c’è stata una collaborazione con l’Associazione toscana RecuperARTI che ha fornito materiale per la giornata del secondo workshop dove i partecipanti come contenitore avranno una scala mentre l’11 saranno loro stessi il “vaso”.
Un workshop come non si è mai visto prima in Italia che unirà la tradizione dei temi dell’ikebana all’innovazione portata avanti da Sofu Teshigahara, fondatore della scuola Sogetsu, che ha sempre realizzato grandi strutture mescolando materiali come legno, ferro o pece.
Il workshop si fregia di patrocini molto importanti a partire da quello della stessa scuola che ha permesso l’utilizzo del logo creato per i festeggiamenti del centesimo anno dalla fondazione e quello dell’Ambasciata del Giappone in Italia che ha incluso questo appuntamento nel calendario della celebrazione del 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia.
Altri importanti patrocini sono stati concessi dalla Fondazione Italia Giappone e dall’Associazione Giappone in Italia.
Una particolare collaborazione in questi due giorni è quella con l’artista del mosaico Caterina Vitellozzi che presterà i suoi gioielli per le foto inerenti al workshop del primo giorno.
Un appuntamento imperdibile che ha visto fioccare le prenotazioni fin dal maggio scorso.
Registrazione obbligatoria.
Contatti di Concentus Study Group’s
Email : concentusstudygroup@gmail.com
Facebook : https://www.facebook.com/concentusstudygroup
Instagram : https://www.instagram.com/concentus.s.g._sogetsu_italia/
Tiktok : https://www.tiktok.com/@concentus.ikebana
Luogo: Roma
Data e ora: 11 e 12 Aprile 2026
Ora
Aprile 11 (Sabato) - Gennaio 12 (Martedì)
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Dal 19 Aprile al 5 Luglio si tiene la mostra “Luce-Light" a Villa Arconati in occasione della Milano Art week
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Dal 19 Aprile al 5 Luglio si tiene la mostra “Luce-Light” a Villa Arconati in occasione della Milano Art week e della Milano Design Week. Una collaborazione tra il lavoro di Ōki Izumi e la Paula Seegy Gallery.
Luogo: Villa Arconati, via Madonna Fametta 1, Castellazzo di Bollate (MI)
Data e ora: dal 19 Aprile al 5 Luglio 2026, tutte le domeniche: 11-19
Ora
Aprile 19 (Domenica) 11:00 - Luglio 5 (Domenica) 19:00
Luogo
Villa Arconati
via Madonna Fametta 1
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Il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone vi aspetta per la mostra “I Quattro Tesori e l'Arte della Calligrafia nella Tradizione
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Luogo: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone [ Piazzale Mazzini 4 – Genova ]
Data e ora: dal 26 aprile al 11 ottobre 2026, mar – mer – gio – ven 9-19 / sab – dom 10-19,30
Ora
Aprile 26 (Domenica) 09:00 - Ottobre 11 (Domenica) 19:30
Luogo
Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”
Piazzale Mazzini 4
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In occasione dell’VIII edizione della Giornata delle Arti Artigiane dedicata alla Fotografia d’Arte, il Museo Civico Floriano Bodini presenta la
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In occasione dell’VIII edizione della Giornata delle Arti Artigiane dedicata alla Fotografia d’Arte, il Museo Civico Floriano Bodini presenta la mostra アトリエ・イタリア|Atelier Italia. Studi d’artista nell’opera del fotografo Sanjirō Minamikawa, a cura di Sara Bodini.
L’esposizione propone una selezione di fotografie realizzate dal fotografo giapponese Sanjirō Minamikawa (1945–2018), che a partire dagli anni Settanta ha intrapreso uno dei progetti più significativi della sua carriera: la documentazione degli atelier degli artisti europei e internazionali. Nel corso di oltre trent’anni, Minamikawa ha ritratto più di cinquecento artisti, attraversando oltre trenta paesi e costruendo un archivio visivo unico dedicato allo spazio della creazione. Attraverso il suo obiettivo, ha restituito non solo i volti degli artisti, ma soprattutto l’atmosfera dei loro studi: ambienti carichi di memoria, materia e processo, in cui l’opera prende forma. Tra i protagonisti della scena internazionale da lui fotografati figurano artisti quali Joan Miró, Marc Chagall, Pablo Picasso, Francis Bacon, fino a Joseph Beuys e Cindy Sherman, accanto a numerosi maestri italiani del Novecento.
La mostra presenta una selezione degli studi e dei volti di alcuni dei più significativi protagonisti della scultura italiana del XX secolo: Giacomo Manzù, Marino Marini, Francesco Messina, Emilio Greco, Floriano Bodini, Alik Cavaliere, Giuliano Vangi, Vittorio Tavernari. Come lo stesso Minamikawa ha scritto, il suo lavoro nasce da un gesto di avvicinamento discreto e ostinato. Ed è così che, «passando attraverso un varco stretto come la cruna di un ago, insinuandosi, stabilendo un contatto, aggirandosi dietro le abitazioni degli artisti, come rimuovendo una tavola e sbirciando dall’alto», il fotografo ha reso accessibile uno spazio normalmente invisibile al pubblico: lo spazio della creazione artistica.
La mostra si inserisce nel programma delle Giornate delle Arti Artigiane, che dal 2016 il Museo Bodini dedica ai mestieri d’arte e, per il 2026, alla Fotografia d’Arte, intesa come pratica capace di documentare, interpretare e accompagnare le altre arti. In questo contesto, il lavoro di Minamikawa assume un valore paradigmatico, testimoniando la relazione profonda tra fotografia, scultura e spazio creativo.
Il progetto è realizzato dal Museo Civico Floriano Bodini, con il supporto tecnico dell’Archivio Fotografico Italiano (AFI), in collaborazione con l’Archivio Sanjirō Minamikawa, l’Archivio Floriano Bodini, il Centro Artistico Alik Cavaliere, la Fondazione Giacomo Manzù, gli Archivi Emilio Greco, il Museo MA*GA, l’Archivio Giuliano Vangi e gli archivi di tutti gli artisti coinvolti.
Le opere esposte — dodici fotografie — sono stampate su carta fotografica fine art a partire dalla scansione dei negativi originali, con il supporto tecnico dell’Archivio Fotografico Italiano (AFI).
Si desidera rivolgere un ringraziamento particolare agli eredi del fotografo Sanjirō Minamikawa per la generosa disponibilità e la preziosa collaborazione.
da lunedì a venerdì su appuntamento
Info:
Tel e +39 339 7596939
Email info@museobodini.it
Web www.museobodini.it
Luogo: Museo Civico Floriano Bodini, Via Marsala 11, Gemonio (VA)
Data e ora: dal 3 Maggio al 26 Luglio, sabato e domenica 10.30–12.30 / 15.00–18.00
Ora
Maggio 3 (Domenica) 10:30 - Luglio 26 (Domenica) 18:00
Luogo
Museo Civico Floriano Bodini
Via Marsala 11
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Vi informiamo che allo Studio Gariboldi di Milano è aperta la mostra "La Stanza
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Vi informiamo che allo Studio Gariboldi di Milano è aperta la mostra “La Stanza di Key Hiraga”, sotto il progetto Italy-Japan e con il patrocinio del Consolato.
La mostra riunisce un nucleo di opere folgoranti e psichedeliche dell’artista giapponese ispirate al quartiere di Pigalle a Parigi negli anni Settanta e riunisce opere luminose e vibranti, capaci di restituire tutta l’energia pittorica e l’immaginazione visionaria dell’artista.
Siamo nella metà degli anni Sessanta e la brulicante vita notturna della capitale francese si traduce nelle sue tele in scene ironiche e teatrali, popolate da figure immaginarie, uomini enigmatici e donne sensuali. Il corpo è al centro di un continuo gioco visivo, in cui occhi, bocche e orecchie si trasformano e mutano, creando un’esperienza immersiva, quasi cinematografica, con alcune sorprese per chi verrà a visitarla personalmente e si troverà a distanza ravvicinata.
Luogo: Studio Gariboldi, Corso Monforte 23, Milano
Data e ora: dal 7 Maggio al 16 Luglio, 11:00-13:00 e 14:00-18:00
Sito del Consolato: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#italy-japan-artegiapponeseinitalianni60e70
Ora
Maggio 7 (Giovedì) 11:00 - Luglio 16 (Giovedì) 18:00
Luogo
Studio Gariboldi
Corso Monforte 23
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L'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026. Giunta ormai alla sua
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L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026.
Giunta ormai alla sua 61esima edizione, Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – In Minor Keys di Koyo Kouoh – si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (pre-apertura 6, 7, 8 maggio) nelle sedi istituzionali dei Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
Con il pieno sostegno della famiglia di Koyo Kouoh, scomparsa il 10 maggio 2025, La Biennale di Venezia ha deciso di realizzare la sua Mostra. Lo farà secondo il progetto così come ideato e definito da lei, anche per preservare, valorizzare e diffondere il più possibile le sue idee e il lavoro svolto.
Quest’anno il Paese del Sol Levante celebra tra l’altro i 70 anni del suo padiglione con una «prima» assoluta nella sua storia: sia l’artista designato dalla Japan Foundation sia i curatori non risiedono in Giappone. Ei Arakawa-Nash, artista queer noto per le sue performance e nato a Fukushima, risiede a Los Angeles, mentre i cocuratori della mostra, Lisa Horikawa e Mizuki Takahashi, sono senior curator nonché direttrice della National Gallery di Singapore la prima, direttore esecutivo e capo curatore del Centre for Heritage, Arts and textile di Hong Kong la seconda. Nella mostra «Grass Babies, Moon Babies», Arakawa Nash ha tratto ispirazione dai suoi due figli gemelli. Esposte più di 200 bambole bebé (che i visitatori possono prendere in braccio) con la domanda: “come possiamo festeggiare le prossime generazioni mentre il lavoro di riparazione e riconciliazione, che darà forma al mondo che li accoglie, è ancora incompiuto?”
GIAPPONE
Grass Babies, Moon Babies
Commissario: The Japan Foundation;
Curatori: Lisa Horikawa, Mizuki Takahashi;
Espositore: Ei Arakawa-Nash
Sede: Giardini
Tra i gli artisti invitati che concernono il Giappone vi sono: BuBu de la Madeleine, Yoshiko Shimada e Alexa Kumiko Hatanaka
Luogo: Giardini della Biennale, Calle Giazzo, 30122 Venezia
Data e ora: da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Novembre 22 (Domenica)
Luogo
Giardinidella Biennale
Calle Giazzo, 30122
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra cui: Yoshie Nishikawa, Yoko Takirai, Reiko Ebato e Natsuko Toyofuku.
PROGRAMMA:
9 Maggio – Yoshie Nishikawa:
Fotografa nata a Sapporo, Yoshie Nishikawa si forma nella fotografia d’arte a San Francisco, avviando poi una carriera internazionale tra Tokyo, New York, Londra e Milano.
Stabilitasi a Milano dal 1996, lavora tra pubblicità, still life e moda, affiancando una ricerca personale.
30 Maggio – Yoko Takirai e Pietro Pellitteri
Gioielli contemporanei pensati come arte da indossare.
Definiti da leggerezza, eleganza e raffinata essenzialità.
Con base a Firenze, creano forme che traducono l’ispirazione in composizioni geometriche, in equilibrio tra purezza ed espressione.
4 Luglio – Reiko Ebato – PONNALET
L’artista giapponese Reiko Ebato crea tessuti artigianali tessuti a mano, ispirati alle tradizioni di Laos e Cambogia.
Al centro, il krama cambogiano — tessuto a mano della vita quotidiana — trasformato in nuove forme, dagli Obi ai tessuti e agli oggetti.
5 Settembre – Natsuko Toyofuku
Natsuko Toyofuku crea gioielli in bronzo e argento, ispirati alla natura e all’arte, dove la sensibilità orientale incontra la tradizione artigianale italiana.
Per info: info@manufacto-store.com
Orari shop: 10:00 – 13:00 / 16:00 – 19:00
Link utili:
https://mailchi.mp/d321258954bf/new-season-rolando-deval-grounds?e=b1ed776d91
Luogo: Manufacto Store, Via Dante Alighieri 89, 53027 San Quirico d’Orcia (SI)
Data e ora: dal 9 maggio al 5 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta.
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta. Per questo, dal 4 al 6 aprile il Museo Orto Botanico si preprara all’Hanami per passare una Pasqua tra i ciliegi.
Durante queste giornate si svolgeranno inoltre incontri e dimistrazioni legate alla cultura giapponese.
In Giappone Hanami (花見) significa guardare i fiori. È qualcosa che si fa insieme, senza bisogno di decidere molto.
Ci si ritrova sotto i ciliegi: si parla, oppure si resta in silenzio mentre i petali cadono. Camminare tra i ciliegi, seguendo quello che attira lo sguardo. Fermarsi , sedersi sotto un albero, senza fretta.
Guardare, lasciare che i petali cadano, senza trattenerli.
All’Orto Botanico, Hanami prende forma come un rito urbano contemporaneo, nella visione del Festival del Verde e del Paesaggio. La fioritura dei ciliegi diventa un’occasione per osservare da vicino un fenomeno naturale breve e significativo, all’interno di un giardino storico nel cuore della città.
L’esperienza è pensata come una visita aperta.
Non è previsto un percorso obbligato: il pubblico è invitato a muoversi liberamente, seguendo il proprio ritmo. La passeggiata attraversa le collezioni botaniche e conduce al giardino giapponese che rappresenta il centro dell’Hanami.
Qui la fioritura è osservata come processo, non come spettacolo.
Fermarsi è parte integrante dell’esperienza.
Sedersi, sostare, condividere del cibo. Il picnic è inteso come gesto culturale e momento di relazione, non come attività organizzata.
Durante le giornate sono previsti incontri e dimostrazioni dedicati alla cultura giapponese, che accompagnano la visita senza definirla.
È inoltre possibile partecipare a un gesto simbolico, semplice e non obbligatorio, legato al tema dell’impermanenza: lasciare andare un pensiero e accogliere ciò che viene.
Hanami all’Orto Botanico è progettato come un’esperienza accessibile che non richiede conoscenze specifiche e che può essere vissuta in modo autonomo.
La fioritura dura pochi giorni.
Per questo motivo, ogni visita è diversa e irripetibile.
A Pasqua il giardino giapponese diventa uno dei luoghi più sorprendenti della primavera romana.
La fioritura dei ciliegi dura solo pochi giorni.
4.5.6 aprile 2026 | Museo Orto Botanico di Roma |ore 9:00 – 18:30
Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A
Biglietto:12€ (adulti) – gratuito fino a 11 anni
Non è richiesta prenotazione. L’accesso è libero, fino a capienza.
Tutte le attività sono incluse, gratuite e si prenotano sul posto. Fanno eccezione i ritratti manga.
Per regolamento dell’Orto Botanico i cani non sono ammessi
Per info:
06 94844234
info@festivaldelverdeedelpaesaggio
Il Museo Orto Botanico vi aspetta tra i ciliegi 🌸
Link: https://www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it/hanami-allorto-botanico
Luogo: Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A, Roma
Data e ora: dal 4 al 6 aprile 2026 ore 9:00-18:30
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Link: https://www.revenews.it/evento/keita-miyazaki-from-water-to-form-venezia-2026/
Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 13 (Domenica)
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and Material – Slowness and Depth in an Accelerated Society” / “Etnografia del corpo e della materia — Lentezza e profondità in una società accelerata”, una mostra collettiva che riunisce dieci artisti giapponesi accomunati da pratiche orientate da un approccio materico e artigianale, curata da Yuji Akimoto, attuale direttore artistico di Go for Kogei e in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
La mostra adotta una prospettiva legata al fare come lente critica attraverso cui rileggere e reinterpretare i limiti e le definizioni dell’arte contemporanea e come l’atto possa ristabilire un diverso senso del tempo e della percezione fisica all’interno di una società sempre più accelerata. Ogni opera è considerata come una forma di “indagine sensoriale”, situata tra corpo e materia, tra processo e percezione ed emergono attraverso un’attenzione costante e una consapevolezza tattile, invitando gli spettatori a soffermarsi sulle lavorazioni più sottili, sulle superfici stratificate e sui gesti accumulati nel tempo.
La mostra sarà divisa in due periodi
Dal 9 Maggio al 30 Settembre dalle ore 11 alle ore 19 (Chiuso il martedì)
Dall’1 Ottobre al 22 Novembre, dalle ore 10 alle ore 18.
Luogo: Palazzo Pisani Santa Marina, Calle de le Erbe 6103, Venezia
Data e ora: dal 9 Maggio al 22 Novembre 2026, 10-19
Go for Kogei – Ethnography of the Body and Material — Slowness and Depth in an Accelerated Society
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 19:00
Luogo
Palazzo Pisani Santa Marina
Calle de le Erbe 6103
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In occasione del Salone del Mobile di Milano, prende vita
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L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
12Magallday31DicalldayScambio Online di Twin City Cafe tra Napoli e Kagoshima(Tutto il giorno)
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere i cittadini di Napoli e Kagoshima.
L’evento sarà tenuto in lingua inglese ed è un’occasione per parlare in modo casuale delle due città, di cultura, cibo, vita quotidiana e notizie recenti. Non è richiesto un inglese perfetto, ma sono benvenute persone amichevoli e curiose, è aperto anche a principianti e osservatori.
La partecipazione è gratuita, non è necessario nè una quota membro nè una quota partecipazione.
Il giorno e la data sono ancora da stabilire
Se interessati, mandare una mail, con oggetto “Participation in Twin City Cafe” alla email twincitycafe2026@gmail.com
Luogo: Online
Data e ora: da definire
Ora
Maggio 12 (Martedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Online
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Vi informiamo che BiM distribuzione porterà per la prima volta al cinema i primi
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Vi informiamo che BiM distribuzione porterà per la prima volta al cinema i primi film del regista giapponese Kore-eda Hirokazu attraverso la rassegna “Riflessi dell’invisibile: i primi capolavori di Kore-eda”.
La rassegna “Riflessi dell’invisibile: i primi capolavori di Kore-eda” è un viaggio alle origini della poetica di Kore-eda e alla scoperta dei temi a lui cari come l’importanza della memoria e delle radici, la profondità delle relazioni umane, la riflessione sulla perdita e sulla rinascita, tematiche complesse che il regista ha sempre raccontato con grande sensibilità e delicatezza e con un linguaggio che ha cambiato per sempre il cinema giapponese.
La programmazione sarà cosi suddivisa:
Maborosi – I bagliori dell’anima – in uscita dal 14 Maggio
Nobody knows – Come si diventa adulti – evento 25, 26, 27 Maggio
Still walking – Camminando un giorno d’estate – evento 15, 16, 17 Giugno
After life – Qual è il tuo ricordo più bello? – 29, 30 giugno e 1 luglio.
Luogo: Cinema italiani
Data e ora: dal 14 Maggio all’1 Luglio.
Ora
Maggio 14 (Giovedì) - Luglio 1 (Mercoledì)
Luogo
Cinema italiani
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Vi informiamo che il Centro Cultura Giapponese TENGAIAN organizzerà al Rifugio il Pirata di
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Vi informiamo che il Centro Cultura Giapponese TENGAIAN organizzerà al Rifugio il Pirata di Tartano “Sentieri & Cerimonia del tè”, un iniziativa che comprende escursioni e cerimonia del tè secondo la tradizione giapponese.
Il 31 Maggio sarà possibile raggiungere il rifugio con un’escursione, tra tradizione locale e giapponese, lungo le contrade di Val Lunga, condotta da una guida AMM e ci si fermerà anche a visitare il Museo Il Legno: materiale di vita in Val Tartano.
Il ritrovo sarà alle 9:45 a Val Tartano e il costo sarà di 20€.
Per info e prenotazioni rivolgersi a 328 887 148 Andrea Fornaroli
La cerimonia sarà svolta con la maestra Yasuko Sugiyama del “Centro Cultura Giapponese TENGAIAN” e si scoprirà la filosofia dietro al rituale della cerimonia del tè, in cui l’ospitalità, concepita spiritualmente, viene espressa in modo completo ponendo particolare attenzione all’armonia, al rispetto, alla pulizia e alla tranquillità.
La partecipazione come “Ospite” avrà un costo di 20€, max 5 persone per sessione e solo su prenotazione.
La partecipazione come spettatore è libera con possibilità di una degustazione di tè matcha con dolci giapponesi al costo di 8€.
Gli orari delle sessioni saranno
14:00/14:45/15:30/16:15/17:00
Per info e prenotazioni
email: yasuko.s.sugiyama@gmail.com o rifugioilpirata@gmail.com
tel: 0342645086
Nel pomeriggio alle 15:00, sarà anche possibile assistere all’incontro di Maria Corno che presenterà il suo libro “Nel cuore di Shikoku”, dove farà rivivere il suo lungo viaggio lungo il cammino degli 88 templi in Giappone.
Per informazioni e prenotazioni: 0342645086 o rifugioilpirata@gmail.com
Esiste anche la possibilità svolgere tutte le attività per una quota di 120€ che comprende
- 2 giorni di escursioni condotte da una guida AMM
- Cerimonia del tè tenuta da una maestra professionista
- Mezzapensione a Rifiugio il Pirata + pranzo al sacco del lunedì
Per info e prenotazioni rivolgersi a 328 887 148 Andrea Fornaroli
Luogo:Rifugio il Pirata, Via Arale 6, Tartano (SO)
Data e ora: 31 Maggio e 1 Giugno
Ora
Maggio 31 (Domenica) - Luglio 1 (Mercoledì)
Luogo
Rifugio Il Pirata
Via Arale 6
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Vi informiamo che Beppe Mokuza Signoritti sta organizzano due nuovi Workshop presso il Tempio Zen
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Vi informiamo che Beppe Mokuza Signoritti sta organizzano due nuovi Workshop presso il Tempio Zen di Asti, che vi permetterà di immergervi nella tradizionale arte giapponese del Sumi-e e nella pratica della meditazione Zen, promuovendo calma interiore e creatività.
Durante i cinque giorni di Workshop esplorerà la connessione tra mente, corpo e spirito attraverso due discipline antiche. Il programma è studiato per offrire un perfetto equilibrio tra momenti di introspezione e pratica artistica. È flessibile e aperto a tutti, dai principianti agli esperti. All’interno del programma sono anche previsti i pasti, consumati in silenzio e preparati con cura dai monaci dell’associazione. Verranno serviti pasti vegetariani, con particolare attenzione a una dieta equilibrata.
Per facilitare l’arrivo, è possibile organizzare su richiesta un servizio navetta dalla stazione ferroviaria di Asti, in base alle disponibilità.
Il pernottamento non è compreso. Gli spazi destinati all’accoglienza residenziale non sono ancora ultimati; sarà quindi possibile soggiornare nel paese vicino o, previa organizzazione, campeggiare in loco.
Le iscrizioni sono aperte e i posti sono limitati per garantire un percorso intimo e personalizzato.
Per iscriversi o per maggiori informazioni
Arianna +39 3807841180
mail: info@sumi-e.it
Luogo: Tempio Zen Gyogenji, Strada Santo Stefanetto 23/25, Costigliole d’Asti (AT)
Data e ora: dal 3 al 7 Giugno e dal 19 al 23 Agosto
Ora
Giugno 3 (Mercoledì) - Luglio 7 (Martedì)
Luogo
Tempio Zen Gyogenji
Strada Santo Stefanetto 23/25
Agosto
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra "Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga" inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra “Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga” inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma.
Curata da Paola Scrolavezza, l’esposizione permette di immergersi in un movimento artistico che ha saputo reinventare le tradizionali stampe ukiyo-e con un linguaggio fresco e moderno, ma rispettoso delle radici.
Lo Shin hanga (新版画), che significa letteralmente “nuove stampe”, nasce infatti agli inizi del Novecento, precisamente durante le epoche Taishō e Shōwa, come risposta e rinnovamento delle classiche stampe ukiyo-e, che avevano dominato la scena artistica giapponese per secoli. L’obiettivo del movimento era quello di portare un tocco di modernità, fondendo il meglio dell’estetica classica con elementi innovativi provenienti dal mondo occidentale. A differenza di altri movimenti coevi, esso ha mantenuto un sistema collaborativo di produzione; la divisione dei compiti tra artisti, incisori, stampatori ed editori dà vita a opere caratterizzate da una raffinatezza tecnica e cromatica fuori dal comune. Queste opere si distinguono per l’uso innovativo della prospettiva, per il forte legame con la fotografia e per un rinnovato interesse per l’illuminazione e le stagioni, che conferiscono alle opere una dimensione quasi cinematografica, rendendole vive e senza tempo.
L’esposizione raccoglie oltre cento opere shin hanga, compresi capolavori di artisti del calibro di:
Itō Shinsui, noto per i suoi ritratti di donne dai tratti delicati e malinconici, che catturano l’essenza della bellezza eterea e senza tempo;
Kawase Hasui, il maestro dei paesaggi, capace di trasmettere l’atmosfera di un luogo con una magistrale gestione della luce e dell’ombra;
Hashiguchi Goyō, celebre per le sue raffigurazioni femminili di rara eleganza e dettaglio, che sanno raccontare non solo l’aspetto fisico, ma anche l’intimità e la psicologia dei suoi soggetti.
Per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo www.shinhanga.it.
Ora
Marzo 13 (Giovedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
Musei di San Salvatore in Lauro
Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15 00186 Roma
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Il Museo d'Arte Orientale di Torino presenta la prima di tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese
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Il Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la prima di tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento.
Questa prima selezione, in esposizione dal 20 maggio al 3 agosto, prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui seguiranno nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Realizzata per la prima volta nel 1833, la serie rivoluziona il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, diviene un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costano quanto una ciotola di ramen e vengono spesso addirittura dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
A rendere questa serie così speciale è l’intuizione di Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, di trasformare un tema allora già molto noto – il viaggio lungo la Tōkaidō, una delle grandi arterie del Giappone Tokugawa che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige reinventa il paesaggio descrivendo scene oniriche, atmosferiche, capaci di evocare sogni di viaggio e avventura.
La Tōkaidō viene percorsa da daimyo, pellegrini e, col tempo, anche mercanti e viaggiatori comuni. Ogni stazione di posta offre alloggi, cibo, servizi (anche sessuali) e prodotti tipici; Hiroshige restituisce tutto questo e trasmette il senso del movimento, la varietà degli incontri, il fascino di un paese in trasformazione.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), dal quale provengono non solo le opere esposte ma anche l’apparato educativo che le accompagna.
L’accesso alla mostra è incluso nel biglietto delle collezioni permanenti, e l’esposizione è visitabile da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00.
La biglietteria chiude un’ora prima rispetto al museo e l’ultimo ingresso è alle ore 17:00.
Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale del MAO di Torino https://www.maotorino.it/it/evento/le-53-stazioni-della-tokaido/
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Agosto 3 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Nell'ambito del riallestimento della galleria dedicata all'arte giapponese, il MAO (Museo d'Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre
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Nell’ambito del riallestimento della galleria dedicata all’arte giapponese, il MAO (Museo d’Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento, di proprietà di UniCredit. Questa prima selezione prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui faranno seguito nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Il progetto si inserisce nel programma di rotazioni e interventi dinamici delle collezioni del MAO e, in questa configurazione, propone una lettura inedita della serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Hiroshige. Frutto della collaborazione con il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), l’esposizione adotta un approccio ecologicamente sostenibile alla progettazione espositiva, in linea con l’orientamento che il MAO sviluppa da alcuni anni, volto a valorizzare il pensiero curatoriale e il contributo scientifico per un uso consapevole delle risorse museali. La serie conservata al MAO è infatti identica a quella presente nelle collezioni del MMFA: questo consente di realizzare una mostra in cui non siano le opere a viaggiare, ma la visione curatoriale e l’apparato educativo che la accompagnano.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il MMFA, e si avvale dei contenuti didattici sviluppati dal museo canadese in occasione della presentazione della serie nel 2024, proposta allora con la medesima chiave interpretativa.
Realizzata per la prima volta nel 1833 e pubblicata dalla casa editrice Hōeidō di Takenouchi Magohachi, la serie riscosse un successo immediato, rivoluzionando il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, la Tōkaidō divenne un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costavano quanto una ciotola di ramen e venivano comprate, appese, spesso dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
Ma perché questa serie è così speciale rispetto a quelle che l’hanno preceduta? Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, ebbe l’intuizione di trasformare un tema allora già molto frequentato – il viaggio lungo la Tōkaidō, la strada di 490 km che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige non si limitò a rappresentare il paesaggio, ma lo reinventò. Ogni stampa è una scena onirica, atmosferica, capace di evocare sogni di viaggio e avventura…
Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale.
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Nel cuore di Casale Monferrato sorgerà un potente simbolo di speranza e resilienza: un Hibakujumoku, ovvero un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima. Questo piccolo bagolaro è stato affidato, nel
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Nel cuore di Casale Monferrato sorgerà un potente simbolo di speranza e resilienza: un Hibakujumoku, ovvero un albero sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima.
Questo piccolo bagolaro è stato affidato, nel 2024, al Comune di Casale Monferrato, che ne ha poi delegato la cura all’Associazione Librarti. La scelta del luogo non è casuale: l’albero è stato piantumato nel Giardino Urban2, area verde pubblica che Librarti gestisce in cogestione con il Comune dal 2020, proprio in una zona segnata dalla memoria storica più dolorosa della città, quella dell’ex stabilimento Eternit.
L’iniziativa ha preso forma grazie anche alla collaborazione con l’Associazione culturale giapponese Yamato, e la data scelta per la piantumazione è altamente simbolica: il 6 agosto 2024, anniversario dello scoppio della bomba atomica su Hiroshima. A un anno esatto da quella cerimonia, il prossimo 6 agosto 2025, l’Hibakujumoku tornerà protagonista di un evento commemorativo dal titolo Un albero per la Memoria.
A partire dalle ore 18.30, le associazioni Librarti, Yamato, AFEVA e altre realtà del territorio si ritroveranno nel Giardino Urban2 per dare vita a un momento condiviso di riflessione, ricordo e speranza, attraverso la musica e la lettura di brani scelti.
L’evento sarà arricchito dagli interventi musicali coordinati dalla musicista Erika Patrucco e vedrà la partecipazione della musicista giapponese Takayo Hiramatsu, con il suo koto (strumento musicale giapponese cordofono, appartenente alla famiglia delle cetre), e del giovanissimo pianista Riccardo Corino.
Sarà inoltre possibile annotare pensieri e desideri sui tradizionali tanzaku, piccoli cartoncini legati agli alberi, e partecipare a una degustazione di tè giapponese, in un’atmosfera raccolta e suggestiva.
L’iniziativa nasce per tenere viva la memoria di tragedie che, pur avvenute in tempi e luoghi diversi, hanno segnato profondamente la coscienza collettiva: Hiroshima e Casale Monferrato, unite da un percorso comune di dolore, giustizia e rinascita.
Nel quartiere Ronzone, infatti, sorgeva lo stabilimento Eternit, attivo dal 1907 al 1986, dove venivano prodotti materiali in cemento-amianto. Le fibre di amianto, altamente nocive, hanno causato oltre 2000 decessi per mesotelioma pleurico e altre patologie correlate.
Nel 1988 nasce l’associazione AFLED (Associazione Familiari Lavoratori Eternit Deceduti), poi diventata AFEVA (Associazione Famigliari e Vittime Amianto) nel 1998, che da allora lotta per ottenere giustizia per le vittime e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. Una battaglia che ha portato nel 1992 alla promulgazione della Legge 257, la quale ha messo al bando l’amianto in Italia.
A dare vita e forza a questo evento sono due associazioni attive sul territorio:
L’Associazione culturale Librarti APS, che dal 2020 cura il Giardino Urban2, trasformandolo in uno spazio di memoria, arte e comunità.
L’Associazione Yamato, fondata nel 2016 a Casale Monferrato, che si occupa della diffusione della cultura giapponese tramite mostre, conferenze, corsi e scambi culturali. Nata dalla passione di artisti e maestri come Shozo Koike (pittura sumie) e Pier Paolo Cornaglia (karate, VI dan), oggi conta soci in tutta Italia e collabora attivamente con realtà pubbliche e private.
Per ulteriori informazioni, contattare l’associazione culturale Yamato al numero + 39 349 8508918 oppure inviare una mail a una delle due associazioni qui di sopra.
Ora
(Mercoledì) 18:30 - 18:30
Luogo
Giardino Urban2
Via Rotondino, 15033 Casale Monferrato (AL)
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di stand, degustazioni, conferenze e molto altro!
L’ingresso sarà gratuito e l’evento, patrocinato dal Comune di Alba, si terrà presso il Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”.
Di seguito il programma del festival:
ore 10:00 – apertura ufficiale del festival con saluti dell’amministrazione comunale
ore 11:00 – conferenza “Storia del Giappone” a cura del professor Detti
ore 12:30 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 14:00 – presentazione del romanzo Gaijin di Linda Lincari
ore 15:00 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 16:00 – conferenza “la spada giapponese: arte e tradizione” a cura del sensei Claudio Regoli
ore 17:00 – conferenza “pensiero e fiolosofia giapponese” a cura del dottor G. Vianzoni
ore 17:30 – esibizione di antiche tecniche di spada a cura del sensei Claudio Regoli
ore 18:00 – chiusura del festival
Per ulteriori informazioni, consultare il sito web degli organizzatori.
Ora
(Domenica) 10:00 - 19:00
Luogo
Palazzo Mostre e Congressi "G. Morra"
Piazza Medford, 3 12051 Alba (CN)
22Novallday30alldayMostra: "Mostra fotografica di Koji Onaka"(Tutto il giorno) Via Gola 5, Milano
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960.
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960. La sua è una delle voci più poetiche e silenziosamente potenti della fotografia contemporanea.
Formatosi al Tokyo College of Photography nei primi anni ’80 e membro del collettivo CAMP accanto a Daido Moriyama, Onaka ha sviluppato uno sguardo unico sul paesaggio giapponese: luoghi marginali, malinconici e vibranti di umanità, sospesi tra memoria e quotidianità.
Per la prima volta a Milano, l’artista sarà presente all’inaugurazione sabato 22 novembre presso Gola Gallery, in Via Gola 5 a Milano, dove incontrerà il pubblico e firmerà una selezione dei suoi libri fotografici – tra cui “DISTANCE“, “Have a Break“, “Tin and Chimneys“, “Memories of Younger Days in Shinjuku” e “My Ektachrome“.
In mostra una selezione di stampe originali in bianco e nero e a colori, realizzate e stampate personalmente dall’artista in camera oscura, in tiratura limitata che preservano tutta la materia e la delicatezza della pellicola.
Un’occasione rara per entrare in contatto diretto con uno dei maestri della fotografia giapponese contemporanea.
La mostra si terrà fino al 30 novembre 2026.
Per informazioni: @galleriagola su Instagram
Luogo: Gola Gallery, Via Gola 5, Milano
data e ora: inaugurazione il giorno 22 novembre 2025 ore 18:00 – 22:00 | date mostra 22 novembre 2025 – 30 novembre 2026
Ora
Novembre 22 (Sabato) - 30 (Lunedì)
Luogo
Galleria Gola
Via Gola 5, Milano
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La nuova edizione di "4 Chiacchiere sull'Arte Giapponese" vi aspetta tutto l'anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura,
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La nuova edizione di “4 Chiacchiere sull’Arte Giapponese” vi aspetta tutto l’anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura, grafica pubblicitaria, manifesti, haiku, cultura pop di manga e anime, canzoni e cultura giapponese in generale, coinvolgendo principalmente esperti e professionisti del settore. Il progetto è di Paolo Linetti, Direttore del Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), curatore di mostre di arte giapponese di grande successo in Italia e Docente di Storia del Manga alla Scuola del Fumetto di Milano in collaborazione con l’Associazione culturale Mnemosyne ed è patrocinato dal Consolato Generale del Giappone a Milano.
Paolo Linetti, storico dell’arte giapponese, oggi direttore del Museo dell’Arte Orientale Mazzocchi di Coccaglio (Brescia),ha ricevuto nell’agosto del 2024 il riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri del Giappone per il suo contributo alla promozione della cultura giapponese in Italia. È autore di innumerevoli trattati sull’arte giapponese nonché curatore di mostre nazionali ed europee, consulente cinematografico sull’arte orientale per gli aspetti storico artistici afferenti la cultura giapponese e infine autore di libri per la didattica.
Il ricco programma culturale prevede una o più interviste “virtuali” cominciate nel mese di Febbraio 2026 con artisti ed esperti di arte, cultura, letteratura, teatro e storia giapponese:
· interviste ad artisti giapponesi o su opere d’arte giapponesi;
· Interviste a professionisti ed esperti della cultura e dell’arte giapponese per la loro promozione in Italia;
· videoclip musicali accompagnati da immagini di opere giapponesi e canzoni o
· letture di haiku e di documenti tratti dall’archivio del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi.
Gli appuntamenti saranno disponibili anche offline cliccando i link sulla pagina Facebook.
Programma:
1) Anita Cerrato e il Kitsugi: la tecnica e la concezione dei frammenti nella ceramica giapponese (giovedì 26 febbraio 2026)
2) Sabrina Sala e Paolo Linetti: Manga e Anime dagli anni ’60 al Nuovo Millennio. (26 MARZO);
3) Antonella Arico’: Il Giapponismo nei manifesti pubblicitari delle Officine Grafiche Ricordi di Milano. (30 APRILE);
4) Susanna Marino: Le metamorfosi del kimono (14 MAGGIO);
5) Susanna Marino: Kimono: quando la natura parla di sé (4 GIUGNO);
6) Rossella Marangoni: lo Shintoismo in Giappone. (16 o 23 LUGLIO);
7) Maresciallo Fabio Curone: Organizzare un evento sui bonsai. (24 SETTEMBRE);
8) Megumi Akanuma: I romanzi di genere dai manga di Hokusai a quelli contemporanei (22 o 29 OTTOBRE);
9) Paolo Linetti: Eroi, evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo. (19 o 26 NOVEMBRE);
10) Cantina Caruna: Il vino elegante del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS). (10 o 17 DICEMBRE)
Le interviste saranno disponili sui canali social di 4 Chiacchiere e del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS) in collaborazione con gli enti partecipanti.
Per info e seguire le interviste:
4 Chiacchiere fb:https://www.facebook.com/
Mao Mazzocchi Coccaglio fb: https://www.facebook.com/
Link: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#4chiacchiere-sullarte-giapponese
Luogo: online, https://www.facebook.com/Paolo.Linetti4chiacchieresullarte/
Data e ora: dal 26 febbraio al 17 dicembre 2026
Ora
Febbraio 26 (Giovedì) - Dicembre 17 (Giovedì)
Luogo
Online
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film. Per motivi di riservatezza, attualmente
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film.
Per motivi di riservatezza, attualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sul progetto, come la regia o la produzione, si tratta però di un film per il cinema prodotto da una casa di produzione cinematografica romana. Naturalmente, una volta ricevuto il materiale richiesto e in caso di interesse ad approfondire la conoscenza con qualcuno/a, verrà spiegato il progetto e verranno forniti ulteriori dettagli.
Se interessati/e, mandare una mail a “castingtex@gmail.com” specificando:
- Nome e cognome
- Luogo di residenza e di domicilio
- 1 foto in primo piano e 1 foto a figura intera
- Lingue parlate
- Email e/o numero di telefono a cui essere contattati/e
Luogo: non specificato
Data e ora: non specificato
Ora
Marzo 16 (Lunedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita "Museo delle favole giapponesi", mostra personale dell’artista
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita “Museo delle favole giapponesi“, mostra personale dell’artista Tokuko Tajima: ceramiche ispirate alla tradizione nipponica in dialogo con i capolavori della collezione storica del museo.
C’è qualcosa di raro in una mostra capace di far sentire il visitatore dentro una fiaba. Al centro dell’allestimento ci sono opere in ceramica ispirate a racconti e fiabe della tradizione giapponese: forme, superfici e narrazioni visive che costruiscono un percorso immersivo, pensato per lasciare spazio all’immaginazione del visitatore. Le creazioni di Tajima non occupano una sala a sé, ma vengono accostate ai capolavori dell’arte nipponica conservati nel museo, creando un dialogo visivo e narrativo tra il contemporaneo e la tradizione.
Un progetto nato all’Accademia Ligustica
Il lavoro esposto nasce dalla tesi di diploma dell’artista, sviluppata all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova sotto la cura dei docenti Jacopo Marchioretto e Sabrina Marzagalli. È stato proprio l’incontro con Marchioretto, docente di Tecniche della ceramica, a orientare Tajima verso questo materiale, attraverso cui oggi esprime una visione artistica profondamente radicata nella cultura del suo paese d’origine.
La mostra è anche l’occasione per riscoprire un legame storico che pochi conoscono: Edoardo Chiossone si formò come incisore proprio all’Accademia Ligustica di Genova, alla quale rimase legato per tutta la vita. Fu lui stesso a destinare, per testamento, la sua collezione alla città, perché diventasse un museo all’interno dell’istituzione che considerava la sua “madre in arte”. Il Museo Chiossone aprì al pubblico in quel contesto dal 1905 al 1940.
La collezione torna dai depositi
Accanto alle nuove opere, sarà esposto un nucleo di lavori provenienti dai depositi del Chiossone, selezionati direttamente da Tajima in collaborazione con la direzione museale. La scelta mira a rafforzare la relazione tra le fiabe contemporanee e il patrimonio storico, creando corrispondenze visive e tematiche tra le due anime della mostra.
Ogni opera sarà accompagnata da un QR code che dà accesso a un’app audioguida con testi di approfondimento, per chi vuole andare oltre l’immagine e conoscere le storie che l’hanno generata.
Chi è Tokuko Tajima
Nata a Osaka, Tokuko Tajima vive e lavora a Genova. Ha completato gli studi in pittura all’Accademia Ligustica, prima di trovare nella ceramica il suo linguaggio principale. Oltre alla pratica artistica, è attiva come content creator con il nome CocoJapan, piattaforma con cui racconta aspetti della cultura e della cucina giapponese a un pubblico digitale.
L’ingresso alla mostra è compreso nella tariffa del biglietto del Museo.
Link utili:
Luogo: Museo di Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini, 4, 16122 Genova
Data e ora: Da Venerdì 20 marzo a Domenica 19 aprile 2026;
dal martedì al venerdì 09.00 alle 18.30
sabato e domenica dalle 09.30 alle 18.30
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 19 (Lunedì)
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Mazzini 4
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del buddhismo zen tra Oriente e Occidente.
In occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa di Suzuki e nel contesto delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni ufficiali tra Giappone e Italia, il simposio si propone di celebrare l’opera e il pensiero dello studioso che ha divulgato lo Zen in Occidente. L’incontro riunisce quindi studiosi provenienti da diversi contesti accademici per riflettere sul significato filosofico e culturale dell’opera di Suzuki, con particolare attenzione alla sua interpretazione dell’esperienza del risveglio spirituale e al suo ruolo nella diffusione internazionale del pensiero zen.
A completamento del programma, l’evento include l’inaugurazione, alle ore 18.00, della prima mostra bibliografica dedicata all’autore, curata dalla Direzione Scientifica per offrire un supporto documentale alla ricerca.
La mostra rimarrà in programmazione fino al 18 aprile 2026.
Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, sotto la Direzione Scientifica della Professoressa Federica Sgarbi (Doshisha University, Kyoto) e del Professor Matteo Vincenzo D’Alfonso (Università di Ferrara), l’iniziativa gode del prestigioso patrocinio della The Eastern Buddhist Society (Otani University, Kyoto), della Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura, del Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana e della Società Filosofica Italiana(SFI), e del Consolato:
Il progetto scientifico si articola in due fasi:
– una sessione in presenza il 20 marzo 2026 presso la Sala dell’Arengo a Ferrara (Palazzo del Municipio), con la partecipazione di studiosi provenienti da università italiane e giapponesi;
– una sessione internazionale online da aprile a dicembre 2026, con interventi dei massimi esperti mondiali del pensiero di Suzuki.
Programma 20 marzo:
- Ore 9:30 – 17:30 Simposio Internazionale “D.T. SUZUKI. OLTRE LA CULTURA”
presso la Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara).
- Ore 18:00: Inaugurazione Mostra “LO ZEN E D.T. SUZUKI. Un ponte tra Oriente e Occidente”
presso la Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara).
Sinossi della Mostra
Inquadrato nelle celebrazioni ufficiali per il 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia, l’evento costituisce la prima mostra mai realizzata in ambito nazionale sulla figura e la statura intellettuale di Daisetsu Teitarō Suzuki.
L’esposizione esplora il suo ruolo cruciale di studioso e catalizzatore culturale, analizzando come la vasta produzione bibliografica di Suzuki abbia consentito la transizione dello Zen da eredità circoscritta a patrimonio universale, capace di oltrepassare ogni confine geografico e culturale.
Attraverso l’analisi della sua opera di traduzione, divulgazione e interpretazione, la mostra si configura come un laboratorio sulla circolazione delle idee e segna un punto di svolta nella ricezione di Suzuki in Italia, restituendo l’autenticità di un pensiero che funge da ponte imprescindibile tra la tradizione nipponica e la coscienza contemporanea.
Per informazioni:
Informazioni generali e logistica: andrea.zoppis@unife.it
Coordinamento scientifico e relazioni istituzionali: fsr17182@fc.ritsumei.ac.jp
https://www.unife.it/it/
Sito Simposio: https://sites.google.com/
Sito Mostra: https://sites.google.com/
Luogo:
Per il Simposio Internazionale: Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara)
Per l’inaugurazione della mostra: Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara)
Data e ora:
Simposio Internazionale: Venerdì 20 marzo 2026 ore 9:30 – 17:30;
Mostra da Venerdì 20 marzo ore 18 al 18 aprile 2026
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 18 (Domenica)
Luogo
Palazzo del Municipio
Piazza del Municipio, 2
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo "Stage internazionale di Karate Tradizionale" presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo “Stage internazionale di Karate Tradizionale” presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra i più prestigiosi Maestri giapponesi della Japan Karate Association Associazione di Pubblico Interesse:
Maestro TakeshiNaito (8°Dan J.K.A WF Italy – Shihankai International)
Maestro Hakizume Kaishi (4° Dan J.K.A WF Japan)
Lo stage darà l’opportunità agli atleti di perfezionare la propria tecnica e rappresenterà un’occasione per far conoscere ai praticanti la disciplina del Karate-do Tradizionale sotto la direzione dei due maestri.
Lunedì 23 marzo sarà dedicato all’allenamento kata.
L’evento è organizzato da J.K.A. Italia a.s.d.
Luogo: Palazzetto dello Sport, Via Monte Barro, 2 – Inverigo (Co)
Data e ora: Sabato 21 Marzo ore 8:00 – 20:00; Domenica 22 Marzo ore 8:00 – 14:00; Lunedì 23 Marzo ore 20:30 – “22:30
Ora
Marzo 21 (Sabato) - 23 (Martedì)
Luogo
Palazzetto dello Sport
Via Monte Barro, 2
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“ Uno
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“
Uno dei temi centrali della mostra è l’analisi dell’adesione di Hokusai a principi compositivi affini ai canoni occidentali, basati su armonie geometriche e proporzioni rigorose. Questo elemento contribuirebbe a spiegare la straordinaria fortuna delle sue opere in Europa, che affascinarono pubblici culturalmente distanti dal contesto orientale.
Il percorso ruota attorno a La grande onda al largo di Kanagawa. L’esposizione ne indaga la struttura compositiva, rivelando il sistema architettonico sotteso alla disposizione di linee, angoli e figure, studiato per generare equilibrio ed eleganza visiva. In particolare, vengono presentati due schemi geometrici individuati da Paolo Linetti nel 2021, modelli che Hokusai avrebbe impiegato nella costruzione di molte opere mature, offrendo così una nuova chiave interpretativa del suo processo creativo. “L’impulso che mi ha guidato in questo lavoro di ricerca”, afferma Paolo Linetti, “è nato dalla necessità di comprendere le radici più profonde del fascino universale esercitato dalle opere di Hokusai. Volevo individuare i motivi che hanno permesso al maestro giapponese di raggiungere risultati così straordinari, in grado di affascinare tanto le culture orientali quanto quelle occidentali”.
Una sezione specifica è dedicata al Giapponismo e all’influenza esercitata dall’arte nipponica sui linguaggi occidentali a partire dalla metà dell’Ottocento. L’entusiasmo per il Giappone investì l’Europa, trasformando il gusto borghese e incidendo profondamente sulla ricerca artistica, da Claude Monet a James McNeill Whistler, da Vincent van Gogh a Henri de Toulouse-Lautrec.
Nella sala video, un filmato di taglio narrativo e divulgativo curato da Simona Bartolena accompagna il pubblico alla scoperta delle molteplici declinazioni del Giapponismo.
Infine, un artista contemporaneo dialoga con il tema della mostra: nella sezione dedicata al Giapponismo è presentata Omaggio a Hokusai di Armando Fettolini, autore che da tempo guarda al mondo fluttuante dell’ukiyo-e come fonte di ispirazione.
Orari: Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.
Luogo: Palazzo delle Paure, piazza XX Settembre, 22 Lecco
Data e ora: Da sabato 21 marzo fino al 27 settembre 2026, (Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.)
Ora
Marzo 21 (Sabato) - Settembre 27 (Domenica)
Luogo
Palazzo delle Paure
piazza XX Settembre, 22
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione della cultura giapponese autentica.
Un intero weekend per immergersi nelle atmosfere del Giappone.
La manifestazione offre un programma ricco di spettacoli dal vivo, come le percussioni Taiko e la cerimonia del tè, affiancati a laboratori pratici di cucina e calligrafia e la presenza di ospiti eccezionali direttamente dal Giappone.
I visitatori possono assaporare diverse specialità di street food, tra cui ramen e piatti tipici dello street food Giapponese, all’interno di un’area ristoro curata da esperti del settore. Il festival funge da ponte culturale, unendo tradizioni millenarie e modernità attraverso l’esposizione di prodotti artigianali e incontri con ospiti speciali. L’accesso agli spazi espositivi è gratuito, rendendo l’esperienza immersiva accessibile a chiunque desideri scoprire il fascino del Giappone.
Potrete mettere le mani in pasta e imparare a chiudere gyoza perfetti, scoprire i segreti del sushi tradizionale e moderno, ancora, preparare ramen, melon pan, okonomiyaki o dolci wagashi con chef giapponesi come Yo Ichikawa, Akira Yoshida, Mariko Suzuki e Arita Seiichi. Potrete sedervi davanti a un foglio bianco e provare la calligrafia giapponese (Shodo), creare con carta washi, realizzare origami (anche per i più piccoli), scoprire l’arte del sumi-e, partecipare a degustazioni guidate di sake e shōchū Shibataya e Bere Giapponese.
Entrare nei dettagli della cultura che sta dietro ogni gesto. Qui la cultura non si guarda: si sperimenta.
SPECIAL GUESTS: Nana. Kenta Suzuki, Mime Kataniwa (by MasterChef), Erikottero, Ryota Togishi, Kotomen, Taikoist (Takuya Taniguchi)
L’evento è organizzato in collaborazione con l’artigiano Akira Yoshida della Bottega Il Ramen e i Gyoza, e con il patrocinio del Consolato
Il programma completo è qui: https://ramenbarakira.com/Programma_GayaGaya_2026.pdf
Per informazioni e prenotazioni:
E-mail: marketing@ramenbarakira.com
Link: https://ramenbarakira.com/gaya-gaya-japan-fest/
Luogo: Mercato Centrale (1° e 2° piano), Piazza della Repubblica, 25 (Torino)
Data e ora: Sabato 21 Marzo: dalle 10 alle 23; Domenica 22 Marzo: dalle 10 alle 23
Ora
21 (Sabato) 10:00 - 22 (Lunedì) 23:00
Luogo
Mercato Centrale
Piazza della Repubblica, 25
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra "Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese" al Palazzo Bonaparte di Roma. Domenica 12 aprile dalle
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese” al Palazzo Bonaparte di Roma.
Domenica 12 aprile dalle 18:30 sarà inoltre organizzata una visita guidata per 20 persone (link per l’iscrizione) condotta dalla Dott.ssa Barbara Martusciello. La visita è organizzata da artapartofcult(ure) e Amanti dell’Arte e della Musica.
L’evento si presenta come la più grande mostra mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai (1760–1849), il genio assoluto dell’arte giapponese autore della celeberrima Grande Onda presso Kanagawae noto come il pittore dell’acqua e del vento.
La mostra ripercorre il percorso creativo di Hokusai, dalle opere legate alla tradizione quali Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, passando attraverso tutti i suoi capolavori quali la Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino alle opere più rivoluzionarie quali i celebri manga e altri album illustrati a motivi decorativi.
Figura centrale del periodo Edo (1603–1868), Hokusai è il protagonista dell’ukiyo-e, il “mondo fluttuante”, un linguaggio visivo che ha trasformato la stampa giapponese in una forma d’arte moderna, narrativa e comprensibile a tutti.
Le sue xilografie evocano in modo poetico una Natura iconica e meravigliosa: onde veementi, sacri monti, laghi e barche leggere, fiumi, cascate, ponti, fiori delicati convivono con figure di viaggiatori, donne e scene di vita quotidiana piene di un fascino antico e allo stesso tempo modernissimo raffigurate da un artista che ascoltava e sapeva restituirci “il respiro del mondo”.
A Palazzo Bonaparte sono allestite oltre 200 opere essenzialmente ed eccezionalmente provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia per conoscere e farsi coinvolgere nell’universo visivo di un artista che ha rivoluzionato il modo di rappresentare la natura, il paesaggio e il movimento, influenzando profondamente l’arte occidentale da Monet e Van Gogh agli Impressionisti e oltre.
Per iscrizione/maggiori informazioni: https://www.artapartofculture.net/2026/04/12/visita-guidata-alla-mostra-hokusai-il-grande-maestro-dellarte-giapponese-palazzo-bonaparte-roma/
Luogo: Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5, Roma
Data e ora: Da Venerdì 27 marzo a Lunedì 29 giugno 2026; Visita guidata: 12 aprile 2026 ore 18:30-20:00
Ora
Marzo 27 (Venerdì) - Giugno 29 (Martedì)
Luogo
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia, 5
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che non è solo un’esposizione, ma un’esperienza emotiva e culturale che parla direttamente a chi sente quel richiamo sottile verso il Sol Levante.
Non si tratta semplicemente di un mercatino. La sensazione è quella di entrare in una narrazione collettiva fatta di memoria, estetica e connessioni invisibili tra Italia e Giappone. Il pretesto è importante: celebrare i 160 anni di amicizia tra i due Paesi. Ma la verità è che ciò che accade qui va oltre la celebrazione ufficiale. È un incontro tra sensibilità, tra modi diversi di intendere la bellezza, tra il concetto italiano di artigianato e quello giapponese di shokunin, quella dedizione quasi spirituale al gesto creativo.
Passeggiando tra gli stand, si percepisce subito una cosa: ogni oggetto racconta qualcosa. Non è il classico souvenir seriale, ma una traccia viva di chi lo ha creato. Artigiani giapponesi che vivono a Firenze portano con sé una visione ibrida, sospesa tra tradizione e reinterpretazione contemporanea. Ed è proprio questa fusione che rende tutto così affascinante, quasi come osservare un anime slice of life ambientato in Toscana, dove il minimalismo nipponico incontra la stratificazione culturale europea.
E poi arrivano loro, le vere protagoniste silenziose di questa edizione: le bambole Kokeshi. Duecento pezzi arrivati direttamente dal Giappone, ognuno con una propria identità, una propria anima stilizzata. Guardarle tutte insieme è un colpo al cuore per chiunque ami l’estetica giapponese. Linee essenziali, espressioni delicate, colori che sembrano usciti da un dipinto tradizionale. Ma la cosa che le rende ancora più speciali è il loro significato: adottarle non è solo un gesto da collezionista, è un atto di solidarietà. Il ricavato viene devoluto all’Ospedale Pediatrico Meyer, trasformando ogni acquisto in un piccolo gesto concreto di speranza.
Questa dimensione solidale aggiunge un livello emotivo potente all’intero evento. Non si compra soltanto per possedere, ma per partecipare. È una dinamica che ricorda molto certe narrazioni giapponesi, dove anche il gesto più semplice può avere un impatto profondo su qualcuno, anche lontano.
L’offerta artigianale è un viaggio continuo tra materiali, texture e storie. Tessuti per kimono che sembrano usciti da epoche diverse, borse realizzate con stoffe tradizionali che portano con sé il fascino del riuso creativo, carta di riso che invita quasi a essere toccata più che osservata. Le ceramiche catturano lo sguardo con quella perfezione imperfetta tipica del wabi-sabi, mentre le stampe e i dipinti costruiscono un dialogo visivo tra passato e presente.
E poi gli origami, che per molti sono solo un passatempo, ma qui diventano piccole opere d’arte. Ogni piega è precisione, pazienza, meditazione. Guardarli significa comprendere quanto, nella cultura giapponese, anche la semplicità possa diventare complessità se osservata con attenzione.
Girare tra questi spazi significa rallentare. E forse è proprio questo il regalo più grande che il mercatino offre. In un mondo che corre continuamente, entrare in un luogo dove ogni oggetto è frutto di tempo e cura cambia completamente la percezione. È un’esperienza quasi zen, ma con quella leggerezza accessibile che la rende perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta a questa cultura.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni intime, quelle che non fanno rumore ma restano dentro. Tra un kimono e una stampa, tra una Kokeshi e un cuscino in seta obi, si creano connessioni spontanee. Persone che si fermano a parlare, a condividere impressioni, a raccontare il proprio amore per il Giappone. E in quel momento capisci che non è solo un evento, ma una community temporanea che prende forma.
Chi frequenta il Giappone attraverso anime, manga e cultura pop troverà qui una dimensione più autentica e tangibile. Non quella idealizzata, ma quella reale, fatta di mani che lavorano, di tradizioni che evolvono, di persone che portano avanti una storia lontana ma incredibilmente vicina. E allora la domanda viene spontanea, come in ogni buon finale aperto: quanto abbiamo davvero esplorato di ciò che amiamo del Giappone? E quanto di questo possiamo portare nella nostra quotidianità?
Questo mercatino non dà una risposta definitiva, ma offre un indizio. E a volte, per iniziare un viaggio, basta proprio quello.
Ingresso libero
Link: https://www.corrierenerd.it/events/mercatino-giapponese-di-primavera-a-firenze/
Luogo: Sala ex Leopoldine, Piazza Torquato Tasso, 7, 50124 Firenze
Data e ora: Da Sabato 28 marzo a Domenica 29 marzo 2026;
Ora
Marzo 28 (Sabato) - Aprile 29 (Giovedì)
Luogo
Sala Ex-Leopoldine
Piazza Torquato Tasso, 7, 50124
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l'Istituto Giapponese di Cultura di Roma. Tutti i giovedì e i venerdì dalle
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Tutti i giovedì e i venerdì dalle 14 alle 16 per cinque turni da mezz’ora.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria su EVENTBRITE.
Luogo: Istituto Giapponese di Cultura di Roma, Via Antonio Gramsci 74, 00197 Roma.
Data e ora: da Giovedì 2 aprile 2026
Ora
Aprile 2 (Giovedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Istituto Giapponese di Cultura di Roma
Via Antonio Gramsci 74, 00197
11Aprallday12GenalldayEvento: Il workshop di Saihou Ozono a Roma(Tutto il giorno)
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L'11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del "Sogetsu Excellence Award" e del
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L’11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del “Sogetsu Excellence Award” e del “Sogetsu Newcomer Award”.
Il giovanissimo artista, di nemmeno 40 anni, sarà a Roma dall’11 al 12 aprile su invito del Concentus Study Group, filiale italiana (con sedi a Roma, Firenze, Merano e Napoli) ufficiale della scuola Sogetsu.
Il Maestro Ozono si segnala per la straordinaria inventiva e innovativa idea di utilizzare, assieme ai materiali vegetali, oggetti colorati di qualsasi tipologia e, soprattutto, ha un attento occhio sul riciclo.
Per tale motivo c’è stata una collaborazione con l’Associazione toscana RecuperARTI che ha fornito materiale per la giornata del secondo workshop dove i partecipanti come contenitore avranno una scala mentre l’11 saranno loro stessi il “vaso”.
Un workshop come non si è mai visto prima in Italia che unirà la tradizione dei temi dell’ikebana all’innovazione portata avanti da Sofu Teshigahara, fondatore della scuola Sogetsu, che ha sempre realizzato grandi strutture mescolando materiali come legno, ferro o pece.
Il workshop si fregia di patrocini molto importanti a partire da quello della stessa scuola che ha permesso l’utilizzo del logo creato per i festeggiamenti del centesimo anno dalla fondazione e quello dell’Ambasciata del Giappone in Italia che ha incluso questo appuntamento nel calendario della celebrazione del 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia.
Altri importanti patrocini sono stati concessi dalla Fondazione Italia Giappone e dall’Associazione Giappone in Italia.
Una particolare collaborazione in questi due giorni è quella con l’artista del mosaico Caterina Vitellozzi che presterà i suoi gioielli per le foto inerenti al workshop del primo giorno.
Un appuntamento imperdibile che ha visto fioccare le prenotazioni fin dal maggio scorso.
Registrazione obbligatoria.
Contatti di Concentus Study Group’s
Email : concentusstudygroup@gmail.com
Facebook : https://www.facebook.com/concentusstudygroup
Instagram : https://www.instagram.com/concentus.s.g._sogetsu_italia/
Tiktok : https://www.tiktok.com/@concentus.ikebana
Luogo: Roma
Data e ora: 11 e 12 Aprile 2026
Ora
Aprile 11 (Sabato) - Gennaio 12 (Martedì)
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Il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone vi aspetta per la mostra “I Quattro Tesori e l'Arte della Calligrafia nella Tradizione
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Luogo: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone [ Piazzale Mazzini 4 – Genova ]
Data e ora: dal 26 aprile al 11 ottobre 2026, mar – mer – gio – ven 9-19 / sab – dom 10-19,30
Ora
Aprile 26 (Domenica) 09:00 - Ottobre 11 (Domenica) 19:30
Luogo
Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”
Piazzale Mazzini 4
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Link: https://www.revenews.it/evento/keita-miyazaki-from-water-to-form-venezia-2026/
Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 13 (Domenica)
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra cui: Yoshie Nishikawa, Yoko Takirai, Reiko Ebato e Natsuko Toyofuku.
PROGRAMMA:
9 Maggio – Yoshie Nishikawa:
Fotografa nata a Sapporo, Yoshie Nishikawa si forma nella fotografia d’arte a San Francisco, avviando poi una carriera internazionale tra Tokyo, New York, Londra e Milano.
Stabilitasi a Milano dal 1996, lavora tra pubblicità, still life e moda, affiancando una ricerca personale.
30 Maggio – Yoko Takirai e Pietro Pellitteri
Gioielli contemporanei pensati come arte da indossare.
Definiti da leggerezza, eleganza e raffinata essenzialità.
Con base a Firenze, creano forme che traducono l’ispirazione in composizioni geometriche, in equilibrio tra purezza ed espressione.
4 Luglio – Reiko Ebato – PONNALET
L’artista giapponese Reiko Ebato crea tessuti artigianali tessuti a mano, ispirati alle tradizioni di Laos e Cambogia.
Al centro, il krama cambogiano — tessuto a mano della vita quotidiana — trasformato in nuove forme, dagli Obi ai tessuti e agli oggetti.
5 Settembre – Natsuko Toyofuku
Natsuko Toyofuku crea gioielli in bronzo e argento, ispirati alla natura e all’arte, dove la sensibilità orientale incontra la tradizione artigianale italiana.
Per info: info@manufacto-store.com
Orari shop: 10:00 – 13:00 / 16:00 – 19:00
Link utili:
https://mailchi.mp/d321258954bf/new-season-rolando-deval-grounds?e=b1ed776d91
Luogo: Manufacto Store, Via Dante Alighieri 89, 53027 San Quirico d’Orcia (SI)
Data e ora: dal 9 maggio al 5 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta.
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta. Per questo, dal 4 al 6 aprile il Museo Orto Botanico si preprara all’Hanami per passare una Pasqua tra i ciliegi.
Durante queste giornate si svolgeranno inoltre incontri e dimistrazioni legate alla cultura giapponese.
In Giappone Hanami (花見) significa guardare i fiori. È qualcosa che si fa insieme, senza bisogno di decidere molto.
Ci si ritrova sotto i ciliegi: si parla, oppure si resta in silenzio mentre i petali cadono. Camminare tra i ciliegi, seguendo quello che attira lo sguardo. Fermarsi , sedersi sotto un albero, senza fretta.
Guardare, lasciare che i petali cadano, senza trattenerli.
All’Orto Botanico, Hanami prende forma come un rito urbano contemporaneo, nella visione del Festival del Verde e del Paesaggio. La fioritura dei ciliegi diventa un’occasione per osservare da vicino un fenomeno naturale breve e significativo, all’interno di un giardino storico nel cuore della città.
L’esperienza è pensata come una visita aperta.
Non è previsto un percorso obbligato: il pubblico è invitato a muoversi liberamente, seguendo il proprio ritmo. La passeggiata attraversa le collezioni botaniche e conduce al giardino giapponese che rappresenta il centro dell’Hanami.
Qui la fioritura è osservata come processo, non come spettacolo.
Fermarsi è parte integrante dell’esperienza.
Sedersi, sostare, condividere del cibo. Il picnic è inteso come gesto culturale e momento di relazione, non come attività organizzata.
Durante le giornate sono previsti incontri e dimostrazioni dedicati alla cultura giapponese, che accompagnano la visita senza definirla.
È inoltre possibile partecipare a un gesto simbolico, semplice e non obbligatorio, legato al tema dell’impermanenza: lasciare andare un pensiero e accogliere ciò che viene.
Hanami all’Orto Botanico è progettato come un’esperienza accessibile che non richiede conoscenze specifiche e che può essere vissuta in modo autonomo.
La fioritura dura pochi giorni.
Per questo motivo, ogni visita è diversa e irripetibile.
A Pasqua il giardino giapponese diventa uno dei luoghi più sorprendenti della primavera romana.
La fioritura dei ciliegi dura solo pochi giorni.
4.5.6 aprile 2026 | Museo Orto Botanico di Roma |ore 9:00 – 18:30
Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A
Biglietto:12€ (adulti) – gratuito fino a 11 anni
Non è richiesta prenotazione. L’accesso è libero, fino a capienza.
Tutte le attività sono incluse, gratuite e si prenotano sul posto. Fanno eccezione i ritratti manga.
Per regolamento dell’Orto Botanico i cani non sono ammessi
Per info:
06 94844234
info@festivaldelverdeedelpaesaggio
Il Museo Orto Botanico vi aspetta tra i ciliegi 🌸
Link: https://www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it/hanami-allorto-botanico
Luogo: Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A, Roma
Data e ora: dal 4 al 6 aprile 2026 ore 9:00-18:30
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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L'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026. Giunta ormai alla sua
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L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026.
Giunta ormai alla sua 61esima edizione, Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – In Minor Keys di Koyo Kouoh – si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (pre-apertura 6, 7, 8 maggio) nelle sedi istituzionali dei Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
Con il pieno sostegno della famiglia di Koyo Kouoh, scomparsa il 10 maggio 2025, La Biennale di Venezia ha deciso di realizzare la sua Mostra. Lo farà secondo il progetto così come ideato e definito da lei, anche per preservare, valorizzare e diffondere il più possibile le sue idee e il lavoro svolto.
Quest’anno il Paese del Sol Levante celebra tra l’altro i 70 anni del suo padiglione con una «prima» assoluta nella sua storia: sia l’artista designato dalla Japan Foundation sia i curatori non risiedono in Giappone. Ei Arakawa-Nash, artista queer noto per le sue performance e nato a Fukushima, risiede a Los Angeles, mentre i cocuratori della mostra, Lisa Horikawa e Mizuki Takahashi, sono senior curator nonché direttrice della National Gallery di Singapore la prima, direttore esecutivo e capo curatore del Centre for Heritage, Arts and textile di Hong Kong la seconda. Nella mostra «Grass Babies, Moon Babies», Arakawa Nash ha tratto ispirazione dai suoi due figli gemelli. Esposte più di 200 bambole bebé (che i visitatori possono prendere in braccio) con la domanda: “come possiamo festeggiare le prossime generazioni mentre il lavoro di riparazione e riconciliazione, che darà forma al mondo che li accoglie, è ancora incompiuto?”
GIAPPONE
Grass Babies, Moon Babies
Commissario: The Japan Foundation;
Curatori: Lisa Horikawa, Mizuki Takahashi;
Espositore: Ei Arakawa-Nash
Sede: Giardini
Tra i gli artisti invitati che concernono il Giappone vi sono: BuBu de la Madeleine, Yoshiko Shimada e Alexa Kumiko Hatanaka
Luogo: Giardini della Biennale, Calle Giazzo, 30122 Venezia
Data e ora: da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Novembre 22 (Domenica)
Luogo
Giardinidella Biennale
Calle Giazzo, 30122
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and Material – Slowness and Depth in an Accelerated Society” / “Etnografia del corpo e della materia — Lentezza e profondità in una società accelerata”, una mostra collettiva che riunisce dieci artisti giapponesi accomunati da pratiche orientate da un approccio materico e artigianale, curata da Yuji Akimoto, attuale direttore artistico di Go for Kogei e in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
La mostra adotta una prospettiva legata al fare come lente critica attraverso cui rileggere e reinterpretare i limiti e le definizioni dell’arte contemporanea e come l’atto possa ristabilire un diverso senso del tempo e della percezione fisica all’interno di una società sempre più accelerata. Ogni opera è considerata come una forma di “indagine sensoriale”, situata tra corpo e materia, tra processo e percezione ed emergono attraverso un’attenzione costante e una consapevolezza tattile, invitando gli spettatori a soffermarsi sulle lavorazioni più sottili, sulle superfici stratificate e sui gesti accumulati nel tempo.
La mostra sarà divisa in due periodi
Dal 9 Maggio al 30 Settembre dalle ore 11 alle ore 19 (Chiuso il martedì)
Dall’1 Ottobre al 22 Novembre, dalle ore 10 alle ore 18.
Luogo: Palazzo Pisani Santa Marina, Calle de le Erbe 6103, Venezia
Data e ora: dal 9 Maggio al 22 Novembre 2026, 10-19
Go for Kogei – Ethnography of the Body and Material — Slowness and Depth in an Accelerated Society
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 19:00
Luogo
Palazzo Pisani Santa Marina
Calle de le Erbe 6103
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In occasione del Salone del Mobile di Milano, prende vita
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L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
12Magallday31DicalldayScambio Online di Twin City Cafe tra Napoli e Kagoshima(Tutto il giorno)
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere i cittadini di Napoli e Kagoshima.
L’evento sarà tenuto in lingua inglese ed è un’occasione per parlare in modo casuale delle due città, di cultura, cibo, vita quotidiana e notizie recenti. Non è richiesto un inglese perfetto, ma sono benvenute persone amichevoli e curiose, è aperto anche a principianti e osservatori.
La partecipazione è gratuita, non è necessario nè una quota membro nè una quota partecipazione.
Il giorno e la data sono ancora da stabilire
Se interessati, mandare una mail, con oggetto “Participation in Twin City Cafe” alla email twincitycafe2026@gmail.com
Luogo: Online
Data e ora: da definire
Ora
Maggio 12 (Martedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Online
Settembre
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra "Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga" inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a
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È stata prorogata fino al 7 settembre la mostra “Una rivoluzione nelle stampe Giapponesi: gli Shin hanga” inaugurata lo scorso 13 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma.
Curata da Paola Scrolavezza, l’esposizione permette di immergersi in un movimento artistico che ha saputo reinventare le tradizionali stampe ukiyo-e con un linguaggio fresco e moderno, ma rispettoso delle radici.
Lo Shin hanga (新版画), che significa letteralmente “nuove stampe”, nasce infatti agli inizi del Novecento, precisamente durante le epoche Taishō e Shōwa, come risposta e rinnovamento delle classiche stampe ukiyo-e, che avevano dominato la scena artistica giapponese per secoli. L’obiettivo del movimento era quello di portare un tocco di modernità, fondendo il meglio dell’estetica classica con elementi innovativi provenienti dal mondo occidentale. A differenza di altri movimenti coevi, esso ha mantenuto un sistema collaborativo di produzione; la divisione dei compiti tra artisti, incisori, stampatori ed editori dà vita a opere caratterizzate da una raffinatezza tecnica e cromatica fuori dal comune. Queste opere si distinguono per l’uso innovativo della prospettiva, per il forte legame con la fotografia e per un rinnovato interesse per l’illuminazione e le stagioni, che conferiscono alle opere una dimensione quasi cinematografica, rendendole vive e senza tempo.
L’esposizione raccoglie oltre cento opere shin hanga, compresi capolavori di artisti del calibro di:
Itō Shinsui, noto per i suoi ritratti di donne dai tratti delicati e malinconici, che catturano l’essenza della bellezza eterea e senza tempo;
Kawase Hasui, il maestro dei paesaggi, capace di trasmettere l’atmosfera di un luogo con una magistrale gestione della luce e dell’ombra;
Hashiguchi Goyō, celebre per le sue raffigurazioni femminili di rara eleganza e dettaglio, che sanno raccontare non solo l’aspetto fisico, ma anche l’intimità e la psicologia dei suoi soggetti.
Per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo www.shinhanga.it.
Ora
Marzo 13 (Giovedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
Musei di San Salvatore in Lauro
Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15 00186 Roma
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Nell'ambito del riallestimento della galleria dedicata all'arte giapponese, il MAO (Museo d'Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre
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Nell’ambito del riallestimento della galleria dedicata all’arte giapponese, il MAO (Museo d’Arte Orientale) di Torino proroga fino al 7 settembre la prima delle tre selezioni dedicate alla celebre serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Utagawa Hiroshige, uno dei capolavori assoluti dell’arte giapponese dell’Ottocento, di proprietà di UniCredit. Questa prima selezione prevede l’esposizione di 19 stampe, a cui faranno seguito nei prossimi mesi altri due rotazioni di 18 xilografie ciascuna.
Il progetto si inserisce nel programma di rotazioni e interventi dinamici delle collezioni del MAO e, in questa configurazione, propone una lettura inedita della serie Le 53 stazioni della Tōkaidō di Hiroshige. Frutto della collaborazione con il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), l’esposizione adotta un approccio ecologicamente sostenibile alla progettazione espositiva, in linea con l’orientamento che il MAO sviluppa da alcuni anni, volto a valorizzare il pensiero curatoriale e il contributo scientifico per un uso consapevole delle risorse museali. La serie conservata al MAO è infatti identica a quella presente nelle collezioni del MMFA: questo consente di realizzare una mostra in cui non siano le opere a viaggiare, ma la visione curatoriale e l’apparato educativo che la accompagnano.
Il progetto è curato da Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica presso il MMFA, e si avvale dei contenuti didattici sviluppati dal museo canadese in occasione della presentazione della serie nel 2024, proposta allora con la medesima chiave interpretativa.
Realizzata per la prima volta nel 1833 e pubblicata dalla casa editrice Hōeidō di Takenouchi Magohachi, la serie riscosse un successo immediato, rivoluzionando il panorama degli ukiyo-e, le celebri xilografie a blocchi di legno. Stampata in oltre 15.000 copie, la Tōkaidō divenne un vero e proprio bestseller dell’epoca Edo, accessibile a tutti: le singole stampe costavano quanto una ciotola di ramen e venivano comprate, appese, spesso dimenticate, per poi essere riscoperte e consacrate come opere d’arte in Occidente solo nella seconda metà del XIX secolo.
Ma perché questa serie è così speciale rispetto a quelle che l’hanno preceduta? Hiroshige, artista proveniente da una famiglia samurai, ebbe l’intuizione di trasformare un tema allora già molto frequentato – il viaggio lungo la Tōkaidō, la strada di 490 km che collegava Edo (l’odierna Tokyo) a Kyoto – in un racconto visivo capace di mescolare realtà e immaginazione. Con un linguaggio accessibile e modernissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese ma con profonde suggestioni occidentali (come la prospettiva centrale, l’ombreggiatura, il formato orizzontale e l’uso del blu sintetico), Hiroshige non si limitò a rappresentare il paesaggio, ma lo reinventò. Ogni stampa è una scena onirica, atmosferica, capace di evocare sogni di viaggio e avventura…
Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale.
Ora
Maggio 20 (Martedì) - Settembre 7 (Lunedì)
Luogo
MAO Museo d'Arte Orientale
Via San Domenico, 11
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di
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Domenica 21 settembre 2025, Alba (CN) ospita la seconda edizione di Alba, il Festival del Sol Levante: un evento dedicato agli appassionati di storia e cultura giapponese ricco di stand, degustazioni, conferenze e molto altro!
L’ingresso sarà gratuito e l’evento, patrocinato dal Comune di Alba, si terrà presso il Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”.
Di seguito il programma del festival:
ore 10:00 – apertura ufficiale del festival con saluti dell’amministrazione comunale
ore 11:00 – conferenza “Storia del Giappone” a cura del professor Detti
ore 12:30 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 14:00 – presentazione del romanzo Gaijin di Linda Lincari
ore 15:00 – degustazioni guidate di tè giapponese e sake
ore 16:00 – conferenza “la spada giapponese: arte e tradizione” a cura del sensei Claudio Regoli
ore 17:00 – conferenza “pensiero e fiolosofia giapponese” a cura del dottor G. Vianzoni
ore 17:30 – esibizione di antiche tecniche di spada a cura del sensei Claudio Regoli
ore 18:00 – chiusura del festival
Per ulteriori informazioni, consultare il sito web degli organizzatori.
Ora
(Domenica) 10:00 - 19:00
Luogo
Palazzo Mostre e Congressi "G. Morra"
Piazza Medford, 3 12051 Alba (CN)
22Novallday30alldayMostra: "Mostra fotografica di Koji Onaka"(Tutto il giorno) Via Gola 5, Milano
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960.
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Sabato 22 novembre 2025 alle 18:00 si inaugura a Milano la mostra dedicata al fotografo giapponese Koji Onaka, nato a Fukuoka nel 1960. La sua è una delle voci più poetiche e silenziosamente potenti della fotografia contemporanea.
Formatosi al Tokyo College of Photography nei primi anni ’80 e membro del collettivo CAMP accanto a Daido Moriyama, Onaka ha sviluppato uno sguardo unico sul paesaggio giapponese: luoghi marginali, malinconici e vibranti di umanità, sospesi tra memoria e quotidianità.
Per la prima volta a Milano, l’artista sarà presente all’inaugurazione sabato 22 novembre presso Gola Gallery, in Via Gola 5 a Milano, dove incontrerà il pubblico e firmerà una selezione dei suoi libri fotografici – tra cui “DISTANCE“, “Have a Break“, “Tin and Chimneys“, “Memories of Younger Days in Shinjuku” e “My Ektachrome“.
In mostra una selezione di stampe originali in bianco e nero e a colori, realizzate e stampate personalmente dall’artista in camera oscura, in tiratura limitata che preservano tutta la materia e la delicatezza della pellicola.
Un’occasione rara per entrare in contatto diretto con uno dei maestri della fotografia giapponese contemporanea.
La mostra si terrà fino al 30 novembre 2026.
Per informazioni: @galleriagola su Instagram
Luogo: Gola Gallery, Via Gola 5, Milano
data e ora: inaugurazione il giorno 22 novembre 2025 ore 18:00 – 22:00 | date mostra 22 novembre 2025 – 30 novembre 2026
Ora
Novembre 22 (Sabato) - 30 (Lunedì)
Luogo
Galleria Gola
Via Gola 5, Milano
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La nuova edizione di "4 Chiacchiere sull'Arte Giapponese" vi aspetta tutto l'anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura,
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La nuova edizione di “4 Chiacchiere sull’Arte Giapponese” vi aspetta tutto l’anno 2026 con una serie di appuntamenti online che parlino di arte giapponese, letteratura, grafica pubblicitaria, manifesti, haiku, cultura pop di manga e anime, canzoni e cultura giapponese in generale, coinvolgendo principalmente esperti e professionisti del settore. Il progetto è di Paolo Linetti, Direttore del Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS), curatore di mostre di arte giapponese di grande successo in Italia e Docente di Storia del Manga alla Scuola del Fumetto di Milano in collaborazione con l’Associazione culturale Mnemosyne ed è patrocinato dal Consolato Generale del Giappone a Milano.
Paolo Linetti, storico dell’arte giapponese, oggi direttore del Museo dell’Arte Orientale Mazzocchi di Coccaglio (Brescia),ha ricevuto nell’agosto del 2024 il riconoscimento del Ministero degli Affari Esteri del Giappone per il suo contributo alla promozione della cultura giapponese in Italia. È autore di innumerevoli trattati sull’arte giapponese nonché curatore di mostre nazionali ed europee, consulente cinematografico sull’arte orientale per gli aspetti storico artistici afferenti la cultura giapponese e infine autore di libri per la didattica.
Il ricco programma culturale prevede una o più interviste “virtuali” cominciate nel mese di Febbraio 2026 con artisti ed esperti di arte, cultura, letteratura, teatro e storia giapponese:
· interviste ad artisti giapponesi o su opere d’arte giapponesi;
· Interviste a professionisti ed esperti della cultura e dell’arte giapponese per la loro promozione in Italia;
· videoclip musicali accompagnati da immagini di opere giapponesi e canzoni o
· letture di haiku e di documenti tratti dall’archivio del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi.
Gli appuntamenti saranno disponibili anche offline cliccando i link sulla pagina Facebook.
Programma:
1) Anita Cerrato e il Kitsugi: la tecnica e la concezione dei frammenti nella ceramica giapponese (giovedì 26 febbraio 2026)
2) Sabrina Sala e Paolo Linetti: Manga e Anime dagli anni ’60 al Nuovo Millennio. (26 MARZO);
3) Antonella Arico’: Il Giapponismo nei manifesti pubblicitari delle Officine Grafiche Ricordi di Milano. (30 APRILE);
4) Susanna Marino: Le metamorfosi del kimono (14 MAGGIO);
5) Susanna Marino: Kimono: quando la natura parla di sé (4 GIUGNO);
6) Rossella Marangoni: lo Shintoismo in Giappone. (16 o 23 LUGLIO);
7) Maresciallo Fabio Curone: Organizzare un evento sui bonsai. (24 SETTEMBRE);
8) Megumi Akanuma: I romanzi di genere dai manga di Hokusai a quelli contemporanei (22 o 29 OTTOBRE);
9) Paolo Linetti: Eroi, evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo. (19 o 26 NOVEMBRE);
10) Cantina Caruna: Il vino elegante del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS). (10 o 17 DICEMBRE)
Le interviste saranno disponili sui canali social di 4 Chiacchiere e del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio (BS) in collaborazione con gli enti partecipanti.
Per info e seguire le interviste:
4 Chiacchiere fb:https://www.facebook.com/
Mao Mazzocchi Coccaglio fb: https://www.facebook.com/
Link: https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_ja/2026_sponsorship.html#4chiacchiere-sullarte-giapponese
Luogo: online, https://www.facebook.com/Paolo.Linetti4chiacchieresullarte/
Data e ora: dal 26 febbraio al 17 dicembre 2026
Ora
Febbraio 26 (Giovedì) - Dicembre 17 (Giovedì)
Luogo
Online
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film. Per motivi di riservatezza, attualmente
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Si ricercano giapponesi: attori e attrici di professione, ma anche persone con poca o nessuna esperienza recitativa per il casting di un film.
Per motivi di riservatezza, attualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sul progetto, come la regia o la produzione, si tratta però di un film per il cinema prodotto da una casa di produzione cinematografica romana. Naturalmente, una volta ricevuto il materiale richiesto e in caso di interesse ad approfondire la conoscenza con qualcuno/a, verrà spiegato il progetto e verranno forniti ulteriori dettagli.
Se interessati/e, mandare una mail a “castingtex@gmail.com” specificando:
- Nome e cognome
- Luogo di residenza e di domicilio
- 1 foto in primo piano e 1 foto a figura intera
- Lingue parlate
- Email e/o numero di telefono a cui essere contattati/e
Luogo: non specificato
Data e ora: non specificato
Ora
Marzo 16 (Lunedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita "Museo delle favole giapponesi", mostra personale dell’artista
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Dal 20 marzo al 19 aprile, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova ospita “Museo delle favole giapponesi“, mostra personale dell’artista Tokuko Tajima: ceramiche ispirate alla tradizione nipponica in dialogo con i capolavori della collezione storica del museo.
C’è qualcosa di raro in una mostra capace di far sentire il visitatore dentro una fiaba. Al centro dell’allestimento ci sono opere in ceramica ispirate a racconti e fiabe della tradizione giapponese: forme, superfici e narrazioni visive che costruiscono un percorso immersivo, pensato per lasciare spazio all’immaginazione del visitatore. Le creazioni di Tajima non occupano una sala a sé, ma vengono accostate ai capolavori dell’arte nipponica conservati nel museo, creando un dialogo visivo e narrativo tra il contemporaneo e la tradizione.
Un progetto nato all’Accademia Ligustica
Il lavoro esposto nasce dalla tesi di diploma dell’artista, sviluppata all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova sotto la cura dei docenti Jacopo Marchioretto e Sabrina Marzagalli. È stato proprio l’incontro con Marchioretto, docente di Tecniche della ceramica, a orientare Tajima verso questo materiale, attraverso cui oggi esprime una visione artistica profondamente radicata nella cultura del suo paese d’origine.
La mostra è anche l’occasione per riscoprire un legame storico che pochi conoscono: Edoardo Chiossone si formò come incisore proprio all’Accademia Ligustica di Genova, alla quale rimase legato per tutta la vita. Fu lui stesso a destinare, per testamento, la sua collezione alla città, perché diventasse un museo all’interno dell’istituzione che considerava la sua “madre in arte”. Il Museo Chiossone aprì al pubblico in quel contesto dal 1905 al 1940.
La collezione torna dai depositi
Accanto alle nuove opere, sarà esposto un nucleo di lavori provenienti dai depositi del Chiossone, selezionati direttamente da Tajima in collaborazione con la direzione museale. La scelta mira a rafforzare la relazione tra le fiabe contemporanee e il patrimonio storico, creando corrispondenze visive e tematiche tra le due anime della mostra.
Ogni opera sarà accompagnata da un QR code che dà accesso a un’app audioguida con testi di approfondimento, per chi vuole andare oltre l’immagine e conoscere le storie che l’hanno generata.
Chi è Tokuko Tajima
Nata a Osaka, Tokuko Tajima vive e lavora a Genova. Ha completato gli studi in pittura all’Accademia Ligustica, prima di trovare nella ceramica il suo linguaggio principale. Oltre alla pratica artistica, è attiva come content creator con il nome CocoJapan, piattaforma con cui racconta aspetti della cultura e della cucina giapponese a un pubblico digitale.
L’ingresso alla mostra è compreso nella tariffa del biglietto del Museo.
Link utili:
Luogo: Museo di Arte Orientale E. Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini, 4, 16122 Genova
Data e ora: Da Venerdì 20 marzo a Domenica 19 aprile 2026;
dal martedì al venerdì 09.00 alle 18.30
sabato e domenica dalle 09.30 alle 18.30
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 19 (Lunedì)
Luogo
Museo D'Arte Orientale E. Chiossone
Piazzale Mazzini 4
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del
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Vi aspetta a Ferrara venerdì 20 marzo il primo simposio accademico italiano dedicato alla figura del filosofo e studioso giapponese Daisetsu Teitarō Suzuki, tra i principali mediatori del buddhismo zen tra Oriente e Occidente.
In occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa di Suzuki e nel contesto delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni ufficiali tra Giappone e Italia, il simposio si propone di celebrare l’opera e il pensiero dello studioso che ha divulgato lo Zen in Occidente. L’incontro riunisce quindi studiosi provenienti da diversi contesti accademici per riflettere sul significato filosofico e culturale dell’opera di Suzuki, con particolare attenzione alla sua interpretazione dell’esperienza del risveglio spirituale e al suo ruolo nella diffusione internazionale del pensiero zen.
A completamento del programma, l’evento include l’inaugurazione, alle ore 18.00, della prima mostra bibliografica dedicata all’autore, curata dalla Direzione Scientifica per offrire un supporto documentale alla ricerca.
La mostra rimarrà in programmazione fino al 18 aprile 2026.
Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, sotto la Direzione Scientifica della Professoressa Federica Sgarbi (Doshisha University, Kyoto) e del Professor Matteo Vincenzo D’Alfonso (Università di Ferrara), l’iniziativa gode del prestigioso patrocinio della The Eastern Buddhist Society (Otani University, Kyoto), della Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura, del Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana e della Società Filosofica Italiana(SFI), e del Consolato:
Il progetto scientifico si articola in due fasi:
– una sessione in presenza il 20 marzo 2026 presso la Sala dell’Arengo a Ferrara (Palazzo del Municipio), con la partecipazione di studiosi provenienti da università italiane e giapponesi;
– una sessione internazionale online da aprile a dicembre 2026, con interventi dei massimi esperti mondiali del pensiero di Suzuki.
Programma 20 marzo:
- Ore 9:30 – 17:30 Simposio Internazionale “D.T. SUZUKI. OLTRE LA CULTURA”
presso la Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara).
- Ore 18:00: Inaugurazione Mostra “LO ZEN E D.T. SUZUKI. Un ponte tra Oriente e Occidente”
presso la Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara).
Sinossi della Mostra
Inquadrato nelle celebrazioni ufficiali per il 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia, l’evento costituisce la prima mostra mai realizzata in ambito nazionale sulla figura e la statura intellettuale di Daisetsu Teitarō Suzuki.
L’esposizione esplora il suo ruolo cruciale di studioso e catalizzatore culturale, analizzando come la vasta produzione bibliografica di Suzuki abbia consentito la transizione dello Zen da eredità circoscritta a patrimonio universale, capace di oltrepassare ogni confine geografico e culturale.
Attraverso l’analisi della sua opera di traduzione, divulgazione e interpretazione, la mostra si configura come un laboratorio sulla circolazione delle idee e segna un punto di svolta nella ricezione di Suzuki in Italia, restituendo l’autenticità di un pensiero che funge da ponte imprescindibile tra la tradizione nipponica e la coscienza contemporanea.
Per informazioni:
Informazioni generali e logistica: andrea.zoppis@unife.it
Coordinamento scientifico e relazioni istituzionali: fsr17182@fc.ritsumei.ac.jp
https://www.unife.it/it/
Sito Simposio: https://sites.google.com/
Sito Mostra: https://sites.google.com/
Luogo:
Per il Simposio Internazionale: Sala dell’Arengo (Palazzo del Municipio, Piazza del Municipio, 2 – Ferrara)
Per l’inaugurazione della mostra: Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17 – Ferrara)
Data e ora:
Simposio Internazionale: Venerdì 20 marzo 2026 ore 9:30 – 17:30;
Mostra da Venerdì 20 marzo ore 18 al 18 aprile 2026
Ora
Marzo 20 (Venerdì) - Aprile 18 (Domenica)
Luogo
Palazzo del Municipio
Piazza del Municipio, 2
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo "Stage internazionale di Karate Tradizionale" presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra
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Dal 21 al 22 marzo si terrà lo “Stage internazionale di Karate Tradizionale” presso il Palazzetto dello Sport di Inverigo (CO). Ospiti saranno due tra i più prestigiosi Maestri giapponesi della Japan Karate Association Associazione di Pubblico Interesse:
Maestro TakeshiNaito (8°Dan J.K.A WF Italy – Shihankai International)
Maestro Hakizume Kaishi (4° Dan J.K.A WF Japan)
Lo stage darà l’opportunità agli atleti di perfezionare la propria tecnica e rappresenterà un’occasione per far conoscere ai praticanti la disciplina del Karate-do Tradizionale sotto la direzione dei due maestri.
Lunedì 23 marzo sarà dedicato all’allenamento kata.
L’evento è organizzato da J.K.A. Italia a.s.d.
Luogo: Palazzetto dello Sport, Via Monte Barro, 2 – Inverigo (Co)
Data e ora: Sabato 21 Marzo ore 8:00 – 20:00; Domenica 22 Marzo ore 8:00 – 14:00; Lunedì 23 Marzo ore 20:30 – “22:30
Ora
Marzo 21 (Sabato) - 23 (Martedì)
Luogo
Palazzetto dello Sport
Via Monte Barro, 2
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“ Uno
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Le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano una importante rassegna dedicata al maestro giapponese, dal titolo “Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa“
Uno dei temi centrali della mostra è l’analisi dell’adesione di Hokusai a principi compositivi affini ai canoni occidentali, basati su armonie geometriche e proporzioni rigorose. Questo elemento contribuirebbe a spiegare la straordinaria fortuna delle sue opere in Europa, che affascinarono pubblici culturalmente distanti dal contesto orientale.
Il percorso ruota attorno a La grande onda al largo di Kanagawa. L’esposizione ne indaga la struttura compositiva, rivelando il sistema architettonico sotteso alla disposizione di linee, angoli e figure, studiato per generare equilibrio ed eleganza visiva. In particolare, vengono presentati due schemi geometrici individuati da Paolo Linetti nel 2021, modelli che Hokusai avrebbe impiegato nella costruzione di molte opere mature, offrendo così una nuova chiave interpretativa del suo processo creativo. “L’impulso che mi ha guidato in questo lavoro di ricerca”, afferma Paolo Linetti, “è nato dalla necessità di comprendere le radici più profonde del fascino universale esercitato dalle opere di Hokusai. Volevo individuare i motivi che hanno permesso al maestro giapponese di raggiungere risultati così straordinari, in grado di affascinare tanto le culture orientali quanto quelle occidentali”.
Una sezione specifica è dedicata al Giapponismo e all’influenza esercitata dall’arte nipponica sui linguaggi occidentali a partire dalla metà dell’Ottocento. L’entusiasmo per il Giappone investì l’Europa, trasformando il gusto borghese e incidendo profondamente sulla ricerca artistica, da Claude Monet a James McNeill Whistler, da Vincent van Gogh a Henri de Toulouse-Lautrec.
Nella sala video, un filmato di taglio narrativo e divulgativo curato da Simona Bartolena accompagna il pubblico alla scoperta delle molteplici declinazioni del Giapponismo.
Infine, un artista contemporaneo dialoga con il tema della mostra: nella sezione dedicata al Giapponismo è presentata Omaggio a Hokusai di Armando Fettolini, autore che da tempo guarda al mondo fluttuante dell’ukiyo-e come fonte di ispirazione.
Orari: Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.
Luogo: Palazzo delle Paure, piazza XX Settembre, 22 Lecco
Data e ora: Da sabato 21 marzo fino al 27 settembre 2026, (Martedì dalle 10 alle 14; da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.)
Ora
Marzo 21 (Sabato) - Settembre 27 (Domenica)
Luogo
Palazzo delle Paure
piazza XX Settembre, 22
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione
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Dal 21 al 22 marzo 2026, il Mercato Centrale di Torino si tinge dei colori e dei sapori del Sole Levante con GAYA-GAYA Japan Fest, un evento dedicato alla celebrazione della cultura giapponese autentica.
Un intero weekend per immergersi nelle atmosfere del Giappone.
La manifestazione offre un programma ricco di spettacoli dal vivo, come le percussioni Taiko e la cerimonia del tè, affiancati a laboratori pratici di cucina e calligrafia e la presenza di ospiti eccezionali direttamente dal Giappone.
I visitatori possono assaporare diverse specialità di street food, tra cui ramen e piatti tipici dello street food Giapponese, all’interno di un’area ristoro curata da esperti del settore. Il festival funge da ponte culturale, unendo tradizioni millenarie e modernità attraverso l’esposizione di prodotti artigianali e incontri con ospiti speciali. L’accesso agli spazi espositivi è gratuito, rendendo l’esperienza immersiva accessibile a chiunque desideri scoprire il fascino del Giappone.
Potrete mettere le mani in pasta e imparare a chiudere gyoza perfetti, scoprire i segreti del sushi tradizionale e moderno, ancora, preparare ramen, melon pan, okonomiyaki o dolci wagashi con chef giapponesi come Yo Ichikawa, Akira Yoshida, Mariko Suzuki e Arita Seiichi. Potrete sedervi davanti a un foglio bianco e provare la calligrafia giapponese (Shodo), creare con carta washi, realizzare origami (anche per i più piccoli), scoprire l’arte del sumi-e, partecipare a degustazioni guidate di sake e shōchū Shibataya e Bere Giapponese.
Entrare nei dettagli della cultura che sta dietro ogni gesto. Qui la cultura non si guarda: si sperimenta.
SPECIAL GUESTS: Nana. Kenta Suzuki, Mime Kataniwa (by MasterChef), Erikottero, Ryota Togishi, Kotomen, Taikoist (Takuya Taniguchi)
L’evento è organizzato in collaborazione con l’artigiano Akira Yoshida della Bottega Il Ramen e i Gyoza, e con il patrocinio del Consolato
Il programma completo è qui: https://ramenbarakira.com/Programma_GayaGaya_2026.pdf
Per informazioni e prenotazioni:
E-mail: marketing@ramenbarakira.com
Link: https://ramenbarakira.com/gaya-gaya-japan-fest/
Luogo: Mercato Centrale (1° e 2° piano), Piazza della Repubblica, 25 (Torino)
Data e ora: Sabato 21 Marzo: dalle 10 alle 23; Domenica 22 Marzo: dalle 10 alle 23
Ora
21 (Sabato) 10:00 - 22 (Lunedì) 23:00
Luogo
Mercato Centrale
Piazza della Repubblica, 25
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra "Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese" al Palazzo Bonaparte di Roma. Domenica 12 aprile dalle
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Dal 27 marzo fino al 29 giugno si terrà la mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese” al Palazzo Bonaparte di Roma.
Domenica 12 aprile dalle 18:30 sarà inoltre organizzata una visita guidata per 20 persone (link per l’iscrizione) condotta dalla Dott.ssa Barbara Martusciello. La visita è organizzata da artapartofcult(ure) e Amanti dell’Arte e della Musica.
L’evento si presenta come la più grande mostra mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai (1760–1849), il genio assoluto dell’arte giapponese autore della celeberrima Grande Onda presso Kanagawae noto come il pittore dell’acqua e del vento.
La mostra ripercorre il percorso creativo di Hokusai, dalle opere legate alla tradizione quali Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, passando attraverso tutti i suoi capolavori quali la Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino alle opere più rivoluzionarie quali i celebri manga e altri album illustrati a motivi decorativi.
Figura centrale del periodo Edo (1603–1868), Hokusai è il protagonista dell’ukiyo-e, il “mondo fluttuante”, un linguaggio visivo che ha trasformato la stampa giapponese in una forma d’arte moderna, narrativa e comprensibile a tutti.
Le sue xilografie evocano in modo poetico una Natura iconica e meravigliosa: onde veementi, sacri monti, laghi e barche leggere, fiumi, cascate, ponti, fiori delicati convivono con figure di viaggiatori, donne e scene di vita quotidiana piene di un fascino antico e allo stesso tempo modernissimo raffigurate da un artista che ascoltava e sapeva restituirci “il respiro del mondo”.
A Palazzo Bonaparte sono allestite oltre 200 opere essenzialmente ed eccezionalmente provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia per conoscere e farsi coinvolgere nell’universo visivo di un artista che ha rivoluzionato il modo di rappresentare la natura, il paesaggio e il movimento, influenzando profondamente l’arte occidentale da Monet e Van Gogh agli Impressionisti e oltre.
Per iscrizione/maggiori informazioni: https://www.artapartofculture.net/2026/04/12/visita-guidata-alla-mostra-hokusai-il-grande-maestro-dellarte-giapponese-palazzo-bonaparte-roma/
Luogo: Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5, Roma
Data e ora: Da Venerdì 27 marzo a Lunedì 29 giugno 2026; Visita guidata: 12 aprile 2026 ore 18:30-20:00
Ora
Marzo 27 (Venerdì) - Giugno 29 (Martedì)
Luogo
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia, 5
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che
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Il 28 e 29 marzo 2026, tra le mura della Sala ex Leopoldine di Firenze, sarà organizzato il Mercatino Giapponese di Primavera, un evento che non è solo un’esposizione, ma un’esperienza emotiva e culturale che parla direttamente a chi sente quel richiamo sottile verso il Sol Levante.
Non si tratta semplicemente di un mercatino. La sensazione è quella di entrare in una narrazione collettiva fatta di memoria, estetica e connessioni invisibili tra Italia e Giappone. Il pretesto è importante: celebrare i 160 anni di amicizia tra i due Paesi. Ma la verità è che ciò che accade qui va oltre la celebrazione ufficiale. È un incontro tra sensibilità, tra modi diversi di intendere la bellezza, tra il concetto italiano di artigianato e quello giapponese di shokunin, quella dedizione quasi spirituale al gesto creativo.
Passeggiando tra gli stand, si percepisce subito una cosa: ogni oggetto racconta qualcosa. Non è il classico souvenir seriale, ma una traccia viva di chi lo ha creato. Artigiani giapponesi che vivono a Firenze portano con sé una visione ibrida, sospesa tra tradizione e reinterpretazione contemporanea. Ed è proprio questa fusione che rende tutto così affascinante, quasi come osservare un anime slice of life ambientato in Toscana, dove il minimalismo nipponico incontra la stratificazione culturale europea.
E poi arrivano loro, le vere protagoniste silenziose di questa edizione: le bambole Kokeshi. Duecento pezzi arrivati direttamente dal Giappone, ognuno con una propria identità, una propria anima stilizzata. Guardarle tutte insieme è un colpo al cuore per chiunque ami l’estetica giapponese. Linee essenziali, espressioni delicate, colori che sembrano usciti da un dipinto tradizionale. Ma la cosa che le rende ancora più speciali è il loro significato: adottarle non è solo un gesto da collezionista, è un atto di solidarietà. Il ricavato viene devoluto all’Ospedale Pediatrico Meyer, trasformando ogni acquisto in un piccolo gesto concreto di speranza.
Questa dimensione solidale aggiunge un livello emotivo potente all’intero evento. Non si compra soltanto per possedere, ma per partecipare. È una dinamica che ricorda molto certe narrazioni giapponesi, dove anche il gesto più semplice può avere un impatto profondo su qualcuno, anche lontano.
L’offerta artigianale è un viaggio continuo tra materiali, texture e storie. Tessuti per kimono che sembrano usciti da epoche diverse, borse realizzate con stoffe tradizionali che portano con sé il fascino del riuso creativo, carta di riso che invita quasi a essere toccata più che osservata. Le ceramiche catturano lo sguardo con quella perfezione imperfetta tipica del wabi-sabi, mentre le stampe e i dipinti costruiscono un dialogo visivo tra passato e presente.
E poi gli origami, che per molti sono solo un passatempo, ma qui diventano piccole opere d’arte. Ogni piega è precisione, pazienza, meditazione. Guardarli significa comprendere quanto, nella cultura giapponese, anche la semplicità possa diventare complessità se osservata con attenzione.
Girare tra questi spazi significa rallentare. E forse è proprio questo il regalo più grande che il mercatino offre. In un mondo che corre continuamente, entrare in un luogo dove ogni oggetto è frutto di tempo e cura cambia completamente la percezione. È un’esperienza quasi zen, ma con quella leggerezza accessibile che la rende perfetta anche per chi si avvicina per la prima volta a questa cultura.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni intime, quelle che non fanno rumore ma restano dentro. Tra un kimono e una stampa, tra una Kokeshi e un cuscino in seta obi, si creano connessioni spontanee. Persone che si fermano a parlare, a condividere impressioni, a raccontare il proprio amore per il Giappone. E in quel momento capisci che non è solo un evento, ma una community temporanea che prende forma.
Chi frequenta il Giappone attraverso anime, manga e cultura pop troverà qui una dimensione più autentica e tangibile. Non quella idealizzata, ma quella reale, fatta di mani che lavorano, di tradizioni che evolvono, di persone che portano avanti una storia lontana ma incredibilmente vicina. E allora la domanda viene spontanea, come in ogni buon finale aperto: quanto abbiamo davvero esplorato di ciò che amiamo del Giappone? E quanto di questo possiamo portare nella nostra quotidianità?
Questo mercatino non dà una risposta definitiva, ma offre un indizio. E a volte, per iniziare un viaggio, basta proprio quello.
Ingresso libero
Link: https://www.corrierenerd.it/events/mercatino-giapponese-di-primavera-a-firenze/
Luogo: Sala ex Leopoldine, Piazza Torquato Tasso, 7, 50124 Firenze
Data e ora: Da Sabato 28 marzo a Domenica 29 marzo 2026;
Ora
Marzo 28 (Sabato) - Aprile 29 (Giovedì)
Luogo
Sala Ex-Leopoldine
Piazza Torquato Tasso, 7, 50124
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l'Istituto Giapponese di Cultura di Roma. Tutti i giovedì e i venerdì dalle
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Vi informiamo che dal 2 aprile saranno di nuovo disponibili le visite al giardino giapponese presso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Tutti i giovedì e i venerdì dalle 14 alle 16 per cinque turni da mezz’ora.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria su EVENTBRITE.
Luogo: Istituto Giapponese di Cultura di Roma, Via Antonio Gramsci 74, 00197 Roma.
Data e ora: da Giovedì 2 aprile 2026
Ora
Aprile 2 (Giovedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Istituto Giapponese di Cultura di Roma
Via Antonio Gramsci 74, 00197
11Aprallday12GenalldayEvento: Il workshop di Saihou Ozono a Roma(Tutto il giorno)
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L'11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del "Sogetsu Excellence Award" e del
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L’11 e 12 aprile 2026 sarà possibile partecipare al primo workshop in Europa di Saihou Ozono, vincitore nel 2025 del “Sogetsu Excellence Award” e del “Sogetsu Newcomer Award”.
Il giovanissimo artista, di nemmeno 40 anni, sarà a Roma dall’11 al 12 aprile su invito del Concentus Study Group, filiale italiana (con sedi a Roma, Firenze, Merano e Napoli) ufficiale della scuola Sogetsu.
Il Maestro Ozono si segnala per la straordinaria inventiva e innovativa idea di utilizzare, assieme ai materiali vegetali, oggetti colorati di qualsasi tipologia e, soprattutto, ha un attento occhio sul riciclo.
Per tale motivo c’è stata una collaborazione con l’Associazione toscana RecuperARTI che ha fornito materiale per la giornata del secondo workshop dove i partecipanti come contenitore avranno una scala mentre l’11 saranno loro stessi il “vaso”.
Un workshop come non si è mai visto prima in Italia che unirà la tradizione dei temi dell’ikebana all’innovazione portata avanti da Sofu Teshigahara, fondatore della scuola Sogetsu, che ha sempre realizzato grandi strutture mescolando materiali come legno, ferro o pece.
Il workshop si fregia di patrocini molto importanti a partire da quello della stessa scuola che ha permesso l’utilizzo del logo creato per i festeggiamenti del centesimo anno dalla fondazione e quello dell’Ambasciata del Giappone in Italia che ha incluso questo appuntamento nel calendario della celebrazione del 160° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Giappone e Italia.
Altri importanti patrocini sono stati concessi dalla Fondazione Italia Giappone e dall’Associazione Giappone in Italia.
Una particolare collaborazione in questi due giorni è quella con l’artista del mosaico Caterina Vitellozzi che presterà i suoi gioielli per le foto inerenti al workshop del primo giorno.
Un appuntamento imperdibile che ha visto fioccare le prenotazioni fin dal maggio scorso.
Registrazione obbligatoria.
Contatti di Concentus Study Group’s
Email : concentusstudygroup@gmail.com
Facebook : https://www.facebook.com/concentusstudygroup
Instagram : https://www.instagram.com/concentus.s.g._sogetsu_italia/
Tiktok : https://www.tiktok.com/@concentus.ikebana
Luogo: Roma
Data e ora: 11 e 12 Aprile 2026
Ora
Aprile 11 (Sabato) - Gennaio 12 (Martedì)
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Il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone vi aspetta per la mostra “I Quattro Tesori e l'Arte della Calligrafia nella Tradizione
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Luogo: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone [ Piazzale Mazzini 4 – Genova ]
Data e ora: dal 26 aprile al 11 ottobre 2026, mar – mer – gio – ven 9-19 / sab – dom 10-19,30
Ora
Aprile 26 (Domenica) 09:00 - Ottobre 11 (Domenica) 19:30
Luogo
Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone”
Piazzale Mazzini 4
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra
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Il 4 aprile verrà inagurata la nuova stagione di mostre a Manufacto Store. A partire da maggio, lo shop ospiterà opere di artisti giapponesi tra cui: Yoshie Nishikawa, Yoko Takirai, Reiko Ebato e Natsuko Toyofuku.
PROGRAMMA:
9 Maggio – Yoshie Nishikawa:
Fotografa nata a Sapporo, Yoshie Nishikawa si forma nella fotografia d’arte a San Francisco, avviando poi una carriera internazionale tra Tokyo, New York, Londra e Milano.
Stabilitasi a Milano dal 1996, lavora tra pubblicità, still life e moda, affiancando una ricerca personale.
30 Maggio – Yoko Takirai e Pietro Pellitteri
Gioielli contemporanei pensati come arte da indossare.
Definiti da leggerezza, eleganza e raffinata essenzialità.
Con base a Firenze, creano forme che traducono l’ispirazione in composizioni geometriche, in equilibrio tra purezza ed espressione.
4 Luglio – Reiko Ebato – PONNALET
L’artista giapponese Reiko Ebato crea tessuti artigianali tessuti a mano, ispirati alle tradizioni di Laos e Cambogia.
Al centro, il krama cambogiano — tessuto a mano della vita quotidiana — trasformato in nuove forme, dagli Obi ai tessuti e agli oggetti.
5 Settembre – Natsuko Toyofuku
Natsuko Toyofuku crea gioielli in bronzo e argento, ispirati alla natura e all’arte, dove la sensibilità orientale incontra la tradizione artigianale italiana.
Per info: info@manufacto-store.com
Orari shop: 10:00 – 13:00 / 16:00 – 19:00
Link utili:
https://mailchi.mp/d321258954bf/new-season-rolando-deval-grounds?e=b1ed776d91
Luogo: Manufacto Store, Via Dante Alighieri 89, 53027 San Quirico d’Orcia (SI)
Data e ora: dal 9 maggio al 5 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la
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Dal 9 maggio al 13 settembre 2026 il Museo d’Arte Orientale di Venezia, a Ca’ Pesaro ospita la mostra personale Keita Miyazaki – From Water To Form, in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia.
Curato da Pier Paolo Scelsi, Ilaria Cera e Riccardo Freddo, il progetto mette in dialogo l’arte contemporanea giapponese con i tesori dell’Antico Oriente custoditi nel museo, che vanta una delle più importanti collezioni europee di arte giapponese del periodo Edo.
Un percorso tra acqua, rito e artigianalità
Al centro dell’esposizione c’è l’acqua, intesa come principio generativo e forza trasformativa, elemento che accomuna la cultura giapponese e l’identità stessa di Venezia. Le opere di Miyazaki esplorano un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita, in cui la materia viene modellata, erosa e rigenerata.
L’artigianalità è intesa come pratica rituale: gesto, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza. Le sculture instaurano un dialogo diretto con i manufatti della collezione permanente, mettendo in luce le continuità tra Giappone antico e contemporaneo.
Installazione pubblica alla Giudecca
La mostra prosegue oltre gli spazi museali con un intervento di arte pubblica presso CREA Cantieri del Contemporaneo, sull’isola della Giudecca. Qui Miyazaki presenta una scultura modulare site-specific, ripensata per il contesto produttivo dei cantieri e per il paesaggio lagunare.
L’installazione, già presentata in altre configurazioni nei Giardini Imperiali in Giappone e al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diventa a Venezia un omaggio all’artigianato come forma d’arte, valorizzando il fare, il costruire e il trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano.
Link: https://www.revenews.it/evento/keita-miyazaki-from-water-to-form-venezia-2026/
Luogo: Museo d’Arte Orientale Ca’ Pesaro, Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
Data e ora: Dal 9 maggio al 13 settembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 13 (Domenica)
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta.
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Per pochi giorni ogni primavera, i ciliegi fioriscono anche a Roma; è una cosa breve, ma sufficiente a cambiare il modo in cui si sta. Per questo, dal 4 al 6 aprile il Museo Orto Botanico si preprara all’Hanami per passare una Pasqua tra i ciliegi.
Durante queste giornate si svolgeranno inoltre incontri e dimistrazioni legate alla cultura giapponese.
In Giappone Hanami (花見) significa guardare i fiori. È qualcosa che si fa insieme, senza bisogno di decidere molto.
Ci si ritrova sotto i ciliegi: si parla, oppure si resta in silenzio mentre i petali cadono. Camminare tra i ciliegi, seguendo quello che attira lo sguardo. Fermarsi , sedersi sotto un albero, senza fretta.
Guardare, lasciare che i petali cadano, senza trattenerli.
All’Orto Botanico, Hanami prende forma come un rito urbano contemporaneo, nella visione del Festival del Verde e del Paesaggio. La fioritura dei ciliegi diventa un’occasione per osservare da vicino un fenomeno naturale breve e significativo, all’interno di un giardino storico nel cuore della città.
L’esperienza è pensata come una visita aperta.
Non è previsto un percorso obbligato: il pubblico è invitato a muoversi liberamente, seguendo il proprio ritmo. La passeggiata attraversa le collezioni botaniche e conduce al giardino giapponese che rappresenta il centro dell’Hanami.
Qui la fioritura è osservata come processo, non come spettacolo.
Fermarsi è parte integrante dell’esperienza.
Sedersi, sostare, condividere del cibo. Il picnic è inteso come gesto culturale e momento di relazione, non come attività organizzata.
Durante le giornate sono previsti incontri e dimostrazioni dedicati alla cultura giapponese, che accompagnano la visita senza definirla.
È inoltre possibile partecipare a un gesto simbolico, semplice e non obbligatorio, legato al tema dell’impermanenza: lasciare andare un pensiero e accogliere ciò che viene.
Hanami all’Orto Botanico è progettato come un’esperienza accessibile che non richiede conoscenze specifiche e che può essere vissuta in modo autonomo.
La fioritura dura pochi giorni.
Per questo motivo, ogni visita è diversa e irripetibile.
A Pasqua il giardino giapponese diventa uno dei luoghi più sorprendenti della primavera romana.
La fioritura dei ciliegi dura solo pochi giorni.
4.5.6 aprile 2026 | Museo Orto Botanico di Roma |ore 9:00 – 18:30
Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A
Biglietto:12€ (adulti) – gratuito fino a 11 anni
Non è richiesta prenotazione. L’accesso è libero, fino a capienza.
Tutte le attività sono incluse, gratuite e si prenotano sul posto. Fanno eccezione i ritratti manga.
Per regolamento dell’Orto Botanico i cani non sono ammessi
Per info:
06 94844234
info@festivaldelverdeedelpaesaggio
Il Museo Orto Botanico vi aspetta tra i ciliegi 🌸
Link: https://www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it/hanami-allorto-botanico
Luogo: Ingresso: Largo Cristina di Svezia 23A, Roma
Data e ora: dal 4 al 6 aprile 2026 ore 9:00-18:30
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Settembre 5 (Sabato)
Luogo
Manufacto Store
Via Dante Alighieri 89, 53027
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L'Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026. Giunta ormai alla sua
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L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ospiterà anche il padiglione dedicato al Giappone a partire dal 9 maggio 2026.
Giunta ormai alla sua 61esima edizione, Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – In Minor Keys di Koyo Kouoh – si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (pre-apertura 6, 7, 8 maggio) nelle sedi istituzionali dei Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.
Con il pieno sostegno della famiglia di Koyo Kouoh, scomparsa il 10 maggio 2025, La Biennale di Venezia ha deciso di realizzare la sua Mostra. Lo farà secondo il progetto così come ideato e definito da lei, anche per preservare, valorizzare e diffondere il più possibile le sue idee e il lavoro svolto.
Quest’anno il Paese del Sol Levante celebra tra l’altro i 70 anni del suo padiglione con una «prima» assoluta nella sua storia: sia l’artista designato dalla Japan Foundation sia i curatori non risiedono in Giappone. Ei Arakawa-Nash, artista queer noto per le sue performance e nato a Fukushima, risiede a Los Angeles, mentre i cocuratori della mostra, Lisa Horikawa e Mizuki Takahashi, sono senior curator nonché direttrice della National Gallery di Singapore la prima, direttore esecutivo e capo curatore del Centre for Heritage, Arts and textile di Hong Kong la seconda. Nella mostra «Grass Babies, Moon Babies», Arakawa Nash ha tratto ispirazione dai suoi due figli gemelli. Esposte più di 200 bambole bebé (che i visitatori possono prendere in braccio) con la domanda: “come possiamo festeggiare le prossime generazioni mentre il lavoro di riparazione e riconciliazione, che darà forma al mondo che li accoglie, è ancora incompiuto?”
GIAPPONE
Grass Babies, Moon Babies
Commissario: The Japan Foundation;
Curatori: Lisa Horikawa, Mizuki Takahashi;
Espositore: Ei Arakawa-Nash
Sede: Giardini
Tra i gli artisti invitati che concernono il Giappone vi sono: BuBu de la Madeleine, Yoshiko Shimada e Alexa Kumiko Hatanaka
Luogo: Giardini della Biennale, Calle Giazzo, 30122 Venezia
Data e ora: da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) - Novembre 22 (Domenica)
Luogo
Giardinidella Biennale
Calle Giazzo, 30122
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and
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Vi informiamo che l’organizzazione no profit Syuto Kanazawa presenterà “Ethnography of the Body and Material – Slowness and Depth in an Accelerated Society” / “Etnografia del corpo e della materia — Lentezza e profondità in una società accelerata”, una mostra collettiva che riunisce dieci artisti giapponesi accomunati da pratiche orientate da un approccio materico e artigianale, curata da Yuji Akimoto, attuale direttore artistico di Go for Kogei e in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
La mostra adotta una prospettiva legata al fare come lente critica attraverso cui rileggere e reinterpretare i limiti e le definizioni dell’arte contemporanea e come l’atto possa ristabilire un diverso senso del tempo e della percezione fisica all’interno di una società sempre più accelerata. Ogni opera è considerata come una forma di “indagine sensoriale”, situata tra corpo e materia, tra processo e percezione ed emergono attraverso un’attenzione costante e una consapevolezza tattile, invitando gli spettatori a soffermarsi sulle lavorazioni più sottili, sulle superfici stratificate e sui gesti accumulati nel tempo.
La mostra sarà divisa in due periodi
Dal 9 Maggio al 30 Settembre dalle ore 11 alle ore 19 (Chiuso il martedì)
Dall’1 Ottobre al 22 Novembre, dalle ore 10 alle ore 18.
Luogo: Palazzo Pisani Santa Marina, Calle de le Erbe 6103, Venezia
Data e ora: dal 9 Maggio al 22 Novembre 2026, 10-19
Go for Kogei – Ethnography of the Body and Material — Slowness and Depth in an Accelerated Society
Ora
Maggio 9 (Sabato) 10:00 - Novembre 22 (Domenica) 19:00
Luogo
Palazzo Pisani Santa Marina
Calle de le Erbe 6103
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In occasione del Salone del Mobile di Milano, prende vita
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L’esperienza maturata tra cucina italiana, pasticceria occidentale e anni vissuti in Europa si riflette in creazioni che fondono tradizione e innovazione, offrendo un nuovo linguaggio sensoriale della pasticceria giapponese.
Il workshop si terrà il 21 e 22 aprile dalle 14 presso lo Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123 (per informazioni e iscrizioni via mail: valeria@tree-ideas.it)
Durante il workshop, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere tecniche autentiche e realizzare dolci iconici, vivendo un’esperienza immersiva che intreccia cultura, gusto e creatività in un contesto d’eccezione.
I pasticcini si presentano come autentiche opere d’arte in miniatura, curate nei minimi dettagli per forme e colori, ed esprimono l’estetica raffinata della tradizione giapponese. Il tutto sarà accompagnato dal tradizionale tè giapponese, ispirato ai rituali della cerimonia del tè, per un’esperienza sensoriale completa.
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, nel cuore del quartiere Sant’Ambrogio, è in mostra la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.
Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura. Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda c’è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.
Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.
Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.
Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.
L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.
“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana. Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.
Luogo: Showroom Takeda Katsuya Design Via del Torchio 5/7 Milano 20123
Data e ora: Martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026
Ora
Maggio 9 (Sabato) 14:00 - Settembre 13 (Domenica) 17:00
Luogo
Museo d'Arte Orientale Ca’ Pesaro
Santa Croce, 2076, 30135 Venezia VE
12Magallday31DicalldayScambio Online di Twin City Cafe tra Napoli e Kagoshima(Tutto il giorno)
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere
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Vi informiamo che Twin City Café organizzerà un incontro online su zoom per connettere i cittadini di Napoli e Kagoshima.
L’evento sarà tenuto in lingua inglese ed è un’occasione per parlare in modo casuale delle due città, di cultura, cibo, vita quotidiana e notizie recenti. Non è richiesto un inglese perfetto, ma sono benvenute persone amichevoli e curiose, è aperto anche a principianti e osservatori.
La partecipazione è gratuita, non è necessario nè una quota membro nè una quota partecipazione.
Il giorno e la data sono ancora da stabilire
Se interessati, mandare una mail, con oggetto “Participation in Twin City Cafe” alla email twincitycafe2026@gmail.com
Luogo: Online
Data e ora: da definire
Ora
Maggio 12 (Martedì) - Dicembre 31 (Giovedì)
Luogo
Online
12Setallday27alldayGiappone in Fiera ad Arezzo e Carrara Fiere - Settembre 2026(Tutto il giorno)
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Vi informiamo che, dopo il successo della passata edizione, Giappone in Fiera raddoppia: vi aspetta infatti ad
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Vi informiamo che, dopo il successo della passata edizione, Giappone in Fiera raddoppia: vi aspetta infatti ad Arezzo Fiere – 12 e 13 settembre 2026 e a Carrara Fiere – 26 e 27 settembre 2026
Due weekend per vivere tutta la magia del Sol Levante, tra cultura, tradizioni millenarie ed estetica giapponese.
L’esperienza si arricchisce ancora di più grazie alla concomitanza con Esotika Koi Show: un evento unico che celebra l’eleganza e la simbologia delle carpe Koi, veri gioielli viventi dell’acqua.
Giappone in Fiera vi invita a immergervi in un’atmosfera autentica e coinvolgente.
Link: https://www.giapponeinfiera.it/
Luogo:
Arezzo Fiere – Via Lazzaro Spallanzani, 23, 52100 Arezzo AR
Carrara Fiere – Via Maestri del Marmo, 54033 Marina di Carrara MS
Data e ora:
Arezzo Fiere – 12 e 13 settembre 2026
Carrara Fiere – 26 e 27 settembre 2026
Ora
Settembre 12 (Sabato) - 27 (Domenica)
Luogo
Arezzo Fiere / Carrara Fiere
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Vi segnaliamo che per il 19 e 20 settembre 2026 è in programma un Stage Internazionale di Iaido
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Vi segnaliamo che per il 19 e 20 settembre 2026 è in programma un Stage Internazionale di Iaido e Kenjutsu condotto dal maestro Dominique Pierre.
Il seminario accoglie tutti i partecipanti che hanno una valida assicurazione sportiva per infortunio.
PROGRAMMA:
- Sabato 19 settembre 2026: ore 10:00 – 12:30; 16:00 – 18:30
- Domenica 20 settembre 2026: ore 9:30 – 12:20
PREZZI:
- Seminario completo: 70€
- Due sessioni: 50€
- Una sessione: 30€
Info e contatti:
+39 380 309 5294
Luogo: Palestra Liceo Scientifico Statale G. Galilei, Via G Mameli 4, 34139 Trieste
Data e ora: Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026
Ora
19 (Sabato) 09:30 - 20 (Domenica) 18:30
Luogo
Palestra Liceo Scientifico Statale G. Galilei
Via G Mameli 4, 34139
20Setalldayalldayチャオ!秋のフリーマーケット a Factory Nolo(Tutto il giorno: domenica) Viale Monza 4
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Vi informiamo che a Factory Nolo, Milano, Ciao!Journal organizzerà チャオ!秋のフリーマーケット, un mercatino dell'usato gratuito.
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Vi informiamo che a Factory Nolo, Milano, Ciao!Journal organizzerà チャオ!秋のフリーマーケット, un mercatino dell’usato gratuito.
Durante il mercatino sarà possibile vendere oggetti usati e articoli fatti a mano. Non sono ammessi espositori che vendono regolarmente prodotti artigianali come attività professionali o individuali.
Il costo per riservare uno spazio espositore è da 20€ ed è possibile condividere lo spazio con amici (es. 2 persone: 10€ a testa).
Il costo per l’esposizione di prodotti brand chiusi è di 45€.
Al momento si accettano prenotazioni provvisorie.
Per prenotazioni del posto mandare una mail all’indirizzo: ciao@ciaojournal.com
Luogo: Factory Nolo, Viale Monza 4, Milano
Data e ora: 20 Settembre 2026
Ora
Tutto il giorno (Domenica)
Luogo
Factory Nolo
Viale Monza 4
