Kanazawa è il capoluogo della prefettura di Ishikawa, nonché una delle principali mete turistiche del Giappone. Nella città è possibile ammirare arte e architettura sia moderna che tradizionale, in un suggestivo ambiente che difficilmente dimenticherete. Quali sono quindi i principali punti di interesse della città? Venite a scoprirlo insieme a noi!

Kanazawa

Photo credits: giappone.it

Secondo una leggenda, un giorno un contadino di nome Imohori Togoro trovò alcune pepite d’oro mentre stava scavando la terra per coltivare alcune patate. Questa scoperta portò nella città molti curiosi che la ribattezzarono “Kanazawa”, ossia “palude d’oro”. Durante il periodo Edo (1603-1867) poi la città passò in mano al clan Maeda, uno dei più importanti del Giappone. Inoltre, sempre in questo periodo la città attrasse una grande varietà di artisti che si stabilirono qui, dando vita ad una cultura unica nel suo genere. A partire dalla restaurazione Meiji, invece, si aprì un periodo in cui lo sviluppo industriale della città passò in secondo piano rispetto alle più grandi Tōkyō e Ōsaka. Questo in realtà fu un bene per Kanazawa, perché venne risparmiata dai successivi bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Immaginiamo allora di atterrare a Tōkyō e prendere uno shinkansen (anche conosciuto come “treno proiettile”) che ci porti in due ore e mezza circa nella città. Questo, comunque, non è l’unico modo per raggiungere la città, poiché sono disponibili vari autobus notturni, nonché aerei per il vicino aeroporto di Komatsu.

La moderna stazione

Kanazawa stazione

Photo credits: visitkanazawa.jp

Appena arrivati alla stazione di Kanazawa ci accoglie una meravigliosa struttura di vetro e acciaio, chiamata “Motenashi Dome”. La prima parola “Motenashi” (もてなし) deriva dal verso “motenasu” che significa letteralmente “accogliere cordialmente”. Mentre la seconda è una parola inglese che significa “cupola”. Con l’utilizzo di più di 3000 pannelli in vetro la cupola è stata progettata per assomigliare ad un ombrello sotto il quale chiunque può trovare riparo dalle piogge frequenti che colpiscono la città. Dopodiché, usciti da questa struttura si erge il portare stile shintoista “Tsuzumi mon”, realizzato con legno di cipresso locale. Anche in questo caso la forma non è casuale, poiché i due pilastri principali sono stati realizzati con la forma dei tradizionali tamburi “tsuzumi” del teatro Nō.

Nei pressi della stazione è possibile trovare una grande varietà di negozi, pronti a soddisfare ogni tipo di esigenza. Naturalmente non possono mancare i konbini, con la catena 7 Eleven che possiede all’interno della stazione ben due punti vendita. Entrambi sono situati all’interno dell’enorme centro commerciale posto dentro la stazione che si sviluppa su due piani. Usciti dalla stazione, invece, troviamo un altro centro commerciale chiamato “Forus” in cui sono presenti vari negozi, tra cui profumerie, negozi di abbigliamento e ristoranti.

Da Omicho Market a Korinbo

Korinbo

Photo credits: touristinjapan.com

Continuiamo il nostro cammino verso il centro della città e in pochi minuti ci troviamo di fronte al mercato Omicho. Il mercato ospita circa 185 negozi, per lo più pescherie e ristoranti in cui è possibile trovare dell’ottimo pesce fresco ad un prezzo accessibile. Kanazawa, infatti, è particolarmente famosa per il suo pescato e i turisti, nonché i cittadini locali, amano pranzare in questi ristoranti. In ogni caso, al suo interno sono presenti anche negozi di casalinghi e abbigliamento, rendendolo un mercato essenziale per la città.
Usciti dal mercato è possibile trovare dopo pochi passi il santuario shintoista Oyama, costruito per la prima volta nel 1599 sebbene in un posto differente. Il santuario, infatti, era dedicato al capo del clan Maeda ed era stato realizzato sopra il monte Utatsu. Soltanto in seguito venne spostato e fu deciso di costruire un inusuale portale d’ingresso. Come vediamo, si trova dietro il classico portale shintoista e venne progettato da un architetto olandese che utilizzò elementi religiosi sia europei che asiatici. Superato, quindi, anche il santuario ci troviamo subito nel quartiere di Korinbo, caratterizzato da modernità e dinamicità. Il quartiere, infatti, è un’importante zona commerciale che permette di rilassarsi facendo un giro nei centri commerciali o mangiando in un ristorante.

Kenrokuen e il castello di Kanazawa

Sempre in questa zona è possibile trovare due destinazioni fondamentali per Kanazawa: il giardino Kenrokuen e il castello. Il Kenrokuen è considerato uno dei tre giardini più importanti di tutto il Giappone e la sua realizzazione risale al XVII, sempre per merito del clan Maeda. Il nome, inoltre, significa letteralmente “giardino dei sei attributi” che, secondo il poeta cinese Li Gefei, definiscono un giardino perfetto, ossia spazio, tranquillità, artificiosità, antichità, corsi d’acqua e ampie vedute. In quella che è la più famosa veduta del giardino vediamo la lanterna Kotojitoro, famosa per la sua forma con due gambe anziché una.

Il castello, invece, era naturalmente la residenza ufficiale del clan Maeda, che ordinò la sua costruzione nel 1583. Sfortunatamente, però, fu interessato nel corso dei secoli da numerosi incendi che ne resero necessaria la ricostruzione. Inoltre, fino al 1989 ospitava al suo interno anche la sede dell’università di Kanazawa, che fu poi spostata in periferia. Ora invece è possibile visitare il suo museo all’interno che racconta la storia del castello e del clan Maeda.

Il quartiere delle geisha a Kanazawa: Higashi Chaya

Higashi Chaya

Photo credits: ishikawatravel.jp

Spostandoci più a nord rispetto al castello troviamo il quartiere di Higashi Chaya, anche chiamato quartiere delle geisha, poiché le “chaya” sono le case da tè dove le geisha intrattengono appunto i loro clienti. In quel periodo, in particolare, la parte centrale di Kanazawa era piena di queste chaya. Nel 1820, infatti, le chaya furono trasferite in tre quartieri distanti del centro e quello di Higashi Chaya era il più grande di quelli. Oggi si trovano molte case e strutture aperte al pubblico dove si può ammirare l’interno delle case Chaya, costruite quasi 200 anni fa. Inoltre, molti di questi edifici sono stati rinnovati e ospitano ristoranti e negozi di souvenir.

Uchinada

Uchinada kanazawa

Photo credits: ishikawatravel.jp

Per gli amanti del mare, Kanazawa offre la possibilità anche di farsi un bagno nei periodi più caldi. Dalla stazione della città, infatti, è possibile prendere un treno il cui capolinea si trova nella cittadina di Uchinada. Dopo pochi minuti di passeggiata, ci troviamo di fronte una grandissima spiaggia su cui infatti i giapponesi sono soliti andare con la macchina. Qui è possibile rilassarsi e farsi un bagno nelle acque del mar del Giappone.

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