Il Giardino Zen, romanzo d'esordio di Teresa Frasca
Vi segnaliamo l'uscita di Il Giardino Zen, romanzo di esordio di Teresa Frasca, nato da una profonda fascinazione per la cultura giapponese e alimentato anche dalla visione di Perfect Days di Wim Wenders.
Ambientato tra gli anni Sessanta e il presente, il romanzo racconta la storia di due donne appartenenti a generazioni diverse, unite dalla stessa ricerca di libertà. La prima è Egle, cresciuta in un'epoca in cui il ruolo femminile era ancora fortemente subordinato alla figura del marito-padre-padrone, costretta a convivere con tradimenti, violenze psicologiche e limitazioni sociali, sceglie la strada della resistenza silenziosa.La seconda protagonista è Denise, la figlia. Cresciuta in un'epoca diversa, eredita il coraggio della madre ma sceglie un percorso personale di emancipazione. Quando ormai non si aspetta più grandi sorprese dalla vita, incontra Yamada Yakusho, un uomo giapponese che le offre una nuova prospettiva sull'amore e sull'esistenza, grazie anche alla saggezza acquisita nel suo doloroso passato.Tra memoria familiare, trasformazioni sociali e suggestioni provenienti dalla cultura orientale, Il Giardino Zen racconta due diverse seconde possibilità: quella conquistata con la forza della resilienza e quella ricevuta come dono inatteso della vita.
Attraverso la storia di una famiglia italiana e di due donne appartenenti a generazioni diverse, Teresa Frasca racconta come questi principi possano dialogare con temi universali come la libertà, l'attesa, la rinascita e l'amore.
Nel libro sono inseriti alcuni concetti della tradizione giapponese che diventano parte integrante della narrazione:
- Kitai: l'attesa fiduciosa di ciò che deve ancora arrivare.
- Koi no Yokan: la percezione che un incontro sia destinato a trasformarsi in amore.
- Ichi-go Ichi-e: l'unicità irripetibile di ogni incontro umano.
Piano City Milano 2026: Tutti gli spettacoli di artisti Giapponesi in programma
Piano City Milano organizza una serie di esibizioni di pianoforte dei pianisti giapponesi Takahiro Yoshikawa, Aki Kuroda e Nakajima Sachiko. Di seguito tutte le esibizioni.
(i link ricondurranno al sito di Piano City Milano)
- Sachiko Nakajima "Japanese Folk Reimagined"
Politecnico di Milano, Giardino di Leonardo, Piazza Leonardo da Vinci, 32
16 Maggio 2026 11:00-12:00 - Aki Kuroda
GAM Piano Giardino, Ingresso da Via Palestro, 18 e da Via Marina
17 Maggio 2026, 10:30 - Takahiro Yoshikawa, in collaborazione con Musica nell'aria
Palazzo Invernizzi, Corso Venezia. 32
17 Maggio 2026, 15:00
Per maggiori informazioni consultate il programma sul sito di Piano City Milano: https://pianocitymilano.it/programma/
Fuori Salone 2026: Tutte le moste legate al Giappone!
Al Fuorisalone 2026 non mancheranno mostre legate al mondo del Giappone! di seguito vi riportiamo tutti gli eventi:
(cliccando sul titolo di ciascun evento si verrà reindirizzati al sito della mostra)
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- Vico Magistretti e il Giappone
Fondazione studio museo Vico Magistretti – Via Bellini, 1
21-26 aprile 2026 - GOZEN 2026 by rararà studio / nuovi prodotti, nuovi progetti: un dialogo tra Italia e Giappone
WAO Isola – Via Luigi Porro Lambertenghi, 7
20-24 aprile 2026 - MONO-SOLUM - Un viaggio attraverso la genealogia del Bizen rigenerato
Biblioteca Ostinata – Via Osti 6
20-26 aprile 2026 - T-CORE - Adaptive Comfort, Redefined
TOYOTA BOSHOKU CORPORATION — Via Vincenzo Forcella, 7, Milano
20-26 aprile 2026 - meeting horizons
TIME & STYLE — Largo Claudio Treves, 2 - Via Eugenio Balzan, 4 - Via San Marco, 13, Milano
20-26 aprile 2026 - Bellezza della Presenza – Esplorando le "possibilità del ferro" con opere minimali.
Galleria Antonio Battaglia — Via Ciovasso, 5, Milano
21-25 aprile 2026 - HONSHITSUTEKI (本質的) | Dieffebi: L’Essenza della Forma - Minimalismo, armonia e design essenziale
Dieffebi — Via Milazzo, 8, Milano
21-26 aprile 2026 - CASA TATSUMURA
Maurizio Baldassari – Brera — Via Solferino, 14, Milano
20-26 aprile 2026 - The Nature of Time – Un dialogo tra arte, design e orologeria
Galleria Il Castello — Via Brera, 16, Milano
20-26 aprile 2026 - neo-o-old: Il luogo dell’incontro
SPAZIO MM — Via Maroncelli, 3, Milano
20-26 aprile 2026 - A CONVERSATION WITH – Un’installazione Byredo a Milano
Chiostro Cappuccio — Via cappuccio, 5, Milano
21-25 aprile 2026 - Collaborazione speciale NIPONIQUE × Wicky’s - Dove il cibo giapponese e il design si incontrano in una collaborazione unica.
Wicky's Innovative Japanese Cuisine — Corso Italia, 6, Milano
21-26 aprile 2026 - CHŌWA – Crafting Balance
Casa Starpool Milano — Via Durini 27, Milano
20-26 aprile 2026 - BUD BRAND/Hanging x Lifestyle items
Tortona 5 — Via Tortona, 5, Milano
20-26 aprile 2026 - Light is Shadow
Back 12 — Via Tortona, 12, Milano
20-26 aprile 2026 - Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present
Triennale Milano – Via Alemagna, 6
fino al 4 ottobre 2026 - nodoMa - ...ogni nodo ha bisogno del suo Ma
Angelini Milano — Viale Piave 20, Milano
20-25 aprile 2026 - Kikkoman Gallery – the art of flavor
Opificio 31//Fiorditortona Shop — via Tortona 31, Milano
20-26 aprile 2026
- Vico Magistretti e il Giappone
Per maggiori informazioni consultate il sito del Fuorisalone: https://www.fuorisalone.it/it/cerca?q=giappone
Vince il premio Cultura del Racconto per Immagini "Fiabe e leggende Studio Ghibli" di Kappalab
Qui di seguito, la lettera di ringraziamento dell'autore:
Gentili organizzatori di Romics,
gentili membri della giuria,
con questo messaggio desidero esprimere la mia più sincera gratitudine per il premio Cultura del racconto per immagini assegnato al volume "Fiabe e leggende Studio Ghibli".
Ricevere questo riconoscimento, vi assicuro, è per me un grande onore. Mi dispiace, allo stesso tempo, non poter essere presente per condividere questo momento con voi, perché avrei voluto ringraziarvi di persona.
Questo libro è nato in un modo molto semplice. In generale mi occupo di fiabe e leggende del folclore giapponese e di altri paesi, per farle riscoprire ai lettori di oggi e di ogni età, ma soprattutto perché non vada perso un patrimonio narrativo importante che appartiene a tutti. Cerco di farlo, soprattutto, sottolineando come questi racconti siano stati spesso fonte d’ispirazione per opere moderne, film e serie televisive, soprattutto d’animazione. Questo è stato l’obiettivo dei miei precedenti libri della serie "Fiabe e leggende giapponesi".
Il libro che oggi mi fate il grande onore di premiare è nato come una costola di quella serie, e quasi per caso.
Per anni ho raccolto appunti, storie e riferimenti legati ai film di due grandi maestri dell’animazione, Hayao Miyazaki, Isao Takahata e, più in generale, all’immaginario dello Studio Ghibli, i quali hanno permesso al pubblico di tutto il mondo di comprendere come sia possibile realizzare film contemporaneamente belli, interessanti e di grande successo, apprezzati da spettatori e critica, capaci di intrattenere e far pensare.
"Fiabe e leggende Studio Ghibli" è più che altro un lavoro personale, nato dalla curiosità e dal desiderio di capire da dove nascessero certe immagini, certe atmosfere, certi racconti.
Nel corso delle ricerche, mi sono accorto che dietro a quei film esiste un patrimonio narrativo molto ampio: fiabe, romanzi, leggende, opere della letteratura internazionale. Alcune di queste storie sono vere e proprie trasposizioni, altre hanno lasciato tracce più sottili, ma tutte hanno contribuito a costruire quell’universo così riconoscibile.
A un certo punto ho pensato che forse questa raccolta, nata quasi per me stesso, potesse interessare anche ad altri, senza aspettative particolari, se non quella di condividere una curiosità.
Per questo motivo, la notizia di questo premio mi ha davvero sorpreso. Non era qualcosa che immaginavo potesse accadere.
In effetti, quando ho iniziato a prendere appunti, non pensavo certo che un giorno sarebbero finiti addirittura su un palco.
Se il libro ha un valore, credo stia proprio in questo: nell’invitare a tornare alle storie, alle loro origini, e a riscoprire il legame tra parola e immagine. Di per sé è un percorso semplice, ma che a volte ha bisogno di un avvio, per arricchirci e per riportare l’attenzione sul piacere della lettura.
Desidero quindi ingraziare Romics per aver accolto questo lavoro e per averne compreso l’intento.
E ovviamente ringrazio anche la casa editrice Kappalab per aver dato visibilità a questo lavoro, e averlo reso accessibile ai lettori italiani.
Spero che questo libro possa continuare a suscitare curiosità e accompagnare i lettori nella scoperta delle storie che stanno dietro alle immagini che ormai tutti amiamo così tanto.
Vi ringrazio ancora, con grande stima.
Ippei Otsuka
FIABE E LEGGENDE STUDIO GHIBLI è disponibile in tutte le librerie, insieme agli altri libri di Ippei Otsuka pubblicati da Kappalab:
- FIABE E LEGGENDE GIAPPONESI
- FIABE E LEGGENDE GIAPPONESI: CREATURE FANTASTICHE
- LA STORIA DELLA PRINCIPESSA SPLENDENTE
…e a maggio 2026, dallo stesso autore:
- FIABE E LEGGENDE ANIME GIAPPONESI
Le pubblicazioni Kappalab sono disponibili in tutte le librerie e fumetterie italiane, e anche online ai seguenti link:
Fiabe e leggende Studio Ghibli
https://www.kappalab.it/libri/fiabe-e-leggende-studio-ghibli/
Fiabe e leggende giapponesi
https://www.kappalab.it/libri/fiabe-e-leggende-giapponesi/
Fiabe e leggende giapponesi: Creature fantastiche
https://www.kappalab.it/libri/fiabe-e-leggende-giapponesi-2-creature-fantastiche/
La storia della Principessa Splendente
https://www.kappalab.it/libri/la-storia-della-principessa-splendente/
Buona lettura!
Libro: "Yuzuru. Il volo del Samurai" di Costanza Rizzacasa
Una biografia romanzata -- da fonti esclusivamente di prima mano giapponesi -- della leggenda del pattinaggio artistico sul ghiaccio Yuzuru Hanyū, sopravvissuto al terremoto e tsunami del 2011, che la giornalista aveva intervistato in esclusiva per la sua serie sulla filosofia e la spiritualità giapponese per il settimanale 7, la prima e ad oggi unica intervista dell'atleta a una grande testata non giapponese dal suo passaggio al professionismo nel 2022 e una delle poche in carriera. (link intervista)
È una storia che sembra un romanzo, ma è accaduta davvero.
Una storia di coraggio e di riscatto, di sogni apparentemente irraggiungibili e della determinazione e dell'impegno necessari per renderli realtà.
Unico pattinatore del singolo maschile ad aver vinto, dal 1952, l'oro in due Olimpiadi consecutive, Yuzuru Hanyū ha cambiato per sempre il pattinaggio artistico sul ghiaccio. Ha iniziato a pattinare a soli quattro anni, vincendo in poco tempo gare nazionali e internazionali e infrangendo, a dispetto di tanti infortuni, un record dopo l'altro. Sopravvissuto al terribile terremoto del Tōhoku, ha scelto di dedicare parte della sua vita a sensibilizzare e ad aiutare, diventando un simbolo di speranza per il Giappone e non solo. Con questa storia Costanza Rizzacasa d'Orsogna ci porta nel mondo delle grandi competizioni internazionali e nel cuore della cultura giapponese.
Infine, a settembre, uscirà per Solferino un ulteriore libro sul senso della vita nella filosofia giapponese.
Film: "Perfect Days" con Kôji Yakusho - in streaming su RaiPlay
Il film è disponibile gratuitamente al seguente link: https://www.raiplay.it/programmi/perfectdays
Film: "Il sapore del riso al tè verde" di Yasujiro Ozu
In "Il sapore del riso al tè verde" Yasujiro Ozu torna a osservare con la consueta delicatezza le tensioni domestiche della borghesia giapponese del dopoguerra.
Il film, tuttavia, ha una storia produttiva singolare: Ozu ne concepì il soggetto già nel 1939, ma il progetto venne bloccato dalla censura militare perché giudicato troppo poco patriottico. L’idea di rappresentare una coppia borghese immersa nei piccoli conflitti della vita quotidiana non sembrava adatta a un periodo che richiedeva narrazioni edificanti e nazionaliste. Solo nel 1952 il regista poté tornare su quel materiale, trovando finalmente il clima culturale adatto per raccontare una società ormai profondamente cambiata.
Dietro la leggerezza delle situazioni quotidiane si intravede così un ritratto più ampio: quello di un Giappone che cerca di conciliare tradizione e modernità, rigidità sociale e desiderio di cambiamento. Con il suo sguardo paziente e partecipe, Ozu racconta una crisi coniugale che è anche il riflesso di un passaggio storico, in cui persino un gesto semplice come versare del tè sul riso può diventare il segno discreto di un nuovo equilibrio possibile.
Il sapore del riso al tè verde fa parte della Ozu Collection disponibile in streaming su MYmovies ONE.
Master: "Media, linguaggi e comunicazione in uno scenario globale (Cina, Giappone, mondo arabo)"
Il percorso nasce per colmare un vuoto nel panorama formativo italiano, unendo l’approfondimento delle lingue orientali con competenze professionalizzanti legate ai media, alla pubblicità e alla gestione dei social media in lingua, per operare efficacemente nei mercati e nei contesti culturali di Cina, Giappone e mondo arabo.
📅 Scadenza iscrizioni: 23 marzo 2026
Un’opportunità concreta per sviluppare competenze richieste nei settori della comunicazione, dell’editoria e delle relazioni internazionali.
Direzione: Silvia Pozzi
🎥 Sono disponibili anche nuovi contenuti online gratuiti su YouTube, pensati per offrire un primo sguardo sui temi del Master:
- Nel video “Comunicazione e cultura del business in Giappone”, Giulia Ciammaichella analizza le sfumature culturali che influenzano la comunicazione nelle riunioni d’affari giapponesi.
- In “Feste e narrazioni: viaggio in Cina, Giappone e mondo arabo”, il copywriter Giuseppe Mazza esplora come festività e momenti simbolici vengano raccontati nei diversi contesti culturali e mediatici.
- Il video “Soft Power cinese” con Alessandro De Toni mostra invece come fenomeni culturali e mediatici – dal pop culture al Gran Galà del Capodanno cinese – contribuiscano alla costruzione dell’influenza culturale globale della Cina.
- In “La traduzione editoriale dall’arabo”, Cristina Dozio racconta il ruolo della traduzione nella diffusione della letteratura araba contemporanea e le opportunità che apre nel mondo editoriale.
- Infine è disponibile anche il video integrale dell’Open Day del Master, per scoprire struttura, obiettivi e opportunità del percorso.
Film: "Rental Family - nelle vite degli altri"
Trama:
Philip Vandarpleog è un attore americano che vive da otto anni a Tokyo, in Giappone, che considera ormai casa propria. Un tempo celebre perché interpretava un grosso tubetto di dentifricio, supereroe di una pubblicità popolarissima, adesso passa da un’audizione all’altra, mentre il suo agente lo manda a fare la comparsa in eventi come matrimoni e funerali. Ed è proprio a un finto funerale che Philip incontra Shinji, il capo di Rental Family, un’agenzia che procura attori per impersonare parenti e amici che non esistono, e lo scrittura: Philip diventa un giornalista amico di un anziano attore, il padre assente di una bambina sino-americana, il compagno di giochi di un appassionato di videogame.
Regia: Hikari
Sceneggiatura: Hikari, Stephen Blahut
Fotografia: Takurô Ishizaka
Musiche: Jónsi, Alex Somers
Cast: Brendan Fraser, Paolo Andrea Di Pietro, Takehiro Hira, Shinji Ozeki
Film: "Inizio d'estate" - quando la tradizione viene messa in discussione
Con Inizio d’estate (il titolo originale è traducibile con “Il tempo del raccolto del grano”, titolo alternativo con cui talora è conosciuto il film), Yasujiro Ozu prosegue la sua esplorazione della famiglia giapponese nel dopoguerra, registrando con apparente leggerezza un mutamento ormai irreversibile.
Il Giappone tradizionale, fondato su gerarchie solide e ruoli codificati, è attraversato dalle prime forme di emancipazione femminile, che il film mette al centro senza mai trasformarle in proclami ideologici. Ozu osserva, non giudica: si limita a collocare i suoi personaggi dentro uno spazio assolato, dove la rinascita stagionale rispecchia quella sociale.
Il tempo, tema sotterraneo ma costante nel cinema di Ozu, qui assume una forma quasi ironica: mentre gli adulti cercano di congelare le consuetudini, le nuove generazioni le scardinano con naturalezza. L’estate che inizia non è solo una stagione: è il segno di un ciclo che si rinnova, anche a costo di incrinare la compattezza familiare.
In Inizio d’estate l’emancipazione non passa attraverso gesti clamorosi, ma attraverso scelte minime, quotidiane, e proprio per questo irreversibili.
Ozu coglie il momento in cui la tradizione smette di essere un destino e diventa un’opzione. E, nel farlo, consegna uno dei suoi ritratti più luminosi, e al tempo stesso più malinconici, di un Giappone sospeso tra continuità e mutazione.
Inizio d'estate fa parte della Ozu Collection disponibile in streaming su MYmovies ONE.







